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I segreti di Google, il piccolo ha fame !

Siete sem ? No dai, che avete capito ! Siete search engine marketer (marketer dei motori di ricerca) ? Siete seo (search engine optimizer - ottimizzatori [di posizionamento] per i motori di ricerca) ? Ah ! Siete semplici lettori / operatori che si spaccano la testa in quattro per capire come fare a salire di posizione su Google ! Allora ascoltatemi bene che ho una chicca per voi.

Nell'estrema ricerca e affinamento degli strumenti e dei modi per comparire meglio sui motori di ricerca ognuno ha detto la sua. Io però, da anni, coltivo un'idea ben precisa : che tra le varie azioni che si possono fare per migliorare il proprio posizionamento, una cosa che Google tiene senz'altro in grande considerazione è quanto gli date da mangiare. Si, Google ha fame. Sfortunatamente però, non basta una mozzarella e un pomodoro Google si ciba di contenuti e li vuole spesso, freschi di giornata mi raccomando, mai di frigo !

Insomma, è indiscutibile che ci siano numerosissime operazioni che uno specialista di settore vi potrà indicare per migliorare l'indicizzazione ed il posizionamento del vostro sito web ma state certi che se le vostre pagine non crescono col tempo e non sono frequentemente aggiornate Google vi cambierà per un ristora..ehm, per un sito più appetitoso.


La nostra esperienza
Ora, vediamo il perché del preambolo e cosa è concretamente capitato a TigullioVino.it. Solitamente aggiorniamo con regolarità TigullioVino.it, diciamo tutti i giorni, a volte anche più volte nell'arco dello stesso giorno e, da qualche anno, ci siamo stabilmente guadagnati - tra i vari posizionamenti con le varie parole chiave - un'ottima seconda posizione con la parola "vino" su Google.

Ebbene, è capitato che, poco prima delle ferie estive, Google ci avesse promosso in prima posizione (con la parola "vino"). Nella ricerca delle possibili cause - oltre all'aumento degli inbound link (quelli provenienti da altri siti che noi però non linkiamo, diciamo i link "spontanei"), avevamo da qualche mese spinto l'accelleratore sulla crescita dei contenuti e sulla frequenza degli aggiornamenti.

Sarà un caso ma è successo che, subito dopo la pausa estiva, durante la quale gli aggiornamenti sono stati ridotti al minimo indispensabile per una ventina di giorni, alla riapertura eravamo tornati in seconda posizione, non male, certo, ma sai la delusione ! Ora, sarà sempre un caso ma con la ripresa fitta degli aggiornamenti e la crescita esponenziale dei contenuti tra settembre e dicembre, siamo ritornati in prima proprio oggi.

La cosa non è certo definitiva, non lo è mai in questo webmondo, tanto che devi sempre continuare a lottare. Tuttavia, ho constatato che la crescita del contenuto di un sito internet, specie se associata ad un frequente aggiornamento ed alla crescita degli inbound link, generalmente porta il sito di riferimento in posizioni più alte rispetto ai concorrenti con la stessa parola chiave. Non solo. Se due siti sono valutati da Google molto vicini per importanza, generalmente andrà a privilegiare il sito che cresce con maggiore costanza e che offre maggior quantità di contenuti "freschi" nel tempo, cioè, che non smette di aggiornarsi o che non ha pause troppo lunghe tra un aggiornamento e l'altro.

Tra le altre mille cose che possono influenzare il vostro posizionamento, e in maniera assolutamente schematica ed esemplificativa, ricordo :

1) la quantità di link che il vostro sito riceve da siti correlati al vostro contenuto seza che debbano essere corrisposti da un vostro link verso di loro;

2) la qualità dei link non reciproci (siete linkati ma non linkate a vostra volta) che annoverate tra i vostri sostenitori. Piu' in tema sono con i vostri contenuti e maggiore è il loro PR (pageranking), maggiore sarà il beneficio che otterrà il vostro sito;

3) la qualità dei link reciproci (linkate a vostra volta chi vi linka) che avete costruito nel tempo;

4) la quantità di concorrenza che avete sulla parola chiave su cui avete puntato tutto (noi "vino", ed è durissima !). Scegliere un'ottimizzazione per keywords a due parole è più semplice e genera minore concorrenza;

5) quanto la vostra parola chiave più importante ricorre sul vostro sito, nei vostri link, nei vostri contenuti e nei siti che linkate e che vi linkano

ecc., ecc.. ;-)

Commenti

Aggiungerei un ulteriore punto:

6) le parole specifiche con cui siti esterni linkano il sito in questione. Per esempio se un link esterno linka Tigulliovino con la frase "Sito enologico" su google crescerà la popolarità di tigulliovino nelle richerche su queste due parole, se invece lo linkerà con il termine "tigulliovino" la popolarità crescerà proprio su "vino". Questa è forse una delle ragioni di successo di questo sito: contenere la parola "vino" nel suo nome.

proviamolo!

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TigullioVino.it - Cultura del Vino & Comunicazione
Web : www.tigulliovino.it
E-mail : info@tigulliovino.it