Ristoratori, in guardia
Alcuni mesi fa, a marzo mi pare di ricordare, Claudio Sadler dell'omonimo ristorante di Milano, scriveva una lettera accorata ai colleghi ristoratori, mettendoli in guardia da una coppia di truffatori che dopo aver mangiato e bevuto inventavano scuse per non saldare il conto.
Dalla lettera di Sadler, ripubblicata sulla newsletter Identità Golose di Paolo Marchi, qualche estratto :
"Verso le ore 20.30 si sono presentati un uomo e una donna (lui alto circa un metro e ottanta, brizzolato, occhi verdi, mascella pronunciata , 55 anni circa; lei mora, alta e magra, sui 45 anni) con regolare prenotazione, dicendo di dover mangiare abbastanza velocemente in quanto avrebbero avuto un impegno a metà serata...omissis...farà credere di essere un medico/psicologo.Dopo aver consultato il menù per un po' di tempo richiedono di fare alcune domande allo chef intrattenendolo a lungo, ma alla fine decidono per un assaggio di più piatti. La storia si ripete per la scelta del vino, dove si dilungheranno in chiacchiere, lasciando intendere di essere degli appassionati e faranno ogni sorta di richiesta al sommelier e al personale, lasciando così che il tempo scorra...mangiano lentamente e spesso escono per fumare o si alzano per andare ai servizi o per parlottare con il personale...mangiando, bevendo, fumando e facendo mille complimenti, il ristorante si svuota e loro decidono, rimasti soli, di chiedere se possono portare via una bottiglia di vino e, finalmente, di avere il conto.
Purtroppo la carta (UBS svizzera) non funziona e il cliente si dichiara imbarazzatissimo, mortificato e un po' sorpreso, in quanto la carta era stata utilizzata durante la giornata e funzionava. Comunque...(omissis) hanno riservato già per il lunedì successivo, perciò lasciando copia della carta di identità e numero di telefono (che tra l'altro troviamo anche sul timbro datoci per la ricevuta intestata e dal quale hanno chiamato per prenotare), promettono di saldare tutto la settimana seguente.
Tranne la bottiglia che portano via dopo che, senza alcuna problema, la signora l’ha pagata in contanti. Vista l'ora tarda e sfiniti dalla strana coppia e dalle loro parole, accettiamo seppur poco convinti. Il giorno seguente...(omissis)...controlliamo su internet i dati dell'azienda e il nominativo del cliente a cui abbiamo intestato la ricevuta e iniziamo a capire che i conti non tornano. Controllando meglio la carta di identità...(omissis)... la foto é semplicemente pinzata e senza timbro...(omissis)...telefono, naturalmente (omissis)...staccato e il lunedì seguente i signori non si sono presentati."
Ho recuperato questa mail perché di recente si sono verificati casi analoghi in altri ristoranti italiani e, recentissimamente, presso due ristoratori amici liguri : Vino e Cucina dal 1999 di Chiavari e l'Antica Trattoria dei Mosto di Ne. Entrambi i ristoratori sono ovviamente a disposizione per darvi ogni dettaglio sullo svolgimento della serata e per scambiare particolari e dettagli relativi alla truffa subita.
Non so dirvi se si tratti della medesima coppia di Sadler, quello che è certo è che una coppia che si comporta e agisce in modo del tutto analogo al copione raccontato dal ristoratore di Milano, ha truffato questi due amici ristoratori liguri di recente. Non so neppure dirvi se il nome con cui prenotano, Brun o Massobrio (!) è effettivamente il loro nome o un nome di fantasia ma in concreto è quello che hanno utilizzato per la prenotazione, almeno nel ristorante Vino e Cucina.
La cosa che colpisce la persona normale è che, messi di fronte all'evidenza dal ristoratore che già sapeva della possibile truffa, non hanno battuto ciglio, senza minimamente mostrare disappunto o cadere dalle nuvole. In nessuno dei due casi sono stati chiamati i carabinieri, vuoi per l'ora tarda, vuoi per il desiderio di chiudere comunque una parentesi spiacevole nel più breve tempo possibile. Spero che questa segnalazione possa in qualche modo contribuire a mettere in guardia il maggior numero possibile di ristoratori che magari potranno anche accordarsi per *chiedere spiegazioni*, tutti insieme, ai due truffatori.
Commenti
Che razza di gentaglia...
Sarebbe utile far loro una foto, poi ci si fa un volantino con su scritto "WANTED LAZZARONI" e lo fa girare in tutti i ristoranti della penisola.
Ristoratori tenete una digitale a portata di mano!
Postato da : Fabrizio | 22.09.06 12:09