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30.10.06

Un imbarazzante equivoco

Mi ha colpito il comunicato diffuso da Unione Italiana Vini a proposito del Regolamento Comunitario sui trucioli nel vino. Un Comunicato che lecitamente sostiene la libertà di scelta del mercato ma che molto più grossolanamente confonde obiettivi a breve termine con obiettivi a lungo termine. Com'è possibile che un ente istituzionale come Unione Italiana Vini possa vedere nell'utilizzo dei trucioli l'unica via di riscatto del vino italiano nei confronti della crisi di mercato e di concorrenza con i paesi emergenti ? Com'è possibile schierarsi esclusivamente dalla parte dei produttori (anche se personalmente non credo sia uno schierarsi a loro favore) e non vedere più in là del proprio naso ?

Andrea Sartori, presidente dell'Unione Italiana Vini, scrive al Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro sottolineando che l'opportunità di utilizzare i chips anche nell'elaborazione dei vini della Comunità europea (come da decisione del 19 ottobre) nasce dalla necessità reale, e sempre più urgente, da parte dei produttori europei di potersi confrontare ad armi pari con quelli di altri Paesi - come Usa, Cile, Australia, ecc. - che da tempo mettono nel circuito commerciale internazionale vini sottoposti a tale trattamento, senza che ciò venga evidenziato in etichetta.

Ma il confronto, questo il quesito che mi pongo, va posto sul prezzo o sulla qualità del vino ? Caro Sartori, non crede che nel lungo periodo la non adozione di pratiche troppo invasive ed una politica, comunque, di maggior trasparenza, potrebbero rivelarsi un boomerang positivo piuttosto che negativo ? La via della qualità non è certo larga e lastricata d'oro ma alla lunga paga ! Chi avrà fatto scelte sbagliate non potrà più tornare indietro o non potrà farlo facilmente, mentre chi avrà tenuto duro sulla qualità ed avrà garantito la trasparenza - e quindi il rispetto - nei confronti dei consumatori, non potrà che avvantaggiarsi in modo esponenziale nei confronti di un mercato che non potrà che essere definito di serie "b".

29.10.06

Raduno IHV, qualche foto

Si è concluso senza danni il raduno - degustazione di sabato sera nell'Incantina di "U Giancu", ristorante sulle alture di Rapallo in località San Massimo. Una serata trascorsa tra assaggi e risate, alcuni vecchi lupi di IHV accanto a new entry immediatamente integrate. Un grandissimo grazie a Fausto (patron) per l'ospitalità in questo spazio così confortevole e a Manuelino per averci coccolato e sopportato fino a tarda notte. Spero in soccorso da IHV perché non ho scritto assolutamente nulla ! Per una sera, spazio al divertimento totale.

Qualche foto della serata :

gruppo_bottiglie.jpg
Foto di gruppo con bottiglie. Giampiero Nadali di Aristide al centro


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Da sinistra, Elena, Lcr, irene, danilo, alea, antonia.


elena_irene.jpg
Elena e Irene


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AldoX, più in forma che mai !


Nota curiosa 1
All'inizio della serata, abbiamo tutti brindato ad un lieto evento..indovina un po' ?

Nota curiosa 2
Intorno alle 24.00 Luk si è accorto di un mini-incendio che stava divampando all'esterno della cantina per via di alcune candele orami esauste poggiate su una boticella di legno : grazie ad un rapido intervento, il fuoco è stato immediatamente domato !

28.10.06

Raduno IHV !

Questa sera, parteciperò all'ennesimo fantasmagorico raduno di IHV, acronimo di it.hobby.vino, il newsgroup italiano dedicato agli appassionati del pianeta vino. Come funziona ? Semplice, uno - in questo caso io - sceglie il luogo, si concorda insieme la data e poi ciascuno si presenta all'ora prefissata con due bottiglie in mano (chi le vuole stagnolate, chi no, alla fine è sempre un divertimento totale). Tra i partecipanti anche l'amico e blogger Giampiero Nadali di Aristide. Io stasera appendo il cappello e mi diverto, spero che il buon Danilo - l'analista sensoriale nonché scriba ufficiale del gruppo - come suo solito prenda appunti e possa quindi poi riportarvi se non tutto, almeno qualche labile ricordo della serata che ci aspetta.

Chips free o "alla lunga sarà un disastro"

"Alla lunga sarà un disastro". Poche parole, scritte da un lettore (Arkin) in commento all'ultimo post dell'amico Giampiero Nadali, a proposito di chi muove deciso i propri passi sulla via del truciolo. Sto dando una mano a Giampiero, insieme ad altri amici, per il lancio dell'iniziativa "Chips Free" che - vorrei chiarirlo - non vuole assolutamente essere di condanna per chi usa i trucioli ma, piuttosto, premiante verso chi non li usa.

L'iniziativa Chips Free, nata sul traino del brusio sui trucioli, va tuttavia intesa in senso più ampio come vero e proprio movimento di pensiero a favore della trasparenza e della maggior genuinità possibile di un prodotto (in questo caso il vino). Acquisita una certa visibilità Chipsfree si farà infatti promotore e garante di iniziative di più ampio respiro e quindi non limitate al truciolo mondo che non è che una delle mille pratiche di cantina di cui sempre più massivamente si abusa.

Ciò su cui vorrei fermare un istante l'attenzione è un altro aspetto. Da più parti, è frequente il grido a "trucioli si" perché è una pratica che serve - alcuni sostengono addirittura sia indispensabile - a competere con i mercati internazionali. Ora, è indubbio che l'utilizzo del truciolo al posto della botte di legno possa incidere sul prezzo del prodotto finale e non è un dettaglio trascurabile ma il punto è proprio questo : la concorrenza la vogliamo fare sul prezzo o sulla qualità ?

La logica del truciolo corrisponde ad una falsa soluzione del problema della concorrenza che, al limite, può giocare un ruolo positivo nel breve - medio periodo. Sul lungo periodo, se non si punta tutto sulla differenziazione qualitativa del nostro prodotto nazionale, non faremo che appiattirci al gusto globale e, quel che è peggio, smetteremo di essere quel riferimento che ancor oggi siamo per varietà autoctone e preziose nicchie di prodotti originali e introvabili. L'italia del vino, questo meraviglioso collage fatto di facce, territori, vitigni, a mio avviso deve giocarsi tutto su questo e non sul truciolo.

Crediamo veramente che il truciolo sia la strada della concorrenza che interessa all'Italia ? Vogliamo veramente buttare tutto nel cesso per poter giocare - al ribasso - a questa partita di bassa lega ? Occhio che poi, non si torna più indietro.

25.10.06

Perché Blog Network del vino ?

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Perché un blog network del vino ?
Per far parlare tra loro le diverse figure della filiera, per metterle a confronto - sullo stesso piano - con i loro interlocutori commerciali e non, perché mi piace pensare ad una serie di piazze, fatte di persone, che discutono e si misurano su gioie e dolori del loro mondo, per capire cosa c'è che va e cosa invece è da mettere a posto, per attuare, in definitiva, quella comunicazione partecipata che è un po' il senso dello stare online. Non mi sembrava, se non altro in partenza, una cosa così stupida ed anzi, da più parti continuano a giungermi richieste di spazio per parlare. Eppure, a giudicare dall'utilizzo che fino ad oggi ne avete fatto...

Esiste la possibilità di scrivere all'interno delle varie piattaforme blog di TigullioVino.it Blog Network. Esistono al momento le seguenti aree :

- blog dei produttori di vino e olio
- blog degli enotecari
- blog dei ristoratori
- blog degli agenti, distributori, import-export
- blog dei giornalisti wine & food


Ora, al di là di qualche caso sporadico, fino ad oggi questa ampia piattaforma di dialogo che vi consente di instaurare un confronto diretto, senza mediazioni, tra i vari interlocutori della vostra categoria (con un vostro post in tema che sollevi un problema o metta in luce un pensiero) o con una categoria facente comunque parte della vostra filiera (con commenti ai loro post) è stata scarsamente colta come una concreta opportunità e, quando qualcuno ci abbia provato, ha rappresentato purtroppo un caso isolato e sporadico. Non parliamo poi di quei produttori di vino o agenti a cui abbiamo dovuto sospendere subito l'account perché utilizzavano il blog per pubblicare le proprie brochure aziendali...

Sono appena rientrato dal convegno "La Comunicazione del Vino, quella nuova", tenutosi a Bergamo sabato 21 ottobre 2006. L'impressione, almeno apparente, era che fosse vivo l'interesse verso le opportunità messe a disposizione dalla rete. Da più parti mi pare di capire come sia particolarmente sentita l'esigenza di un maggior rapporto, una maggiore sinergia, un più serrato dibattito tra chi il vino lo produce e lo vende e chi il vino lo comunica o per il quale fa informazione.

Non mi spiego dunque il perché del totale insuccesso - fino ad oggi - di questa credo straordinaria possibilità che avete a disposizione e resto anzi in attesa di un vostro cenno (qui in basso potete lasciare un commento cliccando su "comments") che mi aiuti a capire dove abbiamo sbagliato, se abbiamo sbagliato o le motivazione che vi trattengono dal prendere la parola e dire la vostra. Paura di dire la cosa sbagliata ?


[Come si fa a scrivere sul TigullioVino.it Blog Network?]
[L'immagine : un ritaglio dell'Urlo di Munch via Google Immagini]

24.10.06

I due volti del vino

Contemporaneamente, dal 17 al 19 novembre 2006, due modi di concepire il mondo del vino e la sua comunicazione. Ognuno col suo pubblico, ognuno con le proprie qualità ed i propri difetti, a palesare quanto sia composito e articolato l'enogastronomico mondo :

- Critical Wine & Book
- Sensofwine

23.10.06

L'ossidoriduzione e gli antociani

Un caro amico di mio padre, appassionato di vini, segue da anni le mie avventure in rete e, di tanto in tanto, oltre a darmi qualche compassionevole lezione di storia del Jazz (la sua collezione di dischi è davvero sterminata), mi manda anche qualche pezzo per TigullioVino.it. Quest'ultimo l'ho voluto inserire anche qui perché, pur in chiave sarcastica, offre un fedele spaccato dell'inurbato del vino, una specie quanto mai attuale del variegato mondo del vino.

."Arnàuda - urlacchia il visconte - vai a metter su gli stracci, che arrivano!". Arnàuda, sbuffando si infila nel camicione a quadri con allegati calzonacci di fustagno sbiaditi e stivali scalcagnati, dopodiché scende nella corte affiancando il padre che guarda verso la carraia d'accesso con un ghignetto appena accennato.

Il SUV nero metallizzato frena secco sull'aia. Ne balza fuori un esemplare tipico di inurbato prontamente ricoperto dalla tormenta di sabbia e ghiaino che lui stesso ha provocato. Quando l'accesso di tosse convulsa smette di squassare il suo non troppo ampio torace, dai restanti portelloni scendono nell'ordine: una languida biondina, un'agile brunetta - entrambe abbronzantissime e fardate - ed un palestrato dall'espressione granitica.

Il visconte, nel frattempo, pare del tutto inconsapevole di cotanto arrivo e parlotta con Arnàuda la quale, sia detto per inciso, con i capelli grano maturo artisticamente scompigliati ed altre grazie sulle quali non ci soffermeremo più a lungo, é circa sette volte più attraente delle due signorine or ora citate. L'inurbato, spolverando l'abbigliamento casual da circa Euro 4.500,00, IVA inclusa, si avvicina ai due: "Mi manda…". Il visconte scatta "Eh no! Non vede che parliamo? Che diamine!" e si dilegua nei meandri dell'antico, elegante casale.

L'interrotto, ora interdetto, si volta verso gli amici. Il granitico gli fa cenno col mento "Su, deciso!". L'interdetto é fra l'incudine e il martello. Arnàuda sorride "Dica pure a me. Papà, sa, alle volte è un po' scontroso con gli estranei. Che vuole… Ghiribizzi… Stranezze…". Intanto gli porge una mano splendida, lunga e salda ma non grande, giusta insomma. L'interdetto la prende e abbozza un baciamano tanto per far vedere che sa vivere, ma la ragazza, essendo stata educata bene, abbassa la mano con forza e trasforma il tutto in un energico e rapido shake-hand. "Sarete qui per il nostro Vasciacolle suppongo…". Quindi, senza soluzione di continuità, "Finito purtroppo. Ormai è finito. La produzione è piccola e poi noi in vigna si dirada, si dirada tanto!".
Il granitico sembra sgretolarsi e le due splendide impallidiscono malgrado le chilate di fard. Quanto all'interdetto pare raggricciarsi su se stesso: "Ma è XXX, la marchesa, che ci manda!" e poi si tace, quasi in un anelito di tardivo riconoscimento.

Arnàuda pare raccogliersi in se stessa e poi, senza più sorridere, li fissa attentamente uno per uno; "Attendete qua! - intima - devo parlare con papà." apre l'usciolo di un ampio portone basso e largo e sparisce.
I minuti passano e i dolci rumori della campagna hanno ripreso il sopravvento. I quattro avrebbero l'occasione di udire del tutto gratis cinguettii di uccelli, fruscio di fronde ed altre melodie, ma ovviamente non li gustano, oppressi come sono dal terrore di non riuscire nella loro sacrosanta missione: Vasciacolle o morte!
Al primo piano si apre una finestra: "Così vi manda Marianna, eh?" chiede il visconte. L'inurbato s'illumina tutto, strizza l'occhio al granitico, e risponde "Nanna, Nànnera magari. Però non proverei a chiamarla Marianna in sua presenza!".

Apriti sesamo! Dopo qualche secondo sono tutti nella vecchia cucina intorno al grande tavolo e Arnàuda fa gli onori di casa con una mezza forma di pecorino molto, molto stagionato, pane casereccio molto integrale e vino nuovo, un po' aspro. Il visconte pare rabbonito, ma il Vasciacolle é comunque terminato. "Certo che se mi arrivate alla fine dell'estate, ragazzi! E sì che dopo quattro anni fra tini, botti, barrique, imbottigliamenti e menate varie aspetto voi per vendere il vino! - ripete il titolato - Oh che non lo sapete che apro la vendita dell'annata a febbraio e che a metà giugno non ce n'è più?". "Ma siamo solo a luglio - bada a ripetere la biondina, col groppo alla gola "e Nanna mi ha detto di venire tranquilla fino alla fine del mese". "Oh bella questa! E che lo fa la Nànnera il mio vino? E anche lei ci ha una bella faccia! Ma prima o poi mi sente…" ribadisce il produttore indignato. Poi come a pentirsi di tanta rudezza "Vabbè, dai Arnàuda vagliene a prendere una di là, nella cantinetta, che almeno glielo facciamo assaggiare 'sto 2006!".

La ragazza dalla chioma d'oro va e torna stringendo al seno la preziosa bottiglia. Pare una mamma col fantolino al seno.
Risparmiamoci la cerimonia dell'apertura, del tappo che passa di mano in mano, eccetera. Riportiamo solo, per dovere di cronaca, che il quartetto si contende ogni goccia della bottiglia sbavando commenti su aromi di cuoio inglese, frutti di bosco e inebrianti profumi di agrumi, esaltando i tannini e il retrogusto delicato, ma persistene. L'ex interdetto giudica che sia giunto il suo momento: "L'ossidoriduzione, gli antociani!" scandisce con occhio sbarrato e voce un'ottava oltre il normale. "E poi non voglion darvi il D.O.C.! Maledetti!" strilla la biondina per non esser da meno. Non sanno assolutamente di cosa stiano parlando, però fa figo.
Fine della bottiglia. Il visconte si alza dal grande tavolo e "Beh, ora vi saluto. L'anno prossimo venite prima." E, con un cenno del capo si dirige verso la porta. La brunetta ha le lacrime agli occhi e il granitico guarda cupamente il pavimento.

Arnàuda pare davvero dispiaciuta. "Papà - il visconte si ferma - non potremmo…".
"Cosa?" chiede burbero il geniale produttore.
"Ma sì che hai capito - dice la ragazza - qualche cartone c'è ancora…". L'inurbato principale ricorda che, in fondo, il Capo, il Pilota del SUV è lui, e, preso il coraggio a quattro mani, "Ovviamente non è questione di prezzo…". Il visconte si rigira viperino: "Ma lei sa cosa vuole barattare con i suoi denari? Questa non è una merce! Questo è amore, lavoro di generazioni, studio, applicazione costante. Questa è cultura. Arte!". Il desolato si riduce a poco più di un ombra e cerca di sparire dietro alla biondina che si scansa schifata. Arnàuda però, come la fata buona, veglia su di lui "Ma no. Ma no. Non voleva offendere. Voleva esprimere il suo apprezzamento." E rivolgendosi al ridimensionato "E' vero che voleva solo farci capire quanto apprezza?" e il rinfrancato "E'vero, è vero, è proprio così.".

Il visconte si volta a mezzo e "Guardi, non per lei che mi sembra capisca poco, ma per le signorine e per Nànnera. - poi verso sua figlia - Dagliene venti da dodici. Non di più. Assolutamente! Per il prezzo fai tu." E fa un'uscita degna del Re di Spagna.

Finalmente gli inurbati se ne sono andati con il SUV stracarico di 240 bottiglie di prezioso Vasciacolle che i quattro non riusciranno a bere in una vita intera. Prezioso anche perché l'hanno pagato una vera fortuna, ma d'altronde si sa, fuori stagione, oramai è come comprarlo ad un'asta. E ancora grazie… Il Visconte conta gli Euro che Arnàuda ha incassato (niente assegni, Nanna ve l'ha detto, vero?) e mette via coscienziosamente la provvigione per la marchesa. E Arnàuda? Beh lei telefona. "Giorgio? Fammene altre 240. No, facciamo 300. Certo, quello coi trucioli. Ah. Non dimenticare le etichette con la scritta. Sì, quella a norma. In piccolo eh!".


di Giancarlo Cipriani

19.10.06

Wine / Food, due mondi che si sfiorano ma non si toccano ?

Talvolta ho l'impressione che il mondo del vino e quello del cibo siano due mondi che coesistono all'interno di un unico universo enogastronomico ma che, nel contempo, si parlino poco. Intendiamoci, ci sono moltissimi che si occupano sia dell'uno che dell'altro mondo ma la mia impressione è che ciascuno di questi mondi abbia peculiarità che lo contraddistinguono profondamente dall'altro. Sono mondi che si sfiorano di continuo ma non corrispondono forse a due tipologie diverse di fruitori ? Banalizzando, chi sta attento alle tre forchette, generalmente sta attento anche ai tre bicchieri ? O ancora, chi è un buon conoscitore di vini, solitamente è anche un buon conoscitore di cibi ? Chi si appassiona alle ricette è anche appassionato di vini ? Chi segue Food Blog segue con la stessa costanza anche Wine Blog ? Secondo me no o meglio, non è affatto detto.

Quattro piccioni (si fa per dire) con una fava !

Succede che vai a una serata per degustare i vini di un produttore e torni a casa felice perché hai stretto la mano di quattro. Ne scriverò in dettaglio su TigullioVino.it appena trovo un attimo. Sono anni che partecipo alle serate organizzate dall'amico e collega Sergio Circella ma trovarsi a quattr'occhi nella stessa sera con Felluga, Saracco, De Batté e Buranco non è roba da tutti i giorni. Peccato soltanto per Kurt e Sonia Watcher : stasera ho appreso che è ufficiale la vendita della loro azienda ed il loro imminente rientro in Lichtenstein.
Pare che la burocrazia li abbia schiacciati. Non so chi abbia acquistato ma spero, chiunque sia, che porti avanti con la stessa passione ed impegno ciò che Kurt e moglie hanno prodigiosamente creato in questi ultimi anni di duro lavoro.

18.10.06

Questa sera, evento Live! con Livio Felluga

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Questa sera, a partire dalle ore 20,30 circa, la webcam di TigullioVino.it trasmetterà in diretta la serata che si svolgerà al ristorante La Brinca di Ne (GE) con l'azienda Livio Felluga. Per collegarsi durante la serata, è possibile accedere ad una delle seguenti sezioni su TigullioVino.it :

- Webcam (sempre disponibile)
- Diretta Live! (fino al massimo supportato dalla rete)

16.10.06

La comunicazione del vino, quella nuova

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Sabato 21 ottobre, alle 9.00 presso l'area convegni della fiera di Bergamo, in occasione della manifestazione "Emozioni dal mondo Merlot e Cabernet insieme", sarà possibile assistere al convegno "La comunicazione del vino, quella nuova", ideato e voluto da Carlo Odello, animatore di Sensoryblog e di Comunicazioneimpresa.

Non so come ci sia riuscito - deve essere davvero un mago ! - ma Carlo ha convinto anche me ad intervenire in pubblico - una cosa che non sopporto - in qualità di relatore al convegno. Neppure a TigullioVino.it Meeting, una manifestazione quasi interamente organizzata da me, mi ero lontanamente sognato di cavalcare il palco, se non per qualche secondo finale - tutti sbronzi - per ringraziare tutti gli intervenuti. Carlo ci è riuscito. Ancora non me ne capacito.

Sai quelle persone che non fai a tempo a dire "ba" che ti hanno già prenotato la camera e mandato la mail per ringraziarti di aver aderito ? Davvero bravo Carlo, lo voglio a lavorare con me ! Risultato ? Adesso sono qui a trastullarmi con powerpoint per cercare di mettere su qualcosa di presentabile, ho il mal di stomaco - perché sono ansiogeno - e non avrò appetito fino a dopo il mio intervento. Pazienza.

Parleremo di internet, di online advertising e di blog.
A tutti coloro che saranno presenti e con cui non ci sia ancora stata occasione di conoscersi dal vivo, chiedo di farsi avanti al termine del convegno per poter scambiare due chiacchiere insieme.


[Qui, l'elenco completo dei relatori e dei temi trattati]

14.10.06

Il nuovo Vinix è online

Vinix - Motore di ricerca per l'operatore enogastronomico

Era nato nel 2002 con l'intento di offrire a tutti gli operatori del settore enogastronomico, una banca dati dinamica attraverso la quale fosse semplice ritrovare un indirizzo, un numero di telefono o qualche altro dato relativo alle categorie professionali più note del mondo enogastronomico (aziende vinicole, ristoranti, enoteche, agenti, distributori, importatori, macchinari, servizi, comunicazione).

Il progetto, lo ammetto, era rimasto un poco abbandonato a sé stesso, da un lato perché TigullioVino.it assorbiva (ed assorbe) sempre maggiori energie, dall'altro perché in fondo, in qualche modo, lavorava da solo e, per chi come me ha a che fare con un bisonte da 9300 pagine statiche è un sogno che fa dormire sonni tranquilli.

In effetti, dal 2002 ad oggi, il suo archivio si è arricchito molto di operatori e figure professionali tanto da arrivare ai circa 2300 operatori odierni che, se i molti a cui lo proporremo nei prossimi giorni aderiranno almeno ad un piano free, potrebbe raddoppiare velocemente le sue dimensioni.

Ho quindi pensato che fosse giunto il momento, non solo di un restyling grafico del sito, ma anche di una profonda e radicale rivisitazione della sua struttura, inizialmente concepita per divenire un network aggregatore per "TigullioVino.it", "Vinix.it" e la ormai defunta "L'altraguida" e quindi da modificare completamente.

Detto fatto.
Un mese e mezzo di lavoro intenso, fianco a fianco con php coder e grafici ed ecco il risultato, un sito semplice da usare, essenziale nell'aspetto - che si presenta come un vero e proprio motore di ricerca per l'operatore Wine & Food. Tra le novità maggiori rispetto alla precedente versione :

1) aggiunta della categoria "giornalisti" nella quale, da lunedì, sarà possibile registrarsi anche come blogger (sabato e domenica i php coder riposano purtroppo).
2) rivoluzione del logo
3) la riduzione a due (free e pro) dei piani di registrazione
4) una ricerca avanzata più potente
5) la possibilità di inserire annunci mirati
6) un'area statistiche per capire cosa si cerca di più e dove
7) un controllo amministrativo molto più evoluto
8) ingresso in VinoClic come editore selezionato


Siccome il sito è in fase di testing o, se preferite, in "fase beta", vi chiedo se potete farci un giro, provare a registrarvi (il piano free è completamente gratuito), fare qualche ricerca. Insomma, stressate un po' il db e ditemi se vi sebra tutto ok.

11.10.06

Obbligo di indicazione in etichetta per i vini chippati

Via libera da Bruxelles ai trucioli di legno nel vino, ma con l'obbligo di indicarne l'uso in etichetta. Queste in sintesi le conclusioni della Commissione Europea che stamatttina a Bruxelles ha autorizzato anche in Europa la tanto criticata pratica enologica già in uso tra i produttori americani, sudafricani e australiani. L'Italia ha indicato che l'impiego dei trucioli per le pratiche "d'invecchiamento" sarà consentito solo per i vini da tavola, escludendo quindi Doc, Docg e Igt.

Era lo sbocco più intelligente possibile. Quello sostenuto anche dal "partito dell'etichetta" che conta già numerosi sostenitori in rete. Una cosa va detta. La liberalizzazione è senz'altro la via più corretta e democratica. Certo è che adesso il futuro sta tutto nell'intelligenza e nella passione di ciascun produttore / vignaiolo. Un'Italia priva di trucioli - come di molte altre cose - potrebbe avvantaggiarsi di un ulteriore motivo di distinzione nei confronti dei vini del resto del mondo.

Non solo l'incredibile varietà ampelografica, gli innumerevoli microclimi, il ritorno sempre più sentito alla botte grande per l'affinamento dei grandi vini da invecchiamento ma soprattutto, una netta presa di posizione che ci consenta, negli anni a venire, di presentare all'estero vini sempre più originali, genuini, no global. In grado di evitare la trappola della massificazione e dell'appiattimento del gusto. Un in bocca al lupo a tutti.

07.10.06

Eventi Live! (in ritardissimo) con Sertoli Salis

sertoli-salis.jpg

In ritardissimo, ho appena pubblicato il resoconto della splendida serata con l'azienda Conti Sertoli Salis svoltasi a La Brinca di Ne (GE) lo scorso giugno. Che tempismo !
In realtà è un caso piuttosto eccezionale : il fatto è che la serata è capitata a ridosso di TigullioVino.it Meeting 2006 ed è poi rimasta indietro nelle mille priorità accumulatesi da allora ad oggi. Si tratta di uno degli appuntamenti c.d. "Live!", caratterizzati dalla trasmissione video in diretta dell'evento su TigullioVino.it. Vini di estrema finezza ed eleganza quelli di Sertoli Salis, così come appare anche il loro papà, Claudio Introini, enologo dell'azienda. Di carattere, originali e schietti, riescono a mostrarsi sempre suadenti al degustatore. Un connubio senza dubbio vincente.

05.10.06

Formazione, formazione, formazione

Perché l'Italia non decolla ?
Tra le altre cose, perché manca la formazione e perché tutto è sempre molto approssimativo. Tanto per fare un esempio, oggi mi reco in banca per aprire un contratto esercente Bankpassweb che mi servirà per consentire alla nuova piattaforma di Vinix.it (in fase di rifacimento completo), di poter riscuotere i pagamenti a mezzo carta di credito. Ora, il commercio elettronico non è certo una novità. O no !? Eppure...

Mi siedo.
La prima cosa che mi dice il ragazzo : "eh, ci vorranno comunque (comunque cosa ?) tempi lunghissimi ! Quasi mi prende una sincope. Con occhi sbarrati e attoniti lo fisso e gli chiedo cosa intenda per tempi lunghi. Fortunatamente corregge il tiro e con aria guardinga mi risponde : "verso la fine di ottobre ?". Pensavo peggio. Procediamo.

Scompare per qualche istante e ritorna con una cartelletta piena di fogli (probabilmente le linee guida per l'attivazione dei vari servizi). Dopo faticosa ricerca trova quello relativo a Bankpassweb esercenti - il viso è già visibilmente imperlato di sudore - ma mentre lo tira fuori mi spiega come io sia il secondo a chiedere "una cosa del genere" con un tono che io ho interpretato come qualcosa del tipo : "ti rendi conto, brutto rompi.......che mi distogli dal lavoro che stavo facendo per chiedermi una cosa che sì, sarà pure un nostro servizio, ma siete due sulla terra ad avermi mai chiesto".

Poi mi vuol far cambiare conto perché quello - fiscale - che ho adesso non va bene. Ci mancherebbe, due conti "is mel che uan". Poi mi chiede un mucchio di cose relative all'inquadramento dell'attività. Libero professionista, provo ad azzardare, ma senza albo (non esiste). Va nel panico, prende tempo, gira intorno. Insomma, pensavo di entrare, firmare qualcosa, eventualmente pagare ed uscire. Invece l'incontro è servito solo a lasciare il mio numero di cellulare e la mia mail, giusto perché ho insistito. Pare siamo solo all'inizio di una lunga, anzi, lunghissima trafila.

Nel frattempo - mentre non hanno venduto ancora nemmeno un contratto esercente Bankpassweb - è interessante notare come le percentuali di commissione della banca sui guadagni dell'esercente siano già lievitate (si vede che erano partiti bassi e dovevano allinearsi al mercato). Unico dato interessante, questo, fornitomi dal dipendente della mia banca.

Guide Vini 2007

Sono online le due liste più attese dagli enoappassionati che si interessano anche di guide (non tutti) : i Tre Bicchieri 2007 ed i Cinque Grappoli 2007. Non posso farci nulla. E' stato automatico il ricordo di quella lettera inviata da Ais Bibenda a tutte le aziende della guida Duemilavini :

"Vi comunichiamo che il Consiglio Direttivo di Associazione Italiana Sommelier Roma, d'accordo con Bibenda Editore, ha deciso di non pubblicare sulle Edizioni DUEMILAVINI e BIBENDA, notizie e/o recensioni di Aziende Vinicole che si avvalgono di messaggi pubblicitari a mezzo di testate che la scrivente Associazione non riconduce a degna professionalità (richiesta/pubblicazione di articoli a pagamento) e che rivolgono attacchi provocatori e infamanti nei confronti di terzi, come anche recentemente accaduto. Questa decisione è stata presa soprattutto al fine di proteggere le Aziende presenti nelle nostre Edizioni e per evitare pericolose confusioni, nel rispetto dei nostri lettori. Associazione Italiana Sommelier Roma Il Consiglio Direttivo"

Se ne era parlato qui, ricordate ? Mi chiedevo se c'è qualcuno che ha voglia di andare a confrontare l'edizione 2006 con la 2007 e vedere se, sul serio, qualcuno dovesse essere sparito nel nulla.

02.10.06

VinoClic è online

Puntuale, come da data annunciata (2 ottobre), nasce oggi VinoClic, concessionaria pubblicitaria online per il solo settore Wine & Food. Una novità per tutti gli inserzionisti che, fino a ieri, erano costretti al "porta a porta" presso i vari editori e la possibilità concreta di poter finalmente pianificare progetti di comunicazione online di una certa rilevanza. Un unico referente per molteplici siti e blog enogastronomici, italiani e non. Un network composto da una ventina di siti (nella formazione di partenza) destinato ad ampliarsi molto velocemente. Segnalo che esiste anche un blog specifico per VinoClic : VinoClic Adv Blog, non solo un luogo d'incontro e discussione per gli editori del network ma anche una piazza dove potersi confrontare sui temi del marketing e della comunicazione online.

TigullioVino.it - Cultura del Vino & Comunicazione
Web : www.tigulliovino.it
E-mail : info@tigulliovino.it