La comunicazione del vino, quella nuova

Sabato 21 ottobre, alle 9.00 presso l'area convegni della fiera di Bergamo, in occasione della manifestazione "Emozioni dal mondo Merlot e Cabernet insieme", sarà possibile assistere al convegno "La comunicazione del vino, quella nuova", ideato e voluto da Carlo Odello, animatore di Sensoryblog e di Comunicazioneimpresa.
Non so come ci sia riuscito - deve essere davvero un mago ! - ma Carlo ha convinto anche me ad intervenire in pubblico - una cosa che non sopporto - in qualità di relatore al convegno. Neppure a TigullioVino.it Meeting, una manifestazione quasi interamente organizzata da me, mi ero lontanamente sognato di cavalcare il palco, se non per qualche secondo finale - tutti sbronzi - per ringraziare tutti gli intervenuti. Carlo ci è riuscito. Ancora non me ne capacito.
Sai quelle persone che non fai a tempo a dire "ba" che ti hanno già prenotato la camera e mandato la mail per ringraziarti di aver aderito ? Davvero bravo Carlo, lo voglio a lavorare con me ! Risultato ? Adesso sono qui a trastullarmi con powerpoint per cercare di mettere su qualcosa di presentabile, ho il mal di stomaco - perché sono ansiogeno - e non avrò appetito fino a dopo il mio intervento. Pazienza.
Parleremo di internet, di online advertising e di blog.
A tutti coloro che saranno presenti e con cui non ci sia ancora stata occasione di conoscersi dal vivo, chiedo di farsi avanti al termine del convegno per poter scambiare due chiacchiere insieme.
Commenti
Filippo, complimenti, sei stato chiamato a far parte di un vero "parterre des roi" !
Un convegno im-per-di-bi-le!
Postato da : Franco Ziliani | 16.10.06 21:22
Peccato non poter essere presente, sarò a Bergamo solo 4 giorni dopo.
Filippo, ho dato uno sguardo ai relatori. Ci sono un po tutte le categorie del mondo del vino, ma neanche un produttore di vino! Ma ti sembra possibile? Non c'e' qualcosa che non torna?
Postato da : gianpaolo | 16.10.06 23:29
Beh, che dire, mi fai arrossire. In verità devo ringraziare il Consorzio Tutela Valcalepio che ha voluto fortemente puntare sul tema e Manuela Violoni che con me ha disegnato la mappa delle relazioni. Poi quando abbiamo inserito la relazione sul web mi è sembrata una scelta naturale pensare a Filippo perché sette anni da editore sul web non sono pochi. L'idea è che questo convegno possa essere un momento di dibattito, quindi sarà poco frontale e molto partecipato. E sono certo che Filippo ci racconterà, come suo solito, cose molto interessanti.
Postato da : Carlo Odello | 17.10.06 00:35
Però Carlo, hai letto il commento di Gianpaolo Paglia (Poggio Argentiera) ? In fondo ha ragione ! Perché non avete coinvolto anche un produttore di vino ? O meglio, un produttore di vino che fa comunicazione come si deve, come Gianpaolo ?
Postato da : Filippo Ronco | 17.10.06 00:40
@ Franco
Franco, non conosco personalmente tutte le persone presenti e non posso quindi dirti a priori se il parterre è alto o meno. Il solo fatto che io ne faccia parte, da autodidatta completo della comunicazione del vino, ti fa capire come il parterre sia, se non altro, variegato.
Come ho avuto modo di dirti anche oggi su skype (incredibile si, io e Ziliani da qualche giorno ci scriviamo via skype !), la mia presenza a Bergamo è fondamentalmente volta ad un obiettivo : fare un minimo di formazione.
Quello che spero è che oltre alla stampa ci siano un po' di aziende ad ascoltare.
Postato da : Filippo Ronco | 17.10.06 00:42
Auguri Filippo, se tutto va bene ti troverai di fronte al qualificato panorama di produttori del Valcalepio, una zona prestigiosissima, visto che conta sulla collaborazione di enti e personaggi come quelli che animeranno il dibattito...
Postato da : Franco Ziliani | 17.10.06 09:53
@ Gianpaolo: il fatto che i produttori di vino non siano sul palco non significa che non ci saranno e che non parteciperanno. L'idea è che i relatori, professionisti della comunicazione, proporranno brevemente delle idee. Ma queste saranno dibattute successivamente e questa fase avrà, come si può ben prevedere, un'importanza notevole.
Gianpaolo, se desideri venire al convegno, mettiti in contatto con me, a me non dispiacerebbe conoscerti di persona, come produttore e come blogger, e sentire anche la tua opinione.
Postato da : Carlo Odello | 17.10.06 12:05
Trovo anch'io quanto meno curioso che non ci sia nemmeno un produttore a parlare, magari, della...comunicazione che NON si fa nel mondo del vino. O di quella che si fa male. O di quella che si potrebbe fare e non si riesce. Insomma, speriamo che ce ne sia almeno qualcuno tra il pubblico, e che abbia modo d'intervenire...
Postato da : Lizzy | 17.10.06 12:40
Un incontro che si preannuncia estremamente interessante, e al quale mi dispiace di non poter assistere. Non dubito comunque che sara' possibile contare su ampi resoconti da parte di tutti voi blogger che ci sarete. Il mio in bocca al lupo a Filippo in ansia da prestazione, piena solidarieta' per il tuo nodo allo stomaco da seminario-che-tocca-fare;-)
Postato da : filippo | 17.10.06 18:07
Caro Filippo, grazie !
Postato da : Filippo Ronco | 17.10.06 18:46
@Carlo: mi dispiace di non poter venire, lo avrei fatto volentieri. La cosa mi interessa molto ovviamente. Capisco cosa vuoi dire, i produttori sono chiamati più ad ascoltare, e poi ad intervenire. A me sembra un segno forte dell'incapacità, vista anche dal di fuori come dimostra il convegno, dei produttori di proporre modelli di comunicazione diversa, o tout court.
O forse, mi scuserai se lo dico, ma lo penso e quindi lo dico, una tentazione autoreferenziale dei comunicatori di professione, della serie: ora vi si spiega noi come comunicare a voi produttori.
Sono comunque certo della bontà dell'iniziativa, che spero avremo modo di commentare ex-post su questi ed altri blogs.
In bocca al lupo ai relatori.
Postato da : gianpaolo | 17.10.06 23:03
@Gianpaolo: capisco che il sospetto di autoreferenzialità è abbastanza forte, e forse anche fondato. Tuttavia, sono del parere che vada dato "a ciascuno il suo", o meglio la sua (competenza). Sono più di dieci anni che vivo più nelle cantine che a casa mia, ma questo non significa che sia in grado di tenere una conferenza su come si fa il vino!
Così penso che, malgrado quello della comunicazione sia un tema molto sentito dai produttori, difficilmente siano in grado di proporre soluzioni...anche perchè, se qualcuno le avesse individuate, si sarebbe già azzardato a metterle in pratica. O no?
@Filippo: panico da microfono? pensa a quando hai discusso la tesi di laurea. Era peggio, no?
L.
Postato da : Lizzy | 18.10.06 10:52
@ Gianpaolo
Autoreferenzialità ? Bé, sicuro, a partire dalla dichiarazione delle generalità. Però vedi, c'è chi va apposta a cose di questo tipo e chi invece va con un obiettivo preciso. Il mio è di contribuire, con tutti i miei limiti, ad aprire il mercato dell'advertising online nel nostro settore e a fare un minimo di "formazione" su determinati argomenti. Ci sono aziende anche molto grandi e note che neppure hanno idea di quanti visitatori transitino sul loro sito. E' un problema di atteggiamento e questo vorrei ricordare con il mio intervento.
@ Lizzy
Credo che Gianpaolo parli a ragion veduta perché in fondo lui è un rarissimo esempio di produttore che fa comunicazione alternativa. E' in effetti uno dei pochissimi produttori che conosca a frequentate con profitto (non necessariamente economico), la blogosfera, usenet, i forum ed i molti mezzi che la rete mette a disposizione.
Postato da : Filippo Ronco | 18.10.06 11:12
@Lizzy: sono leggermente disorientato da quello che dici. Lo vedo un po come se dicessi: la comunicazione del vino è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai produttori...
Ma se si dice sempre e dovunque che la presenza del produttore è indispensabile per comunicare i suoi prodotti, perchè solo lui riesce a trasmettere quello che c'e' dietro alla bottiglia, al lavoro, ecc. Se ci tocca trotterellare in giro per l'Italia e per il mondo nel "tentativo" di comunicare quella cosa li'. Se mai e poi mai, oppure proprio in subordine, ad una cena, un evento del vino, si accetta una figura commerciale o di PR al posto del produttore vero e proprio, ed anzi è visto come uno sgarbo non partecipare personalmente. Se la gente in genere vuole avere il produttore direttamente a comunicargli il vino, perché, a torto o a ragione, è stanca di "comunicatori" di professione, che possano con la stessa disinvoltura parlare di vino o di prodotti per l'igene, perché tanto c'hanno il "mestiere". Ed invece ritengono, a ragione, che colui il quale vive il proprio prodotto sia l'unico in grado di appassionarli ad un prodotto che infatti industriale non è, almeno per quella grande fascia di produttori come la mia.
Allora, tutto questo non è vero, e possiamo anche evitare la fatica di serate in giro, viaggi lunghi e costosi, assenza dal lavoro e dalla famiglia.
Mi sa proprio che è vero che abbiamo molto da imparare, noi produttori.
Postato da : gianpaolo | 18.10.06 23:14
Salve a tutti!
Ma questa cosa è interessantissima! e calza perfettamente con la mia tesi di laurea!
Ho dato uno sguardo ai relatori e mi sembra davvero che siano ultra competenti!
Per i produttori potrei compensare con un evento che si terrà a Roma a Novembre dove ce ne sarannopiù di 300! (quello di Luca Maroni, lo conoscete?)
bene ora mi adopero a fare una ricerchina sui relatori che mi interessano di più!
R
Postato da : Ro | 19.10.06 12:23