Altissimo Ceto
Da tempo desideravo spendere due parole su Claudio Sacco e sul suo blog Viaggiatore Gourmet alias Altissimo ceto. Il blog di Claudio ha sempre sollevato pareri contrastanti, sia su IDR (il newsgroup sui ristoranti da me proposto nel lontano 1999 e del quale conservo in parte le migliaia di recensioni ristoranti pubblicate) sia in molti altri luoghi della rete, segno che comunque è un blog che ha fatto e tutt'ora fa parlare di sé.
Ho avuto modo durante l'ultima edizione di Squisito a San Patrignano di conoscere Claudio : mi ha dato l'idea di una persona estremamente umile e al contempo determinata. Forte di una disponibilità finanziaria non comune, Claudio ha dato vita ad un blog unico nel suo genere dove compaiono solo recensioni di ristoranti di altissimo livello (altissimo ceto per l'appunto) spesso e volentieri pluristellati, i migliori ristoranti italiani secondo le guide ufficiali. Pranzi e cene da 100 euro in su, spesso il doppio o il triplo o il quadruplo che ovviamente non tutti possono permettersi, compreso il sottoscritto. Sicuramente non con la frequenza con cui lo può fare Claudio.
Ecco, la forza, il bello di questo blog è proprio questo : aver consentito all'uomo comune - come me - di entrare all'interno di questi luoghi "sacri" del gusto italiano, di poterne vedere gli esterni, gli interni, il tovagliato, posate, porcellane, cristalli e piatti grazie alle foto - sempre più qualitative nel corso del tempo - che puntualmente corredano il racconto dell'esperienza. Il tutto, al di là dell'accuratezza, della pertinenza e dell'affidabilità delle recensioni stesse che lascio agli esperti valutare.
E' qualcosa di più, vedete, del voyeurismo gastronomico. E' la rivoluzione dell'accesso a ciò che è solitamente considerato casta. Un ragazzotto robusto dal viso pulito e paffutello - me lo passi Claudio il paffutello ? - si presenta sempre col sorriso in questo o quel tempio sacro del gusto riportandone fedelmente - sia pur con gli inevitabili difetti e imprecisioni di chi non è del mestiere - l'esperienza all'uomo della strada che magari non ha i soldi o si sente in soggezione o per altre ragioni non ha la possibilità di frequentare i templi della cucina italiana. Il tutto con estrema informalità, in modo paradossalmente naturale.
Insomma, un'interpretazione fedele di quello che è o potrebbe essere un blog. Un'interpretazione tutta sua che ha sicuramente il pregio di riportare sulla terra il tema, edulcorandolo dalle amenità non richieste e trasformandolo in un format semplice e di impatto in qualcosa di appetibile ed avvicinabile da chiunque.
Commenti
Io sto dalla parte di Claudio, sempre. Gli attacchi che ha ricevuto su Idr sono al limite del ridicolo, e provengono, guarda caso, sempre dallo stesso circoletto di persone che, tempo prima, aveva montato una squallida polemica contro l'utente Sararlo. Claudio è accusato nientemeno che di "mancare di rispetto al newsgroup", come se quest'ultimo fosse una sorta di identità divina sovrapersonale. Mi spiace per tutte le brave persone (come te, o come anche J. P. Sullivan) che scrivono lì, ma spesso ad inquinare il buono bastano due o tre "caratteriali" più o meno coalizzati.
Postato da : Tommaso Farina | 07.04.07 15:33
Non ho seguito gli attacchi di cui parli a meno che tu non ti stia riferendo alla banale questione dei rimandi alle rece con foto sul suo blog. Sul punto, sono d'accordo che portare le discusioni di IDR fuori da IDR non sia corretto mentre non trovo nulla di male nell'inserire un link esterno in una rece postata su IDR. Sararlo lasciamo stare va, a me ha creato solo problemi.
Postato da : Filippo Ronco | 07.04.07 19:07
Io non lo conosco neppure, riporto il parere di una persona (me stesso) che ha seguito tutto a distanza. Ma magari qui e adesso non è nemmeno un discorso troppo interessante.
Postato da : Tommaso Farina | 07.04.07 19:53
In effetti no, parliamo di Claudio.
Postato da : Filippo Ronco | 08.04.07 14:24