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Beppe Grillo, ventate di democrazia dal basso

Sono reduce, è il caso di dirlo visto l'aggrovigliamento di budella che ne è scaturito, dallo spettacolo - un vero spettacolo - di Beppe Grillo a Genova. Fin dalla ricerca del parcheggio avrei dovuto intuire che non sarebbe stata una sera facile eppure, fiducioso, mi sono recato all'ingresso del Forum con il mio biglietto di tribuna di levante (Fila 1 Posto 12). Grillo ha intrattenuto il pubblico per quasi tre ore senza un momento di sosta. Uno spettacolo che definire comico è davvero riduttivo. Ridere dello schifo che ci sta intorno, aprire gli occhi, vedere e conoscere, anche attraverso la parola di esperti non prezzolati, l'altra faccia - quella dell'informazione dal basso, democratica nel vero senso della parola - dell'apparenza. Di questo si è trattato. Uno spettacolo coinvolgente che ti fa ridere e applaudire per la maggior parte del tempo e che, ciò nonostante ti restiuisce alla città con la stessa sensazione che si prova dopo aver preso un pugno forte nello stomaco, il fiato corto, il disorientamento, la disillusione, la rabbia.
Non vi riassumo l'intero spettacolo e vi esorto anzi ad andare a vederlo con i vostri figli. Vi lascio però con il video di Beppe che interviene - finalmente, e dopo aver ottenuto le deleghe da parte di migliaia di piccoli azionisti - all'assemblea Telecom di ieri, lunedì 16 aprile. Una ventata di democrazia dal basso, la dimostrazione che anche e soprattutto attraverso la rete - ultimo baluardo di libera e genuina espressione - è possibile portare dei cambiamenti nello schema organizzato delle cose, nella verità precostituita, nell'informazione deviante di massa.

Commenti

Filippo, tutto ma non l'elogio di Grillo e della sua demagogia pantofolaia, ti prego. E soprattutto, io starei molto attento a far passare quel signore come baluardo di informazione pura (immagino che i cattivi saranno i giornali e i giornalisti, secondo lui), di unica fonte attendibile, di detentore della verità rivelata. Sei proprio sicuro che sia davvero così?

Ti faccio un esempio che è più semplice. Grillo ha fatto uno spettacolo a Brescia, il ricavato dello spettacolo ha finanziato l'acquisto di un microscopio per due ricercatori non sostenuti da nessuno perché fanno ricerche scomode alle multinazionali farmaceutiche. E' 1 solo esempio di migliaia di cose fatte concretamente. Cose buone intendo da Grillo e dai milioni di lettori che affollano il suo blog e seguono le sue iniziative. Buttarla sempre sulla demagogia e sul populismo mi sembra una pratica sempliciotta per pararsi gli occhi davanti a cose CONCRETE portate a termine.

Informazione pura ? Chiamala come vuoi, il fatto è che è trasparente, non è né di destra né di sinistra fare una cosa buona (o molte cose buone). E' semplicemente buono, e giusto.

Tu eri allo spettacolo ? Ne hai visto uno ? Puoi commentare con il senno di chi c'è stato ed ha avuto modo di ragionare sulle questioni poste oppure è una presa di posizione buttata lì per partito preso ?

Un conto è quello che dici (l'investimento dei guadagni dello spettacolo in cose utili), un altro parlare, come fai sopra, di "verità precostituite" e di "informazione deviante di massa", di cui Grillo sarebbe antidoto. Mi spiace, non è così. Conosco gli spettacoli di Grillo, conosco i suoi pittoreschi sostenitori (tra cui il tizio barbuto che si è fatto una fama dando del buffone a Berlusconi e che, sfidando il ridicolo, cerca di accreditarsi come "inviato del Blog di Beppe Grillo, la quarta testata italiana") e non ho la minima simpatia per questa cosiddetta "controinformazione". E' la stessa che tanto abilmente fanno i Michale Moore, i Thierry Meyssan, quelli che sostengono che gli astronauti non sono mai andati sulla luna e che nessun aereo è caduto sul Pentagono, o che le Torri Gemelle sono state fatte crollare dall'interno. E' carino credere ai cospirazionisti, ci fa sentire "voci fuori dal coro". Io non ho mai voluto essere una voce fuori dal coro: credo alla realtà delle cose, e non ai teorici del complotto o ai tromboni da palcoscenico con la verità in mano e con smanie da tuttologhi onniscenti. Mi viene in mente anzitutto questo.

Parto dal fondo.
Mi sento infatti di condividere buona parte di quell'anatema contro il vino che, eccezion fatta per l'elogio del vino australiano e poco altro, dice cose ampiamente condivisibili. Era una provocazione comunque, mi sembra superfluo sottolinearlo.

Quanto alla bontà/libertà dell'informazione italiana, ti basti pensare che buona parte dei media di maggior impatto fanno capo ad una persona sola e che, avvicendatosi il governo, nulla è stato fatto dalla sinistra per risolvere questo problema. mi sembrerebbe già sufficiente come quadro (come vedi disarmante, sia a destra che a sinistra). Non so poi se hai visto, proprio ieri sera, guarda il caso, la trasmissione di Mentana dedicata alle due versioni - quella dei complottisti e quella dei non complottisti - relativamente all'11 settembre. Ci sono stati momenti veramente imbarazzanti come per esempio il video dove si sente chiaramente una doppia esplosione (sempre negata dagli anti-complottisti); l'altro dove le immagini reali dello sfascio del pentagono nell'immediatezza del fatto non corrispondono in alcun modo alla ricostruzione - per disegnini - fatta dagli anti-complottisti; l'altro ancora dove dalla BBC davano per caduto il palazzo 7 con il palazzo in bella vista proprio dietro la cronista e la news - errata - in sovraimpressione. Le migliaia di testimonianze della gente, ecc. ecc.

Alla fine Grillo mette in evidenza la mancanza di dignità e di moralità di questo paese - e non solo di questo - delle istituzioni, dei media e cerca di fare qualcosa di utile, nel suo piccolo, per migliorare la situazione non ci vedo nulla da denigrare in questo.

In rete c'è tutto, anche qualche verità, e nessuno, nemmeno Grillo, ne ha il monopolio. Con la scusa del punto di vista "scientifico" si può sostenere tutto, anche il "vino erectus", e Grillo a parer mio ci marcia di molto.

Luk

@ Luk
Infatti grillo è uno dei punti di vista. Io lo seguo con interesse, a ognuno la libertà di scegliere ovviamente. Non mi sembra lui imponga nulla a nessuno.

Bè, ci mancherebbe altro!

Luk

Bene e bravo all'ottino Beppe Grillo...Stefano Buso

No dai, la giustificazione delle cospirazioni è troppo per me...

Non lo so. Anch'io andai qualche anno fa a vedere Grillo. Un gran professionista, certamente ha delle verità da dire e le dice. Però onestamente mi sembra un po' esagerato parlare di "informazione dal basso, democratica nel vero senso della parola" o della rete come "ultimo baluardo di libera e genuina espressione" (molto discutibile a mio avviso). Così come "l'informazione deviante di massa" mi pare un po' esagerato. Insomma, non viviamo certo nel migliore dei mondi possibili, ma l'alternativa non è Beppe Grillo. Tutto il mio rispetto per la sua professionalità attoriale e la sua ricerca della verità, ma tende, pericolosamente, verso il ruolo di web-predicatore. E, da ex-studioso dei paesi arabi, ma anche della storia contemporanea occidentale, a me i predicatori fanno sempre molta paura.

Dunque, dar voce a chi non non mai e in nessun caso voce in capitolo, non mi sembra una posizione demagogica, ma semmai di alternatività di pensiero e coraggio. Credo che sia più demagogo, chi possedendo una sequenza infinitesimale di strumenti di comunicazione ed informazione che, nemmeno il grande Torricelli sarebbe in grado di conteggiare, cerca di pontificare quotidianamente...altro che pantofole!

IO HO ASSISTITO QUALCHE ANNO FA AD UNO SPETTACOLO DI GRILLO E QUELLO CHE VI AVEVA PREVISTO( PARMALAT ETC.)E' POI AVVENUTO CON PRECISIONE QUASI MILLIMETRICA! E' VERO CHE A NOI FA PAURA APRIRE LA PORTA SU UNA REALTA' CHE CI SPAVENTA E VOGLIAMO PENSARE CHE GRILLO ESAGERI CON LE SUE DENUNCE PSEUDO DOCUMENTATE...MA FINO A QUANDO VOGLIAMO NASCONDERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA? E' ORA CHE IN ITALIA SI SEGUANO MENO I REALITY TV E SI COMINCI A CHIEDERE CHIAREZZA E TRASPARENZA! A QUESTO PUNTO BEN VENGA BEPPE GRILLO CHE QUANTOMENO CI FA RIFLETTERE E METTERE IN MOTO IL CERVELLO SEDATO DALLE CASTRONERIE CHE I MEDIA CI PROPINANO.

Sia messo agli atti che Carlo Odello ha saputo sintetizzare quel che penso io usando molte meno parole (e migliori). E sia messo agli atti che, checché ne dica Rosalia, non seguo i reality.

Tommaso, spesso apprezzo le tue posizioni ed alla tua professionalità e competenza rivolgo tutta la mia stima, ma, a parte l’apprezzabile riferimento Leibniziano di Carlo, non credi che sia congruo poter aspirare a vivere in un mondo a “colori” con (per fortuna) opinioni, gusti ed idee diverse?

Fil, evangelizza Farina fino in fondo, linka luogocomune.net.

Purtoppo ci sono alcune persone nel nostro paese che portano il paraocchi e sono tante.. Ho visto Grillo lo scorso anno a Torino e torno a riascotarlo giovedì 19.. Trovo che sia una delle poche persone in italia che nn si fa mettere il bavaglio,che non tifa per la sinistra o per la destra, e che fa VERA informazione. Grazie a lui ( e qui ripeto le parole di Fil, ma a me piace ripetermi) due studiosi hanno avuto il loro microscopio e un pò grazie anche a noi,che compriamo i biglietti.
E non voglio raccontarvi quello che abbiamo visto e sentito in merito a grano,mais, biscotti,pasta & C tutti prodotti da una nota marca italiana.
Ognuno è libero di ascoltare,leggere e seguire ciò che meglio crede per la propria vita e intelligenza.. e mal sopporto quelli che continuando a portare il paraocchi pretendono di farlo mettere anche agli altri!
Grazie Fil dello spazio..
Buonaserata a Tutti!

Certo Stefano, e chi lo mette in dubbio. Nessuno vuol negar niente a nessuno. Mi limito a professare, nel mio piccolo, una totale estraneità personale nei confronti di quel che dice Grillo. Non pretendo che altri condividano il mio punto di vista.

Fiorenzo, quel sito lo conosco benissimo. E' una lettura che consiglio a chi abbia del senso dell'umorismo. Il curatore viene addirittura chiamato a dibattiti e convegni.

@ Carlo
Caro Carlo, il web è pieno di web-predicatori e ammesso - e non concesso - che anche Grillo lo sia, bé, è uno dei pochi che ha realizzato qualcosa di buono. A me questo genere di predicatori non danno fastidio, anzi.

Vorrei commentare due tu affermazioni : 1) mi sembra un po' esagerato parlare di "informazione dal basso, democratica nel vero senso della parola" e 2) "o della rete come ultimo baluardo di libera e genuina espressione (molto discutibile a mio avviso).".

Circa il punto 1), dimmi tu se non è un'azione democratica dal basso la consegna di migliaia di deleghe ad una persona attraverso un blog per una causa comune...non so cosa potrebbe esserlo (così, per fare un esempio); circa il punto 2) se forse è opinabile l'aggettivo "genuina" nella mia definizione - dacché non tutto lo è nella vasta rete - non credo lo sia "libera" : è o non è la rete, ad oggi, l'unico strumento attraverso il quale chiunque e a basso costo può concretamente fare e scambiare informazione libera ?

@ Fio
Ti aspettavo... :-)

@ Tommaso Farina
Più che mettere agli atti - ce n'è poi alcun bisogno ? - che non segui i reality, prendo piuttosto atto della tua "totale estraneità personale nei confronti di quel che dice Grillo", lecito ci mancherebbe.

ATTENZIONE, dico, ATTENZIONE.

Stiamo parlando di Grillo, un comico, non di Nelson Mandela.

Grillo campa di quello che fa, e fa quello che fa perché ci campa; benvengano quindi i sui siparietti, tanto divertenti quanto inutili.

Quanto all'informazione dal basso, è vero che in rete ne circola un sacco, ma non è detto che sia vera, ed è pieno zeppo di spegiudicati pescatori che acchiappano "luassi" boccaloni a vagonate facendo loro bere dell'informazione dal basso.
Grillo (a volte) mi sembra un po' avviato alla carriera del pescatore..

Luk

@ Filippo:
1) "dimmi tu se non è un'azione democratica dal basso la consegna di migliaia di deleghe ad una persona attraverso un blog per una causa comune...non so cosa potrebbe esserlo (così, per fare un esempio)": Filippo, la mia osservazione era rivolta al fatto che tu hai parlato di "informazione dal basso, democratica nel vero senso della parola". Farsi consegnare deleghe non è fare informazione. E', appunto, farsi consegnare deleghe;

2)"è o non è la rete, ad oggi, l'unico strumento attraverso il quale chiunque e a basso costo può concretamente fare e scambiare informazione libera". Si, lo è finché chi detiene le infrastrutture deciderà che saranno libere. Qualche euro per registrare un dominio e aprire un blog ce l'hanno tutti, posare cavi in fibra ottica sotto l'oceano o cablare città ha un costo un po' più alto. Io, personalmente, non me lo potrei permettere, ecco perché non mi considero così libero come vorrei pensare di essere.

In generale, ribadisco il mio pensiero: Grillo fa il suo lavoro e ne campa, dato che non mi risulta vada in giro con un saio dopo avere fatto voto di povertà. Certamente il suo lavoro ha aspetti di altruismo e attenzione al prossimo non indifferenti che si concretizzano in azioni di beneficenza. A lui riservo tutta la mia stima come professionista e un po' di gratitudine per il suo buon cuore. Però non riesco proprio a identificarlo come paladino dei nostri tempi o baluardo della democrazia.

@ Luk
Lungi da me paragonare Grillo a Nelson Mandela, ci mancherebbe è un uomo come tanti altri. Un uomo che con il suo lavoro - certo, è un lavoro e va retribuito come qualsiasi altro - fa anche del bene. Ripeto, a me non disturba affatt, anzi. Non sono d'accordo poi che i "siparietti" siano così "inutili" o meglio, non credo che lo siano per tutti coloro che ne hanno direttamente beneficiato e sono molti.

@ Carlo
Non limitarti al mio esempio, ce ne sarebbero molti altri. Conosci per esempio i Meetup ? Mi sembra un esempio di aggregazione pacifica, non violenta, per la realizzazione di progetti concreti. Perché devo respirare microparticelle da inceneritori se ho delle alternative ? Sai quali sono ? Ti interessa conoscerle ? Grillo si limita a questo, ad offrirti il quadro esistente e a proporre delle alternative. Se non è informazione...

E poi, la vogliamo smettere di pensare che chiunque faccia qualcosa di buono per il sociale debba poi indossare il saio ? Ma perché mai ?

Menomale che il titolo del post e': "Beppe Grillo, ventate di democrazia dal basso". Cribbio, ha proprio scritto ventate, al plurale, come dire che ci sarebbe spazio pure per altri refoli. Ma no, non va ancora bene, bisogna dire che lui ci campa, eccerto. Quindi dovremmo fidarci della sbobba marciscente della stampa mainstream? Che quelli notoriamente non ci campano. Quel Porta a Porta che la sera dell'assemblea Telecom fa uno special su "il secolo delle gambe"?
E poi, il cui prodest, categoria mentale praticata a senso alternato. Provate a esercitare il cui prodest all'11 settembre; alle guerre in Iraq e Afghanistan; chiunque pensi che noi si esporti la democrazia, fa bene a godersi "il secolo delle gambe".

@ Filippo: Grillo non mi offre il quadro esistente. Mi offre il SUO quadro e mi propone le SUE alternative. E' informazione, da valutare, come tutta l'informazione. Ripeto che rispetto il lavoro che fa, ma non mi piaciono i santi ancora in vita (e spesso neanche quelli già passati alla cosiddetta miglior vita).

Scusate l'errore di ortografia, è rimasta una c nella tastiera per "piacciono".

Salve, Ho letto un pò tutti i commenti. Cercherei di puntualizzare un paio di punti

Grillo campa delle cose che fà. Mi pare ovvio. Se fosse il contrario mi preoccuperebbe molto.

Quello che non si afferma è che anche i giornalisti, gli opinionisti, gli editorialisti etc.. campano per quello che scrivono. E' il loro lavoro. Quindi dov'è la differenza?

Altra osservazione. A mio parere non è ovvia l'affermazione secondo la quale un'informazione scritta dall'"alto" e da una "fonte ufficiale" è "una notizia è vera. Mi sembra che quanto riportato dal dossier sulle armi in possesso dall'IRAQ fosse una scusa montata da arte per fargli guerra.
Vogliamo parlare del caso ENORON ? caso PARMALAT? etc.. si potrebbe stare una giornata ad elencare casi esemplari dovela FALSA NOTIZIA MONTATA AD ARTE aveva scopi economici. Doveva far fare soldi a qualcuno.

A mio avviso l'informazione che viene dall'alto è soggetta maggiormante a poteri economici e DEVE essere maggiormente analizzata e giuducata più di quanto di quella che viene dal basso. Ho detto analizzata e non criticata.


Come al solito in Italia si deve sempre diffidare di chi fa qualcosa e bisogna attaccargli qualche "pecetta".

@ ODELLO Caso DELEGHE TELECOM. E' vero Beppe Grillo ha raccolto "solo" deleghe. Ma senza internet e il suo blog come avrebbero potuto essere il rappresentante di tanti piccoli risparmiatori che non avevano voci in capitolo in assemblea Telecom. Sarò servito il teatrino di Beppe Grillo? Non lo so? Ma in Italia si ha sempre il vizio di criticare seduti dalla poltrona ? Qualcuno di voi ANCHE GUADAGNANDO (perchè vuoi o non vuoi Beppe Grillo anche se non economicamente ricaverà qualche cosa dal suo"teatrino" come lo chiamate voi) ha mai fatto altrettanto o qualcosa di simile ?
Direi che per permettersi di criticare qualcuno prima di tutto bisogna scendere dalla poltroncina e fare qualche cosa.

Attendo UTILI osservazioni

Cordialmente Angelo

@ Gourmet
Cara Sandra, condivido in pieno il tuo intervento, è una questione di scelte. Di vita soprattutto. Davvero raccapriccianti i dati sulle marche menzionate durante lo spettacolo. Tra l'altro, solo ora mi viene in mente, 15 processi, tutti finiti a favore di Grillo...

@ Gourmet: non amare Grillo=paraocchi? Non è che stiamo un pochino esagerando? Per carità, se vi piace il vaniloquio di quel signore, padronissimi. Però, diamine, non dite agli altri che hanno il prosciutto sugli occhi.

@ Tommaso Farina
Addirittura vaniloquio ? Anche tu stai esagerando :-)

Porta pazienza,Filippo, purtroppo oramai, se prima di argomentare non si premette con un tradizionale aplomb, "mi consenta", si rischia di vaniloquare..

Mi consentine??? ;-)
Ma fate un pò che vi pare.. noi si continuerà a posizionare all'unisono la testa sotto la sabbia come il proverbiale struzzo.. e chi si è visto si è visto!!
p.s. però ( consentitemi.. ;-DDDD) il porta a porta di vespa sulle gambe è un pezzo da oscar della trash Tv!!
Domani vi aggiorno sul one man show di qs sera!

Sandra/gourmet,ottimo, andiamo oltre: decantiamo questo " vaniloquio", ok; ora non vorrei causare una artimia atriale diffusa, ma, ho nostalgia di Samarcanda, il primo programma di Santoro.;-)

...pardon, aritmia..buon fine settimana a tutti!!

"Mi consenta"=uno degli intercalari più abusati e meno belli sdoganati negli ultimi anni.
Filippo, se pensi che ho esagerato mi scuso.

Tommaso, senza togliere la parola a Filippo , perchè devi scusarti? Se le dissertazioni di Grillo non ti convincono, non c'è alcun problema. Ti consiglio, con simpatia e fair play, una lettura per il week end,"1984" di George Orwell "...

Caro Tommaso, avessi visto uno spettacolo di Grillo sapresti che il "mi consenta" è molto usato... ma non nel senso in cui l'intendi tu.. ;)
Appoggio Stefano e consiglio Orwell come lettura del week end, ma preferirei la Fattoria degli animali.. si adatta di più all'argomento... forse sogno e i miei sogni di solito non si avverano...
"Il sogno parla di un tempo in cui gli animali saranno i liberi artefici del proprio destino, senza l'interferenza e lo sfruttamento dell'uomo..."
buon week end a tutti..

@Tommaso Farina
Caro Tommaso, la mia osservazione faceva parte di un serenissimo confronto dialettico ed espressa (vedi faccina) a mo' di battuta. Sei liberissimo di pensare e scrivere ciò che vuoi. A me dire che ogni parola di Grillo rappresenta un "vaniloquio" pare esagerato ma resta la mia opinione contro la tua.

Fil, lungi da me appoggiare Farina, ma Grillo spesso rasenta il naziol-populismo di cui l'Italia non ha bisogno. Per intenderci: con la morte dell' Ispettore Raciti negli scontri fuori lo stadio di Catania un presentatore di acclarata fama e avvocato mancato intervenne in una trasmissione Rai dettando criteri di analisi e di organizzazione dello Stato Vaticano. Il Papa dovrebbe...la Messa dovrebbe... ad ognuno il suo. Ma che presentatori ed ex comici, seppur con il miglior fine possibile, vogliano creare il nuovo management di condotta morale di uno Stato è cosa assai preoccupante.
Buona Domenica.

Caro Guy, sono perfettamente d'accordo, non trovi sia allarmante che siano proprio loro - i comici - ad essersi trovati a dover riempire uno spazio vuoto ? Se come dice Grillo i politici sono i "nostri dipendenti" e mi sento di condividere in gran parte questa affermazione, non dovrbbero essere loro a riempire quei vuoti ? Forse se questi spazi vengono presi da altri - non sono d'accordo sul populismo ma anche fosse... - è un segnale chiaro che chi deve occuparsi dei temi e dei bisogni del "popolo" non lo fa o non lo fa abbastanza o non lo fa a dovere. Poi torniamo tutti a bere vino che mi sento terribilmente offtopic.. :-)

Ma se tu lanci il sasso..
:-)
Luk

@ Luk
Si, è proprio il caso di dire che me la sono cercata. Appassionante comunque questo confronto.

Guyci, perché "lungi da me"? :-)

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