Autorecensioni, un problema per il social networking
Nella progettazione dell'area recensioni ristoranti di Vinix ci eravamo posti il problema : lasciamo la possibilità anche ai ristoratori di inserire recensioni di ristoranti o inibiamo questa funzione per la categoria in questione ?
Certo, lasciando la possibilità al ristoratore di inserire recensioni di ristoranti ci si espone almeno a due tipi di problemi : il primo è che il ristoratore potrebbe autorecensirsi, il secondo è che potrebbe fare una recensione negativa ad arte, solo con l'intento di screditare il diretto concorrente. E ancora, su TigullioVino.it viene fatto da anni un controllo editoriale sulle recensioni ristoranti inviate dai lettori ma in un social network, dove non esiste una filosofia editoriale precisa e dove ciascun membro è editore di sé stesso, avrebbe senso ?
La scelta per il momento è caduta sulla soluzione che consente anche ai ristoratori di auto-recensirsi (lo stesso vale per i produttori di vino con le degustazioni), una scelta che poggia su questi punti :
1) anche un ristoratore potrebbe voler recensire un ristorante in modo utile alla comunità e non distorto a fini personali;
2) la recensione farebbe comunque sempre capo al diretto autore quindi per chi legge salterebbe immediatamente agli occhi se chi scrive la recensione di un locale ne è anche il diretto proprietario (lo stesso vale per l'azienda);
3) scrivere un'autorecensione (auto-degustazione) sarebbe lesivo soprattutto per chi la fa, non solo perché sarebbe esposto al pubblico ludibrio ma soprattutto per la possibilità di chiunque di inserire commenti in fondo all'autorecensione e di rendere la cosa ancor più imbarazzante ed evidente.
Ferme tutte queste premesse, resta dal lato amministrativo la possibilità di cancellare questi contributi. La domanda è : voi cosa fareste ? Lascereste la possibilità a chiunque di inserire contenuti, anche autorecensioni con la possibilità per i lettori di commentare in modo anche molto pesante chi lo fa, oppure stronchereste sul nascere ogni tentativo con un controllo costante di ciò che viene inserito, aumento inevitabile dei costi di gestione e l'eventuale immediata cancellazione di ciò che è "auto" e "falso" ? Quest'ultima soluzione, mi domando, non andrebbe contro lo spirito assolutamente "open" che contraddistingue i social network ?
Commenti
Io lascerei la libertà di recensione anche ai ristoratori/peoduttori, purché sia bene evidenziata la loro appartenenza a quella categoria, magari con un warning.
Luk
Postato da : Luca Risso | 09.05.07 11:24