Agosto, inutile agosto
Il 4 agosto - un sabato - scadeva una fattura da me emessa.
La fattura era già di suo a 90 gg - "sa, noi paghiamo solo così..." - e poco importa il fatto che io avessi già anticipato il 70% della stessa come pagamento ai miei editori, in fondo, sono problemi miei, mica dell'azienda che mi deve pagare, ci mancherebbe. Scrivo all'azienda per rammentare il saldo e mi fanno capire che lì "fino al 27 non c'è nessuno", di portare pazienza. Figurati, ho aspettato 3 mesi, cosa vuoi che sia un mese in più. Sicuramente la fattura verrà saldata a tempo debito, non ho dubbi e tutti saranno felici e contenti, quelli che hanno aspettato che non devono più aspettare e quelli che hanno fatto aspettare per averci guadagnato. Ma perché siamo schiavi di questo modo stupido di lavorare dove è una prassi consolidata lucrare sul ritardo dei pagamenti ? Io sarò un animale in via di estinzione ma quando devo pagare una fattura la pago quasi sempre in anticipo o, al più tardi, il giorno stesso della sua scadenza.
Il 27 l'Italia pare riprenda a muoversi.
Agosto, inutile agosto.
Commenti
Titolo molto azzeccato, perlomeno per quanto riguarda l'economia.
Anche se oramai nessuna città si "desertifica" in agosto come una decina d'anni fa la scusa è sempre valida.
Se ti può consolare, questo bruttissimo vizio non è solo italiano, pare proprio che tra le fonti di finanziamento "improprio" delle aziende vada aggiunta anche questa voce...
Postato da : Fabrizio | 26.08.07 10:54
Io credo che questo problema dei pagamenti fatti non alla scadenza ma quando fa comodo, accoppiato alla difficolta' eccessiva, alle spese e alla lunghezza (che spesso si traduce in impossibilita') dell'eventuale recupero del creito, cominci a diventare un grave problema dell'economia reale.
Faccio un esempio. Da un po mi gira in testa di cercare di offrire un servizio di distribuzione moderno e attuale, che grazie anche all'aiuto di tecnologie, permetta di fare arrivare al ristorante anche le 6 bottiglie e basta. Come succede in USA. Poi mi domando, assieme alle croniche difficolta' logistiche derivanti dalle nostre pessime infrastrutture, da una mentalita' degli agenti e dei cliente a dir poco antiquata, qual'e' la maggiore differenza tra noi e gli USA? In USA devi pagare, spesso a 30 giorni. Punto. Se non paghi sei fuori da subito, non ci sono scuse, vacanze, libretti degli assegni che mancano. E' la legge.
Ritornando a me, come posso impostare un lavoro, con margini minimi, se poi la fattura di 100 euro la riscuoto dopo 6 mesi - un anno? Impossibile. E quindi non posso dare il via a questa idea. La modernizzazione si ferma qui.
Altro es., per capire chi paga questa situazione. Ve lo anticipo subito, la paga il consumatore finale. Eh si', perche' assieme a tutti i costi commerciali, nel mio listino prezzi devo calcolare il rischio di vendita, ossia il rischio di incassare ben oltre la data, con tutti i costi di interessi bancari passivi che necessariamente entrano in ballo, o addirittura di non incassare mai, perche' dopo un anno che sei arrivato al pignoramento vai dal cliente e non ci trovi piu' nulla.
Ed e' cosi' per tutti. Immagino che i costi per il consumatore finale, che invece paga cash, tutti sommati per tutte le tipologie commerciali, siano agevolmente nell'ordine dei miliardi di euro, con in piu' la beffa di avere servizi di bassa qualita', per i motivi che accennavo.
Eppure, stranamente in questo nostro bizzarro paese, nessuno sembra interessarsene piu' di tanto.
Perche' per es. in Italia sono pochi gli imprenditori esteri che investono? E perche' quando lo fanno non danno i risultati e i servizi che hanno nei loro paesi di origine?
Sarebbe veramente l'ora di dire basta e entrare in europa, dove, bisogna ricordarlo?, cose del genere non esistono.
Postato da : gianpaolo | 26.08.07 17:50
Sono completamente d'accordo con te, Fil. E' vergognoso il comportamento di tante aziende che pagano costantamente in ritardo, se pagano. E sto parlando anche di grandi aziende che si riempiono la bocca con il loro brand e te lo sbattono in faccia. E' un cattivo costume che denuncia un paese nel quale onestamente è sempre più difficile vivere e lavorare. E pensa che qualcuno si offende anche quando gli arriva la comunicazione dell'avvocato che sollecita il pagamento. Io mi vergognerei come un ladro, altro che irritarmi...
Postato da : Carlo Odello | 27.08.07 00:50
@Gianpaolo: non credere che all'estero (Europa del nord e USA compresi) il discorso sia molto diverso. Per mia esperienza quotidiana noto che "furbacchioni" sono ovunque...
Postato da : Fabrizio | 27.08.07 16:50
Io conosco aziende dove esiste la regola data dal direttore all'amministrazione "pagare sempre e solo dopo il secondo sollecito".
Tanto che molti l'hanno imparato e non stanno neanche a telefonare. Fanno scrivere direttamente dall'avvocato due lettere di sollecito a distanza di una settimana una dall'altra e via.
Fossero anche solo 500 euro...
Postato da : fradefra | 06.09.07 22:21
L'importante Francesco, è cercare di essere indispensabili (lo so, è difficile). Ma se ci riesci detti tu le regole e allora o pagano quando devono pagare o si cercano qualcun altro. Per me chi dilaziona un pagamento avendo i soldi non è serio. Ciao, Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 07.09.07 00:39