VinoClic e la difficoltà di vincere le resistenze

Luciano Pignataro e Duespaghi, l'altro social network italiano enogastronomico insieme a Vinix, vanno ad aggiungersi al già ampio gruppo di siti e blog italiani (e in piccola parte esteri) del network pubblicitario specializzato nel settore wine & food e noto con il nome di VinoClic. Nato nell'ottobre del 2006 dalla convinzione maturata dal sottoscritto che per vendere pubblicità online fosse indispensabile superare la straordinaria frammentarietà dell'offerta e fare piuttosto rete con un progetto comune, oggi VinoClic rappresenta la soluzione per chi, nel nostro settore, desidera fare pubblicità online.
Tra i grandi assenti del network - quelli che hai voglia a mandare mail per convincerli ma non se ne parla nemmeno, quelli che non hanno trovato interessante il progetto o non ti rispondono nemmeno alle mail, quelli che sono assolutamente contrari alla pubblicità (anche a quella tabellare, pfui!) salvo poi affidarsi a progetti di raccolta pubblicitaria di altre parti (basati sullo stesso identico modello), quelli che la pubblicità se la raccolgono da soli e son contenti così o quelli a cui, molto più semplicemente, sto un po' sui maroni, ricordo in ordine sparso :
- winenews
- vinit
- lavinium
- enotime
- vinoalvino
- winesurf
Eppure...
Eppure io e VinoClic abbiamo le braccia larghe: spero sempre in un ripensamento, in un passo avanti o indietro (a seconda di come la si veda) di questo o quell'altro editore perché sono convinto che solo un'offerta seria e compatta possa costituire un'arma sufficientemente potente per scalfire il muro di diffidenza e scarso interesse che solitamente separa l'inserzionista dall'investimento sul web. Fortunatamente, anche tra gli inserzionisti, c'è già chi si è accorto del valore di questo progetto, tanto è vero che il network ha praticamente coperto ogni spazio dai primi di settembre alla fine dell'anno. Poi si vedrà. Ce la giocheremo, prima di tutto, su quello che avremo dimostrato di saper fare.
Nel frattempo tengo molto a segnalare alcuni post del blog di VinoClic, che sono a mio avviso fondamentali per comprenderne l'etica ed il desiderio, profondo, di fare formazione prima ancora di vendere, desiderio che sta alla base di tutto il progetto:
Perché VinoClic ?
Perché contiamo qualcosa
Pubblicità, libertà e indipendenza
Un modo errato di concepire la pubblicità online
Due cosine che gli inserzionisti dovrebbero sapere
Budget online e repubblica delle banane
Commenti
Ronco, se le cose stanno come dici tu e le motivazioni per cui Vino al Vino ed il sottoscritto non hanno aderito, né aderiranno in futuro, a VinoClic, perché citare il mio blog e perché rivolgere, anche a me, il tuo accorato appello ad un "ripensamento" ? E' solo tempo perso... Suvvia, fattene una ragione, per quante persone siano disposte a collaborare con te, ce ne sono altre a cui, questa idea, non passa nemmeno per l'anticamera del cervello, non prendertela...
Postato da : Franco Ziliani | 30.08.07 19:01
Franco, ci mancherebbe solo che tutti dovessero seguire me, la tua critica è superflua. Il punto non è l'appello accorato - non so dove tu l'abbia letto - il punto è che per me è importante, anzi fondamentale, che sia chiaro il fatto che da parte mia non c'è e non c'è mai stato nessuno sbarramento. Qualcuno potrebbe anche pensarlo e sbaglierebbe.
Postato da : Filippo Ronco | 30.08.07 19:18
Guarda Filippo che quel "qualcuno" fa parte del tuo immaginario. Se dopo tutti questi anni non sei ancora riuscito a comprendere perché non sono interessato a fare pubblicità con te e con il tuo prodotto vuol dire che non c'è speranza che tu possa capire.
Da quello che scrivi, fra l'altro, sembra invece che "tutti dovrebbero seguire te" e chi non lo fa è un povero idiota.
Quella lista sa proprio di lista nera. Fossi in te eviterei certe uscite. Saluti
Postato da : Roberto Giuliani | 30.08.07 19:30
Beh, non so quale "marziano" possa mai pensare che sia Ronco a sbarrarmi la strada di accesso a VinoClic, che é sempre stata liberissima e ampia, e non il sottoscritto che, invece, non ha intenzione di accogliere i tuoi inviti, l'ultimo quello espresso in questo post, ad aderire alla tua iniziativa. Non voglio correre il rischio di trovarmi sulle pagine di Vino al Vino pubblicità di aziende del vino a me totalmente sgradite, che invece potrebbero aderire alla tua iniziativa, e non mi garba, pur con tutto il rispetto, ospitare banner della Cantina Sociale di Mombaruzzo... Ma nemmeno del produttore di vino qualitativamente più prestigioso. Quanto a Wine news é talmente pieno di pubblicità procurata per conto proprio che dubito profondamente possa farsi conquistare dalle tue lusinghe...
Postato da : Franco Ziliani | 30.08.07 19:32
@ Roberto
Non ho capito a quale "qualcuno" ti riferisci. Io in tutti questi anni ho a)lavorato con te, b) smesso di lavorare con te - o meglio, hai smesso tu - e non ho mai smesso di domandarmi cosa sia stata la rottura tra noi (sperando non si tratti dei pareri contrastanti sui vini di Livia Fontana ai tempi de l'altraguida, unica cosa che mi viene in mente). Forse hai ragione tu e non c'è speranza che io possa capire, forse potresti fare un bel gesto e spiegarmelo qui in pubblico, io non ho segreti.
La lista è un elenco non esaustivo di siti a cui ho proposto di entrare nel network ma che non mi hanno mai risposto o hanno rifiutato. Ho appena spiegato al tuo inseparabile compagno le motivazioni che mi hanno spinto a pubblicarla. L'accenno ai "maroni" era ovviamente rivolto a Franco al quale, notoriamente e simpaticamente (almeno dal mio punto di vista) sto sui suddetti. Lungi da me dare dell'idiota a chi non entra nel network e ti prego di evitare di tirarmi in mezzo a simili idiozie. Però se mi vuoi dire di essere stato chiaro e coerente con me quando ti chiesi di entrare, devo dirti che ti sbagli. Mi disssi di non essere interessato alla pubblicità salvo poi entrare in metafora che, se non erro, vende pubblicità. Ora, tu sei ovviamente liberissimo di scegliere il network che più ti aggrada, questo è cristallino, ma non mi è chiaro il tuo rifiuto basato sul non interesse nella pubblicità quando poi scegli un altro network che fa proprio quello di lavoro. Tutto qui. Certo, sarei curioso di conoscere i veri motivi.
Postato da : Filippo Ronco | 30.08.07 19:51
@ Franco
Forse ti sfugge il fatto che su VinoPigro, su Aristide e sul sito di Luciano Pignataro - come da accordi specifici intercorsi - non sia mai comparso nemmeno un singolo banner di aziende o cooperative vinicole. Quindi il rischio che paventi, proprio non esiste.
Postato da : Filippo Ronco | 30.08.07 19:54
Basta che ti rileggi:
"che sia chiaro il fatto che da parte mia non c'è e non c'è mai stato nessuno sbarramento. QUAKCUNO potrebbe anche pensarlo e sbaglierebbe".
Chi divrebbe mai pensare una stupidaggine del genere? Tu sbarramenti? E perché? E' nel tuo interesse avere più partecipanti possibile. La questione di Metafora: ho aderito perché ha una filosofia del tutto diversa, la pubblicità se arriva mi fa piacere perché è selezionata su criteri molto lontani dai tuoi (basta che ti leggi le spiegazioni sul sito).
La differenza fondamentale fra me e te è che io preferisco un sito sgombro da bannerini vari, preferisco scegliere gli inserzionisti piuttosto che farlo fare ad altri, preferisco vivere di altro che non sia la pubblicità. Tu ci hai investito molto, buon per te, io ho altre idee, scrivo di vino, non mi interessa fare commercio.
Postato da : Roberto Giuliani | 30.08.07 20:40
@ Roberto
Ti sbagli davvero. Il mio interesse non è avere più partecipanti possibile (logica basata sulla quntità) ma il miglior gruppo possibile (logica basata sulla qualità). Di network tanto al mucchio ce ne sono già fin troppi. Sono moltissimi i siti che si aggiungeranno in futuro questo è certo ma la lista che ho indicato rappresenta quella parte del web che "io vorrei", sottendendo ovviamente il mio rispetto verso gli stessi. Ciao, Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 30.08.07 20:51
Sono entrato nel blog, e devo dire che, questa polemica proprio non mi è piaciuta perchè :
1) credo che siti del calibro di vinit, lavinium, winenews e enotime che sono tra i primi in Italia, in quanto a visite ed importanza, ( abbiamo letto da poco tempo la classifica...ricordate ? )non abbiano la necessità, almeno questo è il mio pensiero, di aggregarsi ad altri.
In secondo ordine credo che Vinit, Lavinium, Winesurf ed Enotime, soprattutto per i loro contenuti, si possano permettere il lusso di sentirsi liberi come meglio credono. Non ho citato Vino al Vino, in quanto è un blog,ma seppure interessante e professionale per i contenuti non raggiunge di certo le 6/7000 visite giornaliere dei citati.
Per quanto riguarda il mio minuscolo sito, dove faccio tutto da me, con grande dispendio di energie, tempo e denaro, ho scelto la strada di scegliermi da me le aziende da invitare a comparire sul sito, solamente dopo averne provato personalmente i prodotti. Questo significa che quando i miei lettori, 800/900 al giorno, vanno a cliccare su un banner di una cantina o azienda, dovranno avere l'assoluta certezza che quei prodotti, a parere del titolare di winetaste, sono di ottima qualità. Questo è il mio modesto pensiero, forse di ingenuo del mondo del vino, che crede prima di tutto che alla base di questo lavoro ci sia l'onestà intellettuale verso chi ci legge, poi vengono le leggi del mercato e del business, o mi sbaglio ?
Ciao e buon lavoro a tutti, e state sereni che la vita è un lampo...!!
Con sincera amicizia verso tutti voi.
Roberto Gatti
Postato da : roberto gatti | 31.08.07 10:03
correggo : " siano di ottima qualità "
roberto gatti
Postato da : roberto gatti | 31.08.07 10:59
Quello di Pignataro - nonostante la tua precisazione Filippo - da Sponsor free a Vinoclick è un triste, tragicomico esempio di camaleontismo enogiornalistico, per non dire di scarsa coerenza e trasparenza.
Così scrisse lo stesso Pignataro in data 22/01/2007 (sette mesi fa) :
"Wineblog anno terzo: Da archivio personale a newsletter: oltre 3500 visite quotidiane"
[..] Il sito resta sponsor free non perché abbiamo intenzione di demonizzare la pubblicità, ma semplicemente perché va bene così com'è: pulito, senza fastidio per chi legge, senza dipendere da nessuno in alcun modo [..]
Dopo pochi mesi alla prima occasione, non un comunicato, non una parola per avvisare i lettori (e collaboratori) della decisione e dei modi di adesione al progetto Vino-click...
Se avesse avuto la decenza di non vantarsi di essere sponsor free, be', allora nulla di grave. Ma questo invece è un dietrofront alquanto opportunistico.
Postato da : fabiocimmino | 31.08.07 16:04
@ Fabio
Caro Fabio, premetto che l'accordo con Luciano prevede la totale assenza di pubblicità di aziende vinicole e cooperative (per sua esplicità richiesta), tipologia di sponsor tra l'altro assolutamente minoritaria all'interno del network. Per parlare pacatamente, tra persone che sanno ragionare, vorrei porti una domanda : sta per partire la campagna che pubblicizza l'evento Gusto Balsamico ed un'altra che pubblicizza il film di prossima uscita "Sapori e Dissapori" della Warner Bros, nel contempo Luciano sta promuovendo un'azienda che si occupa di marketing e comunicazione e ha rinunciato a partecipare alla campagna di Poggio Argentiera. Ritieni che questo modo di fare pubblicità possa in qualche modo essere lesivo della dignità, del decoro, della credibilità della persona e dei contenuti di Luciano Pignataro ? Sinceramente.
Postato da : Filippo Ronco | 31.08.07 16:39
Filippo ho specificato nell'inciso che la mia critica va oltre la tua precisazione.
Se uno si vanta di avere un sito sponsor free (e non "winesponsor" free, il riferimento era generico perciò va oltre la tua precisazione attuale) facendone tra l'altro una questione di "leggibilità" (che è indipendente dal contenuto della pubblicità) penso che avrebbe comunque dovuto spendere due parole attraverso un comunicato per spiegare questa sua scelta.
Non credi ?!.
Postato da : fabiocimmino | 31.08.07 16:47
@ Fabio
Sul comunicato sono d'accordo con te ma caspita, è entrato da 12 ore nel network. Magari non ha ancora avuto il tempo per scriverlo, non credi ?
Postato da : Filippo Ronco | 31.08.07 16:51
Non sono 12 ore a meno che io non abbia avuto le allucinazioni nei giorni scorsi...
Comunque finamola qui.
Io mi sarei comportato diversamente.
Postato da : fabiocimmino | 31.08.07 17:22
@ Fabio
Hai ragione per le ore, non sono 12 ma un po' di più, lo abbiamo aggiunto a vinoclic il 29 agosto ed ha iniziato a far ruotare i banner circa 48 ore fa. Al di là delle ore, condivido il senso di quel che hai scritto sull'avviso ai lettori e sono certo che Luciano lo farà, dagli il tempo di rientrare dalle ferie (credo il 2 settembre). Ciao, Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 31.08.07 17:39
Sono andata a vedermi tutti i portali da lei elencati Ronco. Meglio di Tigulliovino.it non vedo nulla, anche per la qualità dei giornalisti che vi scrivono. Su Tigulliovino trovo tutto, vino, cibo, cucina, viaggi, cosa che non trovo da altri parti, senza far nomi... Io la penso così!!
Marysol
Postato da : Marysol | 01.09.07 20:26
@ Fabio
Hai visto Fabio ?
Luciano, appena rientrato dalle ferie, ha già pubblicato il post di cui lamentavi l'assenza. Bastava avere un attimo di pazienza. Ciao, Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 02.09.07 10:43
Caro Filippo vedo che insisti...
ma quale tornato delle ferie?!. Ha continuato ad aggiornare il sito tutti i giorni regolarmente...
Se permetti penso di sapere un pò meglio di te come lavora.
Ad ogni modo basta dare uno sguardo al suo rss per vedere che il sito è stato aggiornato quotidianamente, cosa che fa tutte le mattine all'alba (ovunque si trovi).
Poi ripeto, a suo tempo, ne faceva anche una questione di leggibilità che è ormai non più una priorità (come quella di rimanere sponsor free) alla luce dell'improcastinabile esigenza di tradurre il suo sito in inglese...
Capisco che devi difendere la sua scelta ma se fossi in te non mi avventurerei su sentieri che non conosci.
Postato da : fabio cimmino | 02.09.07 14:55
Fabio@
Il tuo ultimo intervento merita un post a sé stante. Adesso lo scrivo.
Postato da : Filippo Ronco | 02.09.07 15:10
Filippo tu non devi rendere conto a nessuno e persegui la tua strada, che è interessante. A certe provocazioni nemmeno devi rispondere. Luciano Piagnataro? Un Grande....
Postato da : Stefano BUSO | 14.09.07 20:16
Pignataro...
Postato da : Stefano Buso | 14.09.07 20:18
Stefano, non ho ben capito i puntini di sospensione del tuo ultimo commento. Cosa volevi dire ?
Postato da : Filippo Ronco | 17.09.07 01:41
...un grande collega e ottimo professionista! Anzi, Luciano ti ringrazio per il link del mio Blog sul tuo sito che ho ricambiato sulla mia rubrica..saluti a tutti!!
Postato da : Stefano BUSO | 17.09.07 21:03