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22.09.07

Tengo duro ma non basta

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Il ricordo nei sensi è così forte che se chiudo gli occhi è quasi come averlo sotto il naso e poi in bocca quel dono divino. La sento, la profondità e l'eleganza del Pinot Nero, la carezza cremosa dello Champagne e la schiettezza di una Schiava di cantina, bevuta piano, guardandosi negli occhi. Mi manca la spezia del Nero d'Avola siracusano, la saggezza e il sale dei grandi Verdicchio di Jesi. Senza l'equilibrio e il rigore di un grande Nebbiolo di Langa non ho punti di riferimento. Manca la terra sotto ai piedi senza l'austero spessore di un Sangiovese Grosso a parar sangue animale. Fosse anche solo una goccia di quel sussurro dolce che sa regalarti un fresco Moscato d'Alessandria passito in una sera d'estate, m'accontenterei. Sogno di te vino, e del tuo profumo. Mi aggrappo allo sbiadito ricordo dell'ultimo suadente Ruché. Mi sento sbattuto e schiaffeggiato come dal tannino duro di un Cannonau isolano e cerco consolazione, vana, nel caldo abbraccio di uno Chardonnay. Aspettami vino, con la spregiudicatezza color verde Sauvignon e la tua grazia quando ti vesti da Pinot Bianco. Dov'è quell'andar via di spuma di Lambrusci e di Prosecchi ? Mi manca la scossa acida dei miei bianchi liguri e quelle granacce, Dio, quelle granacce del ponente che giocano a far le francesi, così sensuali ma così umili, timide, riservate.
Aspetterò. Arriveranno presto quelle notti fredde, lunghe e fumose, di cioccolato nero e Porto, più nero ancora. Arriveranno insieme a quel brivido fresco, di Greco, di Arneis, di Gavi, di quel che vuoi. Verserai amico, oh se verserai ! Al fegato e al resto ci penseremo poi.


[Foto dall'album fotografico di Poggio Argentiera]

21.09.07

Pupulisti e fancazzisti

Se togliamo i populisti e i giustizialisti chi ci restano, i fancazzisti ?

Quante calorie ci sono in questo cibo ? Te lo dice Food File

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C'è un piccolo programma freeware che ti consente di saperne si tutto e di più sulla composizione e sulle calorie dei vari tipi di cibo. Qui di seguito un breve estratto traducendo al volo dall'inglese : "Food File si rivolge a tutti quelli che sono interessati a quello che mangiano ma è particolarmente utile a tutti coloro che stanno seguendo una dieta per motivi di salute o per perdere peso. Effettuare ricerche all'interno del database è semplicissimo. Basta digitare il nome del cibo per il quale vuoi ottenere maggiori informazioni e il programma non farà altro che restituire immediatamente una lista di cibi compatibili con la tua ricerca. Puoi effettuare ricerche avanzate circoscrivendo la ricerca ad una o più delle 24 categorie a disposizione. Selezionato il tipo di cibo, il software indica la percentuale di grassi, proteine e carboidrati contenuti in esso, così come le calorie totali ed altre informazioni nutrizionali sul prodotto specifico..."


Puoi scaricarlo gratis da qui.
Il programma è completamente gratuito ma una piccola donazione se lo trovate utile, potrebbe essere un bel gesto.

Il concorso sulla vendemmia entra nel vivo

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Si moltiplicano gli album fotografici per il concorso sulla vendemmia 2007. Avanti così, sono bellissimi !


[Foto di Mario Sparacino]

17.09.07

Premio Blog Cafè 2007, le mie candidature

Qualche giorno fa Paolo Marchi mi ha chiesto di entrare a far parte della giuria che deciderà i vincitori dell'edizione 2007 del Premio Blog Cafè di Squisito. Nella lista che segue - i miei candidati al premio - non compaiono ovviamente blog già premiati nelle precedenti edizioni, blog facenti capo a giurati del premio, né blog da me gestiti. Il mio piccolo conflitto d'interessi me lo gioco quindi fuori nomination dedicando almeno una menzione all'area blog di vinix, per il fatto di essere riuscita a portare online aziende che fino a ieri nemmeno avrebbero preso in considerazione di poterlo fare in modo semplice e gratuito. Tra i vari parametri la selezione che segue tiene presente anche il "traffico" e la notorietà acquisita sul campo dai vari blog.

Ecco quindi le mie candidature (ho candidato alcuni blog per più categorie) :

A) Blog dei blog

Cavoletto di Bruxelles
Perché se penso "blog" penso cavoletto.

Kelablu
Perché Massimo Bernardi è sempre "sul pezzo".

Vinoalvino
Perché, nonostante lo stile polemico che lo contraddistingue da sempre, ha creato un polo d'informazione vinicola di quotidiano interesse.


B) Miglior blog di ricette

Fiordizucca
Per l'estrema varietà e cura delle sue ricette, per l'ottimo assetto strutturale del blog, il prezioso corredo grafico e la continuità nell'aggiunta di contenuti.

Cavoletto di Bruxelles
Perché ha sdoganato il blog di cucina in Italia e perché ha una cura maniacale dei dettagli. Pignoletta ma con gusto.

Un tocco di Zenzero
Perché è capace e non si prende mai troppo sul serio, è autoironica e ha molto da insegnare a tanti blogger già "arrivati". Non solo, è una delle poche a vivere quasi esclusivamente di cucina.


C) Miglior blog di un cuoco professionista

Nicola Cavallaro
Perché ha iniziato per primo, perché è dissacrante in cucina. Perché mi piace la sua violenta passione per la cucina.

Chefblog
Perché mi sembra che ci sia un progetto di comunicazione molto ben congeniato. Un blog destinato a crescere.

Massimo Sola
Perché riesce a comunicare terra terra con i suoi lettori, senza fronzoli e con grande umiltà.


D) Miglior blog del vino

VinoPigro
Perché Elisabetta Tosi è brava, competente, precisa e attenta a verificare sempre la notizia. Una professionista del vino in un mondo di uomini, una "che non la manda a dire".

Poggio Argentiera
Perché un'azienda in grado di bloggare come se non lo fosse è un'istituzione da preservare. Poggio Argentiera è l'esempio di come dovrebbe essere un blog aziendale italiano nel settore vitivinicolo. Ogni azienda che si appresta ad aprire un blog o ad affrontare una comunicazione comunque aperta e alla pari, dovrebbe seguirlo con attenzione.

Vinoalvino
Perché, nonostante lo stile polemico che lo contraddistingue da sempre, ha creato un polo d'informazione vinicola di quotidiano interesse.


E) Miglior blog per la fotografia

Cavoletto di Bruxelles
Per la cura dei dettagli.

Fiordizucca
Per la magia dei colori

Chefblog
Per la semplicità con cui racconta i suoi piatti.


F) Miglior blog (novità) dell'anno

Kelablu
Perché nei modi e nello stile, nei fatti, si pone come polo aggregante del resto della blogosfera wine & food

Una colica d'acqua
Perché la poesia culinaria si fonde con il racconto personale

Chefblog
Perché i blog professionali di cucina sono praticamente assenti e i pochi che ci provano vanno incoraggiati.

16.09.07

Vendemmiare dall'alto o dal basso ?

Non che una strada sia giusta e l'altra sbagliata, ci mancherebbe, tutte le strade portano a Roma. Così, giusto per sottolineare l'esistenza di due modi diversi di fare comunicazione del vino : informazione dall'alto e informazione dal basso.

11.09.07

Squisito Blog Cafè, riprendono i lavori

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Riprendono, sia pur un poco in sordina, i lavori relativi all'area blog di Squisito, lo Squisito Blog Cafè, così come lo avevano chiamato gli organizzatori (Franco Ziliani e Luigi Cremona) nella prima edizione 2006. Squisito quest'anno non prevede alcun convegno. E' la prima cosa che ho sottolineato come aspetto negativo agli organizzatori che mi hanno coinvolto nella giuria che voterà le candidature dei migliori blog wine & food. Se devo in qualche modo partecipare, almeno che il mio contributo serva a qualcosa oltre che a votare un blog. Il tempo quest'anno era troppo poco, pare, per sobbarcarsi l'organizzazione del convegno - so cosa voglia dire organizzare un evento e non fatico a crederlo - anche se mi dicono che ci lavoreranno per tempo dalla prossima edizione. Lo spero tanto perché, eccezion fatta per il pregevole tentativo del convegno di Bergamo, l'incontro al convegno del 2006, sia pur con tutti i suoi limiti, era stato l'unico momento di confronto - disertato in massa dai produttori, manco a dirlo - sulla comunicazione del vino e della blogosfera in particolare. C'eravamo fatti 4 chiacchiere tra di noi, ma meglio che niente no ?

Quest'anno il blog cafè si limiterà quindi alle funzioni più, come dire, "relazionali" tra blogger, appassionati e addetti ai lavori nonché alla premiazione di alcuni blog da parte di una giuria. Tra le maggiori novità di quest'anno, la più ampia compagine organizzativa (Luigi Cremona, Paolo Marchi, Luciano Pignataro, Gabriele Zanatta); l'uscita di scena di Franco Ziliani (della quale - nonostante i ben noti contrasti - mi dolgo, dal momento che è blogger attivo del mondo del vino) e la gestione dello spazio d'incontro blog cafè affidata a Piero Pompili alias Il Gastronomo Riluttante. L'invito, per tutti, è per il 28, 29 e 30 settembre a a San Patrignano.

07.09.07

V-day, vaffanculo day

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"L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. Beppe Grillo."

Vi rendete conto che i media mainstream non ne hanno parlato ? C'è una mobilitazione di centinaia di migliaia di persone e nessuno o quasi ne ha paralto o scritto su tv o giornali. E' allarmante. Prima che salti su qualcuno a dire che Grillo è un populista, ricordo per cosa BISOGNA andare tutti a firmare domani, 8 settembre 2007.

1) NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2) DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3) ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.


Mi sembrano 3 proposte senza colore politico, semplicemente di buon senso. Alziamoci presto domani, e andiamo a firmare questa proposta di legge popolare.

03.09.07

Un premio per le foto più belle della vendemmia 2007

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Vinix e Buoniatavola.it, lanciano un piccolo concorso per premiare il miglior album fotografico sulla vendemmia 2007 inserito da non professionisti su Vinix tra il 3 settembre e il 15 ottobre. La giuria, composta da Massimo Bernardi (blogger Gambero Rosso), Sigrid Verbert (blogger Cavoletto di Bruxelles e fotografa per il Gambero Rosso) nonché dall'amico Gianni Camocardi (fotografo professionista, collaboratore di Veronelli Ex Vinis), valuterà tutti gli album in linea con le regole del concorso e decidendo chi sarà ad aggiudicarsi il golosissimo premio in formaggi in palio.

02.09.07

Pubblicità e pregiudizi. Fondati o infondati ?

So bene come funziona il mondo della pubblicità, specialmente quando questa si intreccia malamente con i contenuti, non già come publiredazionale esplicito, che almeno è evidente per il lettore, ma in modo più subdolo, in un articolo che di solito funge da merce di scambio per i soldi investiti in inserzioni. Tu dai qualcosa a me ed io faccio qualcosa per te, qualcosa di molto lontano - purtroppo - dal simpaticissimo "tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio" dell'ormai noto gruppo di comici sardi. Il desiderio, anzi l'esigenza di scrivere questo post, nasce a seguito di alcune polemiche sviluppatesi intorno all'ingresso di Luciano Pignataro all'interno del network pubblicitario VinoClic avanzate dal suo collaboratore (almeno fino a qualche tempo fa) Fabio Cimmino.

Ho sempre avuto grande ammirazione per Fabio, un po' perché da semplice appassionato quale era, ha saputo ritagliarsi, prima con WineReport, poi con altre collaborazione in rete fra cui quella con TigullioVino.it, per la rubrica Vini dal Centro Sud (da settembre affidata al bravo Ugo Baldassarre, per via della scelta di Fabio di abbandonare la rubrica per i molteplici impegni che lo vedevano coinvolto altrove), un po' perché attraverso i suoi scritti e le sue degustazioni, ha saputo raccontare e far conoscere a tanti lettori, eccellenti e poco conosciute realtà vitivinicole del meridione degne di nota, alcune delle quali sono poi entrate a far parte del nostro meeting annuale. Insomma, grande e immutato rispetto per lui e per quello che ha fatto per noi e per la rete in generale.

Di recente Fabio è intervenuto su questo blog per criticare aspramente la scelta di Luciano Pignataro di entrare a far parte del network VinoClic, un network che ho aperto nel novembre del 2006 e che si occupa di veicolare sul web pubblicità mirata di inserzionisti facenti parte esclusivamente del settore enogastronomico. Un network - questo forse lo sanno in meno - che si è dato al momento della sua costituzione, dei vincoli ben precisi per tutelare la libertà e la credibilità dei propri editori.

Tra i più significativi ricordo : la possibilità per gli editori di richiedere l'esclusione del proprio sito / blog da determinate campagne pubblicitarie - per es. alcuni editori non accettano sponsor vitivinicoli - l'attenzione con cui VinoClic seleziona i propri inserzionisti, la scelta della pubblicità tabellare (e solo quella) per slegare completamente la pubblicità dai contenuti, compresi i publiredazionali che, almeno per quanto riguarda l'attività di VinoClic, non sono nemmeno contemplati come mera possibilità.

Le critiche di Fabio, sia pur circoscritte alla scelta di Luciano Pignataro di passare da un sito sponsor free ad un sito con pubblicità, partono però a mio avviso da un presupposto vero in moltissimi casi ma del tutto falso nel caso nel caso di VinoClic. Di fondo, la preoccupazione è sempre quella : l'ingresso della pubblicità su questo o quel sito, ne comprometterà l'affidabilità, la credibilità, la libertà e l'indipendenza di giudizio ?

E allora voglio rivolgermi proprio a Fabio Cimmino ma con l'intento di rivolgermi a tutti coloro che siano diffidenti o, peggio, abbiano pregiudizi nei confronti di questo nostro progetto che tra i propri obiettivi fondamentali ha quello di fare formazione all'inserzionista prima di vendergli qualcosa e quello di rappresentare una rottura netta nei confronti di un sistema di pubblicità viscoso, misto e subdolo nei confronti dei lettori.

Il fine di questo post, al contrario di ciò che puoi pensare caro Fabio, non è di difendere Luciano Pignataro che è grande, grosso, vaccinato e certo in grado di difendersi - ce ne fosse bisogno - da solo. L'intento è un altro e ben più alto a mio avviso: il diritto di ognuno, di inserire pubblicità sul proprio sito, senza per questo essere denigrato o bollato come eretico, miscredente, corrotto, poco di buono o quanto di peggio possa venire in mente al crociato di turno. Pensate per un momento alle riviste cartacee. Quelle guadagnano sia dalla vendita in edicola (o per abbonamento) che dalla pubblicità tabellare o sotto forma di publiredazionale (salvo rarissimi casi tipo Porthos che, pensa te, fa parte del network per il sito internet, anche lui con vincoli strettissimi per i tipi di pubblicità ammessa). Su internet è diverso. Il sito non si vende. Al limite si vende la pubblicità, quando ci si riesce.

Il problema, caro Fabio, sono piuttosto i pregiudizi, le sentenze preconfezionate, gli estremismi, le caste chiuse, i settarismi, le divisioni tra buoni e cattivi, i predicatori. Francamente mi sono strarotto i garbasisi di queste insinuazioni striscianti - nemmeno poi tanto striscianti - secondo cui chi fa pubblicità è cattivo mentre chi non la fa (o dice di non farla) è bravo. Cerchiamo tutti di guardare un po' più in là del nostro naso, cerchiamo di capire due cose fondamentali :

1) che c'è chi ha impostato questo discorso in un modo etico e decoroso - non come keymart da tanto al mucchio - evitando di ospitare pubblicità di inserzionisti di cui deve parlare per lavoro e, nel caso, di mantenere la propria integrità comunque, verificalo tu stesso;

2) che c'è chi in rete lavora e campa, gente per cui internet non rappresenta un secondo lavoro, un hobby, una sola passione o un divertimento, un passatempo o uno sfogo personale. Un lavoro dico, quello con cui compri da mangiare e paghi i vestiti ai figli e un lavoro che io cerco di fare al meglio, nel rispetto dei miei editori e dei miei lettori, se possibile anche dei lettori degli altri.


Appurato il fatto che ogni singolo editore del network può stabilire di non accettare pubblicità da aziende vitivinicole, così come ha fatto Luciano, Aristide, Porthos, VinoPigro (per citarne alcuni) - andando più sul concreto, vorrei prendere in considerazione le campagne che ad oggi sono state ospitate dal network VinoClic per valutare insieme se possano essere campagne lesive del decoro, della credibilità, dell'affidabilità di uno o più siti del network medesimo.

Un master in enogastronomia
Un e-commerce di bistecche fiorentine toscane
Una cantina sociale
L'evento Naturalmente Vino
Un e-commerce di caffé pregiati
Un e-commerce di prodotti tipici lucani e campani
Un e-commerce e distributore di vini
L'area Vino di ebay
Il lancio del social network Vinix
Lo storico pastificio Garofalo
Uo studio di marketing enogastronomico
Un'azienda vitivinicola

e a breve stanno per partire altre campagne su :

Un film relativo ad amore, cucina e ristoranti
Un importante evento fieristico
Una nota guida ai vini


Ora, anche se tra queste attività pubblicitarie doveste trovare elementi in possibile conflitto d'interessi con i siti editori del network, vorrei che qualcuno mi indicasse, se lo trova, anche un solo articolo compiacente. E allora mi chiedo e vi chiedo, molte delle critiche e delle accuse che vengono spesso rivolte per partito preso ad iniziative legate alla pubblicità, non sono forse figlie di pregiudizi infondati ?

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