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31.07.08

EWBC - European Wine Blogger Conference

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Il 27 agosto partirò da Genova per Barcellona dove incontrerò il simpaticissimo Joan Gomez Pallares, ospite a Terroir Vino gli avevo promesso di andarlo a trovare in Spagna nel giro di breve, scusa un appuntamento imperdibile che si terrà a Logrono dal 28 al 31 agosto: l'European Wine Blogger Conference, il primo incontro - a mia memoria - a coinvolgere un così consistente numero di blogger del vino da così tanti paesi differenti. Mi fermerò a Logrono il 29 e il 30 per poi spostarmi una notte a San Sebastian e fare rientro verso casa (in moto) passando per Six Fours dal mitico Mike.

Gli organizzatori di questa bella idea sono Ryan e Gabriella Opaz di Catavino e Robert McIntosh di The Wine Conversation. Il mio obiettivo, oltre a conoscere tutti i partecipanti è quello di coinvolgere nuovi blogger nel progetto VinoClic per ampliare il raggio d'azione della concessionaria fondata poco più di un anno fa sul mercato Europeo, molto più attivo rispetto a quello Italiano. Sarà anche una buona occasione per far conoscere il Meeting e presentare Vinix come strumento di blogging a costo zero per le aziende.

Tra gli italiani che partecipano all'EWBC - oltre a me ed Elena (mia moglie) - Giampiero Nadali di Aristide e Elisabetta Tosi di VinoPigro. Altri blogger italiani pensano di unirsi alla gita ? Dovrebbero esserci ancora alcuni posti disponibili. Qui il programma completo. Da qui invece è possibile registrarsi all'evento versando una quota di 50 euro.

L'approccio Infostrada

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Operatrice : "salve. Signor Ronco ?"
Consumatore scafato : "ehm..si, chi parla ?"
Operatrice "lo sa che il canone telecom è stato eliminato dalla vostra zona?"
Consumatore scafato : "Bene, grazie !"
Operatrice : "si certo, grazie a infostrada non deve più pagare il canone telecom "
Consumatore scafato : "ah, grazie a infostrada ?!"
Operatrice : "sono solo 14,57 euro al mese tutto compreso" (balla, solo fino al 2009 ma questo ovviamente l'operatrice non te lo dice); "allora siamo d'accordo ? Anche sua moglie che ho sentito l'altro giorno era d'accordo ma attendeva una sua risposta" (balla, mia moglie era parecchio incazzata dopo essersi sentita presa per il culo ed essersi trovata in due secondi già con mezzi dati raccolti (ricordate ? "è stato tolto il canone telecom nella sua zona"...).
Operatrice accanita : "allora se mi lascia i suoi dati..."
Consumatore scafato : "la ringrazio ma sto per cambiare casa.."
Operatrice : "ah ma non c'è problema, potrà spostare il suo contratto sulla nuova casa"
Consumatore scafato, un po' spazientito : "la ringrazio ma al momento non mi interessa"
Operatrice (attonita) : "cioè, lei vuol continuare a pagare il canone telecom ?!"
Consumatore scafato : "si"
Operatrice ravveduta : "arrivederci"
Consumatore scafato : "arrivederci"


Il canone telecom è un abominio che andrebbe seriamente eliminato, su questo non ci piove. Però questo approccio è molto poco corretto (per usare un eufemismo). Va bene - si fa per dire - che ci provino con qualche giovane smaliziato ma pensate a quante telefonate di questo tenore partono ogni giorno da questi call center, quanti ignari consumatori si bevono che "il canone telecom è stato eliminato dalla sua zona" cioè, una cosa fatta e finita di cui occorre solo prendere atto fornendo dei dati. Pazzesco e inaccettabile. In realtà immagino parta una procedura di cambio operatore di telefonia con relativo inoltro della domanda al vecchio gestore e tutti i casini che ne seguono nel caso tu per esempio usi la linea quasi escluisivamente per lavoro online e per qualsiasi ragione preferisci telecom e non vuoi / puoi permetterti nemmeno un giorno senza linea o comunque è una cosa che se la fai la devi pianificare con calma.

Dal mio report non traspare come vorrei ma vi assicuro che fai fatica all'inizio a capire che è infostrada che si propone di subentrare nel contratto, se non altro è l'ultima cosa a margine che ti viene segnalata - così, tra le righe - la notizia è assolutamente che "è stato eliminato il canone telecom nella sua zona". Un approccio del genere, per quanto mi riguarda e per quanto buona possa essere l'offerta di Infostrada, è più che sufficiente per precludere per sempre ogni mio rapporto con questa società. Il brutto è che approccio simile mi è già capitato anche da parte di altri operatori alternativi all'ex monopolista.

27.07.08

Le aziende potranno recuperare l'Iva sull'ospitalità

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E' questo il titolo del comunicato stampa che ho appena finito di leggere con sorpresa. Il provvedimento, già approvato alla Camera, deve ancora passare al senato ma se tutto correrà liscio dal primo settembre l'Iva sui servizi alberghieri e di ristorazione sarà totalmente detraibile. Probabilmente ristoratori, albergatori e affini storceranno il naso - saranno in molti da settembre a richiedere la fattura... - ma credo anche che il "traffico business" verso questo tipo di strutture non potrà che aumentare e consolidarsi dal momento che la spesa diventa totalmente detraibile. Forse sono l'ultimo ad esserne venuto al corrente ma se passa mi sembra una notizia.

Segue il comunicato stampa.

L'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi - richiama l'attenzione degli esercenti sul provvedimento governativo, già approvato dalla Camera, che, dopo la detassazione degli straordinari, la riproposizione del lavoro intermittente, l'eliminazione del divieto di cumulo dei redditi da pensione con quelli di lavoro, viene incontro alle esigenze delle imprese, che l'Associazione stessa, tramite la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), ha prontamente rappresentato al Governo al momento del suo insediamento. Ci si riferisce alla detraibilità dell'IVA, da parte delle imprese, sulle prestazioni alberghiere e di ristorazione, allargata rispetto al passato, quando era possibile soltanto in presenza di convegni, congressi e simili. La disposizione legislativa è contenuta nel maxiemendamento al decreto legge 112 del 2008 che contiene un'anticipazione della finanziaria per il prossimo anno e che è stato approvato l'altro ieri dalla Camera dei Deputati. L'APPE non nasconde la propria soddisfazione per questo provvedimento che, certamente, porterà beneficio al settore dei pubblici esercizi, vista l'accresciuta convenienza fiscale per le cosiddette "spese di rappresentanza".

<>. La detrazione dell'IVA dalle prestazioni alberghiere e di ristorazione decorrerà dal 1° settembre 2008, una volta che il provvedimento sarà definitivamente approvato dal Senato.
<>.


[Foto credit : Cartoonstock.com]

23.07.08

Google referrals, pay per performance e banner sociali

Da una sezione di approfondimento dell'account Google AdSense leggo :"Al momento stiamo valutando l'utilità del programma Referral di Google per garantire che fornisca le migliori opportunità di guadagno per i nostri publisher e al contempo soddisfi le esigenze di Google. Per ora abbiamo sospeso il programma Referral di Google".

Però leggo anche :

"Nell'ambito della recente acquisizione di DoubleClick da parte di Google, la rete di affiliazione Performics è ora entrata a far parte di Google. Per consolidare le nostre offerte, stiamo ritirando gradualmente la versione beta pay-per-action di AdWords e il prodotto verrà ritirato l'ultima settimana di agosto. L'ultima settimana di ottobre verranno rimossi tutte le campagne pay-per-action e tutti i dati correlati dagli account AdWords. In particolare, nei prossimi mesi sono previste le seguenti modifiche al tuo account e alle tue campagne".


Quel che è certo è che il pay per performance o pay per action (cioè te editore mi dai visibilità a prescindere e io, inserzionista, ti pago solo se mi fai ottenere un risultato concreto da me controllato) è una presa per il culo per l'editore ! Mi ricordo ancora quando avventurosamente provai il pay per performance con Esperya (già sotto Gruppo Espresso) attraverso i "servizi" di Tradedoubler, 1 milione di impression regalate. Mai più dissi e così fu.


Molto più interessanti le considerazioni sul social (manco a dirlo) banner del mitico Gianluca Diegoli aka Minimarketing.

Il piacere di scrivere

Sono appena rientrato da due settimane di mare, sole e cozze. La pace dei sensi che mi ha restituito quella serenità e quella spensieratezza che ti consente di godere appieno delle cose belle che ti capitano. Ho scritto qualcosa in questi giorni, di vini e di cibi qua e là sulla rete. Una cosa che non facevo più da tempo delegando sempre più la parte divertente per sobbarcarmi più o meno sempre quella più noiosa della gestione globale quotidiana di questa corazzata. Mi rendo conto che raccontare cose buone perché altri come me possano goderne mi procura grande piacere. Una sensazione gratificante e appagante, un po' per te che fissi i ricordi, un po' per il piacere di esaltare il lavoro di chi fa bene, un po' per il godimento di quelli che verranno e che ancora non sanno. Il grande lavoro che mi vedrà impegnato nei prossimi mesi nella completa ristrutturazione del portale spero mi consentirà, a bocce ferme, di poter ritrovare un po' di questa calma ora solo sfiorata e di poter tornare a fare quello che mi diverte di più, scrivere spensieratamente.

22.07.08

Telefonia mobile e traffico dati dall'estero, due domandine e un aneddoto

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1) Perché nessun operatore di telefonia mobile offre una tariffa flat che sia flat veramente ? Senza cioè asterischi, punti esclamativi o altre postille che prevedano limiti dei più vari tipi ? C'è forse un accordo di non interferenza tra compagnie di rete fissa e compagnie di rete mobile ? Della serie: io non pesto i piedi a te tu non pesti i piedi a me ? Oppure (sarebbe meno peggio) è tutto un problema tecnico ed hanno paura che l'infrastruttura non reggerebbe il carico aprendo alle tariffe flat anche sui dati ? Perché è ovvio che chiunque, con una flat mobile di un operatore decente a livello di copertura tipo vodafone o tim, non esiterebbe un solo istante ad abbandonare una connessione conna la palla al piede per una senza.

2) Cosa aspetta Vodafone - che è presente in tutti o quasi gli stati della Comunità Europea - ad offrire una tariffa unica per la fonia per i propri clienti indipendentemente da dove si trovino in Europa sotto loro copertura ?


Un piccolo aneddoto

Un pomeriggio in ferie in Corsica mi trovo costretto a connettermi per risolvere un problema urgente. Accendo il pc, mi collego per pochi istanti, risolvo il problema e torno a fare il bagno. Pochi minuti, 9 megabyte circa di dati scambiati. Una briciola infinitesimale, una manciata insignificante di dati se fossi connesso alla tua adsl casalinga, uno sproposito se sei connesso con una connect card di vodafone senza nessuna delle pseudo-tariffe inutili finto-flat del piffero. Insomma, in pochi istanti partono dal conto qualcosa come 84 euro di traffico.

Memore di aver controllato prima di partire i costi (e di averci messo anche molto a trovarli sul sito istituzionale), sono certo si tratti di un errore. Appena rientrato in Italia chiamo Vodafone e un operatore mi dice di informarmi bene perché il costo è di 1,2 euro ogni 100 K di traffico anziché i già onerosissimi 1,2 euro ogni mega che io avevo letto (una cosa assurda, pazzesca, inverosimile di cui il garante per le telecomunicazioni dovrebbe occuparsi con urgenza).

Pur non convinto della tariffa indicata dall'operatore, insisto nella mia lamentela con la promessa di cambiare gestore se non mi fosse stata risarcita almeno una parte dell'assurdo debito (sarò pure pirla ma sono cliente da 10 anni e spero che vodafone abbia un minimo di considerazione per un suo cliente) e lo prego di segnalarla al "secondo livello", quelli che si occupano di te quando minacci di andartene.

Dopo qualche giorno, puntuale, mi chiama gentilissima un'altra operatrice alla quale rispiego l'accaduto e alla quale preciso nuovamente di aver visto la tariffa di 1,2 euro al singolo megabyte, non ogni 100 K come asserito dall'operatore. Qualche minuto per verificare e mi sono stati riaccreditati circa 70 euro scalati, a detta dell'operatrice, "per un errore tecnico".


Mi chiedo allora :

a) a quante persone può essere capitata una cosa analoga senza aver poi ricevuto alcun riaccredito ?

b) per quanto tempo le compagnie telefoniche potranno fare il bello e il cattivo tempo senza garantire un servizio dati decente ?

c) non è arrivato il momento di cambiare rotta, di investire sul cliente, di abbattere i cartelli e gli accordi di non concorrenza, di pensare un po' più in grande e un po' più in là del prioprio naso ?


Per completezza, va detto che Tre offre un buon compromesso a basso prezzo per coprire fino a 5 GB (5000 megabyte) al mese. Ma si tratta pur sempre di una tariffa NON flat e quindi pacco perché deve connettersi spesso o di continuo.

21.07.08

Shifting

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Qualche giorno fa Stefano Bonilli accennava ad una certa stanchezza che si respira nella blogosfera. Vero direi. Al di là delle vacanze estive, per alcuni concluse, per altri in arrivo, credo tuttavia che il punto sia un altro. Si potrebbe infatti vedere la cosa, una volta tanto, non dal punto di vista del lettore ma dal punto di vista di chi scrive.

Sulla rete si sta a mio avviso assistendo ad un fenomeno di "shifting" o riposizionamento verso grossi centri catalizzatori d'informazione e la scelta è spesso obbligata poiché per ragioni di tempo non è possibile seguire tutto e si è quindi costretti a scegliere cosa leggere e cosa no. In pratica, da un certo punto di vista, mi sembra si stia tornando indietro alla situazione di una decina d'anni fa dove, con strumenti completamente diversi e meno partecipativi pochi noti centri catalizzatori facevano da "nodo" per lo smmistamento delle informazioni sterminate del web, più o meno tutti partivano da lì. Penso per esempio al vecchio Virgilio o ad altri grandi portali generalisti del tempo.

L'informazione negli ultimi anni si è andata via via frammentando sempre di più specializzandosi certo (la coda lunga). A fronte di un'offerta capillare - quasi esuberante dal punto di vista dei contenuti - si fa però sempre più fatica a star dietro a tutto e a tutti, nonostante nuovi portentosi strumenti come i feed rss, ormai indispensabili per poter gestire gli enormi volumi d'informazione giornalieri cui almeno chi lavora sul web è costretto a far fronte.

Da qui la necessità - sempre imho - di nuovi sistemi di aggregazione e gestione del contenuto che da un lato consentano di ridurre il numero di fonti diverse da consultare e dall'altro siano in grado di catalizzare la maggior parte delle persone di riferimento con relativa possibilità di instaurare relazioni online. Parlo di social network ovviamente, delle più varie fogge che giocheranno la partita sulla base della loro credibilità e attendibilità.

Fermo restando che un buon blog è e resterà ancora per molto un'ottima ed insostituibile risorsa d'informazione alternativa, è una mia impressione o effettivamente la stanchezza di alcuni blog - il mio prima degli altri ! - è correlata anche ad una certa sofferenza di emersione e sostenibilità nei confronti di altre forme più recenti di sviluppo sulla rete che al momento vedono i social network come strumento di riferimento ?

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