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25.08.08

Quel brighella di Robin Goldstein

robin-goldstein-wine-spectator.jpg

Se ne è già parlato a sufficienza dello scandalino winespectator. Quel brighella di Robin Goldstein potrà forse appendere il cappello dopo questo botto che ha ormai fatto il giro del mondo. Vorrei solo provare a vedere la cosa anche da un'angolazione diversa. Se qualcuno mette in atto dei comportamenti e delle azioni volte ad indurti in errore attraverso artifici e raggiri, posto che non si tratta di truffa perché manca la parte relativa al "guadagno del truffatore" che - per ora - non si è attuata, è ben facile che tu, ingannato, cada nel tranello.

Alla luce di questo e soprattutto considerato il fatto che la competizione a quanto è dato apprendere dalla replica di WS è basata esclusivamente sulle carte dei vini, un pizzico di malizia nel gesto di Goldstein ce la si può anche vedere. A fin di bene, per carità. Giusto perché sono sempre stato uno a cui piace sentire le due campane, ecco la replica di Thomas Matthew, Executive Editor di Wine Spectator :


1. Wine Spectator's Restaurant Awards

Our Awards program was founded in 1981 to encourage restaurants to improve their wine programs, and to aid readers in finding restaurants that take wine seriously. The program evaluates the content, accuracy and presentation of restaurant wine lists. It does not purport to review the restaurant as a whole.

In the program's 27 years, we have evaluated more than 45,000 wine lists. There is no doubt that more restaurants offer good wine lists today than back in 1981. We would like to think that this program has contributed to that development. Further, our Dining Guide is a widely used resource by our subscribers. (View more information on the program here.)


2. How could a restaurant that doesn't exist earn an award for its wine list?

We do not claim to visit every restaurant in our Awards program. We do promise to evaluate their wine lists fairly. (Nearly one-third of new entries each year do not win awards.) We assume that if we receive a wine list, the restaurant that created it does in fact exist. In the application, the restaurant owner warrants that all statements and information provided are truthful and accurate. Of course, we make significant efforts to verify the facts.

In the case of Osteria L'Intrepido:

a. We called the restaurant multiple times; each time, we reached an answering machine and a message from a person purporting to be from the restaurant claiming that it was closed at the moment.

b. Googling the restaurant turned up an actual address and located it on a map of Milan

c. The restaurant sent us a link to a Web site that listed its menu

d. On the Web site Chowhound, diners (now apparently fictitious) discussed their experiences at the non-existent restaurant in entries dated January 2008, to August 2008.


3. How could this wine list earn an award?

On his blog, Goldstein posted a small selection of the wines on this list, along with their poor ratings from Wine Spectator. This was his effort to prove that the list - even if real - did not deserve an award.

However, this selection was not representative of the quality of the complete list that he submitted to our program. Goldstein posted reviews for 15 wines. But the submitted list contained a total of 256 wines. Only 15 wines scored below 80 points.

Fifty-three wines earned ratings of 90 points or higher (outstanding on Wine Spectator's 100-point scale) and a total of 102 earned ratings of 80 points (good) or better. (139 wines were not rated.) Overall, the wines came from many of Italy's top producers, in a clear, accurate presentation.

Here is our description of an Award of Excellence:
Our basic award, for lists that offer a well-chosen selection of quality producers, along with a thematic match to the menu in both price and style.

The list from L'Intrepido clearly falls within these parameters.


4. What did Goldstein achieve?

It has now been demonstrated that an elaborate hoax can deceive Wine Spectator.

This act of malicious duplicity reminds us that no one is completely immune to fraud. It is sad that an unscrupulous person can attack a publication that has earned its reputation for integrity over the past 32 years. Wine Spectator will clearly have to be more vigilant in the future.

Most importantly, however, this scam does not tarnish the legitimate accomplishments of the thousands of real restaurants who currently hold Wine Spectator awards, a result of their skill, hard work and passion for wine."


[Foto credit : Thewinetrials.com]

22.08.08

Due consigli (anzi, dieci !) per l'azienda 2.0

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Siamo ancora ben lontani dalla piena consapevolezza del mezzo da parte degli operatori del vino ma i presupposti per sperare che questa rivoluzione digitale si attui compiutamente, oggi poggiano su basi più concrete di ieri. Se da una parte è già nutrita la schiera delle aziende che hanno fatto della rete il loro principale canale di comunicazione, sono ancora molti coloro che ci stanno ancora pensando e che vorrebbero iniziare ad usare le nuove tecnologie con maggior consapevolezza, per dialogare e aumentare le proprie relazioni online meglio di come hanno fatto fino ad oggi, semplificandosi la vita e in qualche caso rendendo il proprio lavoro perfino più efficace e divertente.

Ecco la cura :

1) Costruisci la tua reputazione online
Posologia : ogni giorno, minuto, secondo che trascorrerai in rete.
Controindicazioni : insorgenza di ego ipertrofico nei casi di maggior successo

Sembra uno dei 10 comandamenti, lo so, ma non c'è niente che paghi di più di questo in rete. In un luogo dove non ci più toccare, quello che dici, scrivi, mostri, pensi e come lo fai è tutto. Investi il tuo tempo online nella costruzione della tua reputazione. Dai sempre qualcosa prima di chiedere, anzi, se possibile offri sempre (contenuti, consigli, esperienza, tecnicismi, prodotti, novità, gentilezza, conforto, competenza, ecc.) e non chiedere mai. Condividi quello che hai da offrire e prova a coinvolgere se hai idee interessanti, potrebbero sortirne grandi e inaspettate sorprese.


2) Osserva l'ambiente in cui ti trovi
Posologia : ogni volta che inizi a frequentare un nuovo spazio sociale online
Controindicazioni : può provocare sonnolenza

Quando arrivi in un nuovo spazio web, che sia un blog, un forum, un social network o altro, non inseriti immediatamente nelle conversazioni, investi qualche giorno a leggere come e di cosa scrivono gli altri, chi sono le persone più influenti, quali sono i temi e i modi con i quali questi vengono trattati in quello specifico ambiente, osserva per un po' prima di agire, ti servirà per non fare passi falsi o entrare a gamba tesa e vedere dove e come sfruttare al meglio i tuoi punti di forza.


3) Sii una spugna, impara dagli altri
Posologia : Ogni volta che puoi !
Controindicazioni : può provocare aumento di peso improvviso

Leggi la pagina "cosa non si fa / consigli" e soprattutto gli "Approfondimenti" che trovi nell'area help su vinix, non sarà il vangelo ma trovi tanto di quello che ho imparato sulla mia pelle e qualche riflessione che forse può aiutarti a comprendere come interpretare al meglio il tuo stare in rete. Sono suggerimenti che ho scritto per gli abitanti di vinix ma che sono validi per qualsiasi piattaforma, tecnici talvolta ma spiegati sempre con parole semplici.


4) Impara cosa sono i Feed, leggili ed offrili
Posologia : da domani mattina, 1 volta alla settimana
Controindicazioni : In caso di sovradosaggio consultare il medico

Inizia subito ad usare un feed reader come per esempio Google Reader. E' un "coso" che ti consente di seguire più siti e fonti di informazione contemporaneamente e molto di più senza muovere un dito. In pratica, anziché visitare i 10 siti che leggi ogni giorno, consulti tutto da una pagina unica solo quando ci sono aggiornamenti. Comunque sia, prenditi il tempo per imparare ad usarlo, è importante che tu lo faccia. Corollario : dota il tuo sito (le tue news o il blog o la newsletter) di un feed rss per essere letto da tutti coloro che usano un feed reader. Se segui il consiglio numero 3) troverai qualche informazione in più su cosa siano i feed. Va bè dai, ti avanzo la fatica.


5) Skype, mai più senza
Posologia : Sempre
Controindicazioni : può rendere irritabili e provocare mal di testa

Ne ho provati tanti: skype, icq, msn, gtalk, aim, yahoo messenger, sono tutti sistemi di messaggistica istantanea molto evoluti ma il mio cuore batte solo per Skype. Scarica adesso Skype. Skype è un programmino gratuito che ti permette, una volta aggiunti un po' di contatti, di parlare gratuitamente con queste persone, sia sotto forma di messaggi scritti che tramite telefono (ti basta una cuffia / microfono da pochi euro) o video (ti basta una webcam, va bene anche quella integrata nel tuo portatile se ce l'hai) ovunque si trovino nel mondo. Smetti di pagare per parlare al telefono con le persone, non ha più senso ormai, paghi già la connessione alla rete, è più che sufficiente. Al limite, se proprio vuoi pagare (!) usa skype anche per le telefonate verso chi non usa skype in tutto il mondo: i costi sono ridicoli e mi raccomando, fallo solo per dire loro di scaricare skype, così anche loro potranno smettere di pagare per parlare. Skype è fantastico, ne sono entusiasta, è una delle più grandi invenzioni della rete dopo la rete stessa, non puoi farne a meno. Se hai scaricato Skype e non hai ancora contatti, sono a disposizione per essere aggiunto ai tuoi contatti e fare un breve test insieme, vedrai che è semplicissimo (il mio nome utente skype è : filippo.ronco)


6) Il tuo sito è veramente "interattivo" ? Oppure è desueto ?
Posologia : una controllatina subito, poi una volta ogni 6 mesi almeno
Controindicazioni : può creare ansia

Se non hai un sito dotati di un sito aziendale, se lo hai, chiediti se offre la possibilità a chi lo visita di interagire in qualche modo, se non offre alcuna possibilità di interazione, prova a fermarti un secondo e a chiederti se e come puoi coinvolgere le persone che arrivano sul tuo sito offrendo loro un modo di stabilire con te una relazione, un contatto utile.


7) Sfrutta la gratuità della rete !
Posologia : ogni volta che te ne viene data l'opportunità
Controindicazioni : può provocare assuefazione

Usa i servizi gratuiti che la rete ti offre per promuovere gratuitamente la tua azienda e i tuoi prodotti. Per esempio, invia una campionatura di vino una volta all'anno ai siti d'informazione più seguiti (acquabuona, lavinium, tigulliovino, winesurf...ecc.). Registrati in tutti quei siti che ti consentono di avere il tuo profilo aziendale visualizzato gratuitamente : per esempio su vinit, su Vinix.it, ecc. Usa anche gli spazi che ti vengono offerti per promuovere i tuoi piccoli eventi, come per esempio nell'area eventi de l'acquabuona, di tigulliovino.it oppure nell'area annunci di vinit.net o di Vinix.it. Cercane altri, ce ne sono moltissimi.


8) Fermati e ascolta
Posologia : Più spesso che puoi
Controindicazioni : fastidi all'udito, nausea, tremori, euforia

Sai cosa si dice di te in rete ? Sarebbe bene cominciare a saperlo. Cerca di monitorare, almeno una volta ogni tanto, cosa dicono di te, della tua azienda, dei tuoi prodotti o servizi. Usa il tuo feedreader per leggere cosa scrivono i blogger più influenti, prova anche Technorati.com - anche se un po' vecchiotto - o Blogbabel e digita nel campo di ricerca il nome della tua azienda o di un tuo vino. Se hai fatto qualcosa di cui vale la pena parlare, troverai sicuramente alcune referenze su vari blog italiani ed esteri che ti hanno citato. In questo caso potrebbe essere una buona idea seguire queste conversazioni e intervenire per dire la tua. Il meglio sarebbe avere un proprio blog, citarle con un link e entrare nella discussione da "casa tua" ma vanno benissimo anche commenti, l'importante è che fai vedere che ci sei, che esisti che dietro l'azienda ci sono persone in carne ed ossa. Per chi vive in rete questo atteggiamento è normale ma su molti ha sucita ancora un fascino sorprendente. Se non trovi fonti che parlano di te, potrebbe voler dire che in rete sei ancora poco conosciuto e che devi cominciare a darti da fare per creare un po' di "chiacchiere" - possibilmente positive - intorno alla tua attività. Qui, per esempio, trovi quello che si dice su cose recenti fatte da TigullioVino.it. Puoi anche provare quello strumento fantastico che è i-vinix, la ricerca per tag di Vinix che ti consente di cercare per tag tra tutte le cose che si pubblicano (foto, testi, annunci, degustazioni, ecc.) sul social network. E' molto facile che qualcuno abbia pubblicato qualcosa che ti riguarda. Se non è così puoi cominciare tu stesso.


9) Adegua la tua vecchia comunicazione al presente
Posologia : Passo dopo passo, dedicati a questa transizione
Controindicazioni : Se non usato nel modo corretto può avere decorso fatale

Non abbandonare la comunicazione tradizionale di getto. Prova piuttosto ad integrarla ed adeguarla ad un linguaggio più informale e diretto e usa gli strumenti giusti disponibili in rete per diffondere le notizie. Usa la comunicazione "ufficiale" solo quando hai da comunicare qualcosa di veramente interessante. Non importa ai più, per esempio, se hai preso o meno una medagli d'ordo o hai vinto un concorso, interessa di più sapere chi sei, cosa fai, perché lo fai, interessano le storie. Puoi cominciare a rispondere alle e-mail con puntualità. Dotati se possibile di una newsletter, almeno mensile, con la quale informare i tuoi iscritti sulle tue iniziative e su speciali promozioni o eventi che hai in serbo per loro ma stravolgili ogni volta con qualcosa che non si aspettano. Se stai organizzando qualcosa di molto interessante che va oltre i tuoi interessi aziendali allora potresti pensare di diffondere la notizia con le piattaforme di news sharing come digg o wikio, solo per citarne alcune.


10) Cerca e impara da esempi di successo
Posologia : Ogni volta che puoi !
Controindicazioni : Nessuna !

Prova a leggere il blog di Gianpaolo Paglia, un produttore maremmano che ha fatto scuola in Italia nel tuo settore. Forse capirai qual è il suo modo di approcciarsi in rete e leggendolo con attenzione potrai prendere spunto da quello che lui ha fatto per provare a ripensare completamente il tuo vecchio modo di stare in rete e di comunicare magari attraverso una fredda brochure aziendale. Guarda per capire cosa intendo questo esempio di cose fatte da Gianpaolo per coinvolgere la propria audience.


Sono solo 10 cose banali, alla portata di tutti, molte delle quali forse già pane quotidiano di alcuni. E' comunque un buon inizio per chi è arrivato solo ieri. Se hai domande o ancor meglio, altre indicazioni ulteriori da aggiungere, prescrivi la tua ricetta, verrà aggiunta alla lista.


[Foto credit : http://www.columbia.edu]

21.08.08

Battaglia tecnologica, un grande passo avanti

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Rispetto a 2-3 anni fa, la situazione di arretratezza tecnologica del settore vitivinicolo è decisamente mutata. Non che l'obiettivo sia raggiunto, tanto che permangono ancora numerosi ostacoli legati anche alle infrastrutture tecnologiche (leggi : mancanza di banda larga in zone agricole o poco abitate, tariffe mobili che non possono fungere da alternativa per via di prezzi ridicoli, finte tariffe flat o soluzioni che sarebbero anche interessanti ma non sono dai più sfruttabili per mancanza di copertura). Stiamo assistendo, lo dico con una certa cognizione di causa, ad un lento ma consapevole avvicinamento ad internet che oggi non è più visto come quel "coso" dove si può fare quel che si vuole infischiandosene degli altri ma come un luogo dove esistono le medesime regole di buon senso e buona convivenza che esistono nella normale vita di tutti i giorni, fuori dalla rete.


Un nuovo fermento digitale

Sempre più di frequente mi capita di notare nuovi produttori di vino cominciare ad utilizzare l'e-mail con regolarità, commentare sui blog o sui forum, avvicinarsi con scrupolosa attenzione al fenomeno dei social network - specie quelli tematici - e rispondere alle recensioni dei propri vini, interagendo e dialogando con i loro fans o i loro detrattori. Si comincia ad ascoltare. Qualcosa di incredibile per chi come me da anni e attraverso alterne fortune cerca di contribuire, almeno un poco, a fare informazione e formazione in questo settore.

Oggi, a distanza di qualche anno da quel fallimentare esperimento con il quale avevamo provato a creare qui su tigulliovino una serie di blog di categoria dove, non solo ai produttori di vino, ma ad ogni figura professionale di settore era stata offerta la possibilità di usare una piattaforma gratuita di blogging di settore, resto ancora incredulo di fronte all'opposto fenomeno di partecipazione che invece ho la fortuna di poter apprezzare su Vinix con cui ho forse saputo interpretare meglio e con strumenti nuovi e più semplici un desiderio di partecipazione e confronto che nel frattempo era comunque maturato.

Un salto in avanti enorme rispetto, per esempio, a 5 anni fa o prima ancora, quando l'e-mail quasi non veniva utilizzata ed internet era sempre e comunque una "cosa per ragazzini" o "un covo di pedofili" e questo nonostante ci sia ancora qualcuno che ancora oggi è convinto di queste sciocchezze (perdonateli, non sanno di cosa parlano) ;-)


Tutto ciò, sembra solo a me ?


[Foto credit : Weblogcartoons.com]

16.08.08

Randy Pausch

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L'ultima lezione di Randy Pausch - professore di scienze informatiche alla Carnegie Mellon Univeristy portato via da un maledetto tumore al pancreas il 25 luglio 2008 - è qualcosa che ognuno di noi dovrebbe prendersi il tempo per ascoltare. Davvero. Almeno gli ultimi 5-10 minuti. A questa persona va tutta la mia ammirazione e rispetto, per quel che vale. Gli sono grato per il coraggio che ha mostrato di avere anche negli ultimi giorni e per la grande lezione di buon senso che non fa altro che rispolverare tante cose di cui ci si dimentica quando si "diventa grandi". In un periodo così avvilente dal punto di vista culturale e sociale, lezioni come le sue diventano preziose, quasi ad assurgere ad una nuova forma di evangelizzazione laica.

Ne conoscete altri di Randy Pausch ? Ce n'è estremo bisogno.


[Via Dotcoma, Foto credit : Post-gazette.com

14.08.08

Stomaco Phelpato

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A leggere cosa mangia Phelps in un giorno mi torna in mente la dicotomia tra il gigante elettronico Danko e il povero Rocky Balboa. La nostra Pellegrini però, vuoi mettere ?

13.08.08

Penetrazione bag in box soddisfa la domanda

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Zaia dice si al bag in box: evvai di autoflagellazione.
E' tipico di noi italiani non saper vendere quello che abbiamo e, quando ci proviamo, farlo mutuando forme e modi che non ci appartengono (o non dovrebbero appartenerci) e che nella maggior parte dei casi ci fanno apparire grotteschi agli occhi del resto del mondo.

"Abbiamo preso atto delle richieste del mercato, in particolare della domanda dei paesi del nord Europa, dove il "bag in box" può essere un utile strumento di penetrazione per il vino italiano" dice Zaia (grassetto mio, ndr).

Quale dei sensi possibili attribuire al termine "penetrazione" in questo caso ? E' così che la qualità del vino italiano ha deciso di soddisfare la "domanda dei paesi del nord", quelli dove nel week-end è abbastanza consueto vedere gente sbronza vomitare per strada ? Che sia un'operazione di targeted-marketing di ultima generazione ? Almeno pesa poco..


[Foto : http://www.runopak.pl/bag_eng.htm]

03.08.08

Ad ogni esigenza, il device appropriato

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Come dire : ad ogni necessità corrisponde un dispositivo elettonico migliore di un altro per soddisfarla. Per dire, il telefono per telefonare, un grande schermo per guardare un film, un computer portatile per scaricare, leggere ed inviare la posta, uno stereo con impianto audio adeguato per ascoltare la musica, una macchina fotografica per fare fotografie, ecc.

C'ero quasi cascato.
Stavo per comprare uno smartphone che mi consentisse di navigare in rete quando lontano da casa, l'iphone magari, oppure - con molta più probabilità - il Nokia N95, un gran bell'oggetto in effetti. Avevo consultato per bene le tariffe esistenti presso i vari gestori e mi ero quasi convinto a passare - dopo 10 anni di vodafone - alla concorrente Tre, unica compagnia (per quanto con un call center a pagamento e veramente inutile se hai un problema da risolvere) in grado di offrirti una tariffa dati decente, quasi flat. Poi mi sono fermato un secondo a riflettere e sono giunto alla conclusione che non sarei stato comunque soddisfatto. Anche se mi dessero una flat vera su mobile (poesia), navigare dal cellulare non sarebbe mai come navigare da uno schermo da almeno 8-10 pollici, con una tastiera vera e tutto quello che mi serve.

Ad ogni esigenza di lavoro o comunicazione che implichi tecnologia, corrisponde un device migliore di un altro per assolvere al compito. Se devi lavorare in rete, un cellulare, per quanto smart sia, non è sufficiente mentre diventa perfetto, anche senza telecamera incorporata, mms ed altre inutili diavolerie, se devi fare una semplice telefonata. Se devi inviare due o tre e-mail al giorno puoi anche industriarti ma pensa doverne gestire giornalmente diverse centinaia con un dispositivo del genere... un suicidio ! :-)

E' anche vero che i tempi cambiano e che le abitudini evolvono ma mentre in taluni casi, come per esempio per gli e-book, il nuovo device può ambire a prendere il posto del precedente (il libro in questo caso, anche se il libro non si scarica), ci sono limiti oggettivi, connaturati al dispositivo, che sono insuperabili: penso per esempio alle ridotte dimensioni dello schermo di un telefonino usato per navigare, alla minor praticità di una webcam integrata rispetto ad una vera e propria telecamera, alla macchinosità di una tastiera virtuale rispetto ad una tastiera reale e via dicendo.

Tutte le compagnie di telefonia mobile ci stanno spiegando che quel che ci serve è uno smartphone per navigare e scaricare la posta. Quello che a me serve invece è un oggetto portabile, tipo un Asus eeePc in una delle ormai molteplici versioni e soprattutto l'infrastruttura per navigare ovunque a costi che abbiano un senso rispetto al mondo reale. Una serie di hotspot nazionali pubblici, il famoso wi-max. Ecco cosa mi serve veramente.

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