Brunello di Montalcino: sette punti ed un quesito

Dalla lettura del Comunicato Stampa della Procura di Siena - via vinoalvino - emerge che :
1) Le investigazioni sono iniziate nel settembre del 2007
2) Dopo numerose investigazioni, perquisizioni e analisi è stato appurato che molte aziende hanno violato i disciplinari di produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino
3) In seguito a ciò sono stati sequestrati 6,5 milioni di litri di Brunello di Montalcino e 700.000 litri di Rosso di Montalcino
4) In seguito al rigetto delle istanze di restituzione del prodotto sequestrato, la quasi totalità dei produttori interessati hanno chiesto il declassamento da Docg e da Doc a Igt per poterlo commercializzare ugualmente (fino ad ora declassati 1,1 milioni di litri di Brunello e 450.000 litri di Rosso di Montalcino)
5) Per quanto concerne le annate 2004, 2005, 2006, 2007 la Procura ha concesso il dissequestro limitatamente ai quantitativi di vino declassati, non sussistendo più i presupposti per il mantenimento del provvedimento restrittivo. Eventuali dissequestri delle rimanenti quantità saranno subordinati alle analisi di laboratorio, condotte per ora solo sull'annata 2003.
6) Per quanto concerne il Brunello di Montalcino 2003 il dissequestro è stato concesso non solo per il vino declassato da Docg a igt ma anche alle rimanenti quantità di vino di cui è stata accertata la conformità al disciplinare di produzione.
7) Relativamente a due imprese i vini sono risultati conformi ai disciplinari di produzione di riferimento. I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro.
Qui comincio a non capire più però.
a) Il comunicato della Procura di Siena dice chiaramente che relativamente a due imprese (quindi viene da dedurre - al momento - solo relativamente a queste due), i vini sono risultati conformi ai disciplinari.
b) Leggo il comunicato di Banfi "La Procura di Siena ha disposto il dissequestro del Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi (quindi un vino non declassato) dopo averne determinato la piena conformità al disciplinare di produzione" e dico, fin qui ci siamo.
c) Poi però la Procura aggiunge : "I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro." ma i prodotti di Banfi erano stati sottposti a sequestro.
Se quindi il Brunello di Montalcino Docg di Banfi è stato dissequestrato - così come si afferma nel comunicato stampa dell'omonima azienda - significa che per essere dissequestrato questo fosse prima sottoposto a sequestro. Ma se questo era prima sottoposto a sequestro non può rientrare tra le due aziende relativamente alle quali i vini sono risultati conformi ai disciplinari perché appunto, così come dice il comunicato della Procura, "I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro".
Non capisco.
Ma sono sicuramente io ad essere lento. Qualcuno mi spiega meglio ?
Commenti
Gira la carta, gira la carta...
Anch'io sono lento: infatti mi risulta che se un vivaista, un agronomo, un enologo o un produttore di vino, se compiono un'operazione scorretta, nel momento in cui vengono sorpresi - giustissimamente - pagano; ma un giornalista o un wineblogger possono scrivere tutto ciò che vogliono (o che gli giunge all'orecchio, senza nessun tipo di verifica) e fregarsene? Vogliamo la par-condicio delle responsabilità!!!
Postato da : La Furia Rossa | 22.10.08 19:40
Ciao Furia Rossa (bel nome!), non ho capito il senso delle tue parole, a chi / cosa ti riferisci ? Filippo.
Postato da : Filippo Ronco | 22.10.08 19:53
E' la stessa domanda che mi sono posto io. Qualcosa non torna. Quello che è certo è che il Brunello di Montalcino 2003 di Banfi è sugli scaffali da parecchi mesi, il che è già in contraddizione con il sequestro. Probabilmente una parte era già in commercio, ma se viene effettuato un sequestro per indagini, solitamente, viene ritirata tutta la merce anche dai negozi.
Quindi?
Postato da : RoVino | 22.10.08 20:28
Anche se in modo sibillino e non del tutto chiaro, direi che il passo che riguarda Banfi è questo:
“Per ciò che concerne il vino Brunello D.O.C.G. 2003, il dissequestro è stato concesso non solo in relazione al vino declassato, MA ANCHE IN ORDINE ALLE RIMANENTI QUANTITA’ DI VINO DI CUI E’ STATA ACCERTATA, ANCHE CON ESAMI DI LABORATORIO, LA CONFORMITA’ AI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE DI RIFERIMENTO.”
Postato da : RoVino | 22.10.08 20:37
Si, vero. Anche se l'affermazione che segue "Relativamente a due imprese i vini sono risultati conformi ai disciplinari di produzione di riferimento.." complica.
Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 22.10.08 20:40
In ogni caso la faccenda ha lasciato luci ed ombre: ad esempio perchè il 40% non ha firmato? Perchè da noi non si è capaci di guadagnare con la qualità e siamo sempre pronti a buttare le tradizione in nome di un facile (immediato) guadagno?
Ma almeno si è mosso qualcosa che salvaguarda una delle poche cose ancora positive dell'Italia: il vino.
Postato da : Luca-Vino | 23.10.08 10:05
Prima di tutto una cosa: la chiarezza non è di tutti; per un sostituto procuratore ciò si può accettare (anche perché talvolta si è costretti, per motivi diversi, ad essere sibillini), per un giornalista o un wineblogger no: è contrario alla sua professionalità.
Ed alludo, rispondendo così a Filippo, a tutti coloro che divulgano e/o pubblicano notizie infondate o comunque non verificate, oppure scrivono di argomenti dei quali sanno troppo, troppo poco, o ancora esprimono pareri e/o giudizi non oggettivamente fondati e li diffondono nel web o sulla carta stampata. Perdonami se non ti faccio nomi, ma chiunque usi questi criteri con onestà intellettuale ci arriverà perfettamente da solo. Questi soggetti, la cui buona fede non è esclusa ma è evidentemente inversamente proporzionale alla competenza, contribuiscono ad ingannare il consumatore.
Ora un tentativo (arbitrario e tuttavia sperabilmente non completamente farneticante) di decifrazione del comunicato della procura, che secondo me era dovuto ma poteva essere più chiaro, in quanto che così com'è rischia di confondere ancor più le acque:
1) Lasciamo da parte il 2004 (che è stato dissequestrato solo se declassato, vvs. dovrà essere analizzato) e ci concentriamo sul 2003;
2) Quasi tutte (ma non proprio tutte) le aziende il cui 2003 all'analisi si è dimostrato "macchiato" lo hanno declassato;
3) La differenza tra Brunello sequestrato, Brunello declassato e Brunello tuttora sotto sequestro ci dice in sostanza che l'equivalente di ben 1.333.333 bordolesi sequestrate ed analizzate (sembra di poter dedurre: del 2003)erano in regola col disciplinare;
4) I vini non sequestrati e tuttavia sottoposti ad analisi di due aziende erano a posto.
Non si fanno nomi, non si esprimono giudizi; il margine è limitato ad 1.000.000 di litri 2003 bloccati e poi "scagionati": il resto o è ancora al vaglio, o è stato declassato, o... non è mai stato sequestrato!
Postato da : La Furia Rossa | 23.10.08 13:05
Per me l'unica cosa chiara in tutta questa faccenda è il modo in cui mi comporterò: non comprerò mai più Banfi o altre Fattoria dei Barbi.
Non mi piace essere preso in giro da chi pretende fare qualità e poi fa i soldi sulla fiducia del consumatore.
Se non posso più avere la certezza che quel che propongono, talvolta a dei prezzi proibitivi, sia effetivamente ciò che dicono allora spenderò i miei soldi in un'altro modo, spero migliore.
Postato da : Bertrand Roseau | 25.10.08 11:15
"perchè il 40% non ha firmato?". Proviamo a fare qualche ipotesi:
1) perchè avevano il crampo dello scrittore;
2)non hanno trovato una penna che scrivesse in quel momento;
3)perchè non condividevano il documento.
Personalmente propendo per questa ipotesi. Il che vuol dire che poco meno della eetà (40% contro 60%) la pensa come Rivella in merito al futuro del Brunello. Triste (per i puristi) ma vero. Cmq, il fatto che un comunicato stampa di una Procura possa (o debba) essere oggetto di interpretazioni, è estremamente grave. Per la democrazia.
L.
Postato da : Lizzy | 25.10.08 16:54
Pardon, se compro una bottiglia di brunello 2003 di villa banfi è tra quelle dissequestrate o no; mi spiego può essere tra quella sottratta alla misura cautelare reale della procura oppure è stata in vinculis e ora dissequestrata e in tal caso deve essere declassata o no.
Scusate è banale, ma non ho capito in Montalcino il Villa Banfi è stato sempre sugli scaffali delle enoteche.
Postato da : pietro sestili | 11.11.08 17:03