
Mi è piaciuto e condivido completamente qesto periodo di un post recente di Beppe Grillo:
"Le aziende, in particolare le piccole, sono obbligate a reggersi sul debito a causa dello Stato. Ogni volta che emettono una fattura devono anticipare l'IVA. Le fatture sono pagate, se va bene, a 120 - 160 giorni. Se va male, mai e l'IVA viene rimborsata dallo Stato in tempi biblici. Le aziende devono pagare tasse presunte e anticipate...(omissis)...se una società ha un certo profitto in un anno, deve pagare le tasse su quel profitto, in anticipo, anche per l'anno successivo. E se l'anno dopo ha una perdita?"
Io sono per il momento ancora fuori dal problema dei fidi bancari, perché nella mia vita ho sempre cercato di non fare mai il passo più lungo della gamba e quindi di investire solo qando concretamente potevo permettermelo, partendo da 1 e facendo 2 investendo 1 per fare tre, ecc. ma il problema dei pagamernenti dilazionati, di iva e tasse anticipate, di filiere troppo lunghe che falsano il valore dei prodotti e dei servizi è metastatico, ai confini della realtà, creativo per usare una parola in voga in questi giorni.
Una delle ricette per salvarsi, sia nel campo del vino che in ogni altro settore, è la disintermediazione. Riducendo al minimo indispensabile la filiera si accorciano i passaggi, accorciando i passaggi diminuiscono gli intermediari ed è possibile applicare prezzi più convenienti (vedi l'esempio dei farmer's market) inoltre, velocizzando i pagamenti è possibile in molti casi evitare di ricorrere al credito bancario perché i crediti vengono saldati in tempo e il produttore/fornitore respira ossigeno. Tutto circola più in fretta e senza sprechi. E' l'ora di cominciare a capire dove l'intermediazione serve e dove no e in tutti i casi dove è possibile, sostituirla con il rapporto diretto e immediato (non mediato) tra azienda e consumatore, tra azienda e fornitore.
Punti fermi per il mercato dei prossimi anni secondo me : web 2.0, e-commerce, logistica.
[Foto credit : http://rvforsaleguide.com/los-angeles-california.htm]