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27.10.08

Piccola tesi di search engine optimization

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La lenta discesa di TigullioVino.it nei risultati di ricerca di Google (dalla prima alla seconda pagina per la parola "vino", per esempio), in corso in questi giorni, sta confermando una tesi che non avrei mai voluto sperimentare direttamente ma che in questa particolare situazione di stanby - nell'attesa del nuovo sito - si rivela comunque utile per il continuo lavoro di miglioramento del sito. La tesi che costringe i webmaster e i blogger di mezzo mondo a non perdere mai il passo, è la seguente:

"A parità di inbound link, anzianità del dominio e qualità / quantità dei contenuti indicizzati, la frequenza degli aggiornamenti di un sito agisce come fattore determinante del ranking nei risultati di ricerca."

In altre parole, se ti fermi o anche solo se rallenti la tua produzione di contenuti, Google non apprezza e spesso ti penalizza. Si tratta comunque di una tendenza alla quale si può porre rimedio riprendendo la normale produzione di contenuti o aumentandola di un poco rispetto al normale. Vedremo comunque, con il lancio del nuovo sito, dove la produzione di contenuti riprenderà allo stesso ritmo di prima se non superiore, se Google invertirà la tendenza facendo risalire il sito nei risultati delle sue ricerche. Stay tuned.

30.09.08

Vignaioli skillati, un po' di storie

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In rete ci sono alcuni produttori di vino dotati di un gene particolare, quello della comunicazione. Non parlo solo di coloro che hanno aperto un blog (da Gianpaolo Paglia a Susanna Crociani, da Mirco Mariotti a Silvia Maestrelli, ecc.) ma soprattutto di coloro che, andando oltre agli stereotipi classici - leggi: se non hai un blog sei out, mica vero ! - hanno contribuito a inventarla la comunicazione anziché subirla o semplicemente praticarla, grazie a interpretazioni del tutto personali degli usi infiniti che della rete si possono fare.

Chi sono dunque i vignaioli (ma non solo) con skills orientati alla comunicazione ? Chi vi suggerisco di leggere se avete voglia di cominciare a fare qualche passo "senza rete" ?

Sicuramente dovrete partire da Gianpaolo Paglia, se l'è guadagnato in questi anni il primato di vignaiolo 2.0, non solo online ma anche offline. Ultima, in senso cronologico, la sua idea dei tasting panel pubblici - se non erro già provati, più in sordina l'anno scorso su un gruppo più ristretto - per far testare i propri vini, con relativa pubblicazione dei risultati, a tutti coloro che ne avessero fatto richiesta e, bada bene, "senza rete", dove ognuno quindi ha potuto scrivere quello che pensa, senza filtri o censure di alcun tipo (per quanto sia ovvio è bene ribadirlo per sottolineare la differenza di approccio rispetto ad altri modi di fare comunicazione più tradizionali).

Qualcuno potrebbe obiettare, ebbasta ! Ancora con 'sto Paglia e in effetti quello che si fa non basta mai, a volte occorre stare attenti anche sul versante opposto, quello della sovraesposizione, che per chi si avventura su questi percorsi da pionieri può anche rappresentare uno dei rischi più subdoli. Ma signori miei, dopo tutti gli inviti a comunicare, ad aprirsi a confrontarsi a mettersi in gioco, ad ascoltare fatti negli ultimi anni, quando c'è un esempio di tale apertura non è forse il caso di fermarsi, chinare il capo e fare i debiti complimenti ? In questi giorni la rete parla molto di Gianpaolo e dei suoi vini, certo, ci sono anche conversazioni non positive su alcuni vini ma questo è il bello del gioco - che gioco non è - è quello che lo rende reale, vero. E' quello che lo fa funzionare. Senza contare la quantità di feedback concreti raccolti su cosa piace e cosa no dei propri vini, utili a migliorarsi se solo si è capaci ad ascoltare.

Ma ad un occhio attento, non sarà sfuggito che c'è molto altro sotto al sole. Chi rappresenta la nouvelle vague della comunicazione online tra produttori di vini, oli e cose buone ?


Vignaioli (e non solo) skillati

Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini per esempio. Paolo l'ho conosciuto su Vinix. Non solo ha organizzato la presentazione della propria azienda utilizzando quasi esclusivamente gli strumenti della rete ma ha realizzato le schede vini e le brochure aziendali grazie ai suggerimenti raccolti sul social network. Paolo è venuto anche insieme a me a Riva del Garda al FoodCamp a presentare che cosa voglia dire vivere un social network dalla parte - per una volta - di chi lo utilizza come fruitore, un vignaiolo ! Uno dentro la conversazione Paolo, emergente ma con tutte le carte in regola per far bene, a partire dalla piacevolezza dei suoi vini e parlo a ragion veduta (assaggiatevi un Bruma d'Autunno per dire).

Luciano Capellini ha iniziato a usare la rete per far conoscere la difficoltà di lavorare vigneti terrazzati a picco sul mare, i costi e la fatica di portare avanti un lavoro come questo, praticato in condizioni estreme. Un utilizzatore saltuario che sa impiegare bene il suo tempo. Poco ma buono, come i suoi vini del resto (premio una vita per il vino a sua mamma all'ultimo Terroir Vino del 16 giugno a Genova).

Luciano Ciolfi di Sanlorenzo, un ragazzo giovane, entusiasta delle nuove tecnologie, uno che puoi trovare seduto nel vigneto con il portatile e la connessione umts a spedire una e-mail o a chattare su skype per chiudere un contratto. Un piccolo produttore che a Montalcino produce Rosso e Brunello e che online ha condiviso parte della sua vita di vignaiolo, dall'invaiatura alla vendemmia.

Cantina Li Seddi, cioè Franco Stangoni detto "la spugna", non perché la quantità di vino ingerito ma perché è uno che ogni cosa che vede la impara e la assorbe facendola sua. Un piccolo produttore di vini da vigneti a piede franco a Badesi che Vinitaly 2008 l'ha trasmesso in diretta video online dal suo stand catalizzando in 5 giorni centinaia di persone on e offline, gran parte provenienti da relazioni stabilite su social network. Tanti hanno comprato vino.

Mauro Feola, altro produttore ligure che ha trovato vie alternative per presentare i propri vini nelle enoteche usando la rete per trovare i fornitori di servizi e raccontanto sé stesso e il proprio lavoro attraverso i social network.

Emanuele Coveri di Terre di Confine, che al grido di "Merlot Bastardo !" ha presentato la sua prima vendemmia da vignaiolo. Un altro giovane entusiasta della vita e del suo lavoro, pieno di sano umorismo e vero più che mai dietro alla tastiera.

Filippo Cintolesi di Podere Erbolo un fisico della materia prestato all'agricoltura che oltre a fare con le sue mani (nel senso che il batonnage lo fa proprio a mano!) un Sangiovese strepitoso, proprio come si faceva una volta, scarico, godibilissimo, aveva esordito online geolocalizzando la sua azienda sulle mappe di google e senza nemmeno troppo aiuto, anzi ! :-)

Giovanni Trovati dell'azienda Samperi non solo usa regolarmente il suo blog come strumento di comunicazione per la sua aziedna ma ha usato la rete per creare le basi di un corso di formazione "Promozione del territorio rurale". Un piccolo produttore di oli strepitosi e coltivatore di pesche da capogiro, persona precisa, attenta, meticolosa, seria, capace. Ha addirittura spiegato in tre brevi episodi, come e perché l'uso della rete lo abbia aiutato. Mi ha piacevolmente colpito il suo approccio alla rete.

Andrea Bezzecchi (valgono i produttori di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia ?) che oltre ad essere venuto a Riva del Garda al FoodCamp e ad aver offerto a tutti il suo meraviglioso aceto su gelato alla crema, sta presentando attraverso una serie di video ben fatti (tutti presenti su vinix), il metodo di produzione e affinamento dell'aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia.

Armin Kobler, enologo, produttore di vino Altoatesino, ha piazzato una webcam in cantina per mostrare in diretta il lavoro di cantina.

I Corsari del Gusto, che tra i primi iniziato a prendere parte della conversazione online, dando esempio a molti.


Potrei andare avanti per ore a raccontarvi quanto ogni giorno resti colpito da cosa un po' di tecnologia e passione possono consentire di fare oggi ad un vignaiolo o a chiunque intenda avvalersi della rete per comunicare / conversare / stabilire relazioni. Mi scuso con i tantissimi altrettanto meritevoli casi che non ho citato, non faticherete a scoprirli da voi, ormai sono "in rete".


[Foto credit: una rivisitazione di una foto di Luciano Capellini a Volastra]

10.09.08

Primi esperimenti di restyling

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Ricordate questo post dove parlavo della necessità di rifare TigullioVino.it ? Alla fine, ho optato per la conservazione del brand e l'unica via possibile che è la dinamizzazione a pezzi del sito a partire dal nuovo con un lavoro in gran parte mio e di mia moglie e in parte di tecnici qualificati per il riassetto della parte tecnologica e di cms ma al risparmio, così come fa il calzolaio con le sue scarpe. Il "vecchio" resterà online ma solo parte di esso verrà reinserito nel nuovo cms che ancora comunque non esiste perché si fa tutto a manina, ancora per un po'.

Al momento ho solo cominciato a giochicchiare con la homepage per vedere l'effetto di un nuovo layout più ampio, con meno link, l'eliminazione di alcune parti poco utilizzate e un focus specifico su quello di cui tigulliovino si occupa più da vicino: i test delle campionature olio e vino, le news, gli eventi, l'informazione enogastronomica atteaverso la sua nutrita ciurma di collaboratori. Soprattutto scompare del tutto la parte legata ai servizi (totalmente demandata alla nuova struttura VinoClic).

Il resto del sito è per il momento tutto uguale a prima e probabilmente resterà tale ancora per un pezzo, almeno finché non riuscirò a concentrare parte degli investimenti sulla dinamizzazione delle aree principali, quindi ancora un po' di pazienza.

Però..
Mi piacerebbe avere un feedback sul nuovo assetto e sull'idea di concentrare le energie sulla parte dei contenuti e dei test aziende (anche in funzione del meeting annuale). Tutta la roba che vedete ora in homepage è ancora messa a manina, ma se tutto questo funzionasse dinamicamente e le rubriche attuali diventassero luoghi di conversazione allora forse il tutto diventerebbe più interessante no ?

06.09.08

Vinix Widget, porta vinix sul tuo sito

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Su vinix, la mia palestra 2.0, è disponibile un nuovo aggeggio da smanettoni 2.0 al quale abbiamo lavorato tra uno spizzico di vacanza e l'altra, un editor per widget che vi consente di esportare sul vostro sito tutti i contenuti di vinix personalizzando completamente l'aspetto e la tiplogia di contenuti da veicolare nel widget. Potete per esempio voler proporre tutte le tipologie di contenuti presenti su vinix (annunci, foto, degustazioni, ristoranti, post dai blog, video, ecc.) oppure solo un determinato argomento come nell'esempio che segue dove sono mostrate solo le degustazioni di vino. Colori, tipologia di contenuti, grandezza e numero dei contributi, sfondi, loghi testi, tutto è completamente personalizzabile, quasi divertente :-)


18.01.08

Le registrazioni audio della prima skypecast di Vinix

Ecco - evito di ricopiare il post già scritto altrove - le 12 registrazioni audio della prima Skypecast "carbonara" organizzata da Vinix. Ce n'è per tutti i gusti.

12.11.07

Skypephone: funziona, finalmente.

Questa mattina, dopo le vicessitudini dei giorni scorsi, avrei potuto scrivere tutto un altro post su skypephone, negativo, infastidito, deluso. Invece alle 7.40 circa di questa mattina, entrambi gli skypephone acquistati venerdì in serata hanno finalmente preso a collegarsi a skype, il motivo per il quale li avevo comprati. Ma partiamo dall'inizio. Venerdì sera tardi (9 novembre) intorno alle 19,00 acquisto da un negoziante stranito e curioso (a sua detta ero il primo ad acquistare il misterioso oggetto) ben 2 skypephone, uno per me ed uno per mia moglie. Vagliate tutte le offerte possibili e immaginabili, opto per entrambi per la tariffa "Super 10" di Tre che ti fa spendere 15 cent al minuto verso tutti con 15 cent di scatto alla risposta e ti ricarica di 10 cent al minuto (da spendere entro la fine del mese successivo a quello in cui avviene la ricarica) ogni volta che ti chiama qualcuno. Che l'ho presi a fare se avevo già il mio numero vodafone dal 1998 ormai nelle rubriche di mezzo mondo ? Un suicidio ? No, semplicemente il desiderio irrefrenabile di potermi portare in giro - in mobilità, come si dice - tutti i miei contatti skype, quelli con cui parlo e lavoro tutto il giorno mentre sono davanti al pc ma anche l'idea di regalarne uno ai miei parenti più stretti, magari a Natale, per parlare sempre gratis con loro. Un valore prezioso che, almeno per il sottoscritto, è andato ben oltre i 99 euro (IVA inclusa) spesi per il telefono e tutte le questioni relative a contrattualistica e piani tariffari di questi giorni.

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10.11.07

Skypephone di Tre, problemi di log in

Sono stato io a presentarvi molto euforicamente il nuovo skypephone di Tre pochi giorni fa, prima ancora di acquistarlo ed è per questo che sarebbe prematuro, per via di un problema tecnico probabilmente temporaneo, fare marcia indietro sulle precedenti considerazioni. Ieri, con gran stupore del negoziante (ero il primo acquirente a chiederlo nella mia città), ne ho acquistati due, uno per me e uno per mia moglie. La situazione è che al momento non c'è verso di usare skype: al servizio clienti di Tre (vogliono la bellezza di 0,33 cent per minuto per parlare con loro), mi dicono che si tratta di un breve disservizio temporaneo sul log in a skype che durerà fino alle 10,30 di domani, domenica 11 novembre 2007. Attendo quindi fiducioso, nell'attesa di potervi presentare in dettaglio le funzionalità skype non appena mi sarà concesso testarle. Nonostante l'ovvia incazzatura, sono ancora convinto della bontà dell'acquisto. Vediamo se Tre mi farà cambiare idea nel breve periodo.

07.08.07

Beta testing : il sito dell'azienda Paolo Scavino

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Si è parlato molto in questi giorni, del nuovo sito dell'azienda vitivinicola Paolo Scavino, quasi fosse un "evento" che un'azienda si fa o rifà il sito. Purtroppo non dovrebbe essere un evento ma in Italia lo è e ce la teniamo così. Sono parzialmente giustificati i toni entusiastici di alcuni, se non altro per il fatto che il sito è stato realizzato come un vero progetto editoriale, con la collaborazione di uno specialista per i testi (Michele Marziani) e di uno per le foto (Davide Dutto) ed è encomiabile lo sforzo di qualsiasi azienda che investa due lire per stare al passo ed offrire qualcosa di utile ai propri estimatori, appassionati e clienti. Il chiacchiericcio mi ha indotto a fare un sopralluogo e qui di seguito mi permetto di sottolineare alcuni aspetti positivi e negativi a mio avviso degni di nota, sia pur rilevati a seguito di una visita forzatamente breve.

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