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08.12.08

La paura del prezzo

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Capita, con una certa frequenza, che alcune aziende prenotate per l'invio campionatura vini a TigullioVino.it per la degustazione e la recensione (colgo l'occasione per ricordare a tutte le aziende in attesa della pubblicazione dei risultati che questa avverrà nei primi giorni del 2009 in occasione del lancio del nuovo sito), richiedano che i prezzi franco cantina applicati alla ristorazione non vengano pubblicati. E' una richiesta che nell'ottica di trasparenza che da sempre contraddistingue l'operato di TigullioVino.it non può trovare soddisfazione. E' nostra prassi infatti, da sempre, richiedere all'azienda il prezzo dei propri vini alla ristorazione per indicarlo così all'interno delle nostre schede, ricavando anche da questo il prezzo medio in enoteca (che noi otteniamo aggiungendo il 45% circa di ricarico sul prezzo di origine più l'iva). Credo che questo genere di remora sia sintomatico di un modo di fare commercio e, peggio, di relazionarsi con i propri clienti che personalmente considero vecchio. Siamo nell'era della conversazione globale, del rapporto alla pari con il cliente, della trasparenza. Comprendo che i molteplici rapporti commerciali con altrettanti interlocutori complichino le cose e talvolta impongano una certa riservatezza sul punto ma credo al contempo che il bene più prezioso che il produttore di vino dovrebbe ricercare oggi (come ieri) sia rappresentato dalla fedeltà e dalla fiducia del proprio potenziale cliente. Fedeltà e fiducia che certamente non può essere ottenuta interponendo barriere di questo tipo. Vogliamo smetterla di avere paura ? Paura di cosa poi ?

17.11.08

Free blogger

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Ci avevano già provato qualche tempo fa. Ci stanno riprovando ora, ne parla anche Punto Informatico. In due parole, obbligare la gran parte dei blogger a registrarsi al ROC (registro degli operatori della comunicazione), con conseguente passibilità alle leggi penali in campo editoriale. A me la cosa come ebbi già modo di dire non mi tange più di tanto dal momento che anche senza essere sul ROC non c'è voluto molto per essere coinvolto in vicende giudiziarie (recensione offensiva per un ristorante inviata da un lettore). Non servendo a questo scopo secondo me c'è da pensare che la registrazione al ROC serva piuttosto a "controllare" le varie fonti potenzialmente "pericolose".

C'è questa iniziativa di Grillo di scattarsi una foto con in mano un cartello "free blogger", ci vuole un secondo, se lo facciamo tutti...perché la cosa non passi sotto silenzio. Si finisce anche sulla home di Grillo per qualche minuto. Attimi di notorietà ! :-)

Staccata la spina allo spam

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Dopo la chiusura di McColo, fornitore di servizi di Hosting con sede a San Jose, Repubblica online di oggi segnala entusiasticamente l'eliminazione del 75% dello spamming mondiale.

Sono ben lieto per l'effetto sullo spam, ma vorrei qualche dettaglio in più, giusto per capire se con l'acqua sporca si è buttato via anche il bambino oppure no. In pratica, McColo è il fornitore di servizi di hosting utilizzato da uno dei maggiori spammer del mondo, i fornitori di connettività di McColo hanno "staccato la spina" all'hoster interrompendo la connettività di questi signori e di conseguenza allo spammer. Per quanto come ognuno di voi sarò ben felice se veramente da oggi assisterò ad un drastico calo di spam nell mie caselle di posta elettronica, il fatto che possa essere staccata la spina a qualcuno provocandone in un istante la morte, specialmente fino a che questo qualcuno non è il diretto "colpevole" ma un fornitore di servizio - sicuramente connivente, ci mancherebbe, ma.. - mi incute timore.

E' una buona occasione per ricordare che il futuro del sapere e della conoscenza, il bello e il cattivo tempo, l'esistenza o non esistenza di una realtà online, nel bene e nel male, dipenderà sempre più dai fornitori di connettività che acquisiscono ogni giorno un potere di livello non più facilmente misurabile. Se penso per esempio che il mio lavoro è completamente basato sull'online e sebbene io non abbia nulla da temere al momento non avendo fatto mai nulla di illegale, la sola possibilità che ciò possa accadere da un momento all'altro un po' mi spaventa.


[Foto credit: evotional.com]

29.10.08

Un laconico Daniele Cernilli

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Ho appena letto l'editoriale di Daniele Cernilli.
Finalmente un cenno ufficiale al licenziamento dell'ex direttore del Gambero Rosso da parte dei vertici - era stato abbastanza assordante il silenzio sui blog dell'editore fino ad ora - peccato però si tratti di un intervento laconico e sibillino: "Non voglio commentare le modalità traumatiche nelle quali è avvenuto tutto questo". Forse ai lettori si doveva un poco di chiarezza in più, ma pazienza.

22.10.08

Brunello di Montalcino: sette punti ed un quesito

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Dalla lettura del Comunicato Stampa della Procura di Siena - via vinoalvino - emerge che :

1) Le investigazioni sono iniziate nel settembre del 2007

2) Dopo numerose investigazioni, perquisizioni e analisi è stato appurato che molte aziende hanno violato i disciplinari di produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino

3) In seguito a ciò sono stati sequestrati 6,5 milioni di litri di Brunello di Montalcino e 700.000 litri di Rosso di Montalcino

4) In seguito al rigetto delle istanze di restituzione del prodotto sequestrato, la quasi totalità dei produttori interessati hanno chiesto il declassamento da Docg e da Doc a Igt per poterlo commercializzare ugualmente (fino ad ora declassati 1,1 milioni di litri di Brunello e 450.000 litri di Rosso di Montalcino)

5) Per quanto concerne le annate 2004, 2005, 2006, 2007 la Procura ha concesso il dissequestro limitatamente ai quantitativi di vino declassati, non sussistendo più i presupposti per il mantenimento del provvedimento restrittivo. Eventuali dissequestri delle rimanenti quantità saranno subordinati alle analisi di laboratorio, condotte per ora solo sull'annata 2003.

6) Per quanto concerne il Brunello di Montalcino 2003 il dissequestro è stato concesso non solo per il vino declassato da Docg a igt ma anche alle rimanenti quantità di vino di cui è stata accertata la conformità al disciplinare di produzione.

7) Relativamente a due imprese i vini sono risultati conformi ai disciplinari di produzione di riferimento. I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro.


Qui comincio a non capire più però.

a) Il comunicato della Procura di Siena dice chiaramente che relativamente a due imprese (quindi viene da dedurre - al momento - solo relativamente a queste due), i vini sono risultati conformi ai disciplinari.

b) Leggo il comunicato di Banfi "La Procura di Siena ha disposto il dissequestro del Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi (quindi un vino non declassato) dopo averne determinato la piena conformità al disciplinare di produzione" e dico, fin qui ci siamo.

c) Poi però la Procura aggiunge : "I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro." ma i prodotti di Banfi erano stati sottposti a sequestro.

Se quindi il Brunello di Montalcino Docg di Banfi è stato dissequestrato - così come si afferma nel comunicato stampa dell'omonima azienda - significa che per essere dissequestrato questo fosse prima sottoposto a sequestro. Ma se questo era prima sottoposto a sequestro non può rientrare tra le due aziende relativamente alle quali i vini sono risultati conformi ai disciplinari perché appunto, così come dice il comunicato della Procura, "I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro".

Non capisco.
Ma sono sicuramente io ad essere lento. Qualcuno mi spiega meglio ?

09.10.08

Disintermediazione, rapporto diretto, immediatezza

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Mi è piaciuto e condivido completamente qesto periodo di un post recente di Beppe Grillo:

"Le aziende, in particolare le piccole, sono obbligate a reggersi sul debito a causa dello Stato. Ogni volta che emettono una fattura devono anticipare l'IVA. Le fatture sono pagate, se va bene, a 120 - 160 giorni. Se va male, mai e l'IVA viene rimborsata dallo Stato in tempi biblici. Le aziende devono pagare tasse presunte e anticipate...(omissis)...se una società ha un certo profitto in un anno, deve pagare le tasse su quel profitto, in anticipo, anche per l'anno successivo. E se l'anno dopo ha una perdita?"

Io sono per il momento ancora fuori dal problema dei fidi bancari, perché nella mia vita ho sempre cercato di non fare mai il passo più lungo della gamba e quindi di investire solo qando concretamente potevo permettermelo, partendo da 1 e facendo 2 investendo 1 per fare tre, ecc. ma il problema dei pagamernenti dilazionati, di iva e tasse anticipate, di filiere troppo lunghe che falsano il valore dei prodotti e dei servizi è metastatico, ai confini della realtà, creativo per usare una parola in voga in questi giorni.

Una delle ricette per salvarsi, sia nel campo del vino che in ogni altro settore, è la disintermediazione. Riducendo al minimo indispensabile la filiera si accorciano i passaggi, accorciando i passaggi diminuiscono gli intermediari ed è possibile applicare prezzi più convenienti (vedi l'esempio dei farmer's market) inoltre, velocizzando i pagamenti è possibile in molti casi evitare di ricorrere al credito bancario perché i crediti vengono saldati in tempo e il produttore/fornitore respira ossigeno. Tutto circola più in fretta e senza sprechi. E' l'ora di cominciare a capire dove l'intermediazione serve e dove no e in tutti i casi dove è possibile, sostituirla con il rapporto diretto e immediato (non mediato) tra azienda e consumatore, tra azienda e fornitore.

Punti fermi per il mercato dei prossimi anni secondo me : web 2.0, e-commerce, logistica.


[Foto credit : http://rvforsaleguide.com/los-angeles-california.htm]

02.10.08

Alice Casa, occasione perduta

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Peccato, peccato peccato.
Devo attivare la nuova linea perché cambio casa e cercavo un'offerta Telecom che mi offrisse solo adsl e senza canone. Già alcuni giorni fa avevo sentito alcuni rumors al 187 secondo i quali stavano per uscire con un nuovo piano senza canone e in effetti l'hanno appena fatto, sarà commercializzato dal 15 ottobre e si chiama Alice Casa. Peccato che costi 42 euro al mese (anziché 47 per i primi 6 mesi).

Ora, facendo due calcoli, la mia bolletta attuale, tolte le telefonate che ora non ci interessano, inclusa linea adsl, canone telecom, noleggio modem e iva è di 83,39 euro a bimestre. Con la nuova soluzione, senza canone e senza contare le telefonate che non mi interessano, spenderei 84 a bimestre (salvo costi aggiuntivi che ora non ho individuato), di 89 dopo i 6 mesi di promozione.

Ora, il vantaggio qual è ?
Che posso chiamare i telefoni di rete fissa in modo illimitato ? Bè, per me non è un vantaggio perché al 90% uso skype o il cellulare. Io vorrei una linea solo adsl per poi chiamare chi mi interessa usando internet (skype) a un costo da adsl senza canone non come se ci fosse :-) E' chiedere troppo ?

Un'altra occasione perduta di comprendere che i proprietari dell'infrastruttura ormai devono dedicarsi solo a fornire la connettività, non a far pagare le telefonate, almeno a prevedere la possibilità.

13.09.08

Gambero Rosso, un clamoroso autogol

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Strane manovre in quel di Gambero Rosso Holding.
Non conosco personalmente Stefano Bonilli ed anzi alcune sue uscite come per esempio la causa con Guelfo Magrini e le critiche trancianti alle grappe di Romano Levi, non le ho condivise (per quel che vale). Solo qualche sporadico contatto via e-mail, sempre cordiale ma niente di più. Mi astengo pertanto dall'esprimere un giudizio sul fatto in sé del licenziamento. Vorrei invece spendere una parola per i primi passi del nuovo management. Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova leadership non credo avrà gran fortuna online. In queste ore internet è una voce sola, solidarietà a Bonilli per i modi con i quali è stato messo alla porta ed oscurato dal web dalla direzione di Gambero Rosso.

Oscurare dal web ? Ma nemmeno all'età della pietra..

In un articolo apparso oggi sul nuovo blog di Bonilli, immediatamente ripristinato dopo la censura del vecchio, l'ex direttore lamenta il silenzio delle maggiori testate giornalistiche, eccezion fatta per un intervento di Marco Gatti su la Nazione. Non mi preoccuperei più di tanto, il futuro è qui sulla rete.


[Foto credit : http://www.hawaflcio.org]

13.08.08

Penetrazione bag in box soddisfa la domanda

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Zaia dice si al bag in box: evvai di autoflagellazione.
E' tipico di noi italiani non saper vendere quello che abbiamo e, quando ci proviamo, farlo mutuando forme e modi che non ci appartengono (o non dovrebbero appartenerci) e che nella maggior parte dei casi ci fanno apparire grotteschi agli occhi del resto del mondo.

"Abbiamo preso atto delle richieste del mercato, in particolare della domanda dei paesi del nord Europa, dove il "bag in box" può essere un utile strumento di penetrazione per il vino italiano" dice Zaia (grassetto mio, ndr).

Quale dei sensi possibili attribuire al termine "penetrazione" in questo caso ? E' così che la qualità del vino italiano ha deciso di soddisfare la "domanda dei paesi del nord", quelli dove nel week-end è abbastanza consueto vedere gente sbronza vomitare per strada ? Che sia un'operazione di targeted-marketing di ultima generazione ? Almeno pesa poco..


[Foto : http://www.runopak.pl/bag_eng.htm]

31.07.08

L'approccio Infostrada

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Operatrice : "salve. Signor Ronco ?"
Consumatore scafato : "ehm..si, chi parla ?"
Operatrice "lo sa che il canone telecom è stato eliminato dalla vostra zona?"
Consumatore scafato : "Bene, grazie !"
Operatrice : "si certo, grazie a infostrada non deve più pagare il canone telecom "
Consumatore scafato : "ah, grazie a infostrada ?!"
Operatrice : "sono solo 14,57 euro al mese tutto compreso" (balla, solo fino al 2009 ma questo ovviamente l'operatrice non te lo dice); "allora siamo d'accordo ? Anche sua moglie che ho sentito l'altro giorno era d'accordo ma attendeva una sua risposta" (balla, mia moglie era parecchio incazzata dopo essersi sentita presa per il culo ed essersi trovata in due secondi già con mezzi dati raccolti (ricordate ? "è stato tolto il canone telecom nella sua zona"...).
Operatrice accanita : "allora se mi lascia i suoi dati..."
Consumatore scafato : "la ringrazio ma sto per cambiare casa.."
Operatrice : "ah ma non c'è problema, potrà spostare il suo contratto sulla nuova casa"
Consumatore scafato, un po' spazientito : "la ringrazio ma al momento non mi interessa"
Operatrice (attonita) : "cioè, lei vuol continuare a pagare il canone telecom ?!"
Consumatore scafato : "si"
Operatrice ravveduta : "arrivederci"
Consumatore scafato : "arrivederci"


Il canone telecom è un abominio che andrebbe seriamente eliminato, su questo non ci piove. Però questo approccio è molto poco corretto (per usare un eufemismo). Va bene - si fa per dire - che ci provino con qualche giovane smaliziato ma pensate a quante telefonate di questo tenore partono ogni giorno da questi call center, quanti ignari consumatori si bevono che "il canone telecom è stato eliminato dalla sua zona" cioè, una cosa fatta e finita di cui occorre solo prendere atto fornendo dei dati. Pazzesco e inaccettabile. In realtà immagino parta una procedura di cambio operatore di telefonia con relativo inoltro della domanda al vecchio gestore e tutti i casini che ne seguono nel caso tu per esempio usi la linea quasi escluisivamente per lavoro online e per qualsiasi ragione preferisci telecom e non vuoi / puoi permetterti nemmeno un giorno senza linea o comunque è una cosa che se la fai la devi pianificare con calma.

Dal mio report non traspare come vorrei ma vi assicuro che fai fatica all'inizio a capire che è infostrada che si propone di subentrare nel contratto, se non altro è l'ultima cosa a margine che ti viene segnalata - così, tra le righe - la notizia è assolutamente che "è stato eliminato il canone telecom nella sua zona". Un approccio del genere, per quanto mi riguarda e per quanto buona possa essere l'offerta di Infostrada, è più che sufficiente per precludere per sempre ogni mio rapporto con questa società. Il brutto è che approccio simile mi è già capitato anche da parte di altri operatori alternativi all'ex monopolista.

22.07.08

Telefonia mobile e traffico dati dall'estero, due domandine e un aneddoto

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1) Perché nessun operatore di telefonia mobile offre una tariffa flat che sia flat veramente ? Senza cioè asterischi, punti esclamativi o altre postille che prevedano limiti dei più vari tipi ? C'è forse un accordo di non interferenza tra compagnie di rete fissa e compagnie di rete mobile ? Della serie: io non pesto i piedi a te tu non pesti i piedi a me ? Oppure (sarebbe meno peggio) è tutto un problema tecnico ed hanno paura che l'infrastruttura non reggerebbe il carico aprendo alle tariffe flat anche sui dati ? Perché è ovvio che chiunque, con una flat mobile di un operatore decente a livello di copertura tipo vodafone o tim, non esiterebbe un solo istante ad abbandonare una connessione conna la palla al piede per una senza.

2) Cosa aspetta Vodafone - che è presente in tutti o quasi gli stati della Comunità Europea - ad offrire una tariffa unica per la fonia per i propri clienti indipendentemente da dove si trovino in Europa sotto loro copertura ?


Un piccolo aneddoto

Un pomeriggio in ferie in Corsica mi trovo costretto a connettermi per risolvere un problema urgente. Accendo il pc, mi collego per pochi istanti, risolvo il problema e torno a fare il bagno. Pochi minuti, 9 megabyte circa di dati scambiati. Una briciola infinitesimale, una manciata insignificante di dati se fossi connesso alla tua adsl casalinga, uno sproposito se sei connesso con una connect card di vodafone senza nessuna delle pseudo-tariffe inutili finto-flat del piffero. Insomma, in pochi istanti partono dal conto qualcosa come 84 euro di traffico.

Memore di aver controllato prima di partire i costi (e di averci messo anche molto a trovarli sul sito istituzionale), sono certo si tratti di un errore. Appena rientrato in Italia chiamo Vodafone e un operatore mi dice di informarmi bene perché il costo è di 1,2 euro ogni 100 K di traffico anziché i già onerosissimi 1,2 euro ogni mega che io avevo letto (una cosa assurda, pazzesca, inverosimile di cui il garante per le telecomunicazioni dovrebbe occuparsi con urgenza).

Pur non convinto della tariffa indicata dall'operatore, insisto nella mia lamentela con la promessa di cambiare gestore se non mi fosse stata risarcita almeno una parte dell'assurdo debito (sarò pure pirla ma sono cliente da 10 anni e spero che vodafone abbia un minimo di considerazione per un suo cliente) e lo prego di segnalarla al "secondo livello", quelli che si occupano di te quando minacci di andartene.

Dopo qualche giorno, puntuale, mi chiama gentilissima un'altra operatrice alla quale rispiego l'accaduto e alla quale preciso nuovamente di aver visto la tariffa di 1,2 euro al singolo megabyte, non ogni 100 K come asserito dall'operatore. Qualche minuto per verificare e mi sono stati riaccreditati circa 70 euro scalati, a detta dell'operatrice, "per un errore tecnico".


Mi chiedo allora :

a) a quante persone può essere capitata una cosa analoga senza aver poi ricevuto alcun riaccredito ?

b) per quanto tempo le compagnie telefoniche potranno fare il bello e il cattivo tempo senza garantire un servizio dati decente ?

c) non è arrivato il momento di cambiare rotta, di investire sul cliente, di abbattere i cartelli e gli accordi di non concorrenza, di pensare un po' più in grande e un po' più in là del prioprio naso ?


Per completezza, va detto che Tre offre un buon compromesso a basso prezzo per coprire fino a 5 GB (5000 megabyte) al mese. Ma si tratta pur sempre di una tariffa NON flat e quindi pacco perché deve connettersi spesso o di continuo.

09.06.08

Kilofrigorie

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Quando arrivi a 7 giorni dall'evento al quale lavori da molti mesi credo sia normale una certa tensione. Lo è già meno il ritrovarsi di punto in bianco con alcuni punti dati ormai per definitivamente risolti da mesi completamente azzerati, con un tutto da rifare insomma. Una giornata quella di oggi che ricorderò per molto tempo.

Ero dal medico intorno alle 12.00 quando per puro caso apprendo da un collega che la domenica in cui dovremo movimentare qualche migliaio di colli di vino, la piazza sulla quale dovremo passare avanti e indietro sarà assediata da un mega raduno di auto d'epoca. Dopo qualche secondo di silenzio quando dall'altro capo sento, "pronto ? è ancora lì ?", con un lieve balzello dalla sedia rispondo "si scusi, sono rimasto senza parole", "raduno d'auto d'epoca ha detto ?", "si, pare sia un raduno di 600 d'epoca, arriveranno a Genova e occuperanno tutta la zona utile per il carico / scarico.

Passano 10 minuti e mentre sudo e il piccolo condizionatore dello studio medico non sembra aiutare granché, squilla nuovamente il telefono. Questa volta è il tizio del ghiaccio, quello con il quale era tutto chiuso e definito da mesi, quello che mi aveva assicurato, non preoccuparti, penso a tutto io, quello che chiamavo ogni quindici giorni da tre mesi per tenerlo sulla corda. Per farla breve, si rende conto - oggi ! - che probabilmente da solo non è in grado di gestire la cosa. Risolto - parzialmente - intorno alle 17.00 il problema del passaggio per i nostri furgoni, con peripezie che vi lascio solo immaginare, ho finito cinque minuti fa di chiamare praticamente tutte le pescherie e i grossisti tra genova la Riviera di Levante per il problema ghiaccio.

E' stato istruttivo perché quando i problemi li devi risolvere direttamente - come di fatto nel mio caso vale nella stragrande maggioranza dei casi - oltre alla scocciatura hai almeno il vantaggio del "senno di poi" immagazzinato in quello specifico frangente. In questo caso ho appreso che i più grossi grossisti - perdonate il bisticcio di parole - di pesce di Genova, tra i maggiori fornitori di ghiaccio della regione, il ghiaccio lo centellinano. C'è come una sorta di lista, come in discoteca, un'opzione per barche e pescherie - il che mi sembra anche giusto, comunque - e quel che resta per te non sono che le briciole.

Ho imparato la differenza tra il ghiaccio secco e il ghiaccio idrico, la temperatura del ghiaccio normale e del ghiaccio secco (-80), ho imparato cosa sono le kilofrigorie (le avevate mai sentite ?), i prezzi dell'uno e degli altri, le capienze dei sacchi del ghiaccio, i tipi, i furgoni necessari per trasportarlo, ecc. Alla fine comunque ho trovato qui in provincia, un grosso distributore di Casarza Ligure salverà il freddo del meeting. Sempre che non accadano altri intoppi.

E' stata una giornata campale, capitata a 7 giorni dal meeting ma per ora nervi saldi, tutto procede come deve.

08.06.08

Appello in difesa dell'identità del vino italiano, raccolta firme a Terroir Vino

Anche a Terroir Vino a Genova, sarà possibile sottoscrivere l'appello per la salvaguardia dell'identità del vino italiano promosso da Porthos e già condiviso da numerosi protagonisti dell'informazione sul vino.

In seguito allo scandalo del Brunello e ai conseguenti attacchi sferrati all'identità del vino italiano da cantine industriali, enologi e critici enoliberisti, la "parte resistente" dell'enologia nazionale si riunisce per la prima volta in un appello per la tutela del nostro vino, contro ogni progetto di omologazione ai modelli imposti dal mercato globalizzato e a favore di una viticoltura più rispettosa delle regole e del territorio. Vignaioli ed enologi naturali, giornalisti indipendenti e commercianti illuminati contro un establishment che antepone le necessità del marketing al valore sociale, economico e culturale del vino.

Sarà possibile firmare l'appello direttamente anche all'ingresso di Terroir Vino 2008, la manifestazione organizzata da TigullioVino.it lunedì 16 Giugno a Palazzo Ducale, Genova dove abbiamo previsto uno spazio apposito per Porthos.

Per il testo completo dell'appello, clicca qui
Per sottoscrivere l'appello online, clicca qui

09.04.08

I nomi di Velenitaly ? Su internet, dove altrimenti ?

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Ancora una volta la rete gioca d'anticipo su tutto il resto dell'informazione c.d. mainstream battendola anche in qualità e profondità d'indagine. Deve far riflettere come ormai sia la rete, più che altri media, ad essere la vera protagonista dell'informazione, così come dimostra Elisabetta Tosi avendo per prima fatto i nomi della spinosa vicenda Velenitaly.

A corredo dell'ottimo articolo di Elisabetta, segnalo anche alcuni interventi sul tema in corso su Vinix Social Network :

- Velenitaly...no comment
- Scandalo del vino sofisticato
- Controcorrente
- Operazione Vinix, vini sotto ai due euro

03.04.08

Una bomba chiamata Espresso [Era "Velenitaly"]

Mentre mi appresto a chiudere le valige per Vinitaly (sarò a Verona venerdì e sabato) apprendo sgomento da Kelablu che a sua volta ha appreso da L'Espresso :

Concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto. Con questo miscuglio sono stati prodotti 70 milioni di litri di vino a basso costo. Venduti in tutta Italia

Dopo lo scandalo del metanolo forse la peggiore bufera in cui si sia mai trovato il mondo del vino. Speriamo almeno che serva, insieme alla spazzatura di napoli a spronare le istituzioni a introdurre controlli più severi e la società a cominciare a pensare ad un modo differente di vivere, se non proprio "slow", almeno una o due marce sotto. Ne guadagneremmo tutti in salute senz'altro ma soprattutto in benessere.

Peccato che l'Espresso abbia omesso di FARE I NOMI rendendo di fatto l'articolo del tutto inutile al consumatore.

20.03.08

Correre da soli ma sul serio

Parlo del meeting di giugno.
L'anno scorso avevo provato a chiedere un piccolo contributo alla regione, alla provincia e al comune ma naturalmente niente da fare perché non sono un'associazione ma uno sporco privato approfittatore (più o meno il succo è quello, se sei un privato te la prendi nello stoppino). Quest'anno ho corretto il tiro. Mi son detto, proviamo con altri sporchi privati approfittatori come me, banche, enti privati per la promozione territorio, grandi aziende ecc., non sia mai che abbiano un occhio di riguardo verso iniziative di rilievo che avvengono sul proprio territorio e che potrebbero portare importante indotto se adeguatamente supportati (non necessariamente con soldi, che so, contributo spese, una camera d'hotel per giornalisti, ecc..) macché, non interessa.

Oddio, c'è da dire che io nel c.d. fund raising sono una schiappa. E' che proprio non ne ho voglia, mi scogliono subito, dei tempi, dei modi, degli "aspetti in linea", dei "riprovi lunedì", dei "le faremo sapere", naaa. Meglio avere le mani completamente libere, meglio dimostrare sulla propria pelle, nel bene e nel male, se si è capaci o meno di fare o non fare, svincolati da interessi e connivenze e rapporti di "convenienza" per via dei quali poi ti troveresti sempre nella condizione di quello che deve "un favore" a qualcuno. Per carità, farò come al solito, correrò da solo sporcandomi mani e piedi, rantolando sulle ginocchia se necessario, purché tutto vada per il meglio.

A proposito, qui c'è la lista (semidefinitiva, quella definitiva lunedì) degli espositori di quest'anno, credo ci sia tutto il buono che serve per poter correre sereni da soli.

29.01.08

Rischio di deriva elitaria del mondo biodinamico ?

Questo post merita forse una premessa.
Amo alcuni vini cosiddetti biodinamici e nel contempo ne riscontro quotidianamente i limiti e le imprecisioni, soprattutto quando ti capita di stappare un vino pagato intorno ai 40 euro rifermentato in bottiglia. Sono d'accordo che il mondo del vino così come quello dell'agricoltura tutta, debba guardare con sempre maggiore attenzione alla ricerca del minor impatto ambientale possibile e all'ottenimento del prodotto più sano e qualitativo possibile anche se non disdegno compromessi quando sono in grado di avvicinare nuovi consumatori a vino di qualità e procurarmi gioia del corpo e della mente anche se non appartenenti a questo o quello schieramento filosofico di produzione.

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31.12.07

Stavo al telefono..

Cosa vorresti tu per chiudere in bellezza il 2007 ?
Stamane, già presto, stavo al telefono con i tecnici per risolvere l'attacco a vinix che ci blocca da due giorni. Al telefono da letto, al telefono da in piedi, al telefono mentre mi lavavo i denti, al telefono sulla tazza, al telefono dal panettiere, al telefono in enoteca, dal macellaio. Insomma, il possibile e l'impossibile ma non è bastato perché a lavorare di solito devi essere almeno in due in questi casi e io non ero quello che aveva le carte migliori. Il fato - che ha scelto il 31 - non ha aiutato granché.

Tra poco almeno mi consolo :

- Brut Pas Dosé - Haderburg (Magnum)
- Vermentino di Ottaviano Lambruschi (Magnum)
- Galea Bianco 1997
- COF Merlot Specogna (Magnum)
- Barolo Massolino Riserva 1995
- Barolo Sobrero 1971
- Barolo Sobrero 1970

[disclaimer : ci vogliono tutti, che siamo quattordici. Speriamo solo non crolli anche il pavimento di ardesia poggiato su travette di legno, se non mi sentite più sapete perché].

20.12.07

Quelli che le fatture sono un optional..

Certe cose meritano di essere raccontate a salvaguardia del prossimo. Qualche tempo fa (novembre o giù di lì) mi sento con tale signora Laura Marconcini - del sito www.rifugiodelgusto.it la quale mi chiede (anche con una certa urgenza) una pianificazione pubblicitaria a click sul network VinoClic in occasione delle festività imminenti. Come spesso accade non avevano tutte le misure banner richieste per cui li commissionano a VinoClic. Gli realizziamo i banner e li spediamo in attesa di contratto e pagamento per la campagna che non sono mai arrivati. Quando provai a chiamare per aver spiegazioni, il cellulare della signora Marconcini - tra l'altro munito di una fastidiosissima e burinissima suoneria con cori inneggianti alla Fiorentina - suonava sempre libero. Riuscii a chattare via skype con una loro collaboratrice che oltre a cadere dalle nuvole (della pianificazione e dei banner non sapeva nulla) mi informò che la signora Marconcini era in vacanza e non sarebbe tornata prima del 10 dicembre. La cosa mi pareva già di per sé strana dal momento che la campagna era stata richiesta anche con urgenza - che fai, fretta e furia e poi ti dilegui ? - ma tant'è, credo nella loro buona fede e faccio presente che almeno i banner pubblicitari realizzati in anticipo avrebbero dovuto essere pagati. Sia pur facendo presente che le mie richieste avevano un tono non gradito (!?), mi dicono di spedire fattura. Spedisco fattura, mai più sentiti. Irrintracciabili telefonicamente, nel senso che chiami e non risponde mai nessuno. Al di là del pessimo servizio clienti, non mi sembra proprio il modo di fare.

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24.11.07

Un besugo(*) al bancone del supermercato

Ieri al supermercato davanti al banco dei salumi compro tre confezioni di simil-stracchino per la focaccia al formaggio, 4 etti di Granbiscotto, 1 di San Daniele e 1 di bresaola non meglio specificata. Affettano, impacchettano e mi passano il pacco per andare alla cassa. Butto l'occhio sullo scontrino e divertito ripasso il pacco dicendo di controllare perché sicuramente doveva esserci un errore. 43 euro e rotti mi son detto, non può essere. Tirano fuori le cose ricontano e mi confermano il prezzo. Mi scuso per aver fatto perdere il tempo prendo il pacco e mi dirigo alla cassa, tant'è, non ero mica convinto.

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08.11.07

Il minaccia-marketing

Bellissima, fresca fresca da uno dei miei account di posta :

"Siamo spiacenti, ma XXX (la guida on-line di XXX che conta ogni giorno oltre 25.000 accessi unici), aggiornerà a breve la Rubrica dedicata ai viaggi e vacanze, nella quale siete stati inseriti ed il vostro link probabilmente sarà rimosso. Considerando il numero di click che generiamo verso il vostro sito desideravamo sapere, prima di eliminarlo, se è di vostro interesse continuare a mantenere la visibilità. In questo caso vi consigliamo di contattarci al più presto."

24.10.07

Levi-Prodi: un nuovo comma, tutto da capire

Arriva da Levi la proposta di un comma aggiuntivo per il ddl di cui si è molto parlato negli ultimi giorni (almeno sui canali di informazione via web). Il comma aggiuntivo - ha spiegato Levi - dice che sono esclusi dall'obbligo di iscrivere al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per prodotti o siti ad uso personale e non ad uso collettivo. Il sottosegretario ha ulteriormente specificato : "Vuol dire che sono esclusi i blog che non rientrano in questo comma teso a ridefinire le responsabilità di chi opera su internet".

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Stato di diritto

Quello che sta accadendo oggi in Italia è di una gravità tale che è quasi imbarazzante pensare di doversi schierare tra chi è favorevole o contrario. Ricordo durante i miei viaggi all'estero negli anni 80/90 come la presa per il culo "italiano pizza, spaghetti mandolino" fosse sempre dietro l'angolo, oggi nemmeno la pizza è più nostra, il che è tutto dire. Come dice bene Salvatore Borsellino, fratello di uno degli ultimi eroi dello Stato Italiano, siamo di fronte al venir meno dello Stato di Diritto. Uno stato, l'Italia, dove è possibile fare quello che ha fatto Mastella senza dimettersi o far cadere il governo. Temo che non ci sia più granché speranza.

20.10.07

Lasciateci lavorare

Si deve a Valentino Spataro di Civile.it (il video qui sopra è suo), la "scoperta" del disegno di legge pubblicato vicino a ferragosto che obbligherebbe qualsiasi attività editoriale, dovesse essere approvato, all'iscrizione al ROC, il Registro degli Operatori della Comunicazione, con relative responsabilità ed incombenze burocratico / amministrative.

Se ne sono occupate diffusamente numerose fonti d'informazione Valentino Spataro sul suo sito, così come Punto Informatico, Grillo, La Repubblica e Masternewmedia.org - e chissà quanti altri. Mi limito quindi ad aggiungere solo un piccolo aneddoto.

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16.10.07

Precisazioni

Leggo oggi sul blog di Ziliani :

Devo dire di trovare molto divertente, ma soprattutto molto istruttiva, la campagna di web advertising dell’ultima trovata del teorico del vino frutto.. che frutta, ovvero “il vino del giorno” ospitato sul “portale sul vino più ricco del mondo”, affidata nientemeno che ad un gruppo di blogger, del vino e del cibo, che sui loro spazi, che teoricamente dovrebbero essere dedicati all’espressione di un indipendenza e di un’originalità di pensiero, sul vino, magari anche sulle guide e sui loro triti vaticini, sono arrivati nientemeno che a pubblicizzare, mediante un classico banner in bella mostra, il più istituzionale e furbo dei comunicatori sul vino. Come direbbe Di Pietro, ma che c’azzecca? Niente, è solo pubblicità, pardon, web advertising, alla faccia della coerenza…

Rispetto anche se non condivido il testo di Franco Ziliani anche se credo che per il lettore che ama la chiarezza e la trasparenza siano necessarie alcune precisazioni.

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12.10.07

Ma mi Facci il piacere...

Lo so, un altro post che non c'entra una mazza col vino, ma che ci vuoi fare sono in semi-astinenza obbligata ancora per un po', è logico che sia più attento al resto. Bene, secondo Facci - "io conosco bene la rete" ha asserito di recente al vespa show - "la rete non esiste" e se esiste è comunque qualcosa di negativo a giudicare da come viene descritta in questo video. Ancor peggio di Facci però, si esprime Vespa nei confronti di Di Pietro : un'aria di sufficienza e pressapochismo che hanno dell'incredibile. Come sempre, non c'è molto da stupirsi, si tratta di giudizi o meglio, pre-giudizi, basati sull'ignoranza (in senso latino) del mezzo.



Perché non si misura, Vespa, con una puntata seria sul web ?

03.10.07

Duemilavini, a volte ritornano..

Sarebbe un errore sparare a zero su un lavoro nel suo complesso solo perché alcune parti di esso suscitano quantomento perplessità. Immagino ci siano numerosi sommelier che lavorano con passione e perizia a questo progetto. Però...ricordate quando l'anno scorso sparirono di colpo alcune aziende dalla Guida Duemilavini ? Ecco, a volte ritornano e in pompa magna, si direbbe, a giudicare dal massimo riconoscimento ottenuto con questa nuova edizione. Dentro e fuori, dentro e fuori, hop, avanti un altro, gira la ruota! E' accaduto per esempio a Firriato (5 grappoli 2008 al Camelot 2005), Ciacci Piccolomini d’Aragona (5 grappoli 2008 al Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso S. Caterina d’Oro Riserva 2001), Fattoria Castellina (5 grappoli 2008 al Daino Bianco 2005) che da assenti nella guida 2007, diventano eccellenze premiate nell'edizione 2008. Delle due l'una, o queste aziende cambiano radicalmente il modo di produrre vino da un anno all'altro, tanto da meritare non solo l'ingresso in guida al posto dell'uscita ma il massimo riconoscimento al posto del silenzio e dell'oblio, oppure c'è da interrogarsi sulle ripercussioni che cose (mastrussi si dice in genovese) di questo tipo possono portare alla credibilità di un lavoro, ahimè, nel suo insieme. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano, prima di tutto, i destinatari diretti della guida, i sommelier.

02.09.07

Pubblicità e pregiudizi. Fondati o infondati ?

So bene come funziona il mondo della pubblicità, specialmente quando questa si intreccia malamente con i contenuti, non già come publiredazionale esplicito, che almeno è evidente per il lettore, ma in modo più subdolo, in un articolo che di solito funge da merce di scambio per i soldi investiti in inserzioni. Tu dai qualcosa a me ed io faccio qualcosa per te, qualcosa di molto lontano - purtroppo - dal simpaticissimo "tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio" dell'ormai noto gruppo di comici sardi. Il desiderio, anzi l'esigenza di scrivere questo post, nasce a seguito di alcune polemiche sviluppatesi intorno all'ingresso di Luciano Pignataro all'interno del network pubblicitario VinoClic avanzate dal suo collaboratore (almeno fino a qualche tempo fa) Fabio Cimmino.

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26.08.07

Time out

E' ufficiale, dannazione : il mio fegato chiede Time Out.
Gli esami del sangue non lasciano spazio a dubbi, bisogna che mi dia una calmata. Peccato, proprio ora che cominciavo a prendere il ritmo, pensavo tra me e me uscendo dall'ospedale l'altro giorno. Insomma, la dottoressa è stata chiara, "lei, signor Ronco, deve stare 3 mesi senza vedere l'alcol neppure da lontano, poi si vedrà". Neanche il tempo di azzardare un "ma, veramente, sa... io col vino...". "Niente ma ! Dovrei dirle 6 mesi, facciamo 3 che mi è simpatico". Poi sono riuscito a corromperla con una sera bonus ogni 2 settimane, giusto la sopravvivenza dello spirito per intenderci. Meno male che ho una grande squadra su cui poter contare.

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25.08.07

Agosto, inutile agosto

Il 4 agosto - un sabato - scadeva una fattura da me emessa.
La fattura era già di suo a 90 gg - "sa, noi paghiamo solo così..." - e poco importa il fatto che io avessi già anticipato il 70% della stessa come pagamento ai miei editori, in fondo, sono problemi miei, mica dell'azienda che mi deve pagare, ci mancherebbe. Scrivo all'azienda per rammentare il saldo e mi fanno capire che lì "fino al 27 non c'è nessuno", di portare pazienza. Figurati, ho aspettato 3 mesi, cosa vuoi che sia un mese in più. Sicuramente la fattura verrà saldata a tempo debito, non ho dubbi e tutti saranno felici e contenti, quelli che hanno aspettato che non devono più aspettare e quelli che hanno fatto aspettare per averci guadagnato. Ma perché siamo schiavi di questo modo stupido di lavorare dove è una prassi consolidata lucrare sul ritardo dei pagamenti ? Io sarò un animale in via di estinzione ma quando devo pagare una fattura la pago quasi sempre in anticipo o, al più tardi, il giorno stesso della sua scadenza.

Il 27 l'Italia pare riprenda a muoversi.
Agosto, inutile agosto.

12.08.07

Alcool nel sangue, ma davvero l'effetto è uguale per tutti ?

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Qualche giorno fa Aristide si è occupato delle nuove sanzioni che - salva redazione ed approvazione del regolamento di attuazione che ancora pare non ci sia - andranno ad aggiungersi al novero delle restrizioni / punizioni / limitazioni alle quali è soggetto l'abitante dello Stato Italiano. Ora, da idealmente anarchico - ma rispettoso dell'altrui diritto - quale sono, è chiaro che la nuova ondata di provvedimenti agostani non incontri il mio entusiasmo seppur comprenda le finalità che, secondo i propri estensori, queste nuove sanzioni dovrebbero perseguire. Ora, riflettevo su un fatto. Conosco moltissime persone che, bevuti 2 bicchieri di vino, diventano immediatamente incapaci di contenere le proprie emozioni, tanto che iniziano a ridere o a piangere o a fare entrambe le cose contemporaneamente, senza alcuna possibilità di controllarsi. Per esempio mia moglie. Ne conosco altre che bevuta una discreta dose di vino durante i pasti - mezza bottiglia o più - sono perfettamente in grado di deambulare e compiere ogni normale attività del quotidiano, forse con un mezzo sorriso in più ma davvero, a occhio, per nulla incapaci.

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07.08.07

A trenta secondi dalla fine

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L'altra sera, divano, dopo una giornata a spasso tra sentieri dolomitici e invitanti profumi di selvaggina in altrettanto accoglienti rifugi. Insieme ai due amici che ci hanno accompagnato in montagna per quei 7 giorni stiracchiati di vacanza cominciamo a guardare un film cult : "A 30 secondi dalla fine", con uno strepitoso Jon Voight nel ruolo dell'evaso. E' un film vecchiotto (della metà degli anni '80) ma bello crudo, appassionante. Per farla breve, siamo sul più bello quando, di punto in bianco, senza alcun preavviso, il film viene letteralmente tranciato dal telegiornale ladino delle 22 e 10 per riprendere una mezz'ora più tardi. Ci guardiamo nelle palle degli occhi ammutoliti, quando constatiamo che il film, nel frattempo, aveva tranquillamente proseguito il suo corso sulla tv nazionale "normale". Mi chiedo se anche ai trentini che quella sera stavano guardando il film - che per combinazione lunare era programmato sulla rete 3 - non siano girati vorticosamente i garbasisi ? Ma, ditemi, per davvero in Trentino Alto Adige, boiata o film cult, non ci sono cazzi, alle 22.10 telegiornale ladino e chi s'è visto s'è visto ?!

06.08.07

Digital divide, un problema del tutto evitabile

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Stavo leggendo questo articolo di Massimo Mantellini e una volta ancora si rafforza il fastidio nei confronti di quella sorta di "cartello" tra operatori delle telecomunicazioni (mobili e fisse), che impedisce la realizzazione di un sogno che ha davvero ben poco di irrealizzabile. Da diversi anni, una volta al mese, con regolarità, mi intrattengo una ventina di minuti al telefono con un esperto commerciale dell'area business di Vodafone - il mio operatore mobile - cercando di comprendere perché non esista ad oggi una FLAT decente e vera, in grado di non farti spendere 4 euro all'ora, di darti un tot di traffico e poi segarti le gambe per ogni MB in eccesso o i minuti contati oltre i quali paghi una follia. L'operatore è sempre più imbarazzato e ha sempre meno argomenti. Di lì a poco cederanno mi dico sempre. C'è qualcosa di buono da parte di Wind ma devo andare a studiare prima di crederci.

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07.07.07

Forum Ais, problemi d'aggiornamento ?

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Così, per chiarezza (e per coerenza), io 'sta pagina moribonda fossi l'Ais la cancellerei dal server. Tra un po' si materializzano le ragnatele 2.0 ai bordi dello schermo. Piuttosto, il blog coi sommelier, quello attivo, è qui.

17.06.07

Commenti spariti, ip bannati, tel-co da schifo

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Vi è mai capitato di scrivere un commento ad un post su un blog e non vederlo mai più comparire ? Piuttosto che prendervela con l'amministratore del blog, dovreste rivolgere i vostri improperi al vostro fornitore di connessione. "Che c'entra il fornitore di connessione adesso ?!", dice. Ora telo spiego ma tieni presente che più il fornitore è grosso e più è facile che tu venga trattato a pesci in faccia.

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29.05.07

Piccole soddisfazioni

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Qualche giorno fa scrissi qualcosa a proposito del modo con il quale ero stato invitato ad investire in pubblicità sul Secolo XIX. Nulla di male a vendere pubblicità, intendiamoci. Un po' diverso è percepire che investendo in pubblicità avrai senz'altro più speranze di uscire sul giornale con una notizia. Bè, stamane mi è arrivato da un amico (io non compro abitualmente il giornale cartaceo) il pezzo che l'ottima Egle Pagano ha scritto per il Secolo XIX...e son piccole soddisfazioni, anche senza aver pagato la pubblicità.

09.05.07

Autorecensioni, un problema per il social networking

Nella progettazione dell'area recensioni ristoranti di Vinix ci eravamo posti il problema : lasciamo la possibilità anche ai ristoratori di inserire recensioni di ristoranti o inibiamo questa funzione per la categoria in questione ?
Certo, lasciando la possibilità al ristoratore di inserire recensioni di ristoranti ci si espone almeno a due tipi di problemi : il primo è che il ristoratore potrebbe autorecensirsi, il secondo è che potrebbe fare una recensione negativa ad arte, solo con l'intento di screditare il diretto concorrente. E ancora, su TigullioVino.it viene fatto da anni un controllo editoriale sulle recensioni ristoranti inviate dai lettori ma in un social network, dove non esiste una filosofia editoriale precisa e dove ciascun membro è editore di sé stesso, avrebbe senso ?

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04.04.07

La comunicazione al contrario

Stamattina mi chiama la Publirama, la concessionaria di pubblicità che cura la vendita per il Secolo XIX.

Operatore : "Abbiamo visto che organizza una manifestazione a giugno e vorremmo proporle di dare visibilità alla stessa attraverso Il Secolo XIX".
Io : "La ringrazio molto per avermi contattato ma abbiamo già pianificato le attività di comunicazione e si svolgeranno esclusivamente online"
Operatore (stupito) : "Ma come, non crede che sarebbe importante comparire sul Secolo XIX ?"
Io : "Certo e confido che ciò accadrà dal punto di vista redazionale visto che la manifestazione non solo comincia ad avere un ruolo di rilievo a livello nazionale ma è di sicuro la più importante del settore che si svolge in Liguria..."
Operatore : "Mah, sa com'è - no non lo so ndr - acquistando pubblicità sul Il Secolo XIX sicuramente la sua manifestazione riceverebbe maggiore considerazione anche dal punto di vista redazionale..."
Io : "Ah, crede ? Mah le dirò, se non parlano di questa manifestazione nella loro terra sui loro giornali, i vostri giornalisti, contenti loro..."
Operatore : "Posso lasciarle comunque il mio numero di telefono ?"
Io : "Ma certamente, perché no, mi dica pure"

Ecco, la comunicazione al contrario.
Tu mi paghi e io parlo di te.
Ma il GIORNALISMO, quello vero, dove diavolo è finito ? C'è ancora qualcuno che lo fa seriamente ? Io se fossi un giornalista e se scrivessi di enogastronomia per Il Secolo XIX mi darei da fare per partecipare e recensire questa manifestazione - cosa che per altro è spesso accaduta anche in passato - che senso ha continuare con i vecchi modelli triti e ritriti, desueti, morti, defunti, sepolti del se tu dai qualcosa a me io do qualcosa a te ? Basta ! Se ti interessa ne parli se no no. Se ti interessa e ciò nonostante non ne parli, allora non c'è rimedio alla tua insipienza.

Tutto il contrario di VinoClic che vende SOLO tabellare e non mischia contenuti e pubblicità insomma.

22.03.07

Polizia o formazione ?

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Ve li ricordate quelli del vino senz'alcool ? Ne avevo scritto qui qualche giorno fa. Nulla contro all'iniziativa commerciale eh che son liberale io e c'è posto per tutti, pure per il vino senz'alcool. No mi da fastidio un'altra cosa, il modo con cui molte aziende ancora interpretano la rete : un luogo, secondo alcuni, ancora senza regole, per i furbi, dove non serve usare la zucca e dove si può tranquillamente scambiare l'informalità con lo scarso rispetto.

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27.02.07

Bannare un'azienda...anche gli spammer si convertono

Ricordate il mio post di qualche giorno fa relativo alla bacchettata che mi sono permesso di dare ad un'azienda vinicola del sud, solo dopo che questa aveva ormai tappezzato ogni angolo del network TigullioVino.it e Vinix.it con il proprio spam ? Bene, sembra che l'aver esposto l'azienda al pubblico ludibrio abbia sortito l'effetto sperato. Oddio, quasi.
Il ragazzo che si occupa della "comunicazione aziendale" - quella a base di spamming per intenderci - deve essersi reso conto di aver forse esagerato e, nonostante non abbia perso l'occasione di segnalarmi come tutta quell'operazione auto-screditante ed il post che ne è seguito siano stati in fondo utili perché hanno procurato tre nuovi clienti (!), ha mostrato profonda (non so se sincera) contrizione per l'accaduto ed ha chiesto di essere riabilitato alla registrazione ed all'utilizzo dei vari servizi del network. Li ho messi alla prova e, almeno per il momento, a distanza di alcuni giorni, pare si stiano comportando bene. Che si siano veramente riabilitati ? Che abbiano capito qualcosa, che la lezione sia servita ?

Pubblicità ne ha avuta già fin troppa ma, tanto per non fare nomi e cognomi, si tratta dell'azienda Antiqua Vinea di Santo Stefano del Sole (AV).

25.01.07

Attacco Cracker

Il lavoro di editore online è bellissimo, fresco, dinamico (ouch!, quella parola non la dovevo dire...), mai banale, ogni giorno è diverso, sulla breccia. Stamane per esempio, alle ore 9.03 circa qualcuno è entrato sul server centrale dove risiede TigullioVino.it, Vinix e tutti i blog ed ha pensato bene di sostiuire la homepage di TigullioVino.it con una molto simile in tutto ma con un codice vagamente modificato che caricava uno script esterno. Problema trovato e risolto. Alle 9.36 la stessa cosa su VinoClic, problema individuato e risolto. Alle 9.46 su VinoClic, problema individuato e risolto. Peccato che stamattina avrei dovuto fare quelle 20-30 telefonate giornaliere per le adesioni al meeting. Pazienza, oggi pomeriggio una trentina di vini da degustare mi sfiancheranno del tutto.

18.01.07

Bannare un'azienda

Mettere al bando.
Si può arrivare a tanto ?
E' quanto mi è appena capitato con un'azienda che si chiama "Antiqua Vinea" - non si gongolino i proprietari perché credo che non ci sia peggior promozione che la promozione negativa (se promozione si può chiamare) - dopo essere giunto alla conclusione che nessun rimedio diverso potesse essere possibile con questa gente. Tutto è cominciato diversi mesi fa, quando all'improvviso, su alcuni blog di TigullioVino.it cominciarono a comparire, sempre più insistenti, commenti spam da parte di quest'azienda. In pratica, non facevano altro che inserire la propria presentazione aziendale a commento di qualsiasi post e quindi, neanche a dirlo, completamente a sproposito o off topic, per mutuare un'espressione tipica di usenet.

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14.01.07

Una realtà dinamica...

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Sto cercando di migliorare me stesso e tutto quello che negli anni nel bene e nel male ho seminato per la rete. Da qui, un appello: nel caso in cui doveste mai incrociare su qualche pagina della quale sia responsabile l'inflazionato fraseggio di cui all'oggetto di questo post, vi prego di segnalarmelo onde possa modificarlo con qualcosa di meno urticante. Voi riuscite ancora a leggere : "siamo una realtà dinamica" e magari "in costante crescita" o "espansione" ? L'ho appena tolto da VinoClic ma immagino ci siano moltissimi altri esempi. Volete suggerirmene qualcun altro ? Perché secondo me dobbiamo veramente cominciare a parlarci tutti in un modo diverso.

05.12.06

Intervista a Ricci, un'occasione persa per fare chiarezza

Come promesso alcuni giorni fa, abbiamo appena pubblicato l'intervista a Franco Maria Ricci, Presidente Ais Lazio e Direttore di Bibenda. Peccato. Peccato perché a mio avviso Ricci ha perso un'altra delle molteplici occasioni che ha avuto - e non ha mai raccolto - di poter fare finalmente chiarezza sulle reali e concrete motivazioni che hanno portato all'esclusione dall'ottava edizione della Guida Duemilavini di numerose aziende, anche aziende premiate in precedenza. Chiarezza che non solo è dovuta alle aziende escluse dalla guida quanto - e soprattutto - ai soci Ais che credono nel lavoro dell'Associazione e desiderano che il prestigio e la credibilità della Guida Vini che li rappresenta non vengano in alcun modo intaccati.

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29.11.06

La trinità del vino strizza l'occhio a Vespa

Oggi ho ricevuto questo comunicato dalla trinità del vino: Ais Roma, Bibenda, Duemilavini.

"Martedì 5 Dicembre 2006 alle ore 18,00 l’Associazione Italiana Sommelier Roma veste di paillettes sfavillanti la sua splendida sede del Parco dei Principi. Una straordinaria degustazione vedrà un’infilata di etichette da capogiro; saranno presenti i più illustri Produttori italiani e proporranno i loro vini migliori per accompagnare la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, L’Italia Spezzata. In questa occasione di incontro tra culture, quella vinicola e quella letteraria, il grande giornalista e scrittore riceverà il titolo di Sommelier Onorario di Associazione Italiana Sommelier."

Chissà se Vespa - ho pensato tra me e me - dopo essere stato insignito dell'onorificenza dell'Associazione ricorderà ancora di essere un giornalista e farà due domande di quelle giuste al buon vecchio Ricci. Che stipido che sono, probabilmente Vespa, con tutto quel che ha da fare, non sa nulla di quanto accaduto negli ultimi mesi.

09.11.06

L'altra faccia della medaglia

Tutte le volte che scrivi su questo o quello, qualcosa che non piace, da fastidio, pesta i piedi, arriva sempre qualcuno che ti fa notare l'altra faccia della medaglia e a volte ci riesce pure. Ogni volta che scrivo qualcosa, cerco sempre di pensare...all'altra faccia della medaglia, di vederla con gli occhi dell'altro, di cercare di immedesimarmi in una posizione che non mi piace e spesso non mi appartiene. Ci sono volte però in cui la medaglia sembra avere una faccia soltanto e sono le situazioni peggiori.

07.11.06

Duemilavini, colpito e affondato !

Molti di voi avranno letto quanto da me scritto a proposito della vicenda AIS Roma / Bibenda e, in particolare, di quanto scritto dal Consiglio Direttivo di Ais Roma - velata minaccia di espulsione dalla guida - a quelle aziende che avessero osato investire in pubblicità su riviste non ricondotte a "degna professionalità" dall'Associazione stessa. Nella missiva - come sottolineato nell'editoriale di ottobre 2006 de "Il Mio Vino Professional" - non si fanno nomi precisi ma visto che la rivista appena citata è al momento soggetta ad una querela milionaria (di euro) per vicende relative ad ais Roma / Bibenda - non sembra possa esserci granché spazio per gli equivoci...

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02.11.06

Nord Italia a piedi

Da due giorni e mezzo circa, l'Italia del nord è semi paralizzata.
Un grosso problema su un server telecom nella zona di Milano impedisce a moltissimi utenti di collegarsi a numerosi siti fra cui Google e tutti i siti che utilizzano AdSense all'interno del proprio sito o blog. Inutile chiamare il servizio clienti Alice di Telecom Italia perché la risposta sarebbe quanto mai inutile e sconfortante : "provi a spegnere e riaccendere il piccì". Non resta che attendere con pazienza la risuluzione del problema e prendere atto che il primo provider italiano non manda - almeno per ora - neppure una mail ai propri utenti (clienti) per tenerli informati dell'evolversi della situazione. Scandaloso. Per chi avesse questo tipo di problema e dovesse avere necessità di usare Google, suggerisco questo link.

30.10.06

Un imbarazzante equivoco

Mi ha colpito il comunicato diffuso da Unione Italiana Vini a proposito del Regolamento Comunitario sui trucioli nel vino. Un Comunicato che lecitamente sostiene la libertà di scelta del mercato ma che molto più grossolanamente confonde obiettivi a breve termine con obiettivi a lungo termine. Com'è possibile che un ente istituzionale come Unione Italiana Vini possa vedere nell'utilizzo dei trucioli l'unica via di riscatto del vino italiano nei confronti della crisi di mercato e di concorrenza con i paesi emergenti ? Com'è possibile schierarsi esclusivamente dalla parte dei produttori (anche se personalmente non credo sia uno schierarsi a loro favore) e non vedere più in là del proprio naso ?

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05.10.06

Formazione, formazione, formazione

Perché l'Italia non decolla ?
Tra le altre cose, perché manca la formazione e perché tutto è sempre molto approssimativo. Tanto per fare un esempio, oggi mi reco in banca per aprire un contratto esercente Bankpassweb che mi servirà per consentire alla nuova piattaforma di Vinix.it (in fase di rifacimento completo), di poter riscuotere i pagamenti a mezzo carta di credito. Ora, il commercio elettronico non è certo una novità. O no !? Eppure...

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Guide Vini 2007

Sono online le due liste più attese dagli enoappassionati che si interessano anche di guide (non tutti) : i Tre Bicchieri 2007 ed i Cinque Grappoli 2007. Non posso farci nulla. E' stato automatico il ricordo di quella lettera inviata da Ais Bibenda a tutte le aziende della guida Duemilavini :

"Vi comunichiamo che il Consiglio Direttivo di Associazione Italiana Sommelier Roma, d'accordo con Bibenda Editore, ha deciso di non pubblicare sulle Edizioni DUEMILAVINI e BIBENDA, notizie e/o recensioni di Aziende Vinicole che si avvalgono di messaggi pubblicitari a mezzo di testate che la scrivente Associazione non riconduce a degna professionalità (richiesta/pubblicazione di articoli a pagamento) e che rivolgono attacchi provocatori e infamanti nei confronti di terzi, come anche recentemente accaduto. Questa decisione è stata presa soprattutto al fine di proteggere le Aziende presenti nelle nostre Edizioni e per evitare pericolose confusioni, nel rispetto dei nostri lettori. Associazione Italiana Sommelier Roma Il Consiglio Direttivo"

Se ne era parlato qui, ricordate ? Mi chiedevo se c'è qualcuno che ha voglia di andare a confrontare l'edizione 2006 con la 2007 e vedere se, sul serio, qualcuno dovesse essere sparito nel nulla.

28.09.06

Non sono un blogger (avrebbe potuto essere : Squisito!)

Bello questo titolo alla usenet 1.0.
Ma sto già partendo male, un inizio così rischia di spiazzare i più. Allora diciamo che web 2.0 non è usenet ? Mmm, distantissimo da quello che vorrei dire. Devo necessariamente farla più lunga. Ho appena finito di leggere un post di Bonilli su Papero Giallo, relativo a premi e concorsi per foodblogger (anche wine per la verità) e, pensando all'acredine ed alla competitività che spesso si riscontra negli ambienti blogger (come è vero, per fortuna, anche il contrario), non ho potuto fare a meno di fare un parallelo con usenet, la buona vecchia bacheca messaggi, i newsgroup per farla breve e, se qualcuno non sapesse di cosa sto parlando, corra immediatamente ai ripari

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21.09.06

Ristoratori, in guardia

Alcuni mesi fa, a marzo mi pare di ricordare, Claudio Sadler dell'omonimo ristorante di Milano, scriveva una lettera accorata ai colleghi ristoratori, mettendoli in guardia da una coppia di truffatori che dopo aver mangiato e bevuto inventavano scuse per non saldare il conto.

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02.09.06

Informazione trash

Pamela Prati ha festeggiato ferragosto tuffandosi in duecento chili di nutella. Vi risparmio la foto.

14.08.06

Simplicissimus Blog Farm tranciata di netto !

L'ennesimo cavo Telecom "tranciato" durante lavori.
Qui il post dell'amico Antonio Tombolini.

10.08.06

Opt-in e opt-out, il caso Globalwinespirits

L'altro giorno parlavo su skype con un amico, Maurizio Di Dio, anima commerciale di grandi marchi del vino italiani, esperto marketer, comunicatore, pr e quant'altro. Mi parlava di un'interessante iniziativa editorial - commerciale, volta a mettere in contatto la domanda con l'offerta del mondo del vino a livello internazionale e mi chiese se ne sapessi qualcosa. Mi fece il nome e lì per lì non ricordai. Poi stamane, alle prese con la solita pulizia giornaliera, tra mail da tenere e spazzatura varia, mi imbatto in una Newsletter targata "Global Wine & Spirits". Eccola ! Mi sono immediatamente ricordato : era quella di cui mi parlava Maurizio l'altro giorno.

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05.08.06

Abbandonate ogni speranza, voi ch'entrate (nel mondo del vino)

Su Vino al Vino, Franco Ziliani (inserisco il link nonostante il soggetto elimini sistematicamente i commenti ed i trackback del sottoscritto che, notoriamente, non ama) ha scritto :

Sull’ultimo numero, agosto – settembre, della splendida rivista (Neretto mio, ndr)Bibenda Franco M. Ricci ha dedicato il suo editoriale ad un tema quanto mai attuale, l’assurda proliferazione di “eventi” (o piuttosto aspiranti o presunti tali) sul vino, kermesse, degustazioni, banchi d’assaggio, presentazioni, feste, sagre, fiere, ecc sul tema vino che si ripetono, anche d’estate, in ogni angolo d’Italia.

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03.08.06

Contributi pubblici all'impresa privata ? Nisba.

Perché un'impresa privata (con fini di lucro) non può beneficiare di contributi economici da parte di enti pubblici come regioni, province e comuni ? Perché la fiducia e i soldi, possono andare solo a soggetti privi di fini di lucro ? E ancora, un soggetto con fini di lucro è in qualche modo impossibilitato a creare ricchezza per il proprio territorio o per il paese ?

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24.07.06

Anziché "ammazzare" le vigne, perché non produrre un po' meno ?

L'approvazione della nuova riforma del vino a cura del Commissario Europeo Mariann Fischer Boel, è ormai ai nastri di partenza. Oltre alla revisione delle regole relative agli aiuti - sulle quali si può essere fondamentalmente d'accordo nell'ottica di una logica meno assistenzialistica e più imprenditoriale e responsabile del settore - l'intervento prevede anche un massiccio estirpo dei vigneti (circa 400.000 Ha) che creano tutti gli anni un eccedenza del 4-5 % dell'intera produzione. Ora, mi chiedo : non sarebbe più sensato, anziché "ammazzare le vigne" farle semplicemente produrre un po' meno ? Ne gioverebbe il mercato e la qualità del prodotto.

24.06.06

WBA, pausina riflessiva

Neanche quindici giorni di vita e già si legge che uno dei membri della WBA (Franco Ziliani) si prende la pausina riflessiva. Potreste far capire anche a noi comuni mortali cos'è che sta creando scompiglio nelle fila dell'associazione ? Dall'ermetismo del Vint Cerf dell'associazionismo enoico, sarà lo stile criptico, sarà quel che vuoi, non è infatti possibile evincere la benché minima cippa.

Nota.
Il link associato a "si legge" non funziona più perché l'articolo a cui era associato è stato rimosso dal blog della Wine Blog Association.

22.05.06

Ais Nazionale / Bibenda, aiutatemi a capire

C'è l'Associazione Italiana Sommelier Nazionale.
C'è l'Associazione Italiana Sommelier di Roma.
C'è poi Franco Ricci, Presidente dell'Associazione Italiana Sommelier del Lazio, Direttore di Bibenda Editore e titolare di Bibenda Srl, azienda editrice della Guida "Duemila Vini" acquistata dall'Associazione Italiana Sommelier per farne "omaggio" (in effetti trattasi di "gadget" compreso nella quota associativa annuale di 70 euro) ai propri associati.

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19.04.06

Blog aziendale, astenersi perditempo.

Il blog può essere uno strumento migliorativo del rapporto azienda/cliente finale o, di più, diventare addirittura un mezzo attraverso il quale incrementare le vendite ? Di questo e molto altro si è occupata la tavola rotonda organizzata da Giampiero Nadali di Aristide a Vinitaly. Tra i commenti, i resoconti e le note pubblicate in rete dopo l'evento, mi ha in particolare colpito l'assunto di Lorenzo Lombardi, pubblicato qui e ripreso criticamente, tra gli altri, dallo stesso Nadali su Aristide e da Antonio Tombolini su Simplicissimus.

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07.04.06

TigullioVino?!?

Lasciate perdere il che ci fa lui qui: Filippo mi ha invitato, e io approfitto.

Andiamo al sodo, il problema è questo: tutti lo pensano, molti lo mormorano dandosi di gomito, ma nessuno ha il coraggio di dirlo apertamente. E allora lo faccio io: Filippo è in gamba, il suo sito è ricco, interessante, ben fatto, ma... IL NOME! Il nome fa schifo! TigullioVino cosa?!?
Dai Filì, pensiamone un altro, coraggio, non facciamone un dramma.

05.04.06

Lo sei o non lo sei ?

palle.jpg


[foto : libera reinterpretazione di un'immagine di Roberto Mangosi]

03.04.06

James Suckling / Mascarello

"Very funky. Smells like a warm room with two wet dogs in".
"Veramente stravagante. Ha l'odore di una stanza calda con due cani bagnati al suo interno".
Con queste parole esordiva qualche giorno fa James Suckling su Wine Spectator, riferendosi al Barolo 2001 di Bartolo Mascarello. Questo mese abbiamo intervistato Maria Teresa, la figlia del compianto Bartolo che così ha risposto alle gentili parole di Suckling :

Io credo che i giornalisti dovrebbero avere più umiltà e più responsabilità nel giudicare il lavoro di tanti produttori che con il vino ci vivono. Può anche darsi che un dato vino non sia di gradimento a una persona, ma in questo caso evitiamo di parlarne in maniera distruttiva.

Chi volesse leggersi tutta l'intervista di Alessandro Maurilli, può farlo cliccando qui.

30.03.06

Come non si usa il blog

Come molti si saranno accorti - altri stanno ancora cercando di capire cosa voglia dire blog - abbiamo ampliato il blog ufficiale di TigullioVino.it con alcuni blog di categoria, riservati ai contributi diretti di produttori di vino, agenti, ristoratori, enotecari, giornalisti enogastronomici, insomma, di chi ci lavora. Alcuni, a tentoni, stanno provando seriamente a sfruttare il mezzo come si conviene, con interventi personali, meditati, critiche o magari con semplici spunti di riflessione o segnalazioni. Altri dimostrano di non volersi proprio applicare neppure un minimo e, bellamente fregandosene del mezzo che gratuitamente mettiamo loro a disposizione, lo usano nel modo più sbagliato, così, come fosse una vetrina pubblicitaria.

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22.03.06

La moltiplicazione utile / inutile

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Apprendo, via Internet Marketing Blog la comparsa sul mercato dell'ultimo gioiellino di Yahoo!.
Certo, si trattasse di pani o di pesci la moltiplicazione sarebbe cosa assai gradita. Anche se parlassimo di vini non credo che nessuno avrebbe nulla da ridire. Il discorso cambia - o apre comunque degli interrogativi - se ci soffermiamo un istante a considerare il proliferare delle offerte relative alla telefonia tramite pc e rete internet o, se siete più tecnici, tramite Voice over IP (VoIP).

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02.02.06

Tutti lì, su prezzemolino

Ventisette (27) dico ventisette sponsor, così al primo colpo d'occhio, sulla home di "prezzemolino" WineNews. In realtà, tra markette, amici e compagnia bella molti di più (contare per credere). Pare la fiera del precotto. Planeta, Tasca d'Almerita, Bormioli Rocco, Città del Vino...tutta lì la vostra strategia di comunicazione online ? Chi mi spiega il senso ?

04.12.05

Attenzione, l'Argentina sceglie l'Oltrepò Bonarda

Parlavamo proprio ieri della differenza tra notizia, notizia commentata e comunicato stampa. Oggi impariamo la differenza tra comunicato stampa non commerciale e comunicato stampa commerciale. Fino ad oggi abbiamo dato più volte spazio su TigullioVino.it ai comunicati del Consorzio di Tutela dell'Oltrepò Pavese. Va bene il bonarda style, il bonarda & brunch ed ogni altra trovata per promuovere questo vino simbolo dell'Oltrepò ma c'è sempre un limite.

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02.12.05

Invitato a Porta a Porta

Ah, che serata, la fiera del trash il Porta a Porta di oggi dedicato alle guide ristoranti. Avrei anelato essere tra gli ospiti per :

- chiedere a Vespa dove trova il coraggio
- chiedere alla Clerici che c'azzecca
- aiutare Pino Insegna a ritrovare la sua vena comica
- far scuocere la pasta a Mastella e Mussolini
- riportare sulla terra l'omino michelin
- dare la "stella politica" a tutti gli chef che mi sono simpatici
- tirare la torta in faccia ai bambini
- sguinzagliare i cani

Lo so, ho bisogno di ferie.

12.11.05

Wine News, il miglior sito del mondo !

E' ufficiale amici del vino. Wine News, prezzemolino, il super citato wine magazine della rete - una volta su tre segnalato tra i link de "I Viaggi di Repubblica" - è al dodicesimo posto nelle "classifiche" mondiali di Google con la parola "wine". E' un sollievo saperlo, soprattutto per quella trentina di aziende che investono sulla homepage della nota rivista. Peccato che l'annuncio mi inneschi un irrefrenabile e fastidiosissimo "prurito a zona".

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30.10.05

Ricucci, senza ritegno

Inauguro questo nuovo spazio di cui sentivo l'esigenza per dar sfogo al fastidio che mi genera la lettura o l'ascolto di determinate frasi o la conoscenza di certe situazioni. Vi riporto, da un'intervista di Stefano Lorenzetto a Pierangelini e Vissani, comparsa su Panorama, un interessante intervento di Ricucci, ormai noto per ben altre vicende.

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