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21.11.08

Professionisti del vino e non, regione per regione

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Dopo la prima visione d'insieme sulla distribuzione geografica degli abitanti di vinix a livello nazionale in base alla categoria, ancora mappe, questa volta regionali e relative alla distribuzione quantitativa degli abitanti di vinix nelle varie regioni per tutte le categorie, professionali e non. Più avanti, quando avremo una base dati sufficiente per farlo, sarà mia cura estendere questo tipo di analisi anche agli abitanti esteri, paese per paese.

08.11.08

Luca Zaia su Vinix

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E' stata accolta con particolare clamore dagli abitanti del network, la registrazione su vinix del Ministro Luca Zaia. E' una notizia? Molto probabilmente no ma dal punto di vista di chi ha investito tempo e denaro nella creazione di questa piattaforma aperta per gli operatori e gli appassionati del settore wine & food e al di là di ogni colore politico, vedere la partecipazione da parte di istituzioni importanti fa piacere, a prescindere.

Ad onor del vero, la registrazione non è casuale ma stimolata da un invito via e-mail che avevo indirizzato al Ministro alcuni giorni fa (non più di dieci). Sono rimasto comunque sorpreso del fatto che tale invito sia stato raccolto e che lo sia stato in tempi così rapidi (per un Ministro). Spero soltanto che, direttamente o - molto più facilmente - attraverso persone delegate appositamente dal Ministro a questo compito, di questo account istituzionale venga fatto buon uso, sfruttando al meglio tutte le possibilità di contatto, relazione e promozione che questa piattaforma mette a disposizione gratuita di tutti coloro che intendono utilizzarla.

In effetti, non saranno moltissimi, ma già alcune migliaia di operatori della filiera sono lì, pronti per essere contattati e coinvolti. Ogni giorno partono nuovi dibattiti lanciati direttamente da vignaioli, agenti, ristoratori, blogger o semplici appassionati, una nicchia estremamente preziosa dove raccogliere feedback, coltivare idee e far crescere progetti. Spero che il Ministro o il delegato se ne accorgano e colgano questa opportunità.

06.11.08

Obama, vino, protezionismo

C'è un bel post su vinix dove si discute tra le altre cose di Obama, di vino e di protezionismo. Nei vari commenti alcuni si stupiscono ed altri criticano l'eccessiva idealizzazione del nuovo presidente americano ma a tutto o quasi c'è una spiegazione, anche al di là delle qualità oggettive della persona.

L'altra sera, a Ballarò, sono rimasto colpito dalla tenerezza con la quale la giornalista della CNN assisteva alla nostra attenzione verso la vicenda delle presidenziali americane. Questo la dice lunga su un fatto. Noi italiani sogniamo per corrispondenza quando parliamo di politica perché qui in casa nostra non ci è dato farlo. L'America in questo ha sempre rappresentato - almeno pre-bush - un riferimento per chi di noi ama sognare. Ecco, Obama è un po' l'alterego della nostra gerontocrazia corrotta e impunita delle leggi antiprocesso e non continuo che è meglio. Forse è per questo che ci piace tanto, almeno per ora, che è ancora "vergine".

04.11.08

Obama, punto di rottura

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Alcune occasioni capitano una sola volta nella vita.
Obama è l'occasione di cambiamento per la mia generazione o almeno la promessa sincera di un radicale punto di rottura. Spero, da incorreggibile idealista quale sono, che vinca e che abbia la forza di cambiare il mondo.

30.10.08

Gary Vaynerchuk: follow your passions

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Penso che tutti conosciate questo incredibile personaggio. Può piacere o meno ma di fatto, da solo, è stato in grado di creare il brand di sé stesso. Un uomo-video Gary Vaynerchuk (titolare di winelibrary e di winelibrary.tv), capace di degustare e raccontare con un video di circa 15 minuti tre vini al giorno, per cinque giorni la settimana, per sedici mesi (fino ad ora) senza mai - e sottolineo mai ! - perdere un colpo. Basta questo per diventare famosi sul web e non solo ? Sicuramente rende felici a sentire quanto racconta Gary sullo stage di uno dei più prestigiosi eventi internazionali legati al web ed alla comunicazione online: il web 2.0 expo di New York al quale avevamo uno dei nostri più noti blogger italiani come reporter d'eccezione (grazie Luca per questa chicca).



Ho un solo rimpianto, non essere ancora riuscito a portare Gary anche su Vinix ma non dispero, prima o poi riuscirò nell'intento :-)

29.10.08

Un laconico Daniele Cernilli

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Ho appena letto l'editoriale di Daniele Cernilli.
Finalmente un cenno ufficiale al licenziamento dell'ex direttore del Gambero Rosso da parte dei vertici - era stato abbastanza assordante il silenzio sui blog dell'editore fino ad ora - peccato però si tratti di un intervento laconico e sibillino: "Non voglio commentare le modalità traumatiche nelle quali è avvenuto tutto questo". Forse ai lettori si doveva un poco di chiarezza in più, ma pazienza.

04.10.08

Live grabbing: Ziliani / Rivella

I primi quaranta minuti del confronto tra Franco Ziliani ed Ezio Rivella (supportati rispettivamente da Teobaldo Cappellano e Vittorio Fiore), tenutosi il 3 ottobre 2008 presso l'Università di Siena. Come potete vedere dal video, si tratta di grabbing in diretta dallo streaming video, ho preso i primi quaranta minuti per darvi almeno un'anteprima anche se spero verrà presto pubblicato dagli organizzatori il video completo dell'evento.

Un altro Zonin che blogga

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Dopo Francesco - per il Gruppo Zonin - anche Lorenzo, per il suo Podere San Cristoforo, piccola azienda biodinamica di qualità in Toscana, inizia a bloggare.

30.09.08

Vignaioli skillati, un po' di storie

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In rete ci sono alcuni produttori di vino dotati di un gene particolare, quello della comunicazione. Non parlo solo di coloro che hanno aperto un blog (da Gianpaolo Paglia a Susanna Crociani, da Mirco Mariotti a Silvia Maestrelli, ecc.) ma soprattutto di coloro che, andando oltre agli stereotipi classici - leggi: se non hai un blog sei out, mica vero ! - hanno contribuito a inventarla la comunicazione anziché subirla o semplicemente praticarla, grazie a interpretazioni del tutto personali degli usi infiniti che della rete si possono fare.

Chi sono dunque i vignaioli (ma non solo) con skills orientati alla comunicazione ? Chi vi suggerisco di leggere se avete voglia di cominciare a fare qualche passo "senza rete" ?

Sicuramente dovrete partire da Gianpaolo Paglia, se l'è guadagnato in questi anni il primato di vignaiolo 2.0, non solo online ma anche offline. Ultima, in senso cronologico, la sua idea dei tasting panel pubblici - se non erro già provati, più in sordina l'anno scorso su un gruppo più ristretto - per far testare i propri vini, con relativa pubblicazione dei risultati, a tutti coloro che ne avessero fatto richiesta e, bada bene, "senza rete", dove ognuno quindi ha potuto scrivere quello che pensa, senza filtri o censure di alcun tipo (per quanto sia ovvio è bene ribadirlo per sottolineare la differenza di approccio rispetto ad altri modi di fare comunicazione più tradizionali).

Qualcuno potrebbe obiettare, ebbasta ! Ancora con 'sto Paglia e in effetti quello che si fa non basta mai, a volte occorre stare attenti anche sul versante opposto, quello della sovraesposizione, che per chi si avventura su questi percorsi da pionieri può anche rappresentare uno dei rischi più subdoli. Ma signori miei, dopo tutti gli inviti a comunicare, ad aprirsi a confrontarsi a mettersi in gioco, ad ascoltare fatti negli ultimi anni, quando c'è un esempio di tale apertura non è forse il caso di fermarsi, chinare il capo e fare i debiti complimenti ? In questi giorni la rete parla molto di Gianpaolo e dei suoi vini, certo, ci sono anche conversazioni non positive su alcuni vini ma questo è il bello del gioco - che gioco non è - è quello che lo rende reale, vero. E' quello che lo fa funzionare. Senza contare la quantità di feedback concreti raccolti su cosa piace e cosa no dei propri vini, utili a migliorarsi se solo si è capaci ad ascoltare.

Ma ad un occhio attento, non sarà sfuggito che c'è molto altro sotto al sole. Chi rappresenta la nouvelle vague della comunicazione online tra produttori di vini, oli e cose buone ?


Vignaioli (e non solo) skillati

Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini per esempio. Paolo l'ho conosciuto su Vinix. Non solo ha organizzato la presentazione della propria azienda utilizzando quasi esclusivamente gli strumenti della rete ma ha realizzato le schede vini e le brochure aziendali grazie ai suggerimenti raccolti sul social network. Paolo è venuto anche insieme a me a Riva del Garda al FoodCamp a presentare che cosa voglia dire vivere un social network dalla parte - per una volta - di chi lo utilizza come fruitore, un vignaiolo ! Uno dentro la conversazione Paolo, emergente ma con tutte le carte in regola per far bene, a partire dalla piacevolezza dei suoi vini e parlo a ragion veduta (assaggiatevi un Bruma d'Autunno per dire).

Luciano Capellini ha iniziato a usare la rete per far conoscere la difficoltà di lavorare vigneti terrazzati a picco sul mare, i costi e la fatica di portare avanti un lavoro come questo, praticato in condizioni estreme. Un utilizzatore saltuario che sa impiegare bene il suo tempo. Poco ma buono, come i suoi vini del resto (premio una vita per il vino a sua mamma all'ultimo Terroir Vino del 16 giugno a Genova).

Luciano Ciolfi di Sanlorenzo, un ragazzo giovane, entusiasta delle nuove tecnologie, uno che puoi trovare seduto nel vigneto con il portatile e la connessione umts a spedire una e-mail o a chattare su skype per chiudere un contratto. Un piccolo produttore che a Montalcino produce Rosso e Brunello e che online ha condiviso parte della sua vita di vignaiolo, dall'invaiatura alla vendemmia.

Cantina Li Seddi, cioè Franco Stangoni detto "la spugna", non perché la quantità di vino ingerito ma perché è uno che ogni cosa che vede la impara e la assorbe facendola sua. Un piccolo produttore di vini da vigneti a piede franco a Badesi che Vinitaly 2008 l'ha trasmesso in diretta video online dal suo stand catalizzando in 5 giorni centinaia di persone on e offline, gran parte provenienti da relazioni stabilite su social network. Tanti hanno comprato vino.

Mauro Feola, altro produttore ligure che ha trovato vie alternative per presentare i propri vini nelle enoteche usando la rete per trovare i fornitori di servizi e raccontanto sé stesso e il proprio lavoro attraverso i social network.

Emanuele Coveri di Terre di Confine, che al grido di "Merlot Bastardo !" ha presentato la sua prima vendemmia da vignaiolo. Un altro giovane entusiasta della vita e del suo lavoro, pieno di sano umorismo e vero più che mai dietro alla tastiera.

Filippo Cintolesi di Podere Erbolo un fisico della materia prestato all'agricoltura che oltre a fare con le sue mani (nel senso che il batonnage lo fa proprio a mano!) un Sangiovese strepitoso, proprio come si faceva una volta, scarico, godibilissimo, aveva esordito online geolocalizzando la sua azienda sulle mappe di google e senza nemmeno troppo aiuto, anzi ! :-)

Giovanni Trovati dell'azienda Samperi non solo usa regolarmente il suo blog come strumento di comunicazione per la sua aziedna ma ha usato la rete per creare le basi di un corso di formazione "Promozione del territorio rurale". Un piccolo produttore di oli strepitosi e coltivatore di pesche da capogiro, persona precisa, attenta, meticolosa, seria, capace. Ha addirittura spiegato in tre brevi episodi, come e perché l'uso della rete lo abbia aiutato. Mi ha piacevolmente colpito il suo approccio alla rete.

Andrea Bezzecchi (valgono i produttori di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia ?) che oltre ad essere venuto a Riva del Garda al FoodCamp e ad aver offerto a tutti il suo meraviglioso aceto su gelato alla crema, sta presentando attraverso una serie di video ben fatti (tutti presenti su vinix), il metodo di produzione e affinamento dell'aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia.

Armin Kobler, enologo, produttore di vino Altoatesino, ha piazzato una webcam in cantina per mostrare in diretta il lavoro di cantina.

I Corsari del Gusto, che tra i primi iniziato a prendere parte della conversazione online, dando esempio a molti.


Potrei andare avanti per ore a raccontarvi quanto ogni giorno resti colpito da cosa un po' di tecnologia e passione possono consentire di fare oggi ad un vignaiolo o a chiunque intenda avvalersi della rete per comunicare / conversare / stabilire relazioni. Mi scuso con i tantissimi altrettanto meritevoli casi che non ho citato, non faticherete a scoprirli da voi, ormai sono "in rete".


[Foto credit: una rivisitazione di una foto di Luciano Capellini a Volastra]

13.09.08

Gambero Rosso, un clamoroso autogol

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Strane manovre in quel di Gambero Rosso Holding.
Non conosco personalmente Stefano Bonilli ed anzi alcune sue uscite come per esempio la causa con Guelfo Magrini e le critiche trancianti alle grappe di Romano Levi, non le ho condivise (per quel che vale). Solo qualche sporadico contatto via e-mail, sempre cordiale ma niente di più. Mi astengo pertanto dall'esprimere un giudizio sul fatto in sé del licenziamento. Vorrei invece spendere una parola per i primi passi del nuovo management. Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova leadership non credo avrà gran fortuna online. In queste ore internet è una voce sola, solidarietà a Bonilli per i modi con i quali è stato messo alla porta ed oscurato dal web dalla direzione di Gambero Rosso.

Oscurare dal web ? Ma nemmeno all'età della pietra..

In un articolo apparso oggi sul nuovo blog di Bonilli, immediatamente ripristinato dopo la censura del vecchio, l'ex direttore lamenta il silenzio delle maggiori testate giornalistiche, eccezion fatta per un intervento di Marco Gatti su la Nazione. Non mi preoccuperei più di tanto, il futuro è qui sulla rete.


[Foto credit : http://www.hawaflcio.org]

25.08.08

Quel brighella di Robin Goldstein

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Se ne è già parlato a sufficienza dello scandalino winespectator. Quel brighella di Robin Goldstein potrà forse appendere il cappello dopo questo botto che ha ormai fatto il giro del mondo. Vorrei solo provare a vedere la cosa anche da un'angolazione diversa. Se qualcuno mette in atto dei comportamenti e delle azioni volte ad indurti in errore attraverso artifici e raggiri, posto che non si tratta di truffa perché manca la parte relativa al "guadagno del truffatore" che - per ora - non si è attuata, è ben facile che tu, ingannato, cada nel tranello.

Alla luce di questo e soprattutto considerato il fatto che la competizione a quanto è dato apprendere dalla replica di WS è basata esclusivamente sulle carte dei vini, un pizzico di malizia nel gesto di Goldstein ce la si può anche vedere. A fin di bene, per carità. Giusto perché sono sempre stato uno a cui piace sentire le due campane, ecco la replica di Thomas Matthew, Executive Editor di Wine Spectator :


1. Wine Spectator's Restaurant Awards

Our Awards program was founded in 1981 to encourage restaurants to improve their wine programs, and to aid readers in finding restaurants that take wine seriously. The program evaluates the content, accuracy and presentation of restaurant wine lists. It does not purport to review the restaurant as a whole.

In the program's 27 years, we have evaluated more than 45,000 wine lists. There is no doubt that more restaurants offer good wine lists today than back in 1981. We would like to think that this program has contributed to that development. Further, our Dining Guide is a widely used resource by our subscribers. (View more information on the program here.)


2. How could a restaurant that doesn't exist earn an award for its wine list?

We do not claim to visit every restaurant in our Awards program. We do promise to evaluate their wine lists fairly. (Nearly one-third of new entries each year do not win awards.) We assume that if we receive a wine list, the restaurant that created it does in fact exist. In the application, the restaurant owner warrants that all statements and information provided are truthful and accurate. Of course, we make significant efforts to verify the facts.

In the case of Osteria L'Intrepido:

a. We called the restaurant multiple times; each time, we reached an answering machine and a message from a person purporting to be from the restaurant claiming that it was closed at the moment.

b. Googling the restaurant turned up an actual address and located it on a map of Milan

c. The restaurant sent us a link to a Web site that listed its menu

d. On the Web site Chowhound, diners (now apparently fictitious) discussed their experiences at the non-existent restaurant in entries dated January 2008, to August 2008.


3. How could this wine list earn an award?

On his blog, Goldstein posted a small selection of the wines on this list, along with their poor ratings from Wine Spectator. This was his effort to prove that the list - even if real - did not deserve an award.

However, this selection was not representative of the quality of the complete list that he submitted to our program. Goldstein posted reviews for 15 wines. But the submitted list contained a total of 256 wines. Only 15 wines scored below 80 points.

Fifty-three wines earned ratings of 90 points or higher (outstanding on Wine Spectator's 100-point scale) and a total of 102 earned ratings of 80 points (good) or better. (139 wines were not rated.) Overall, the wines came from many of Italy's top producers, in a clear, accurate presentation.

Here is our description of an Award of Excellence:
Our basic award, for lists that offer a well-chosen selection of quality producers, along with a thematic match to the menu in both price and style.

The list from L'Intrepido clearly falls within these parameters.


4. What did Goldstein achieve?

It has now been demonstrated that an elaborate hoax can deceive Wine Spectator.

This act of malicious duplicity reminds us that no one is completely immune to fraud. It is sad that an unscrupulous person can attack a publication that has earned its reputation for integrity over the past 32 years. Wine Spectator will clearly have to be more vigilant in the future.

Most importantly, however, this scam does not tarnish the legitimate accomplishments of the thousands of real restaurants who currently hold Wine Spectator awards, a result of their skill, hard work and passion for wine."


[Foto credit : Thewinetrials.com]

16.08.08

Randy Pausch

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L'ultima lezione di Randy Pausch - professore di scienze informatiche alla Carnegie Mellon Univeristy portato via da un maledetto tumore al pancreas il 25 luglio 2008 - è qualcosa che ognuno di noi dovrebbe prendersi il tempo per ascoltare. Davvero. Almeno gli ultimi 5-10 minuti. A questa persona va tutta la mia ammirazione e rispetto, per quel che vale. Gli sono grato per il coraggio che ha mostrato di avere anche negli ultimi giorni e per la grande lezione di buon senso che non fa altro che rispolverare tante cose di cui ci si dimentica quando si "diventa grandi". In un periodo così avvilente dal punto di vista culturale e sociale, lezioni come le sue diventano preziose, quasi ad assurgere ad una nuova forma di evangelizzazione laica.

Ne conoscete altri di Randy Pausch ? Ce n'è estremo bisogno.


[Via Dotcoma, Foto credit : Post-gazette.com

14.08.08

Stomaco Phelpato

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A leggere cosa mangia Phelps in un giorno mi torna in mente la dicotomia tra il gigante elettronico Danko e il povero Rocky Balboa. La nostra Pellegrini però, vuoi mettere ?

23.12.07

Indovina l'intruso !

Quest'anno gli auguri mi son venuti fuori così.

02.10.07

Di ritorno da San Patrignano

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Non è andata male a Squisito !
Nonostante le scaramucce tra food blogger pre-evento, direi che almeno la giornata del sabato - quella a cui ho partecipato io - si è svolta all'insegna del fair play e del divertimento. Tutti seduti accanto, "famosi" e "non famosi" - come nell'isola - per chiacchierare di cibi e di vini in assoluto disimpegno e convivialità. Davvero ben curato lo spazio interviste a cura di Pietro Pompili, Paolo Marchi, Luciano Pignataro, Gabriele Zanatta, Luigi Cremona e Lorenza Vitali (chiedo scusa se dimentico qualcuno). Di certo Mucca - questo il bovino soprannome dell'eccentrico patron di ristorante - non è sempre il massimo quanto a tatto quando scrive online ma, microfono alla mano, ha dimostrato di saperci fare (sinceramente emozionato durante l'intervista con Fiammetta Fadda). Serio anche il momento relativo alla scelta dei vincitori del premio dei blogger 2007, un'ora abbondante di consultazioni tra tutti i membri della giuria, alla luce - anche - delle indicazioni fornite dai lettori tramite il voto online.

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02.09.07

Pubblicità e pregiudizi. Fondati o infondati ?

So bene come funziona il mondo della pubblicità, specialmente quando questa si intreccia malamente con i contenuti, non già come publiredazionale esplicito, che almeno è evidente per il lettore, ma in modo più subdolo, in un articolo che di solito funge da merce di scambio per i soldi investiti in inserzioni. Tu dai qualcosa a me ed io faccio qualcosa per te, qualcosa di molto lontano - purtroppo - dal simpaticissimo "tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio" dell'ormai noto gruppo di comici sardi. Il desiderio, anzi l'esigenza di scrivere questo post, nasce a seguito di alcune polemiche sviluppatesi intorno all'ingresso di Luciano Pignataro all'interno del network pubblicitario VinoClic avanzate dal suo collaboratore (almeno fino a qualche tempo fa) Fabio Cimmino.

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20.06.07

E' mancato Alessandro De Conciliis

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Ricevo da Adele Chiagano una triste notizia :
"un grande lutto ha colpito la famiglia De Conciliis. E' venuto a mancare Alessandro, padre di Bruno, Paola e Luigi. Con lui se ne è andato un pezzo di storia importante per la famiglia e per i Viticoltori De Conciliis. Alessandro, il motore dell'azienda, maestro nella vigna e nei campi ha saputo lasciare ai suoi figli un patrimonio importante: un amore e una passione sconfinata per un territorio e per il suo lavoro..."

Un abbraccio forte alla famiglia De Conciliis da TigullioVino.it

06.03.07

Il Pistocchi nella rete

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Avete presente quell'incredibile torta al cioccolato elaborata - no uova, no burro, no farina - nel profumatissimo laboratorio di Claudio Pistocchi in quel di Firenze ? L'assaggio rappresenta un'esperienza estatica e in molti soggetti, compreso il sottoscritto, provoca dipendenza. Erano anni che con Claudio ci si incrociava per la rete, una conoscenza antica che ha i suoi natali sul newgroup it.discussioni.ristoranti (proposto dal sottoscritto nell'ormai lontano 1999 se non erro) dove spesso Claudio posta le sue "rece"(nsioni), di ritorno dalle sue scorribande in giro per il mondo. Vi parlo di Claudio e della sua torta perché quest'anno ha deciso di farmi un bellissimo regalo partecipando, in qualità di espositore selezionato, alla Terza Edizione di TigullioVino.it Meeting. Sto completando proprio in questi giorni, il durissimo lavoro sulle adesioni al meeting che dura dai primi giorni di gennaio. La lista degli espositori sarà online dopo il 16 marzo (chiusura adesioni) ma visto che stamane ho fatto "outing" anche in casa Bonilli, ho pensato di rendere ufficiale la cosa. Chi ben comincia...

27.12.06

Massimo Bernardi torna a bloggare

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Massimo Bernardi torna finalmente a bloggare dopo un lungo periodo di assenza dalle scene iniziato a gennaio 2006 con l'abbandono e la conseguente chiusura di Peperosso. Conosco un po' Massimo Bernardi e, per quel poco, credo di poter affermare che sia uno dei più capaci e dinamici blogger della rete. Max rientra in grande stile, con un blog "fluid", molto "new style" che già dall'impostazione mette in luce le ambizioni con ben 25 categorie alla partenza (non fatico a credere, che saranno ben presto colme di post interessanti). Fu proprio Massimo Bernardi, durante un incontro a Squisito, a farmi conoscere alcuni tra i più rivoluzionari e riusciti progetti di blog networking di oltreoceano, mi riferisco in particolare all'esperienza di Gawker coordinata da Nick Denton, un tizio che con un network di 16 blog ottiene mensilmente un traffico che si aggira intorno ai 100 milioni di pagine viste !

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05.12.06

Intervista a Ricci, un'occasione persa per fare chiarezza

Come promesso alcuni giorni fa, abbiamo appena pubblicato l'intervista a Franco Maria Ricci, Presidente Ais Lazio e Direttore di Bibenda. Peccato. Peccato perché a mio avviso Ricci ha perso un'altra delle molteplici occasioni che ha avuto - e non ha mai raccolto - di poter fare finalmente chiarezza sulle reali e concrete motivazioni che hanno portato all'esclusione dall'ottava edizione della Guida Duemilavini di numerose aziende, anche aziende premiate in precedenza. Chiarezza che non solo è dovuta alle aziende escluse dalla guida quanto - e soprattutto - ai soci Ais che credono nel lavoro dell'Associazione e desiderano che il prestigio e la credibilità della Guida Vini che li rappresenta non vengano in alcun modo intaccati.

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21.11.06

Intervisteremo Franco Maria Ricci

Ho incaricato l'amico e collega Alessandro Maurilli di intervistare Franco Maria Ricci, un "compito a casa" per certi versi non semplice considerata la recente vicenda Duemilavini. Ho scelto Alessandro perché lo so capace di essere contemporaneamente fermo e pacato e perché saprà tradurre i molti spunti che gli ho inviato in qualcosa che assomigli più ad un'intervista che ad un interrogatorio. L'intento, nell'ottica di un confronto pacato tra chi solleva perplessità ma desidera nel contempo dare spazio al confronto civile, è di cercare di comprendere qualcosa di più attraverso colui che, a rigor di logica, dovrebbe essere la persona maggiormente informata. Se tutto va bene, dovremmo riuscire a proporvi l'intervista con il Focus Mensile di TigullioVino.it, i primi di dicembre. Come dicono quelli più cool, stay tuned.

09.11.06

Intervista a Cipresso

Qui di seguito, alcune delle domande (e risposte) dell'intervista che questo mese Alessandro Maurilli ha destinato a Roberto Cipresso, winemaker con base a Montalcino. La sua carriera, cominciata nel 1986 a Montalcino, lo ha visto in giro per il mondo. Successi a Montalcino con alcuni grandi Brunello, ma anche negli States. Nel 1999 fonda Winemaking, la società con sede a Montalcino da dove si sono sprigionate le filosofie di Cipresso circa il modo di interpretare il territorio ed il vino. Vi ripropongo quindi i passaggi più interessanti.

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