
Non c'è niente da fare, quando vai a rivangare il passato per vedere da dove è partita un'idea, nove volte su dieci c'è di mezzo qualche newsgroup, una delle più "antiche" forme di socializzazione della rete. Se volete era il social network 0.1, ancora vivo e vegeto per altro. Fu così anche per le recensioni dei ristoranti.
Nel 1999 proposi la costituzione del newsgroup italiano sui ristoranti (ho messo il link web ma i newsgroup si leggono con un newsreader dal vostro programma di posta elettronica, indagate...) che venne poi approvato e che è tutt'oggi online. L'organizzazione del materiale sui ristoranti in rete è partito da lì e tutte le successive iniziative esterne su web hanno visto sempre come protagonisti questo o quel partecipante del newsgroup.
Ringrazio gli amici di IDR (questo il nome di battaglia del newsgroup dei ristoranti) per avermi aiutato a ricordare i principali poster di sempre. Tra i mitici della prima ora, JFSebastian, Fabio Fiorillo, FabMind, Claudio Pistocchi, Lcr, JPS, Antoniosc, Nico Pisanelli, Prolet (quello che inventò html.it, per dire...), Pingo, Leo Rieser e ancora, Max-b, Dmaster, Schigi, Cauzzi, Adamski, gianmarco L., Nicolac (Nicola Cavallaro, avete presente ?), Franco C.E. Piodi, Arturo, Guyciman, cesa-re, Ruggine (oggi protagonista su altri lidi), Vilco (già notissimo membro di it.hobby.vino, SPeck, AndreA, Apuo, Ziongiu, Bertozzi, Orson e tanti tanti altri.
A un certo punto le recensioni di ristoranti divennero un gran numero e si iniziarono a creare degli archivi online. Il primo fu quello di un sito che oggi non esiste più che si chiamava eat.it (mi ricordo perfino la cartella sul loro server che era "torretta" mi pare, che momenti !). Dopo qualche anno di attività, il vecchio gestore dell'archivio gettò la spugna e io presi le sue veci cominciando ad organizzare quelle recensioni all'interno di TigullioVino.it, un archivio antologico di recensioni ristoranti ancora vivo oggi e sempre aggiornato con nuove recensioni (pur conservando le vecchie), che dal 2002 circa porta avanti questo lavoro da amanuensi, artigiani del web.
Fu poi l'epoca del Lagnese, personaggio mitologico tra la figura del troll, del critico gastronomico e del genio squilibrato incompreso, uno che frequentava solo ristoranti stellati di altissimo livello ma che non perdeva occasione di scatenare flame infiniti (flame = litigi in gergo newsgroupparo) o intavolare dotte discettazioni sui massimi sistemi. Tra le più colossali risse di tutti i tempi, sempre su IDR, quella tra Sararlo, recensore venuto alla ribalta nella seconda o terza stagione di idr e JFSebastian, il più grande poster di Idr di sempre. Sono sue (di JFSebastian) alcune delle più belle e originali recensioni presenti in rete, molte delle quali mi fregio di annoverare nell'archivio di TigullioVino.it. Su tutte, vi segnalo questa che a me è piaciuta moltissimo.
Nel frattempo cresceva il Forum del Gambero Rosso online che cominciò a catalizzare l'attenzione di una grossa fetta di questi recensori, anche se idr è sempre rimasto un punto fisso di riferimento per molti.
Spuntarono molti blog sui ristoranti ma su tutti, per clamore e e audience va segnalato il fenomeno Muccapazza (il blog di ristoranti più paillettato del web). Furoni creati molti altri portali come l'amato (credo per la quantità di recensioni) / odiato (credo per la qualità delle recensioni) il Mangione.
Oggi è il tempo di Viaggiatore Gourmet, del ristorante stellato raccontato quasi esclusivamente per immagini. Un format che a dispetto delle critiche ricevute agli esordi (splendidi i tributi negativi incassati da Claudio Sacco un po' in tutta la blogosfera, dal defunto e indimenticabile Peperosso al Papero Giallo di Stefano Bonilli) è piaciuto e nel tempo ha dimostrato di saper fare anche grandissima qualità con video veramente eccellenti e sopra la media anche se paragonati al lavoro eseguito da pubblicazioni professionali.
Mentre it.discussioni.ristoranti è ancora lì, proprio come allora, con tante persone nuove e pochi sopravvisuti della prima ora, oggi è il tempo delle proposte di guide ristoranti 2.0 e dei progetti di collaborazione sociale come duespaghi o come la nostra antologia open-social.
La seconda parte tra una decina d'anni.