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01.12.08

Pronti, bio !

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Pensare che le risorse del pianeta siano inesauribili è pura illusione così come credere che il peseguimento di una continua crescita secondo gli attuali ritmi e modelli economici, sia possibile oltre che sostenibile. E' l'ora del bio, senza se e senza ma, soprattutto se vogliamo farlo crescere, migliorare e, se possibile farlo diventare normale. E' anche l'ora della filiera corta, a km zero, dei farmer market e dei minori passaggi di mano. E' l'ora di farsi l'orto (chi può) e cercare di diventare autosufficienti oltre che autosostenuti. Proviamo a fare la cosa giusta anche a costo di fare incazzare qualcuno.


Update

Aggiungo a corredo dell'esortazione un commento dell'amico Mike Tommasi inserite su un post analogo su vinix:


Il bio è una condizione necessaria ma non sufficiente.

- esiste il bio di pessima qualità
- esiste il vino da uve biologiche trattato con decine di additivi
- esiste il bio che viene trasportato per 8000km in aereo
- esiste il bio prodotto da aziende che pagano in nero i lavoratori o che li maltrattano
- esiste il bio industriale Californiano che manda in fallimento i piccoli produttori bio dello stato di New York
- esiste il pane da grano biologico tedesco impacchettato in cellophane che si conserva 12 mesi, non si sa come fa a rimanere "fresco" senza aggiunta di dosi incredibili di conservanti.

Datemi il biologico fresco, locale, di filiera corta, con certificazione che il prodotto è socialmente pulito ed esente da conservanti, e ad un prezzo che non limiti la clientela alle sole persone agiate.


[Disclaimer : sono reduce dalla visione dell'ultima puntata di Report]

12.11.08

Dedicato alla mia generazione

04.11.08

Obama, punto di rottura

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Alcune occasioni capitano una sola volta nella vita.
Obama è l'occasione di cambiamento per la mia generazione o almeno la promessa sincera di un radicale punto di rottura. Spero, da incorreggibile idealista quale sono, che vinca e che abbia la forza di cambiare il mondo.

30.10.08

Gary Vaynerchuk: follow your passions

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Penso che tutti conosciate questo incredibile personaggio. Può piacere o meno ma di fatto, da solo, è stato in grado di creare il brand di sé stesso. Un uomo-video Gary Vaynerchuk (titolare di winelibrary e di winelibrary.tv), capace di degustare e raccontare con un video di circa 15 minuti tre vini al giorno, per cinque giorni la settimana, per sedici mesi (fino ad ora) senza mai - e sottolineo mai ! - perdere un colpo. Basta questo per diventare famosi sul web e non solo ? Sicuramente rende felici a sentire quanto racconta Gary sullo stage di uno dei più prestigiosi eventi internazionali legati al web ed alla comunicazione online: il web 2.0 expo di New York al quale avevamo uno dei nostri più noti blogger italiani come reporter d'eccezione (grazie Luca per questa chicca).



Ho un solo rimpianto, non essere ancora riuscito a portare Gary anche su Vinix ma non dispero, prima o poi riuscirò nell'intento :-)

08.10.08

Google, occasione d'oro

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Tre anni fa con una manciata di euro in mano da investire davanti al consulente della mia banca (Sanpaolo, oggi Intesa Sanpaolo) mi lancio sostenendo a spada tratta la bontà delle azioni di Google. Lui mi sconsiglia fortemente e mi propone un misto obbligazionario/azionario a medio/basso rischio con garanzia di guadagno lordo oltre il 3,5 % in tre anni (nulla di che, nemmeno l'inflazione se non erro, ma io non ci capisco nulla e mi fido). Diciamo che ci ho rimesso poco perché ho investito molto poco, colpa, in parte, l'aver comprato a costi molto alti (per la legge di Murphy, il mercato va bene da quando decidi di investire, il mercato va male da quando decidi di vendere).

Oggi a distanza di tre anni da allora, in piena crisi finanziaria, chiunque abbia la possibilità, è caldamente invitato a sbattersene del consulente finanziario - specie del giovane sgarzullo neolaureato messo lì per i clienti di serie b - e a fare incetta di quelle benedette azioni che se fino a pochi mesi fa costavano ben 600 dollari l'una oggi possono essere messe in saccoccia al prezzo d'occasione di 348 dollari o giù di lì. Adesso o mai più, checché ne dicano analisti e consulenti vari. Io sono ignorante in materia (anche se il settore mi incuriosisce moltissimo) ma di internet qualcosa ne capisco e una rete senza Google è molto molto difficile da immaginare.

09.06.08

Kilofrigorie

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Quando arrivi a 7 giorni dall'evento al quale lavori da molti mesi credo sia normale una certa tensione. Lo è già meno il ritrovarsi di punto in bianco con alcuni punti dati ormai per definitivamente risolti da mesi completamente azzerati, con un tutto da rifare insomma. Una giornata quella di oggi che ricorderò per molto tempo.

Ero dal medico intorno alle 12.00 quando per puro caso apprendo da un collega che la domenica in cui dovremo movimentare qualche migliaio di colli di vino, la piazza sulla quale dovremo passare avanti e indietro sarà assediata da un mega raduno di auto d'epoca. Dopo qualche secondo di silenzio quando dall'altro capo sento, "pronto ? è ancora lì ?", con un lieve balzello dalla sedia rispondo "si scusi, sono rimasto senza parole", "raduno d'auto d'epoca ha detto ?", "si, pare sia un raduno di 600 d'epoca, arriveranno a Genova e occuperanno tutta la zona utile per il carico / scarico.

Passano 10 minuti e mentre sudo e il piccolo condizionatore dello studio medico non sembra aiutare granché, squilla nuovamente il telefono. Questa volta è il tizio del ghiaccio, quello con il quale era tutto chiuso e definito da mesi, quello che mi aveva assicurato, non preoccuparti, penso a tutto io, quello che chiamavo ogni quindici giorni da tre mesi per tenerlo sulla corda. Per farla breve, si rende conto - oggi ! - che probabilmente da solo non è in grado di gestire la cosa. Risolto - parzialmente - intorno alle 17.00 il problema del passaggio per i nostri furgoni, con peripezie che vi lascio solo immaginare, ho finito cinque minuti fa di chiamare praticamente tutte le pescherie e i grossisti tra genova la Riviera di Levante per il problema ghiaccio.

E' stato istruttivo perché quando i problemi li devi risolvere direttamente - come di fatto nel mio caso vale nella stragrande maggioranza dei casi - oltre alla scocciatura hai almeno il vantaggio del "senno di poi" immagazzinato in quello specifico frangente. In questo caso ho appreso che i più grossi grossisti - perdonate il bisticcio di parole - di pesce di Genova, tra i maggiori fornitori di ghiaccio della regione, il ghiaccio lo centellinano. C'è come una sorta di lista, come in discoteca, un'opzione per barche e pescherie - il che mi sembra anche giusto, comunque - e quel che resta per te non sono che le briciole.

Ho imparato la differenza tra il ghiaccio secco e il ghiaccio idrico, la temperatura del ghiaccio normale e del ghiaccio secco (-80), ho imparato cosa sono le kilofrigorie (le avevate mai sentite ?), i prezzi dell'uno e degli altri, le capienze dei sacchi del ghiaccio, i tipi, i furgoni necessari per trasportarlo, ecc. Alla fine comunque ho trovato qui in provincia, un grosso distributore di Casarza Ligure salverà il freddo del meeting. Sempre che non accadano altri intoppi.

E' stata una giornata campale, capitata a 7 giorni dal meeting ma per ora nervi saldi, tutto procede come deve.

18.05.08

Premonizioni ?

Quest'anno gli incubi pre-meeting sono iniziati con almeno 20 giorni di anticipo. Andiamo bene. Stanotte, per dire, ero nelle sale del Ducale, completamente distorte dalla rielaborazione onirica in una sorta di tugurio con impalcature e calcinacci. Io sopraffatto da orde di persone in anticipo che entravano durante gli allestimenti - inspiegabilmente spostati alla mattina stessa dell'evento - spegnendo mozziconi di sigaretta su marmi preziosissimi al suono di musica da rave party. Poche ore all'inizio della manifestazione e molti tavoli mancanti all'appello. L'omino del catering, intento a far quadrare una situazione ormai fuori controllo si asciugava la fronte con un fazzoletto stanco. Strane coperte blu shocking sui tavoli lasciavano supporre un clamoroso misunderstanding delle disposizioni precedentemente impartite. Quei pochi tavoli che ci sono sono larghi, larghissimi e penso tra me e me che sarà impossibile che un espositore tendendo al massimo le sue braccia riesca a far assaggiare i suoi vini agli astanti, sempre che siano interessati visto che impegnati in danze sfrenate a ritmi da rave. Ormai sopraffatto dal catastrofico moltiplicarsi di coincidenze impossibili mi accorgo che ho dimenticato di stampare i segnaposto, trovo sudatissimo una stampante in uno scantinato ma mi manca il cavo usb. Mentre sto per gettarmi sconfortato a terra senza più fiato per gridare o protestare, fortunatamente mia figlia mi sveglia con un sonoro eeeeegh. Mi alzo di scatto e vado a stampare i segnaposto.

24.11.07

Un besugo(*) al bancone del supermercato

Ieri al supermercato davanti al banco dei salumi compro tre confezioni di simil-stracchino per la focaccia al formaggio, 4 etti di Granbiscotto, 1 di San Daniele e 1 di bresaola non meglio specificata. Affettano, impacchettano e mi passano il pacco per andare alla cassa. Butto l'occhio sullo scontrino e divertito ripasso il pacco dicendo di controllare perché sicuramente doveva esserci un errore. 43 euro e rotti mi son detto, non può essere. Tirano fuori le cose ricontano e mi confermano il prezzo. Mi scuso per aver fatto perdere il tempo prendo il pacco e mi dirigo alla cassa, tant'è, non ero mica convinto.

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