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Briciole... di amore?... di attenzioni?.... di comprensione?... di speranza?.... o di cos’altro?

S’intitola semplicemente Briciole il libro di Alessandra Arachi e quelle briciole son briciole….di cibo. Unico nutrimento che un’anoressica concede quotidianamente al suo corpo, così come in briciole si concede al mondo esterno. Mi è sorta spontanea una domanda dopo aver letto il libro di Alessandra, o meglio una riflessione su ciò che ormai è evidente osservando da vicino (io lo faccio anche per lavoro) le giovani generazioni. Anoressia ma anche bulimia, ortoressia “nuove malattie” riconducibili al benessere, all’abbondanza- o meglio sarebbe dire lo spreco - della nostra quotidianità. Mai come oggi l’uomo ha avuto un rapporto così “particolare” con il cibo.

Benessere, abbondanza, sicurezza di scelte alimentari ampie e pressoché illimitate anziché portatrici di equilibrio e certezze alimentari, hanno provocato “disagi”, “timori” fino al rifiuto totale del cibo. Da non credere!!! Due le categorie di persone che si evidenziano in modo prioritario in rapporto al cibo, nelle attuali società evolute. Da una parte coloro che osservano il disagio di anoressici, bulimici ecc. Increduli che il cibo possa diventare un “nemico”.

Dall’altra parte coloro che colpiti dal terrore del cibo osservano stupefatti gli altri, quegli che godono del cibo e riescono a mangiare senza angosce od ansie, addirittura riescono a trarre godimento dal cibo stesso, per loro fonte di ineguagliabili sofferenze. Da cosa dipende tutto ciò? Domanda spontanea … immediata e scontata (credo) la risposta: falsi i miti ed i modelli proposti dai media:. Tutti belli, sempre giovani, almeno parzialmente rifatti (ultima moda) quasi dovessimo vivere in metamorfosi!

Tutto questo si condensa in una unica parola ”magrezza”, eccessiva magrezza, corpi eterei, androgini…Magro è bello, per tanti motivi che non sto ad elencare, ma ciò che veramente e bello è Armonioso. Questo sarebbe il messaggio da veicolare!! No tutti siamo uguali e quindi perché clonarsi ? Attenzione all’alimentazione per ottimizzare la qualità della vita di ognuno, questo il messaggio da veicolare da parte di coloro che creano “miti e modelli” da perseguire quasi la pena fosse “al bando dalla società”. Altrimenti questi signori dovrebbero anticipare le loro proposte con una chiara dicitura ”ATTENZIONE!! UNIFORMARSI AL MODELLO PROPOSTO PUO NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE”, non e forse uno slogan premonitore gia in uso?In quale altro modo veicolare velocemente nella società un corretta alimentazione ed un doveroso rispetto per il proprio corpo?

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