"...le viti vecchie la sanno lunga"

Presentate le cose, è il momento di presentare un po' di persone. Di parlare di me, delle mie scelte recenti, delle idee che ho intenzione di attuare... avrò altre occasioni. Ora voglio presentare alcune persone che mi sono state e mi sono vicine in quello che faccio col podere. Per qualcuno è anzi il caso di dire che sono io che cerco di stargli vicino, per seguire e imparare, nella speranza di essere presto più autonomo.
Da sinistra nella foto:
Lorenzo Maffei, vecchio amico e geniale fotografo senese che con alcuni suoi scatti mi ha rivelato alcuni aspetti nascosti del Salvino che, in tanti anni, non conoscevo. Sue la seconda, la terza e la quarta foto del post precedente.
Andrea Pagliantini detto "i'vinaio", vertinese, vero pasionario del vino, recente amico e ispiratore di gran parte dell'evoluzione tecnica che sta dietro alle ultime vendemmie del "Salvino". Senza di lui ben difficilmente sarei riuscito a imbottigliare il 2004.
Vasco Nuti detto "i'pipa", vertinese, è la persona che da più tempo cura le viti, gli olivi e il vino del podere Erbolo, di cui è compartecipante, da quando suo padre Mariano non c'è più. Riuscire a imparare tutto quello che ha da insegnare sarà il compito per me più difficile.
Cosa c'entra il titolo di questo post?
Giovedì scorso, preoccupato dalle previsioni del tempo che facevano presagire l'onda di freddo e gelo che proprio in queste ore è tornata a investire le isole britanniche e che si prevede arriverà in settimana anche sull'Italia, con un pensiero all'inverno straordinariamente caldo che è stato, e un altro pensiero alla vegetazione già in moto, mandai ad Andrea un messaggio chiedendo a che punto stessero le gemme.
Il suo messaggio di risposta: "E' tutto in movimento con questo caldo, occhi già gonfi, ma le viti
vecchie la sanno lunga e sono più indietro."
Commenti
Bellissimo questo spaccato Filippo, mi pare che tu sia partito bene ma stia continuando meglio. Tenacia so che non ti manca e non mi dispiacerebbe l'idea di un monopolio di fatto del blog dei produttori da parte tua. Ben starebbe a chi non si vuol cimentare... :-)
Postato da : Filippo Ronco | March 20, 2007 12:34 AM
Condivido in pieno il commento di Filippo, i tuoi sono post leggiadri e allo stesso tempo profondi, con perle di saggezza disseminate qua e là, custodite dall'esperienza degli amici e dal rispetto dei ritmi della natura.
Spero di leggerti presto...
Postato da : alberto | March 20, 2007 11:28 AM
ho assaggiato il Salvino 2004. Non sono una grande intenditrice di vini, ma vi sento dentro storie lunghe e radici antiche. Ha un sapore che mi racconta tante storie. Grazie a tutti quelli che come Andrea, il vinaio, regalano un pò di loro stessi a chi sa vedere speranza e decisione in un bicchiere di vino rosso.
Postato da : antonella | April 2, 2007 06:02 PM
con dei bei mesi di ritardo, ringrazio Antonella per quanto detto. In quel bicchiere di vino rrosso, ci vedo ancora tanta speranza e decisione, le storie hanno sempre radici antiche e di vino inizi a capire molto
Postato da : andrea pagliantini | September 12, 2007 11:26 AM
con dei bei mesi di ritardo, ringrazio Antonella per quanto detto. In quel bicchiere di vino rrosso, ci vedo ancora tanta speranza e decisione, le storie hanno sempre radici antiche e di vino inizi a capire molto
Postato da : andrea pagliantini | September 12, 2007 11:27 AM