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Vocacibario

Il Brunello sbarca a Lavagna

di Virgilio Pronzati

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Solitamente i Santi che tutti vorrebbero avere sono senz'altro in paradiso, ma altri "Santi" vissero e dimorano ancor oggi a Montalcino. Ovviamente sono i Santi del Brunello. Quasi alla fine dell'Ottocento, da una felice intuizione del garibaldino Ferruccio Biondi Santi, nacque il Brunello di Montalcino. Un vino divenuto mito, che oggi occupa le posizioni di vertice nel mondo del vino. Ma la sua ascesa non è stata così facile come si pensa. Da quella bottiglia datata 1888, una pietra miliare del vino toscano, sono seguiti i tempi duri e bui, prima della fillossera e poi quelli ancor più nefasti del periodo bellico. La lenta e difficile ricostruzione di case e delle attività agricole a Montalcino negli anni Cinquanta, portò gran parte dei suoi abitanti a emigrare.

 

Per merito d'alcuni produttori come i Santi e i Colombini, decisi sostenitori della qualità del vino locale, iniziò il lento ma graduale riscatto che condusse Montalcino all'attuale prosperità. Dal vino ha tratto la sua forza economica. Un esempio (tra i pochi al mondo) di come l'agricoltura può dare un reddito anche maggiore dell'industria, ma con effetti sull'uomo e sull'ambiente, indubbiamente migliori. E'stato il primo dei sette Docg toscani ad esserne insignito. Da alcuni decenni, per la sua elevata qualità che ne ha creata un'esclusiva immagine, legandola saldamente al territorio e l'opera fattiva del suo Consorzio, il Brunello di Montalcino ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti internazionali, che ne fa oggi uno dei pochi grandi vini di fascia alta, che non è toccato dalla crisi che serpeggia purtroppo nel settore.

Un vino carismatico che attira sempre un forte interesse. Non solo tra gli addetti ai lavori ma anche tra gli enoappassionati.  Con questo presupposto, Pier Ugo Tammaro Delegato ONAV per la provincia di Genova, ha organizzato in collaborazione con Fabio Buongiorni, patron dell’Accademia dei Sapori di Lavagna, un’esclusiva degustazione di ben sette Brunello di Montalcino.  Di prestigio anche la location: la storica Villa Spinola Grimaldi inserita nel Parco Tigullio di Lavagna.  A scegliere i vini e a condurre brillantemente l’impegnativa degustazione, l’esperto giornalista Franco Ziliani. 

Dei sette Brunello di Montalcino, sei erano dell’annata 2007, uno del 2004.  Ecco la sequenza dei vini.


Brunello di Montalcino Docg 2007 Vigna di Pianrosso della Tenuta Ciacci Piccolomini
Alcol: 14,5%. Lotto: 636372412334 - Fascetta Docg AACZ09340295 - www.ciaccipiccolomini.com


All’aspetto è limpido, di colore rubino vivo con orlo granato.   Al naso è intenso e persistente, fine, con netti sentori fruttati e vegetale-balsamici di ciliegia matura, erbe balsamiche montane e lieve di cuoio e boisé.  In bocca è secco, molto fresco, sapido, caldo, piacevolmente astringente, pieno ma snello, persistente.  Al retrogusto: vena tannica e note fruttate, vegetali, cuoio e boisé.  Giovane ma già invitante.

Proprietari: Lucia e Paolo Bianchini.   Estensione totale dell’Azienda: 200 ettari, di cui 16,50 a Brunello di Montalcino, 2,60 a Rosso di Montalcino e 18 a Sant’Antimo.  Produzione media annua: Brunello di Montalcino 45.000 bottiglie, Rosso di Montalcino 39.000 bottiglie, Sant’Antimo 20.000 bottiglie.  Altri prodotti: Olio extravergine di oliva, Grappa di Brunello e miele.  Accoglienza e ospitalità: massimo 50 persone per la degustazione, e 13 nell’agriturismo.    

 
Brunello di Montalcino Docg 2007 della Fattoria dei Barbi
Alcol: 14% -  Lotto: 261011 - Fascetta Docg AACZ09693800  - www.fattoriadeibarbi.it

All’aspetto è limpido, di colore rubino vivo con orlo granato.   Al naso è mediamente intenso e persistente, sufficientemente fine, con sentori fruttati e vegetale-aromatici di ciliegia matura, erbe aromatiche in particolare alloro e lieve boisé.  In bocca è secco, fresco, sapido, caldo, piacevolmente astringente, discretamente pieno e continuo. Al retrogusto: vena tannica e note fruttate, vegetali e boisé. Giovane, non ancora equilibrato. 

Proprietaria: Donatella Cinelli Colombini.   Estensione totale dell’Azienda: 40 ettari, di cui 9,20 a Brunello di Montalcino, e 3,20 a Rosso di Montalcino. Produzione media annua: Brunello di Montalcino 60.000 bottiglie, Rosso di Montalcino 25.000 bottiglie, Chianti Superiore 30.000 bottiglie, Orcia Rosso 13.00 bottiglie, Toscana IGT 40.000 bottiglie, Vin Santo Chianti 2.000 bottiglie.  Altri prodotti: 2.000 bottiglie d’Olio extravergine di oliva e Grappa di Brunello. Accoglienza: massimo 50 persone.


Brunello di Montalcino Docg 2007 dell’Azienda Agricola Gianni Brunelli
Alcol: 14%  -  Lotto: 01/11  -  Fascetta Docg  AAAJ 03210360  - www.giannibrunelli.it

All’aspetto è limpido, di colore rubino scarico ma vivo.  Al naso è intenso e persistente, abbastanza fine, con sentori fruttati maturi, umori boschivi e lievi di mandorla amara e agrumi canditi. In bocca è secco, sufficientemente fresco, sapido, caldo, leggermente astringente, pieno e discretamente persistente. Al retrogusto: vena tannica e note fruttate e vegetali. Già abbastanza pronto.

Proprietario: Luca Brunelli.   Estensione totale dell’Azienda: 18 ettari, di cui 4,50 a Brunello di Montalcino e Toscana IGT 1,20. Produzione media annua: Brunello di Montalcino 10.000 bottiglie, Rosso di Montalcino 10.000 bottiglie, Toscana IGT 5.000 bottiglie. Accoglienza: massimo 50 persone.


Brunello di Montalcino Docg 2007 della Tenuta Le Potazzine
Alcol: 14% -  Lotto: 11262  - Fascetta Docg AADA 03014671  - www.lepotazzine.it

All’aspetto è limpido, di colore rubino vivo.  Al naso è abbastanza intenso e persistente, inizialmente non fine, con sentori fruttati e d’erbe aromatiche e balsamiche di ciliegia, pesca di vigna, mandorla ed erbe aromatiche. In bocca è secco, fresco, sapido, caldo, piacevolmente astringente, pieno e discretamente e continuo. Al retrogusto: vena tannica e note fruttate e vegetali. Già abbastanza equilibrato.

Proprietario: Giuseppe Gorelli.   Estensione totale dell’Azienda: 10 ettari, di cui 5,30 a Brunello di Montalcino, 1,30 a Rosso di Montalcino e 1,20 a Sant’Antimo.  Produzione media annua: Brunello di Montalcino 20.000 bottiglie e Rosso di Montalcino 20.000 bottiglie.  Accoglienza: massimo 50 persone su prenotazione.


Brunello di Montalcino 2007 dell’Azienda Agraria Lisini
14,5% - Lotto: 183   Fascetta Docg AAAJ 04388260   - www.lisini.com

All’aspetto è limpido, di colore rosso rubino.  Al naso è intenso e persistente, abbastanza fine, con netti sentori floreali, vegetali, fruttati e speziati di viola appassita, menta, ciliegia e mirtillo, e lieve di liquirizia.  In bocca è se4cco, fresco, caldo, giustamente tannico, pieno ma snello, persistente.  Al retrogusto: vena tannica e note floreali, vegetali, fruttate e speziate.  Giovane ma già discretamente armonico.

Proprietaria: Lorenzo Lisini Baldi.   Estensione totale dell’Azienda: 150 ettari, di cui 15 a Brunello di Montalcino, 2 a Rosso di Montalcino e 1 a Sant’Antimo.  Produzione media annua: Brunello di Montalcino 38.000 bottiglie, Rosso di Montalcino 38.000 bottiglie, Toscana IGT 15.000 bottiglie. Altri prodotti: Olio extravergine di oliva e Grappa di Brunello. Accoglienza: massimo 50 persone.


Brunello di Montalcino 2007 del Podere San Lorenzo
Alcol: 14,5% Lotto: 211 - Fascetta Docg  AADA 02873876 - www.poderesanlorenzo.net

All’aspetto è limpido, di colore rosso rubino intenso.  Al naso è discretamente intenso, persistente e fine, con netti sentori vegetali, floreali e fruttati e speziati di umori boschivi (castagno ed erbe balsamiche), genziana, china, ribes nero e lieve di cuoio e boisé. In bocca è secco, abbastanza fresco, sapido, caldo, leggermente tannico, pieno, discretamente continuo, con fondo amarognolo.   Al retrogusto: vena tannica e note vegetali, floreali, fruttate e speziate.  Molto giovane, si evolverà nell’arco di 3-4 anni.

Proprietario: Luciano Ciolfi.   Estensione totale dell’Azienda: 60 ettari, di cui 3,70 a Brunello di Montalcino e 0,70 a Rosso di Montalcino. Produzione media annua: Brunello di Montalcino 10.000 bottiglie e Rosso di Montalcino 12.000 bottiglie. Altri prodotti: Olio extravergine di oliva, Grappa di Brunello e Grappa di Brunello Riserva.   Accoglienza: massimo 20 persone.


Brunello di Montalcino Riserva 2004 Poggio al Vento dell’Azienda Col d’Orcia 
Alcol: 14,5%  - Fascetta Docg AAJ08095946  - www.coldorcia.it

All’aspetto è limpido, di colore rosso rubino carico e vivo.  Al naso è intenso, persistente e fine, con netti sentori fruttati, balsamici e speziati di ciliegia e ribes nero maturi e un po’ macerati, erbe aromatiche e balsamiche, pepe nero macinato e liquirizia.  In bocca è secco, ancora fresco, sapido, caldo, giustamente tannico, di buon corpo e molta persistenza, con fondo balsamico-amarognolo.  Al retrogusto: vena tannica e note fruttate, balsamiche e speziate.  Quasi pronto. Di buona armonia.

Proprietario: Conte Francesco Marone Cinzano.   Estensione totale dell’Azienda: 540 ettari, di cui 73.35.71 a Brunello di Montalcino, 26.77.06 a Rosso di Montalcino, 35.27.24 a Sant‘Antimo e 2,92 a Moscadello di Montalcino. Produzione media annua: Brunello di Montalcino 300.000 bottiglie, Rosso di Montalcino 250.000 bottiglie, Sant‘Antimo 100.000 bottiglie e Moscadello di Montalcino 9.000 bottiglie. Altri prodotti: 8.000 bottiglie d’Olio extravergine di oliva, 10.000 bottiglie di Grappa di Brunello, 1.000 bottiglie di Grappa di Brunello Riserva, ed altre rispettivamente di Moscadello di Montalcino e di Cabernet.  Accoglienza: massimo 30 persone.


Un buffet con salumi e formaggi tipici toscani abbinati ai Brunello di Montalcino rimasti, ha chiuso degnamente l’interessante serata.  Un evento di successo che, dato il gran numero di prenotazioni, è stato ripetuto il giorno dopo.


[Nella foto di Fabio Bongiorni:  Il giornalista Franco Ziliani mentre illustra la degustazione dei sette Brunello di Montalcino].

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