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Vocacibario

Anteprima Asti e Moscato d'Asti 2012 a Mango

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

 

Il Consorzio di Tutela

Il 17 dicembre del 2012 il Consorzio per la Tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti ha compiuto 80 anni.  Una data storica per il Consorzio.  Nessuno o ben pochi, avrebbero immaginato un percorso graduale, ma di grandi soddisfazioni per l’affermazione dei prodotti tutelati, prima in ambito nazionale e poi, nel mondo.  Una valorizzazione del comparto produttivo e vitivinicolo di un’ampia zona di quasi 10.000 ettari, con ricaduta economica non solo sui 53 comuni interessati ma sull’intera regione.  Oltre cento milioni di bottiglie annuali tra Asti e Moscato d’asti, che rappresentano un grande valore aggiunto all’immagine del vino italiano nel mondo, nonché economico per l’intero settore.

Un dolce brindisi al futuro

 

Nel dicembre scorso, un summit sull’Asti e Moscato d’Asti. Sede l’ex Foro Boario di Nizza Monferrato. Una grande e funzionale struttura situata al centro della città.  Organizzato dal Consorzio per la Tutela dell’Asti Il convegno denominato Un dolce brindisi al futuro, ha richiamato oltre 300 persone, di cui giornalisti, produttori, rappresentanti di enti e associazioni di settore, ristoratori ed enotecari. A parlarne, tutti i personaggi che contano nell’intera filiera, imbeccati dall’esperto giornalista Sergio Miravalle. Interventi che hanno illustrato la realtà attuale del contesto viticolo, produttivo e commerciale dei due vini, in particolare sull’aspetto dell’esportazione, indispensabile volano per l’intera economia settoriale e non solo. Basti pensare che tale comparto vale il 40% dell’intera viticoltura piemontese.

 

Le idee, i fatti e le strategie

 

Tanti gli interventi come i relatori. Di particolare interesse quelli di Giorgio Bosticco, direttore generale del Consorzio e presidente della commissione qualità del Moscato e di Gianni Marzagalli presidente del Consorzio di Tutela dell’Asti.  Bosticco con slides e tabelle, ha posto sotto la lente d’ingrandimento tutti i dati dell’Asti (e del Moscato d’Asti), evidenziando quelli positivi e, ancor più, la necessità di rafforzare il mercato nazionale (solo il 15%) e quello di altri stati esteri, oggi in sensibile flessione (USA in testa), ed aprirne di nuovi in nazioni in via di sviluppo come Cina ed India. Mentre Marzagalli, ha ribadito l’importanza della coesione di tutto il comparto per affrontare e superare il momento di crisi ed adottare strategie e progetti, per affermare saldamente il marchio nei Paesi esteri. Con altri temi e quesiti, gli interventi di Giovanni Bosco presidente del CTM (Coordinamento Terre del Moscato) che sottolinea la necessità di premiare economicamente i vignaioli con vigneti con pendenze estreme del 50%, in quanto oltre alla qualità delle uve, è salvaguardato il territorio medesimo. Seguito da quelli di Giovanni Satragno di Assomoscato (viticoltori), Claudio Sacchetto Assessore regionale all’Agricoltura, Valter Bera e Andrea Ghignone, rispettivamente presidenti delle enoteche regionali di Mango e Canelli, Lorenzo Barbero dirigente del Gruppo Campari e capo delegazione della commissione delle aziende spumantiere, Roberto Cabiale  della Coldiretti, Lorenzo Giordano della CIA, Roberto Abellonio di Confagricoltura e Giovanni Borriero dei Comuni del Moscato. 

 

Per vedere la relazione in power point del dr Bosticco cliccare su:

www.astidocgblog.com/blog/wpcontent/uploads/2012/12/PRESdef_NOV12_NIZZA_.pptx

I sori del Moscato

 

Durante l’incontro, è stato fatto un simpatico ma indicativo raffronto tra i vignaioli dei sorì della zona del Moscato Docg e i ciclisti scalatori.  Le vigne più assolate, appunto i sorì, hanno pendenze del 50% ed oltre.   Ambiente di lavoro che vignaioli eroici frequentano da generazioni.  Mentre leggendari ciclisti scalatori e vincitori di Giro d’Italia e Tour de France, hanno scalato percorsi con pendenze tra il 20 e il 25%.  Da qui l’accordo interprofessionale che prevede da quest’anno un premio di circa 1.000 euro ad ettaro per tali sorì.  Gli ettari interessati sono 323, così suddivisi: 61% in provincia di Cuneo, 35% in provincia di Asti e 4 in provincia di Alessandria. Una cifra rilevante ma necessaria a mantenere questo storico patrimonio viticolo, fatto da generazioni di vignaioli eroici.    

 

Asti & Moscato d’Asti: vini unici





Asti e Moscato d’Asti Docg sono i vini dolci aromatici e di bassa gradazione più venduti sul nostro pianeta.  Nati entrambi dallo stesso vitigno ma con diversi metodi di produzione.  L’inizio, a Canelli, dove nacque il primo spumante italiano. L’artefice, Carlo Gancia nel lontano 1865, che lo denominò Moscato Champagne, per l’omonimo metodo della rifermentazione in bottiglia. Questa prima sperimentazione dette le basi per produrre successivamente l’Asti Spumante. Infatti, già agli inizi del Novecento, l’astigiano Francesco Martinotti utilizzò per primo l’autoclave per produrre spumanti. Mentre la prima azienda che utilizzò le autoclavi per produrre l’Asti, fu la Cora di Costigliole d’Asti, seguita dalla Martini di Pessione e dalla Mirafiore-Fontanafredda di Serralunga d’Alba. 
Non si può immaginare le festività pasquali e di fine anno senza questi due vini.  Poliedrici, versatili, invitanti e leggeri, trovano ideale abbinamento con una vasta gamma di dolci.  Non solo: ideali per realizzare creme per farcire torte, pasticcini e panettoni, per caratterizzare macedonie di frutta, gelati, semifreddi e cocktail e, non ultimo, godibili in ogni occasione e nelle calde giornate d’estate. 


La manifestazione 


L’unica manifestazione annuale con tasting professionale riservata ai giornalisti di settore e non, che valorizza e promuove a livello istituzionale l’Asti e il Moscato d’Asti.  Questa quarta edizione di Anteprima Moscato d’Asti e Asti Docg (svoltasi dal 6 al 16 dicembre scorso) ha riservato due novità. La prima, un consistente aumento di vini e produttori partecipanti, provenienti da oltre 20 comuni. Poco meno della metà dei 53 comuni dell’intera zona di produzione.  La seconda, una nuova location per la cena di benvenuto. L’ex Foro Boario di Nizza Monferrato: moderna, funzionale e grande struttura situata nel centro cittadino, che ha ospitato il già citato convegno.  A precedere la raffinata cena, la gradita degustazione di Asti fatta da Lorenzo Tablino, le golose e irrinunciabili sfiziosità, coppe di Asti e Moscato d’asti e diversi cocktail a base dei due vini. Ecco il menu che ha deliziato circa duecento invitati. Carne cruda battuta al coltello, Vitello tonnato, Plin di cappone con sugo e castagne, Guancia di vitello cotta a bassa temperatura alla Barbera, verdurine e polenta, Semifreddo al torrone e cioccolato, salsa e cachi, Panettone della casa e caffè. Il tutto perfettamente abbinato, rispettivamente, all’Alta Langa Docg, Barbera d’Asti Docg, Moscato d’Asti e Asti Docg.

Il Tasting 



Nell’ampia suggestiva sala dell’Enoteca del Castello di Mango adibita alle degustazioni, una ventina di giornalisti specializzati di cui alcuni provenienti dall’estero, hanno degustato e valutato 65 vini, di cui sei Asti Docg 2012, cinquantacinque Moscato d’Asti Docg 2012, due Piemonte Doc Moscato Passito, rispettivamente delle annate 2008 e 2005, un Passito da uve stramature e un Piemonte Moscato. Dalle mie personali valutazioni, i sei Asti anche se ovviamente giovani (erano imbottigliati da poco) sono di buon livello. Vario il quadro dei 55 Moscato d’Asti: 12 ottimi, 18 molto buoni, 14 medio-buoni, 6 discreti, 3 sufficienti e 2 tra il comune ed il mediocre. Buono l’unico Piemonte Moscato.  Lo stesso per i due Piemonte Moscato Passito e, medio-buono, il Passito da uve stramature.  Facendo una sintesi dei due vini Docg dell’annata 2012 all’olfatto hanno espresso per la maggior parte - secondo i lieviti usati - profumi più o meno intensi, fini, varietali con note floreale-fruttate, e in certi casi, con note vegetale-floreali. In bocca, quasi globalmente, hanno espresso piacevole dolcezza, freschezza e sapidità, una leggera ma equilibrata struttura, e buona persistenza aromatica.  Tra gli aromi percepiti, quelli floreali e vegetale-aromatici di fiori di sambuco, acacia, mughetto, zagara, salvia e muschio. Netti quelli fruttati con note d’ananas, banana, pesca, miele e agrumi. 



Altri golosi eventi


Terminata la degustazione, appuntamento per tutti alla Trattoria del Campo, dove è stato servito un ottimo pranzo a base di specialità langarole, abbinate ai migliori vini albesi. Negli altri otto giorni, sempre all’Enoteca di Mango, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, centinaia di visitatori hanno avuto l’occasione di degustare al banco d’assaggio, tutti vini assaggiati in precedenza dalla stampa.  Mentre domenica 9 con inizio alle ore 15, l’Enoteca ha aperto le porte per un dolce evento: il Matrimonio col Moscato. Folti gruppi di appassionati (grandi e piccini) gourmet e golosi, sono stati deliziati da autentiche    galuperie offerte in degustazione dalle Pro Loco e gli Istituti di Arte Bianca, sposate all’Asti e al Moscato d’Asti Docg.   

 

L’Enoteca di Mango

 

L'Enoteca Regionale "Colline del Moscato" ha sede nel Comune di Mango d'Alba, in provincia di Cuneo, all'interno del Castello situato al centro del borgo di origini medioevali.
La costruzione è una struttura quadrangolare massiccia in stile barocco e dalle linee sobrie, costruita sui resti di un’antica fortezza del XII secolo per scopi difensivi; il maniero fu per diverso tempo di proprietà dei Marchesi di Busca ed è stato recentemente restaurato e riportato all'antico splendore.  La storia dell'Enoteca "Colline del Moscato" presieduta attualmente da Valter Bera, inizia più di diciassette anni fa e oggi conta circa 70 produttori aderenti con i loro vini; l'ente rappresenta i cinquantatre Comuni del territorio del Moscato d'Asti dislocati sulle tre province di Cuneo, Asti e Alessandria ed è quindi un importante punto di riferimento non solo per il prodotto vino, i prodotti tipici dell’enogastronomia manghese e langarola, ma anche e soprattutto per la cultura di questa terra.  L’Enoteca è teatro di importanti manifestazioni come Anteprima Moscato d’Asti e Asti, e di molte altre a carattere folcloristico, turistico e culturale. Le "Colline del Moscato" di questa enoteca sono una preziosa sorpresa per il turista che le avvicina e ne scopre la rara bellezza paesaggistica descritta anche nelle pagine di due grandi scrittori come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio.

 

L’ospitalità


Come sempre eccellente.  Per chi ha scritto e per altri quattro colleghi, un’ospitalità con i fiocchi: l’esclusivo B&B Casaforte Alba di Mango, sito a due passi dal Castello Marchesi Busca e incastonato in un edificio risalente al XVII secolo completamente restaurato, dove spiccano due torri medievali. L’interno è un’armonica fusione tra l’antico e il moderno. Pareti in pietra, antichi pavimenti in cotto, testiere in legno, mobili in stile e tutti i confort. Non solo. Camere con connessione Wi-Fi gratuita, un cortile, una biblioteca e una terrazza solarium. Nella libreria troverete un computer con connessione internet via cavo gratuita. Al mattino una ricca colazione a buffet con prodotti tipici locali. Per gli enoappassionati, degustazioni gratuite di vini.  Il tutto a soli 15 minuti di auto da Alba e 10 km dall'uscita più vicina dell'autostrada, Castagnole Lanze.

Patrocinio e contributi


Consorzio Tutela Asti e Moscato d’Asti, e dalle Enoteca Regionali Colline del Moscato di Mango, di Cannelli e dell’Astesana.

Indirizzi utili


Associazione Enoteca Regionale Colline del Moscato - Piazza XX Settembre 19, Castello dei Busca - 12056 Mango (CN) - Tel 0141/89291 - Fax 0141/839914  -   enotecamango@tiscali.it


Trattoria del Campo - Località Canove 41 - 12056 Mango (CN) - Tel & Fax 0141/89330. 



B&B Casaforte Alba  -  
Via Molinari 31  -  12056 Mango (CN)  -  Tel 0141/89384

Vini & Produttori 


L’elenco, riporta nell’ordine, i vini degustati. 



Asti Docg 2012 


1) Arione di Canelli; 2) Az. Agr. Bera - Neviglie; 3) Capetta I.VI.P. spa - Santo Stefano Belbo; 4)  San Maurizio della Cantina Vallebeldo spa - Santo Stefano Belbo; 5) La Selvatica Caudrina di Romano Dogliotti -  Castiglione Tinella: 6) Platinum della Fratelli Gancia - Canelli.

 

Moscato d’Asti Docg 2012 



 

7) Adriano Marco e Vittorio - Alba; 8) Gallina degli Antichi Poderi dei Gallina - Neive;  9) Arione di Arione spa - Canelli; 10) Az. Agr. Bera - Neviglie:  11) Sorì dei Fiori di Bocchino Giuseppe - Canelli; 12) Ribota di Boeri Alfonso - Costigliole d’Asti;  13) Borgo Moncalvo;  !4) Valdiserre di Borgo Isolabella  -  Loazzolo;  15) Az. Agr. Brusalino  - Mango;  16) Cà del Principe - Santo Stefano Belbo; 17) La Baudria di Canaparo Roberto - Santo Stefano Belbo;  18) Cesare Pavese delle Cantina Vallebelbo sca  - Santo Stefano Belbo;  19)  Canelli della Cascina Barisel  -  Canelli;  20) Cascina Castlet  -  Costigliole d’asti;  21) Cascina Galletto  - Santo Stefano Belbo; 22) Bricco Riella della Cascina Pian d’Or - Mango; 23) Pian Pezzea della Cascina Valon  -  Neviglie;  24) La Caudrina di Romano Dogliotti - Castiglione Tinella;  25) Cerrino Sergio - Trezzo Tinella;  26) Armognò di Colle Peitino - Castagnole Lanze;  27) Corte dei Balbi Soprani - Santo Stefano Belbo;  28) Degiorgis Sergio  -  Mango;  29) Duchessa Lia ss  -  Santo Stefano Belbo;  30) Black Edition di Enrico Serafino  -  Canale;  31) Enrico Serafino  -  Canale; 32) Teresina di Ferrero  - Santo Stefano Belbo; 33) Sorì Gala di Ferrero Federico  -  Mango;  34) Piasa San Maurizio di Forteto della Luja  -  Loazzolo;  35) Ghiga Giovanni  -  Castiglione Tinella;  36) Piccole Gioie di Ghione Anna  -  Canelli;  37) Grasso Fratelli  -  Treiso;  38)  Cà du Sindic di Grimaldi Sergio  - Santo Stefano Belbo;  39) Santa Teresa di Guasti Clemente  -  Nizza Monferrato;  40) I Vignaioli di Santo Stefano  - Santo Stefano Belbo;  41) La Giribaldina  -  Calamandrana;  42) Nivole di Michele Chiarlo  - Calamandrana;  43) Mustela -  Trezzo Tinella;  44) Cascina Carretta di Negro Maria Luigina - Castagnole Lanze;  45) Roca Neira di Poderi Roccanera  -  Cossano Belbo; 46) Prunotto srl  -  Alba;  47) Santa Vittoria di Rabino Fratelli  -  Santa Vittoria d’Alba;  47 bis)  Rapalino  -  Neviglie;  48) San Martino -  Castagnole Tinella;  49) Solatio di Sarotto Roberto -  Neviglie;  50) Volo di Farfalle di Scagliola  -  Calosso;  51)  Tenuta del Fant di Tenuta il Falchetto  - Santo Stefano Belbo; 52) Vignot di Terrabianca  -  Mango;  53) Grandius di Terrenostre  -  Cossano Belbo;  54) Tintero  -  Mango;  55) Tranchero -  Mango;  56) Florentino di Vada  -  Coazzolo. 

 

Piemonte Moscato Doc 20012

 

57) Gatti Piero - Santo Stefano Belbo.

 

Moscato d’Asti Docg 2012

 

58) Cà ed Balos di Cà ed Balos  - Castagnole Tinella;  59) Cà ed Ceruli -  Cassinasco;  60) Flori di Cascina Tinnirello  - Mango; 61) Moncucco di Fontanafredda  -  Serralunga d’Alba;  62) La Tribuleira  - Santo Stefano Belbo. 

 

Piemonte Doc Moscato Passito

 

63) Aviè di Cascina Castlet - Costigliole d’Asti; 65) Tardì di Cerrino Sergio - Trezzo Tinella.

 

Passito da uve stramature

 

64) Spurì di Cascina Galletto - Santo Stefano Belbo. 

 

 

 

Nella foto di Pietro Bellantone: I relatori del convegno Un Dolce Brindisi al Futuro. 

 

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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