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Vocacibario

Terroirvino un mese dopo

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Organizzare un evento a Genova è sempre stato difficile.  Oggi ancora di più.  Non parliamo poi del risultato o del successo dell’iniziativa medesima. Non a caso, come recita un vecchio detto genovese, “Chi riesce a far qualcosa a Genova, lo può rifare in qualsiasi posto del mondo”.  Perchè gran parte dei genovesi residenti si muove solo per qualcosa che vale.  Qui, gli effetti speciali non fan presa su nessuno.   Questo preambolo è per l’ultima e recente edizione di Terroirvino.  Non solo una location esclusiva, vini di pregio e interessanti convegni e laboratori, ma “solo” un discreto numero di visitatori.  Il solo, per evidenziare che una manifestazione del genere, avrebbe meritato molto, molto di più.  Si dirà, i tempi sono duri e difficili per tutti o quasi.  Quindi il risultato degli enormi sforzi fisici e soprattutto economici di Filippo Ronco, è in parte positivo. 

Senza avere aiuti  da enti e istituzioni, realizzarlo per l’undicesima volta, è già stato un sofferto successo.  Alcuni mi hanno fatto notare che i vari banchi d’assaggio erano troppo vicini tra loro, con conseguente ressa da parte dei visitatori.  Da parte mia ho sostenuto che l’afflusso maggiore è avvenuto nel salone principale. Fortunatamente, anche le altre salette erano affollate. Se è possibile, distribuire o aumentare l’afflusso di visitatori al piano terreno.  I premiati nelle varie sezioni, andrebbero più evidenziati e in un apposito spazio.  Questo poche note non sono critiche, ma semplici constatazioni. Facile è parlare, difficile fare.   Certamente la qualità dei vini presentati spaziava dal buono all’ottimo.  Infine una doverosa ammissione.  Assaggiando da quasi cinquant’anni alcune migliaia di vini d’ogni tipologia all’anno, credevo che i vini dei garagisti fossero ruspanti o tuttalpiù discreti.  Forse questo nei primi anni d’attività.

Quest’anno invitato dall’amico Luca Risso ad assaggiare i circa 30 vini selezionati con tutti i garagisti, con piacere, ho dovuto ricredermi.  A parte alcuni con lievi disarmonie che si trovano anche in vini commercialmente diffusi, la quasi totalità ha espresso un buon livello qualitativo.  Oltre all'intensità e persistenza, spiccava la finezza e, in non pochi, il varietale.  Buoni anche i 2014, notoriamente derivati da un’annata difficile. Sopra tutti, almeno quattro. Compositi, pieni, persistenti e di buona armonia.  Vini che non hanno niente da invidiare a quelli blasonati.  Merito di chi li ha fatti, ma sopra tutto di Luca Risso e Claudia Donegaglia.  

I Premi di TerroirVino 2015

Premio “Miglior vino 2015”

All’azienda: La Tosa

che negli ultimi anni di degustazioni si è distinta per l'elevatissima costanza qualitativa su tutta la linea produttiva – in particolare con il suo “Colli Piacentini Doc Malvasia Sorriso di Cielo” - per il rispetto del territorio e per l'utilizzo di vitigni in particolare sintonia con il terroir della zona di produzione.

Premio “Una vita per il vino 2015”

Al vignaiolo: Vincent Grosjean

Per aver dedicato una parte importante della propria vita al vino e al vigneto, con particolare riferimento al lavoro investito per la salvaguardia dell’espressione di uno o più terroir

Premio “Grandi aziende 2015”

All’azienda: Erste e Neue

Perché con il suo Alto Adige Moscato Giallo Secco Barleit”, riesce a conciliare quantità e qualità in modo costante nel tempo, valorizzando al meglio il terroir di riferimento e portando sul mercato un prodotto eccellente, in grado di rendere accessibile a tutti la cultura del vino. 

Premio “Miglior rapporto q/p 2015”

All’azienda: La Basia 

per il vino “Valtènesi Chiaretto La Moglie Ubriaca” distintosi in modo particolare per l'eccellente rapporto qualità / prezzo, tenuta presente la tipologia, la zona e i quantitativi di produzione. 

Premio “Miglior Olio 2015”

All’azienda: Baronia

Che nell'ultimo anno di degustazioni si è distinta per l'elevatissima costanza qualitativa su tutta la linea produttiva, in particolare con il suo “Olio Extravergine”, nel pieno rispetto del Terroir della zona di produzione.

Premio “Innovazione e web 2015”

All’azienda: Rossi

Per aver colto pienamente il senso e le opportunità offerte della rete, non solo con una presenza attiva e partecipe nelle molteplici occasioni di conversazione e incontro, sia on che offline ma altresì con energia propulsiva di nuove idee e progetti. Disponibile al confronto diretto e alla condivisione, forte di una produzione di qualità superiore, valorizza così il proprio territorio.

Premio “Garage Wines Contest” 

Al vignaiolo dilettante: Antonio Gabriele  

Perché con il suo vino da produzione amatoriale, è riuscito a colpire e convincere la commissione d’assaggio mista con un vino genuino, piacevole e ben bilanciato in tutte le sue componenti.









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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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