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Vocacibario

11° Concorso Enologico Internazionale "Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme"

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Bergamo da undici anni ospita il prestigioso Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme”.  Un evento unico nel suo genere, dedicato ai vini di ogni nazione prodotti con i due vitigni più diffusi sul nostro pianeta, organizzato dal Consorzio Tutela Valcalepio e da Vignaioli Bergamaschi col sostegno di enti e aziende.   

L’attuale edizione svoltasi recentemente dal 15 al 17 ottobre, ha visto la partecipazione di 203 vini prodotti in 17 diversi Paesi e giudicati da ben settantanove giudici internazionali di cui 42 stranieri e 37 italiani, provenienti da Argentina, Bulgaria, Croazia, Cuba, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Lettonia, Malta, Moldavia, Perù, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Turchia e Ungheria. 

Osservando il medagliere, l’Italia è al primo posto con ben 30 medaglie d’oro, ma l’unica Gran Medaglia d’oro è andata alla Serbia con il Cabernet Sauvignon Radovanovic Reserve 2012 di Podrum Radovanovic.  Le altre medaglie d’oro sono state assegnate rispettivamente, sei alla Croazia, quattro alla Francia, tre a Israele, Serbia, Turchia e Malta, una a Chile, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, quest’ultima premiata per la prima volta. 

Delle trenta medaglie assegnate ai vini nostrani, dieci sono andate in Lombardia con cinque Valcalepio Doc e cinque vini Igt mantovani, otto al Veneto, cinque al Trentino, tre alla Toscana, due all’Abruzzo, una alla Sicilia e un’altra alle Marche.  Un numero di medaglie che potrebbe sembrare a prima vista elevato, ma così non è. Il regolamento del Concorso prevede rigide norme. 

I punteggi per l’attribuzione delle medaglie: Gran medaglia d'oro per punteggi di almeno 92/100; Medaglia d'oro per punteggi di almeno 85/100; Medaglia d'argento per punteggi di almeno 82/100.  Inoltre, il numero delle medaglie è subordinato al non superamento del 30% dei partecipanti. Le menzioni del Premio della Stampa sono state attribuite da commissioni di giornalisti. Le menzioni sono ex-aequo e sono state attribuite una per nazione al vino con il punteggio più alto in quella nazione e comunque superiore a 85/100.

La degustazione si è tenuta in un suggestivo salone della storica Villa Betty Ambiveri a Seriate. Sette commissioni con 79 commissari per valutare duecentotre vini anonimi, con una media di circa trenta campioni per ciascun commissione.  Nel mio caso, il giudizio sui trentatré vini anonimi è stato il seguente. Dieci di ottimo livello, tredici dal medio al buono, sei discreti, due comuni e altrettanti ossidati. 

Benché i vini hanno espresso in gran parte le note varietali, le differenze tra loro sono state evidenti per annata, provenienza, struttura e armonia.  Non solo.  Ovvie differenze tra le valutazioni della giuria tecnica e di quella della stampa.  Sui vini premiati da quest’ultima, solo sette vini erano segnalati dalla giuria tecnica.  Aldilà di ciò, globalmente, i vini presentati anonimi erano di buon livello. 

Interessanti, sempre nel mio caso, la visita a due cantine di Scalzorosciate.  Nella prima, l’Azienda Sereno Magri, dopo la visita ai vigneti è seguita la degustazione di vari vini aziendali tra cui un Moscato di Scanzo del 2000, giunto all’apice del suo affinamento.  Nella seconda, l’azienda  il Cipresso della presidente del Consorzio di Tutela Valcalepio, l’assaggio di cinque vini Valcalepio spazianti dal bianco al rosso, conclusa anch’essa  con un  Moscato di Scanzo del 2011, ancor giovane ma già di buon equilibrio.  

Di rilevante contenuto tecnico, il convegno svoltosi nell’ampia Sala della Giunta del Comune di Scanzorosciate gremita di pubblico, dal tema: “Territorio come Identità: il Paesaggio tra Consumo e Conservazione”, A illustrare le varie tematiche, sono succeduti cinque relatori di vaglia.  

Il dr Ruggero Mazzilli, agronomo e enologo, con “La territorialità come primo obiettivo nella viticoltura dei Biodistretti”, ha tracciato minuziosamente i principali obiettivi delle risorse del territorio viticolo della zona produttiva della Doc Valcalepio. 

La professoressa francese Danielle Cornot dell’Università di Toulouse, con “Ceres and Bacchus, guardians of identity, health and Happiness”, ha focalizzato come la cultura e la capacità dei vignerons delle regioni viticole francesi, ha mantenuto e valorizzato al meglio le risorse dei rispettivi territori. 

Il professor Alain Bertrand dell’Università di Bordeaux con “Sélection des raisins, extraction,  cuvaison en bordelais”, ha fatto una vera e propria lezione sulle tecniche adottate sia in vigna che in cantina, nella grande e blasonata zona del Bordolese.  

L’enologo Sergio Cantoni direttore del Consorzio di Tutela Valcalepio, con “La preservazione del territorio parte dalla consapevolezza che le risorse dello stesso non sono inesauribili”, ha posto un grido d’allarme sull’utilizzo consapevole delle risorse idriche in viticoltura e nell’attiguo ambiente abitativo. 

Il russo Vladimir Tsapelik, Presidente dell’Independent  Wine Club, con “Ancient Russian Vines”, ha tracciato l’aspetto storico e ampelografico dei vitigni e vini della Russia. 

Terminati gli interventi, l’enologo Sergio Cantoni e la signora Susana Zivic, rispettivamente, direttore e segretaria del Consorzio di Tutela Valcalepio, hanno comunicato al folto pubblico, l’atteso elenco dei vincitori dell’11° Concorso Internazionale Emozioni dal Mondo 2015.  

Ma vera novità di quest’anno, la presentazione e l’assaggio di tutti i vini premiati presso la galleria Oriocenter di Orio al Serio. Una location moderna e carismatica, fiore all’occhiello non solo del Bergamasco ma di tutta la Lombardia.   

Due parole sull’organizzazione: Buona e confortevole l’ospitalità negli Hotel Palace e Villa Zoia, comodi pullman per visite e rientri, gentile e professionale l’opera della PR del Consorzio e delle sue collaboratrici.  Come di consueto, non è mancato l’aspetto culturale: Molto gradite le visite con guida all’Abbazia di S. Paolo d’Argon e alla Villa Betty Ambiveri a Seriate, sede dell’associazione Russia Cristiana e della biblioteca storica. 

Degna conclusione con l’enologo Sergio Cantoni direttore del Concorso: “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” è il concorso internazionale con il rapporto più alto tra il numero di degustatori e quello dei campioni degustati. Ogni giudice facente parte delle 7 commissioni di degustazione ha avuto incarico di degustare circa 33 vini nel corso della mattinata. Commissioni costituite da 11 o 12 giudici costituiscono un importante bacino di rappresentatività che permette ai nostri risultati di essere sempre molto variegati e di rispecchiare quanto più possibile la differenza di background ed esperienza dei nostri giudici ma rappresentano anche una sfida dal punto di vista organizzativo”.

Nella foto: tecnici e giornalisti al lavoro.
Per l’elenco dei vini premiati cliccare su:

www.emozionidalmondo.it/vincitori_concorso_2015.pdf 

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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