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Vocacibario

Vini naturali alla Borsa di Genova

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Ancora una volta Genova è stata al centro di un evento enoico nazionale.  L’edizione 2016 di VinNatur svoltasi dal 7 all’8 di questo mese alla Sala delle Grida del Palazzo della Borsa Valori di Genova, ha richiamato non meno di duemila visitatori. Un pubblico in gran parte competente composto da enologi, enotecari, ristoratori, onavisti, sommelier Ais, Fisar, Fis  e enoappassionati, di cui moltissimi giovani che, oltre ad assaggiare i numerosi vini, dialogavano con i produttori ponendo domande sull’Associazione, vendemmie, vinificazioni e affinamento dei vini. Non è un caso, l’interesse dei giovani per questi vini.  E’ risaputo che il nostro Paese è al primo posto in Europa per i prodotti biologici.  Se qualche anno fa i cosiddetti vini naturali non erano molto conosciuti e apprezzati, oggi, sensibilmente migliorati, riscuotono interesse e crescente consumo.  Per la legge il termine vino naturale non è consentito, ma rende chiaro a tutti il concetto. 

Una filosofia produttiva consapevole ed evoluta. Ossia produrre vini naturali significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina. In sintesi l’abolizione dell’uso di pesticidi, diserbanti, concimi chimici e altri prodotti di sintesi nella coltivazione della vite, rispettando l’ambiente e la salute sia del produttore che del consumatore. Da qui l’uso del termine “naturali”.  Scelte consapevoli ma onerose in vigna e in cantina. Nelle annate difficili, i vini naturali hanno costi raddoppiati rispetto a quelli di ottime annate per più trattamenti e drastica minor resa in vino. 

Riuniti nell’associazione Vinnatur gli oltre 170 produttori di ben sette Paesi europei hanno in comune le stesse finalità.  Non solo.  Questo sistema produttivo permette al vino di mantenere le caratteristiche varietali del vitigno e del suo terroir. VinNatur investe le proprie risorse e riserva particolare attenzione alle necessità dei viticoltori associati nel rispetto dei consumatori finali. Scopo dell’associazione è anche quello valorizzare e far conoscere i propri vignaioli, di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative.

Dopo questo prologo, al lettore sorge una domanda spontanea.  Se i vini naturali sono più digeribili per la poca o nulla aggiunta al vino di anidride solforosa e altri additivi, incontrando un crescente consenso dei consumatori, quali sono le differenze organolettiche che li contraddistinguono da quelli cosiddetti convenzionali?  Alla vista si equivalgono, benché spesso siano di sufficiente limpidezza rispetto agli altri.   Netta invece la differenza al naso: quelli naturali hanno profumi piacevoli ma più semplici, immediati e varietali; mentre i convenzionali possono avere la stessa intensità e persistenza, ma complessivamente sono più compositi e complessi. Sempre i primi, in bocca sono generalmente piacevoli e invitanti, pieni e continui con retrogusto fruttato-varietale, con un’acidità volatile spesso marcata, ma minore in quest’ultimi anni. Gli altri vini in generale sono omologati. Se di qualità, esprimono maggiore complessità.  

Passando al tasting degli oltre 300 vini dei 70 produttori presenti in questa due giorni, comprendeva quelli di 13 regioni italiane e, in minor parte, di sei francesi, di una portoghese e Slovenia. Dalle mie personali valutazioni, gran parte dei vini presenti (sicuramente migliori rispetto a qualche anno fa) era di livello medio-buono.  Molti hanno marcato vitigno e territorio. Una parte armonia e qualità. Un quarto si sono espressi con invitante semplicità.  Pochi quelli con difetti all’olfatto e al sapore.  Indicativa la presenza della stampa specializzata e non.  Una manifestazione voluta a Genova (e per tutta la Liguria) che, come sostiene Angiolino Maule presidente di Vinnatur, vuole gratificare la sensibilità dei liguri nei confronti di questi vini.  

Durante gli assaggi, in una apposita sala, sono state offerte autentiche golosità: i formaggi del Caseificio  Vallenostra di Mongiardino Ligure, i salumi del Salumificio Torrigino di Vobbia, le bruschette di Ai Troggi, dal pesto de Il Genovese e di pani d’autore di Alessandro Alessandri. Un meritato elogio agli allievi dell'Ipssar Marco Polo di Genova per la professionale collaborazione. Ma non solo. Nel concorso on-line per la scelta delle immagini da utilizzare ogni anno nella comunicazione dei due saloni, di Genova e di Villa Favorita, ha vinto la brava e giovane artista Nadia Pillon. 

Infine una graditissima novità. In 15 locali genovesi, esperti e appassionati di vino hanno avuto il piacere di assaporare deliziosi aperitivi e piatti in compagnia di vari vigneron di VinNatur.  Infine, per i veri appassionati, un’altra irrinunciabile edizione di Vinnatur in Veneto: dal 9 all’11 aprile degustazione di vini naturali a Villa Favorita di Monticello di Fara a Vicenza.

I settanta vignaioli presenti a Genova

 

Paese

Regione

Nome

Portogallo

Duoro Superiore

Muxagat

Francia

Bordeaux

Sauternes Chateau Pascaud Villefranche

 

Roussillon

Domaine Vinci

 

Jura

Domaine de la Renardière

 

Rhône

Eric Texier

 

Loira

Domaine de la Pepière

 

 

Bernard Baudry

 

 

François Pinon

 

 

Nathalie Gaubicher

 

 Champagne

Champagne Christophe Lefèvre

Italia

Alto Adige

Radoar Az. Agr.

 

 

Weingut Ebnerhof

 

Campania

Il Cancelliere Azienda Vitivinicola

 

 

Masseria Starnali

 

 

Pierluigi Zampaglione, Il Don Chisciotte

 

Emilia Romagna

Cinque Campi Az. Agr.

 

 

Donati Camillo Az. Agr.

 

 

Il Farneto Soc. Agr.

 

 

Il Maiolo Az. Agr.

 

 

Lusenti Az. Agr.

 

 

Quarticello Az. Agr.

 

 

Tenuta Mara

 

Friuli

Terpin Franco

 

Lazio

Podere Orto

 

Lombardia

Bisi Az. Agr.

 

 

Casa Caterina Az. Agr.

 

 

Fattoria Mondo Antico Soc. Agr.

 

 

Martilde Az. Agr.

 

 

Pietro Torti Az. Agr.

 

 

Castello di Stefanago Soc. Agr.

 

Piemonte

Borgatta Az. Agr.

 

 

Ca ‘d Carrussin di Bruna Ferro

 

 

Cascina Roera

 

 

Lo Zerbone Az. Agr.

 

 

Rocco di Carpeneto

 

 

Rugrà, Luigia Zucchi

 

 

La Morella Az. Agr.

 

 

Valli Unite Soc. Coop. Agr.

 

 

Rocca Rondinaria

 

Sicilia

Bruno Ferrara Sardo

 

 

Dos Tierras Soc. Agr.

 

 

Etnella Soc. Agr. Presa

 

 

Valdibella C.A.

 

Toscana

Casale Az. Agr.

 

 

Fattoria di Caspri

 

 

Monastero dei Frati Bianchi

 

 

Santa 10

 

 

Carlo Tanganelli

 

 

La Ginestra

 

 

Podere Borgaruccio

 

 

Santa Maria Soc. Agr.

 

 

Podere Casa Nova

 

 

San Bartolomeo

 

Trentino

Furlani

 

Abruzzo

Rabasco

 

Umbria

Fongoli Soc. Agr.

 

 

Piccolo Podere del Ceppaiolo

 

 

Collecapretta

 

 

Vigneti Campanino

 

Veneto

Ca’ Lustra Az. Agr.

 

 

Casa Belfi

 

 

Corte Sant’Alda

 

 

Elvira Soc. Agr.

 

 

Il Cavallino di Maule Sauro Az. Agr.

 

 

La Biancara Soc. Agr

 

 

Piccinin Daniele Az. Agr.

 

 

Portinari Danieli

 

 

Spillare Davide

 

 

Tessére

 

 

Cristiana Meggiolaro

 Slovenia 

  Brda

Kmetija Stekar

 

Nella foto: parte dei visitatori e l’opera di Nadia Pillon 

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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