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Viaggi enogastronomici

Tipicità 25: Un lustro di lustri per ripartire (Prima Parte)

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

 Il 2016 è passato da 62 giorni. È stato un anno che, come sempre, ha portato gioie ad alcuni e dolori ad altri, ha portato nascite da una parte e ha portato lutti dall’altra.

Quando ho ricevuto l’invito a partecipare a questa venticinquesima edizione mi sono commosso perché Angelo Serri è una persona speciale e perché sapevo quanto la sua regione avesse sofferto e patito per le scosse del terremoto prolungato che da agosto in avanti ha agitato la fascia appenninica centrale tra Amatrice nel Lazio reatino e Castelsantangelo sul Nera in quel di Macerata. Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche accomunate da una tragedia che ha fatto centinaia di vittime e migliaia di senzatetto.

Ma queste nostre popolazioni sono forti e volenterose di uscire dal tunnel e di ricominciare, di ripartire con nuovi sacrifici e nuovo impegno e in questo ogni italiano deve fare la sua parte per portare aiuto e solidarietà a chi soffre e a chi ha bisogno. Il modo migliore per dare una mano è quello di venire a vedere cosa è successo, venire qui in vacanza, venire ad acquistare gli eccellenti prodotti di questi territori, assaggiare i loro vini e i loro cibi, sostenere lo strepitoso artigianato locale, contribuire a far crescere in fretta l’economia delle regioni coinvolte.

Sono proprio manifestazioni come questa Tipicità numero 25 che aiutano i marchigiani a riproporsi e aiutano gli altri italiani a conoscere meglio quello che la regione ha da offrire.

Il programma prevede una panoramica spalmata in tre giornate, dal 4 al 6 marzo, che Angelo ha voluto chiamare “Viaggio nelle Marche, dalle radici nel futuro”, a significare la salvaguardia delle tradizioni e la loro proiezione nei mesi e anni a venire, cogliendo le novità che le mode e la tecnologia potranno mescolare a quanto già si fa.

Il Fermo Forum è il perno della manifestazione, dove ogni stand propone quanto di bello e buono esiste oggi nella regione e dove gli espositori sono raggruppati per argomento: Tipicità Food & Wine, Accademia, Bollicine di Marche, Sulla strada del bio, Orizzonte bio, Zona rossa, Garden Plaza, Il mercatino di tipicità, Mercato campagna amica, Birra di Marca, Tipicità & the world, Tipicità EXPerience, ART & genius, Desk Area, Altre partecipazioni, Stoccafisso senza frontiere e Made in Marche Gallery.

All’interno del Forum sono presenti ben 111 aziende legate alle specialità gastronomiche delle Marche, aziende che rappresentano il meglio della tradizione marchigiana per caffè, orzo e torrefatti, carni fresche, conserve, confetture, marmellate, sottaceti e sottoli, cioccolato, dolciumi, dolci tipici e zucchero, gelato, latte, latticini e formaggi, liquori e distillati, miele e prodotti dell’apicoltura, pane e dolci da forno, pasta all’uovo e di semola di grano duro, prodotti biologici, salumi, prodotti gastronomici, piatti pronti, galantine e arrosti, tartufi e funghi, freschi e conservati, prodotti aromatizzati al tartufo, prodotti ortofrutticoli, legumi e cereali, birre, olive fritte all’ascolana, prodotti ittici, vino, olio extra vergine di oliva.

Oltre agli stand Tipicità significa inoltre una tre giorni di Convegni, mostre come Arte per il cibo dedicata agli chef e alle ceramiche, con il coinvolgimento di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, presentazioni di chef stellati e relative degustazioni all’interno dell’Accademia, un Simposio sull’alimentazione e il movimento per guadagnare salute, a cura di INRCA (Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani) di Fermo e con la partecipazione di Michele Mirabella, Tavole rotonde, Degustazioni guidate di vini del territorio, show cooking, lectio magistralis di Ciccio Sultano, Workshop, Corsi di formazione per giornalisti, Turismo nei Borghi, Presentazioni con degustazione di prodotti regionali, di cioccolato, di specialità modenesi da Nonantola, altra zona terremotata di recente, di bollicine, di Turbiana dal lago di Garda e di Verdicchio marchigiano, di Castelfidardo e del suo museo delle fisarmoniche.

Un ampio spazio è anche dedicato ai bambini, sia nell’area bio garden, sia in altre zone del Forum e interessanti incontri con autori diversi nell’area Marche Book Style, accompagnati da aperitivi e the pomeridiani.

Al di fuori del Forum il press tour prevede il soggiorno nella nuovissima struttura dell’Hotel Horizon a Montegranaro, la cena tipica marchigiana nel suggestivo salone della Nobile Contrada San Giovanni a Sant’Elpidio a Mare, la visita ai luoghi più significativi di Castelfidardo, città della fisarmonica e in particolare al suo Museo, la visita a Filottrano, città della moda, all’azienda Lardini, che produce capi di abbigliamento di alta moda da quasi 30 anni e pranzo nella mensa aziendale, cena al Ristorante Mediterraneo dell’Hotel Horizon, impostata sul Grand tour delle Marche a tavola, a degustare le eccellenze tipiche delle sedi di tappa, visita a Torre di Palme, frazione della città di Fermo e considerato uno dei “Borghi più belli d’Italia”, un pittoresco balcone naturale affacciato sull’Adriatico, quasi a picco sul mare, e ancora la visita all’azienda Poderi dei Colli a Montalto Marche con un sontuoso pranzo in azienda, ritorno a Fermo per la visita allo storico Teatro dell’Aquila, con successiva cena al-Ristorante dell’Hotel Astoria per assaggiare le specialità modenesi, con piatti tipici emiliani a cura del Comune di Nonantola e del Consorzio Valli del Cimone, ospite d’onore italiano della venticinquesima edizione di Tipicità e infine l’ultimo giorno una full immersion nelle diverse iniziative e attività di animazione al Fermo Forum nella giornata dedicata ai visitatori professionali per concludere il press tour al Ristorante di Fermo Forum con la strepitosa cena dedicata allo Stoccafisso senza frontiere, autentico “evento nell’evento” con degustazione di piatti a base di stoccafisso preparati da cuochi veneti, friulani, trentini, liguri, marchigiani, campani, calabresi e siciliani. Ognuno con la propria tradizione, ognuno alla sua postazione di servizio, tutti allineati su un lato del salone assistiti dai loro collaboratori, impagabili dispensatori di felicità culinaria.

Questi i cuochi e le Associazioni che hanno lavorato per la gioia di tutti i visitatori:

­      Magnani Norberto del Comune di Nonantola (MO) e Valli del Cimone,

­      Andrea Gulluni e Giuseppe Denaro di Mammola (RC),

­      Giuseppe Alagna del Consorzio dello Stocco di Mammola Alagna&Spanò",

­      Chiara Pederiva del Ristorante Villa Razzolini Loredan (Gruppo Dussin) per Amici di Merlin Cocai - Macaronicorum Collegium Bassano del Grappa (VI),

­      Gabriele Ferron del Ristorante "Pila Vecia" - Isola della Scala (VR),

­      Enzo Cannatà dell'Accademia dello Stoccafisso di Calabria Cittanova,

­      Antonio Chemello del Ristorante Trattoria da Palmerino (VI) - Confraternita del Bacalà alla Vicentina,

­      Davide Spanghero del "Ristorante Trattoria Dal Peon" di Turriaco (GO),

­      Gerolamo Cavalieri e Paolo Ghione dell’Associazione San Giovanni Battista Cantalupo 1907 A.P.S. di Cantalupo di Varazze (SV),

­      Ruggiero Gianluca del Ristorante "Quelli che non abboccano" di Acerra (NA), insieme all’Accademia Campana per la promozione della cultura e del consumo dello stoccafisso e del baccalà,

­      Alessandro Giuseppe del Ristorante Lo Sperone di Alcamo (TP) insieme all’Associazione Terre d'Occidente,

­      Cesare Losi e Valerio Delprà della Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati di Rovereto (TN),

­      Umberto e Michela Polverini del Ristorante Da Gino - Ancona

­      Ristoratori Confcommercio di Porto Sant'Elpidio (FM)

­      Scuola Alberghiera "Ancel Keys" di Castelnuovo del Cilento (SA)

 

Nelle pagine successive chi ha voglia potrà seguire con noi ogni dettaglio del viaggio, le visite e le esperienze fatte in questo press tour 2017 per vivere e condividere le nostre emozioni e magari decidere di andare di persona in quei borghi per toccare con mano la bellezza dei luoghi, la bontà dei cibi e dei vini e la simpatia delle persone che incontrerà.

Foto Credit: Gabriella Repetto.

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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