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A Casa Alto Adige i vini di Elena Walch sposano le delizie dello chef Armin Mairhofer

DoveVia Paolo Sarpi, 60, Milano (MI) - Spazio Presso (Casa Luxury)

Quandodal 05 ottobre 2017 al 08 ottobre 2017

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Una proposta all'insegna della leggerezza e dellequilibrio nei sapori quella servita a Casa Alto Adige nella nuova location milanese Presso (Casa Luxury) in una via della Chinatown, per celebrare l'appuntamento "A cena con Gnam Box". A fare gli onori di casa Stefano e Riccardo che invitano gli ospiti a vivere l'esperienza enogastronomica fatta in Alto Adige. Protagonisti dell'evento lo chef Armin Mairhofer dell'Hotel Adler Balance di Ortisei (Val Gardena) e Karoline Walch, una delle tre donne della famiglia Walch, fiore all'occhiello della produzione vinicola italiana e rinomata a livello internazionale.

Ricette sfiziose preparate rigorosamente con ingredienti integrali, biologici e non trattati: dall'insalatina di erbe selvatiche con salmerino marinato della Val Passiria, al cappuccino di crema di castagne al profumo di tonca, caffè e vaniglia, dall'orzotto con farro e avena, spinaci Buon Enrico (dal nome del contadino che li coltiva) e fiori alpini, alla guancetta di vitello con purea di sedano e, dulcis in fundo, panna cotta con purea di cachi e mirtilli marinati. Tutte degnamente accompagnate dai superbi vini targati Elena Walch: il Kristallberg Pinot Bianco 2016 dagli aromi intensi e fruttati, si presenta con una grande mineralità e freschezza. La struttura morbida ed armoniosa si esprime al palato con forte personalità e lungo finale. Il Pinot Bianco Kristallbergcolpisce per la sua eleganza, forza e grande presenza; il Sauvignon Vigna "Castel Ringberg" 2016 si distingue per il suo colore giallo brillante. Il ricco bouquet è caratterizzato dai suoi tipici aromi: uva spina matura e un accenno di papaya. Anche i sentori floreali rispecchiano la tipicità di questo vitigno: fiori di sambuco ed un tocco di esoticità. Il grande potenziale e l'estrema armonia persuadono il palato con fresca ma raffinata acidità. La vivace struttura di estrema eleganza e la mineralità si sposano in un finale lungo e persistente, che invita a gustarne un calice in più; il Pinot Nero Ludwig 2014 , acclamato vincitore del concorso italiano di Pinot Nero nel 2013. Il Ludwig colpisce per la sua profondità ed eleganza. Note speziate di cannella e chiodi di garofano, profumi di frutti di bosco rendono il bouquet molto complesso e sfaccettato ma allo stesso tempo morbido ed invitante. Al palato il Ludwig sprigiona tutta la sua forza ed eleganza, i suoi tannini gentili, il sentore di spezie dolci e l'equilibrata mineralità che gli conferiscono freschezza e lunga persistenza.

Un matrimonio intenso ed elegante per la gioia dei palati anche più esigenti, che invita a vivere di persona un'esperienza enogastronomica indimenticabile in Alto Adige, che va oltre il semplice piacere di stare insieme, e seduce gli amanti del buon vino con i piaceri della tavola.

 

L'Alto Adige, un piccolo territorio dai grandi vini alpini dal fascino mediterraneo

 

Pur coltivando una superficie circoscritta di appena 5.400 ettari, i vignaioli altoatesini fanno crescere una varietà di vini incredibilmente ampia. E tutto ciò che s'imbottiglia nel   "triangolo" vinicolo compreso fra Silandro, Bressanone e Salorno, non spicca solo per varietà, ma anche per qualità, come testimoniano le guide internazionali che danno ai vini altoatesini valutazioni d'eccellenza.
 

Grazie ai terroir così eterogenei, in Alto Adige si coltivano circa 20 vitigni diversi, che danno origine a una pluralità di vini davvero unica per un territorio così circoscritto.
 Più del 60% dei vigneti sono coltivati a uve bianche, e la percentuale è in continuo aumento. Fra le varietà più diffuse spiccano il Pinot grigio, il Gewürztraminer, lo Chardonnay e il Pinot bianco, che da sole rappresentano il 70% di tutti i vini bianchi prodotti. Ma un ruolo rilevante è svolto anche da vitigni come Sauvignon, Müller-Thurgau, Sylvaner, Kerner, Riesling e Veltliner.
Fra i rossi, oltre alle due varietà autoctone Schiava e Lagrein, anche gli altri vitigni classici - come il Pinot nero, il Merlot, il Cabernet Sauvignon e Franc - si sono ambientati ormai da più di un secolo in Alto Adige, dove hanno trovato condizioni ambientali ottimali. Le uve rosse ricoprono poco meno del 40% della superficie vitata della provincia di Bolzano.

I vignaioli altoatesini si cimentano sia coi vitigni autoctoni, sia con le varietà internazionali. Ciò permette loro da un lato di misurarsi con la concorrenza di altre zone di produzione, proponendo rossi di Borgogna e Sauvignon blanc di grande pregio, dall’altra di produrre ai massimi livelli di qualità varietà autoctone come il Gewürztraminer, la Schiava o il Lagrein.

Elena Walch: Alto Adige al femminile

 

Elena Walch è un'azienda vinicola di spicco dell'Alto Adige a conduzione famigliare e tutta al femminile. Promotrice di qualità ed innovazione, Elena Walch ha contribuito a guidare la rivoluzione qualitativa altoatesina guadagnandosi così  una grande considerazione locale ed internazionale. Architetto di professione, Elena Walch ha sposato l'erede di una delle più antiche famiglie vinicole della regione, portando con sé nuovi concetti di modernizzazione dell'azienda tradizionale. Oggi la conduzione aziendale viene affidata in quinta generazione alle figlie Julia e Karoline Walch, formatesi in Borgogna, a Bordeaux ed Adelaide.

La filosofia aziendale è strettamente legata al suo terroir: il principio è che i vini debbano essere espressione unica del proprio terreno, del clima e del lavoro svolto in vigna, e che il vigneto debba essere lavorato secondo i principi della sostenibilità e come tali lasciati in eredità alle prossime generazioni.

Questi grandi uvaggi nascono dall'idea di creare vini d'èlite, facendo riferimento ad un insieme di varie tipologie di uva. Qui non è il singolo terroir a dare l'impronta al vino, bensì l'accurata scelta delle uve - sempre ricavate rigorosamente dalle proprietà principali dellazienda - come anche la giusta tempistica nella scelta del periodo vendemmiale.

 

E'così che, all'insegna della sostenibilità e della biodiversità, sono coltivati ben 55 ettari in cui spiccano i due vigneti di Kastelaz a Tramin e di Castel Ringberg a Caldaro. Entrambi, vinificati separatamente e commercializzati con la specifica denominazione VIGNA che ne garantisce la provenienza, sono rinomati per la loro posizione e la tipologia del terreno.

 

Vigna Kastelaz

Questo splendido vigneto, sovrastante il paese di Tramin, gode di una posizione assolutamente privilegiata: la sua esposizione completamente a sud lo distingue da altri vigneti della regione, principalmente orientati verso est o ovest. Le bellissime vigne terrazzate, posizionate a circa 360 metri s.l.m., sono impiantate  prevalentemente a Gewurztraminer e Merlot. Le vigne, di medie dimensioni e distribuite su stretti filari, danno vita a vini raffinati grazie alla loro bassa resa. Una totale unicità caratterizza questi vini, nati dal grande connubio tra suolo calcareo, condizioni climatiche e microclimatiche favorevoli, proprie di questo terroir della vigna Kastelaz.

 

Vigna Castel Ringberg 

Castello rinascimentale, eretto dalla dinastia imperiale asburgica nel 1620, l'imponente edificio si staglia fiero sui vigneti circostanti, accarezzati dalla brezza lacustre. Grazie ai suoi 20 ettari di estensione, la Vigna Castel Ringberg si distingue non solo come tenuta principale di Elena Walch, ma anche come il più grande vigneto dell'Alto Adige. I ripidi terreni di origine morenica, dal suolo calcareo, argilloso ed in parte sabbioso, contribuiscono alla creazione di varietà uniche e dal terroir inconfondibile. Il clima mite conferito dalla vicinanza del lago e l'altitudine ideale di circa 330 metri s.l.m. sono di enorme beneficio per la qualità delle uve, che vengono poi accuratamente selezionate per la successiva lavorazione nella cantina a Tramin.

Elena Walch, Tramin
A. Hofer, 1 - 39040 Tramin/Termeno
Alto Adige - Südtirol - Italy
www.elenawalch.com
 

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