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Vocacibario

25a Festa della Grappa Barile

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Un’altra edizione da ricordare. Tantissimi invitati, illustri personaggi premiati, tasting di Grappa di grandi millesimi e non poche sorprese. Luigi Barile malgrado le 89 primavere, possiede una non comune vitalità, geniali idee che trasforma in realtà ma, soprattutto, possiede onestà intellettuale e generosità a favore di chi si prodiga per aiutare gente e ambiente. La sua storia ricorda quella dei personaggi che con sacrifici e fatiche, sono saliti in alto. Niente di fortunoso ma di molta perseveranza. Un’infanzia di sacrifici e stenti. Da ragazzo a fatto vari mestieri, poi, un po’ più grande, il fornaio e l’operaio nell’industria e nell’edilizia. Ma non gli bastava.  Dopo aver preso l’attestato delle scuole medie in un solo anno, ha proseguito gli studi diplomandosi ragioniere.  Da quel momento, aperto uno studio di commercialista, è iniziata per lui una seconda vita. Non più sacrifici ma tante e meritate soddisfazioni. Direte ma cosa centra la grappa.  C’entra è come.  

 

Nel 1976 acquistando con l’amico Bormida una vecchia distilleria, ha iniziato un lungo percorso che, nell’ultimo decennio, ha coronato un sogno: fare la migliore grappa in assoluto. Gratificato dal giudizio del grande Luigi Veronelli, Luigi Barile produce Grappe d’autore, vincitrici d’importanti concorsi nazionali ed Internazionali dedicati ai distillati, come quelli di Londra e Bruxelles. Non solo. Le sue grappe sono andate in dono ai Capi di Stato, nei rispettivi G8 e G20.  Benché sia apparso sulle prime pagine di quotidiani, riviste e talk show televisivi, Luigi Barile ha mantenuto la sua semplicità. Da solo vinacce fresche di dolcetto dei viticoltori della zona Doc del Dolcetto d’Ovada, Luigi Barile, mediante alambicchi a bagnomaria scaldati con fuoco a legna, produce un distillato di rara eccellenza, ricco di aromi e sapori. Dal 1976 a oggi, solo alcune innovazioni. Per quarantacinque anni eccellenti grappe bianche e invecchiate. 

 

Nel 2014 esce in commercio la prima Grappa biodinamica, nata dalla distillazione di vinacce del viticoltore Stefano Bellotti, invecchiata per quattro anni in acciaio.  Novità assoluta e curiosa. Oltre l’armonia in bocca e l’ampiezza, persistenza e finezza al naso, un’esclusiva etichetta disegnata nel 2012 dalla giovanissima Clara, secondogenita del sindaco Marco Doria. Quest’anno l’evento presentato magistralmente dalla regista-filmaker Wilma Massucco e coordinato da Marina Marcenaro ha visto ospiti d’eccezione.  A fare gli onori di casa Nuccia e Luigi Barile. L’ospite d’onore è stato il noto Vittorio Malacalza, già imprenditore. Industriale e banchiere. Un uomo che ha passato tutta la vita a fare impresa con serietà e rettitudine, che ha accettato l’invito per la stima reciproca che lo lega a Luigi Barile. Ed è proprio Vittorio Malacalza a consegnare l’ambito Premio Grappa Barile. 

 

Un premio nato nel 2000 che ha come finalità quella di mettere in luce personaggi del mondo della cultura e del giornalismo, che si sono distinti per coerenza e coraggio nell’assolvere al proprio dovere. Premio Grappa Barile 2021 al dr Gianni Barbacetto con la motivazione “Per l’intelligenza, la tenacia, il coraggio civile e l’onesta’ intellettuale con cui porta avanti le sue inchieste. Un autentico anticorpo della democrazia”.  Barbacetto giornalista e inviato de Il Fatto Quotidiano, con esperienze nelle redazioni dei settimanali Il Mondo, L'Europeo e Diario. Ha diretto Omicron (l'Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord).  Per la televisione italiana ha coordinato la redazione del programma di Michele Santoro, AnnoZero (Rai 2) e ha collaborato con Carlo Lucarelli per la realizzazione di Blu notte - Misteri italiani (Rai 3). Da qualche anno è opinionista ricorrente nei talk show su Rai e LA7. 

 

Premio Grappa Barile 2021 alla professoressa Maria Rita Gismondo con la motivazione Ricercatrice, scienziata e autentica divulgatrice della buona medicina, per l’onesta’ intellettuale e per la grandissima coerenza in cio’ in cui crede”. Maria Rita Gismondo è Direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica e virologica dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano. La virologa che ha infiammato il dibattito sul Covid. Numerose le pubblicazioni scientifiche sull’argomento ed esperta in bioterrorismo e emergenza infettivologica. Ha lavorato a molti progetti in Asia e Africa. La Gismondo ha spiegato che i vaccini adesso in circolazione funzionano perfettamente con la variante inglese, ma meno bene con quella sudafricana, brasiliana e giapponese.

 

Terzo Premio Grappa Barile 2021 a Giorgio Dalpian con la motivazione “

Imprenditore lungimirante, cultore della genuinità e attento ricercatore della qualita’ nei prodotti altrui e, in particolare, nei propri”. imprenditore e ricercatore della qualità. Dopo le esperienze nel commercio, fonda all'interno del Parco dei Beigua (definito patrimonio dell'umanità dall'Unesco) l'Azienda Agricola Dalpian (insieme al figlio Luca), nella quale recupera gli antichi sapori, mettendo in primo piano la genuinità e la freschezza dei prodotti, la salute dei consumatori e il rispetto per l’ambiente. Nel periodo primavera estate in azienda oltre al punto vendita, funziona l'agrigelateria. L'idea è stata unire la frutta rigorosamente fresca al prodotto agricolo locale più rappresentativo, il latte, creando un gelato di primissima qualità. D’estate l’Azienda si trasforma anche in un elegante Agriturismo Il Sottobosco immerso nelle colline della Valle Stura.

I numerosi visitatori hanno avuto il piacere di degustare vari tipi di grappa (dalla bianca alle invecchiate) servite dai coniugi Ghiglino, e l’immancabile grande e deliziosa torta realizzata da Bottaro & Campora Ricevimenti.  

 

Grappa Barile Millesimo 1976  Over 40 

All’aspetto è brillante, di colore giallo ambrato vivo con netti riflessi dorato-ramati. All’olfatto si presenta di straordinaria intensità, persistenza e finezza. Profumi ampi, compositi e complessi che spaziano dal floreale (iris e mughetto essiccati) al fruttato con note speziate. Emergono i piccoli frutti rossi boschivi maturi e macerati nell’alcol (ciliegia e marasca), mandorla e nocciola secche appena tostate, nappa, vaniglia, goudron e lievi di aneto e menta. Al sapore è secca ma morbida, calda, setosa, con delicata e piacevole vena boisè, di equilibrata struttura, con un finale di grande persistenza aromatica. Al retrogusto, ritornano le note floreali, fruttate e speziate. Con Over 40, Luigi Barile ha trovato l’armonia desiderata. Personalità e carattere unici che la pongono di diritto nel Ghota dei distillati. 

Foto di Mara Daniela Musante

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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