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Concorso Enologico Internazionale "Serendipity Wines" per vini passiti, liquorosi, fortificati e aromatizzati

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

II edizione: 26-28 Maggio 2022

 

Il Concorso Enologico Internazionale “Serendipity Wines” nasce per favorire l'incontro inaspettato e piacevole con vini speciali, capaci di emozionare, di trasmettere sensazioni positive e totalmente inaspettate. L’idea è portare il pubblico di scoprire quei vini che, nella vita di tutti i giorni, risultano più difficili da incontrare.

Il Concorso Enologico Internazionale “Serendipity Wines” è l’unico concorso al mondo dedicato ai vini passiti, liquorosi, fortificati e aromatizzati organizzato sotto la supervisione di OIV 

Dal 26 al 28 maggio 2022 Bergamo torna vetrina internazionale. Dopo una pausa di due anni dovuta alla pandemia, torna a Bergamo il Concorso Enologico Internazionale “Serendipity Wines” dedicato ai vini passiti, liquorosi e aromatizzati.

La kermesse, nata nel 2019, è organizzata e promossa dalla Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca e dal Consorzio Tutela Valcalepio con il patrocinio di OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin) e con il supporto del Centro Studi Assaggiatori di Brescia

“Serendipity Wines” è un nome curioso, sul quale abbiamo deciso di investire in termini di innovazione, dice l’enologo Sergio Cantoni, ideatore e direttore della manifestazione. “Ci siamo ispirati a questo termine inglese che racconta il piacere di scoprire qualcosa di inaspettato e imprevedibile, l’incredibile scoperta di una piacevole novità durante la ricerca di qualcosa di totalmente diverso. E abbiamo deciso di “etichettare” in questo modo tutti quei vini che, nel corso degli anni, hanno ricevuto le più varie definizioni: da meditazione, da rilassamento, da conversazione … ecco, per noi quelli sono Serendipity Wines”.

Più nello specifico i vini ammessi al Concorso Enologico Internazionale “Serendipity Wines” sono vini passiti, liquorosi, fortificati e aromatizzati. 

La struttura di “Serendipity Wines” è piuttosto concentrata ma mira a raccontare, oltre ai vini in concorso, anche il territorio ospite della manifestazione, la provincia di Bergamo

Tre sono le giornate di svolgimento del Concorso: un giovedì, un venerdì e un sabato.  Qualcuno direbbe nomen omen. I risultati che arrivano dal secondo concorso enologico internazionale dedicato ai vini passiti, liquorosi, fortificati e aromatizzati Serendipity Wines 2022 conclusosi lo scorso 28 maggio 2022 hanno riservato grandi sorprese.

“D’altronde da un Concorso che trae nome da un termine che possiamo tradurre come il piacere di scoprire qualcosa di inaspettato e imprevedibile; l’incredibile scoperta di una piacevole novità durante la ricerca di qualcosa di totalmente diverso; la fortuna che si presenta sotto forma di scoperta di cose preziose delle quali non solo non eravamo a conoscenza ma che nemmeno stavamo cercando non potevamo aspettarci altro” ha commentato il direttore del Concorso, l’enologo Sergio Cantoni. 

119 campioni, 99 premi. Da un’analisi dei punteggi ottenuti dai vini in concorso, infatti, emerge un dato rilevante: 99 campioni hanno superato la soglia di punteggio necessaria per guadagnarsi una medaglia d'oro. Il regolamento OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin) che soprintende alla manifestazione, però, consente di premiare al massimo il 30% dei campioni. 

Resta il fatto che, a detta degli organizzatori,  un risultato di punteggio così elevato è certamente qualcosa che nessun concorso ha mai ottenuto.

119 campioni e 15 gran medaglie d’oro. I vini dovevano davvero essere fuori dal normale!” continua Cantoni. 

Veniamo a qualche numero: 119 campioni in concorso prodotti in 8 nazioni (Austria, Canada, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna e Ungheria), 40 giudici (28 tecnici e 12 giornalisti) convocati a Grumello del Monte(Bergamo) da 14 nazioni (Repubblica Ceca, Francia, Colombia, Cuba, Italia, Giappone, Portogallo, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito, Moldavia e Svezia) per la degustazione dei campioni in concorso. 5 le giurie che si sono occupate della valutazione dei vini passiti, liquorosi, aromatizzati e fortificati che, suddivisi in 5 categorie, hanno partecipato a Serendipity Wines 2022. Una valutazione che, per la prima volta nella storia del concorso bergamasco, è avvenuta per via elettronica tramite tablet forniti ai giudici.

“Come organizzatori” racconta Cantoni entrando più nel dettaglio nel lavoro di ricerca che ha coinvolto negli ultimi mesi la Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca, il Consorzio Tutela Valcalepio e il Centro Studi Assaggiatori di Brescia, “abbiamo voluto concentrarci sulla sperimentazione. Ci siamo resi conto che queste tipologie di vini non solo non hanno una definizione esatta (basti pensare ai termine utilizzati per descriverli che comprendono espressioni come “vini da meditazione” a “vini da conversazione”) ma non hanno nemmeno regole di degustazione e terminologie adatte ad esprimere le sensazioni delle degustazioni.”

La raccolta immediata dei dati tramite tablet ha consentito un’ elaborazione rapida ed efficiente degli stessi con l’obiettivo di ottenere maggior omogeneità possibile nella campionatura e, di conseguenza, nella valutazione dei campioni stessi. 

Già nella prima elaborazione veloce, svoltasi nel pomeriggio stesso delle degustazioni, gli organizzatori riportano annotazioni oltremodo interessanti che portano a dire che la classificazione OIV di queste tipologie di vini è troppo fredda e non è assolutamente emozionale per cui tende a portare i giudici fuori strada quando si trovano a valutare queste tipologie di vini e a far valutare come appartenenti ad una stessa tipologia vini che, in realtà, non hanno le stesse caratteristiche da valutare.

“Possiamo già anticipare” chiosa Cantoni, “che con prossima edizione, in programma per il 2023, cambieranno molte cose sia dal punto di vista della valutazione dei campioni sia dal punto di vista della promozione dei prodotti portati in degustazione”. 

 

Serendipity Wines, infatti, non è solo degustazione dei campioni in concorso ma anche momento di grande rilevanza per la comunicazione e la promozione del territorio che ospita il concorso. 

“Cerchiamo sempre di organizzare un programma quanto più vasto, interessante e coinvolgente possibile” racconta Enrico Rota, presidente della Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca, “anche per questa seconda edizione, infatti, grande protagonista è stato il nostro territorio. Da Grumello del Monte, centro nevralgico della degustazione della cena di gala con il PalaFeste come fulcro delle attività, a Sarnico che ha visto gli ospiti visitare la mostra La satira a Tavola e godere di un viaggio in barca sul lago d’Iseo che li ha condotti fino a Montisola”. 

Ma non solo, il programma prevedeva anche la visita alla distilleria Maddalena Peroni di Gussago e una degustazione riservata agli ospiti di vini passiti a DOC e DOCG organizzata presso il vigneto della Bognatica di Castelli Calepio dai Consorzio Tutela Valcalepio e Moscato di Scanzo.  

“Ogni dettaglio dell’evento è importante” sottolinea ancora Cantoni, “dalla scelta dell’hotel (in questo caso il Viola e il Fontana Santa di Grumello del Monte) al servizio durante il concorso (gestito ancora una volta dagli studenti dell’IPSSAR di San Pellegrino Terme con la supervisione dell’AIS). Le esperienze che si fanno vivere agli ospiti tendono a creare un gruppo il più possibile omogeneo e sempre a suo agio nei vari momenti che si trovano a condividere. L’obiettivo è creare sicuramente un pensiero positivo nel momento della valutazione dei campioni non facendo pesare sui campioni eventuali valutazioni negativi personali e non legate al prodotto stesso.” 

Ecco perché, in sede di degustazione, gli organizzato hanno esortato le giurie a una grande concentrazione e, soprattutto, ad una minima personalizzazione dei risultati. “Non ci interessa”, spiega Cantoni, “che la giuria ci dica se gli piace quel tipo di vino. Ci interessa che lo valuti da un punto di vista sensoriale e ci esprima le  sensazioni provate con dei giudizi che devono utilizzare tutta la scala possibile. Non possiamo permetterci di dare dei mezzi giudizi per paura di esagerare.” Esagerare le sensazioni è stata proprio l’espressione utilizzata dagli organizzatori in apertura delle degustazioni, “vogliamo che esca la vera essenza dei prodotti che sono stati portati in degustazione!”.

E possiamo dire che le giurie abbiano accolto con grande entusiasmo quest’esortazione.

35 le medaglie assegnate: 15 Gran Medaglie d’oro e 20 Medaglie d’oro suddivise, come da regolamento OIV, in 5 categorie (vini passiti rossi tranquilli, vini passiti rossi dolci tranquilli, vini passiti bianchi rossi tranquilli, vini liquorosi e fortificati, vini aromatizzati). 

9 delle 15 Gran Medaglie d’Oro sono state assegnate a vini italiani e 2 rispettivamente a Ungheria, Serbia e Portogallo. 

Un’edizione davvero sorprendente, inaspettata … in una parola Serendipity!

 

 

https://www.serendipitywines.it/images/pdf/2022/vincitori2022.pdf

 

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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