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San Patrignano e i blogger

di Filippo Ronco

MappaArticolo georeferenziato

Quest'anno non sono andato a San Patrignano.
La prima volta fu divertentissimo. Come dimenticare i siparietti con Franco Ziliani ai tempi delle risse online, la mini-conferenza sulla comunicazione del vino, la cena con i blogger (allora moltissimi), le scaramucce pre-premio tra i vari candidati, personaggi come Muccapazza ! In quel periodo le posizioni (giornalisti / blogger) erano un po' diverse. Anzi, la dicotomia professionista/blogger era attualissima in quei giorni. Già allora, rompimaroni come sono, me ne uscii con "non sono un blogger". Oggi leggo altri articoli non del tutto soddisfatti, come quello di Fabio.

Il blog cafè, visto qui dal back office, ha avuto immediato successo perché i blogger si sono sentiti per la prima volta "considerati" dai giornalisti quindi, onorati e un po' increduli, si precitarono in massa alla manifestazione pensando che tutto ciò fosse dovuto ad un concreto interesse verso il loro operato, parlo di 3-4 anni fa. Il che inizialmente poteva essere. Poi lentamente questo processo mi pare si sia in parte ribaltato e l'impressione è che siano stati i giornalisti a cominciare a cercare i blogger, quasi fossero utili come cassa di risonanza per la sponsorizzatissima manifestazione di Muccioli.

Ci sono secondo me almeno due criticità in questo spazio di San Patrignano "riservato" ai blogger:

  • da un lato si tratta di uno spazio che appare un po' creato a tavolino e calato dall'alto e, per quanto sicuramente aperto e conviviale, appare gestito in forma di monopolio da parte di un gruppo di giornalisti professionisti. Questo di per sé non avrebbe alcuna connotazione negativa se non per il fatto che alcuni di loro - penso per esempio al carissimo Luigi Cremona - con la rete non hanno mai avuto nulla da spartire e lo dico con sincera simpatia;
     
  • in secondo luogo proprio questa mancanza di relazione concreta con la rete, la scarsa conoscenza della sua storia, delle sue declinazioni, delle sue regole e dei suoi vari ambienti (i blog non sono che una briciola del web), rende piuttosto improbabile che questo spazio sia anche il luogo ed il momento migliore quale unico premio alla categoria.

Questa idea di creare un concorso per i migliori blogger può anche essere simpatica ma come molti altri premi consegnati da chi non parrebbe avere titoli necessari per farlo - oddio, io patisco di mio una certa idiosincrasia verso i premi in generale, forse perchè stordito dalle migliaia di comunicati stampa relativi a quelli assegnati alle varie cantine che mi tocca leggere ogni giorno - lascia secondo me un po' il tempo che trova.

Al di là della credibilità o meno del premio che è relativa e opinabilissima, il punto cruciale resta a mio avviso la percezione (personalissima) che tutto questo cicaleggio sui blogger a San Patrignano, sia più di facciata che di sostanza. Fatto un po' così tanto per farlo mi verrebbe da dire e un po' poco grassroot.

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Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova nel 2003, ho fatto pratica legale in uno studio per circa 2 anni ma non ho mai provato a dare...

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