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Vocacibario

Torriglia a Mezzogiorno in Famiglia

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato


Cenni storici


Torriglia, un piccolo comune con poco più di 2000 abitanti, ma con un gran passato storico. Abbarbicata ad oltre 800 metri s.l.m. nella zona montana centro settentrionale della provincia di Genova, Torriglia vanta oltre un millennio di vita. Le rovine del castello locale (oggi teatro di iniziative culturali), testimoniano le feroci battaglie tra le signorie dei Doria, dei Fieschi e dei Malaspina, per mantenerne il dominio. In quei tempi lontani e, in quelli più recenti, per la sua posizione strategica era un importante tappa del percorso che collegava il territorio Ligure con quello Padano. Nel nefasto periodo bellico, Torriglia fu il primo comune italiano della Resistenza partigiana. Poi, come avvenne in molti comuni montani della Liguria, ci fu l’esodo dei torrigliesi verso Genova e, in certi casi, emigrando in alcuni Paesi dell’America del Sud.

Torriglia oggi

Se prima e dopo la seconda guerra mondiale, Torriglia era una delle mete estive preferite dai genovesi, oggi lo è anche per piemontesi e lombardi. Operosa e tranquilla, circondata da monti boscosi e dall’aria pulita, rappresenta un’oasi verde che, nel periodo estivo, richiama numerosi affezionati turisti, facendo salire la popolazione ad oltre 10000 unità. Ma c’è dell’altro, e per tutti i gusti. Gli amanti del trekking hanno l’imbarazzo della scelta: percorsi ed escursioni sul Monte Antola e nelle varie e suggestive frazioni e, da non perdere, il Lago del Brugneto (un grande invaso che da l’acqua a Genova), per chi ama pescare, nuotare ed andare in canoa ci sono il Trebbia e lo Scrivia. Ai più coraggiosi, l’emozione di volare col parapendio. Nella frazione Pentema, antico borgo con ponti e case medioevali e raro esempio urbanistico del passato, visitato annualmente da migliaia di turisti, da ben 15 anni nel periodo natalizio si trasforma per incanto, in un grande presepe. Di grande partecipazione, le feste religiose: da 2 secoli in agosto, si festeggia la Madonna della Provvidenza, a cui fa seguito fuochi d’artificio, sagre e giochi per bambini.

Incontri golosi

Ducis in fundo, per grandi e piccini, tre golosi appuntamenti: a maggio la Sagra del Canestrello di Torriglia (Canestrellettu de Torriggia), irrinunciabili dolci dalla forma di fiore a sei petali con foro centrale, offerti a tutti in gran quantità. A settembre, dal 1985, la Sagra del miele: tutti gli apicoltori delizieranno i visitatori con mieli biologici, dolci con miele, pappa reale e propoli, nonché artigianali saponi e candele di fogge curiose e, per i più arditi, un’emozionante volo in mongolfiera. Tra ottobre e novembre, l’immancabile castagnata: dalle caldarroste al delizioso castagnaccio, dolce di fanciullesca memoria. Se farete due passi nel centro del paese, sentirete parlare della Bella di Torriglia. Curiosa e bellissima figura femminile immortalata dal pittore Lumachi, vissuta, tra storia e leggenda, che benché corteggiata da 33 fidanzati, mori nubile. Da qui il detto popolare, la Bella di Torriglia tutti la vogliono ma nessuno la prende (in genovese: a Bella de Torriggia tutti a voan nisciun a-a piggia). Da alcuni lustri, un bravo pasticcere locale ne ha dato il nome ad una torta.

Torriglia in TV….

Con tutto ciò, sembrava evidente di poter attirare l’interesse della TV di Stato, per partecipare ad una trasmissione popolare come Mezzogiorno in Famiglia di Michele Guardì e condotta in sede da Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia, in onda sabato e domenica su RAI 2. Un programma per tutta la famiglia che vuol far conoscere e valorizzare appunti i piccoli comuni, con non più di ventimila abitanti. Un simpatico e leale confronto tra le squadre di giovani e non, di due comuni italiani, impegnate in prove d’abilità e cultura, nonchè una vetrina che mette in mostra il meglio del territorio dei rispettivi comuni. Ma la motivazione che ha portato Torriglia sul piccolo schermo, è merito dell’allora consigliere comunale Silvia Rocca che mandò alla redazione del programma una richiesta di partecipazione. Dopo solo alcuni mesi, l’attesa accettazione di parteciparvi. Da quel momento, anche se l’entusiasmo a Torriglia è di casa, bisogna pensare concretamente all’evento. Dal Comune e dai Commercianti torrigliesi il sostegno economico, dalla Pro Loco presieduta dalla dinamica Daniela Segale la realizzazione, mentre la collaborazione con volontari, strutture ad attrezzi dal Circolo DSR di Pentema ed il Gruppo Alpini. Alla regia, l’infaticabile ed entusiasta Raffaella Musante, già vice sindaco di Torriglia. Nella mattinata dello scorso 7 gennaio di quest’anno, tutto era pronto per il primo ciak, le cui riprese, sono andate in diretta sabato 9 e domenica 10.

..E in competizione

Teatro della manifestazione la grande piazza della chiesa. La tavola riccamente imbandita con golosità torrigliesi illustrate da chi ha scritto, un lanaiolo che cardava la lana, una signora col fuso che la filava, un ciabattino col suo banchetto ed alcuni contadini che segavano un tronco per farne tavole, rappresentavano al meglio gli antichi mestieri. E ancora, i giochi di strada di anni fa come il pampano, e giostre, giocattoli ed addirittura un flipper fatti tutti col legno, creati da geniali artigiani privati. Il tutto vivacizzato dall’arrivo di due auto d’epoca: una topolino e una Balilla, adattata a furgone, ampiamente descritte da Massimo Sanguineti, designer di arredamenti di navi militari, nonché appassionato e geniale cuoco. A presentare al meglio ogni cosa, le due bionde  e belle sorelle Silvia e Laura Squizzato, seguite passo dopo passo, dai cameraman. Un altro motivo divertente (non per la partecipante), la gara a distanza col Comune di Roccasecca in provincia di Frosinone, vinta da chi prendeva con la bocca, piu mele immerse in una grande boulle colma d’acqua fredda. La ragazza di Torriglia, benché si sia impegnata al massimo, raccogliendo 6 mele, perdeva la prova ma raccoglieva gli applausi dei numerosi concittadini. Chiusura alla grande, con un canestrello gigante da Guinnes dei primati (un metro di diametro) che, oltre a suscitare piacere alle brave conduttrici, ne sigla l’evento. Anche se sconfitta di misura da Roccasecca, Torriglia in tv, ha messo in mostra il meglio del territorio e della sua gente.


Sulla tavola

Focaccia all’olio e alla salvia, Farinata, Panizza, Panizzette, Baciocca, Verdure ripiene, Fettuccine di castagne con burro e salvia, Trofiette di castagne con salsa d’aglio, Ravioli col tocco, Cima, Cinghiale con polenta, Canestrelli di Torriglia, Castanaccio, le torte Bella di Torriglia, Fieschi, Antolina e Ripiena.

Gli autori delle golosità salate e dolci

Gli chef:
Paolo Torre - Ristorante La Taverna dei Fieschi, Carmelo Silipigni e Sara Balzarini - Trattoria Viavai, Carlo Muzio - Ristorante Pizzeria Al Castello, Gabriella Guano - Gastronomia Isole delle cose buone e Massimo Sanguineti coordinatore dell’equipe.
Il pasticceri:
Fulvio Fregara per i canestrelli, Pasticceria Guano per torta La Bella di Torriglia, Pasticceria panificio Non solo pane per la torta Fieschi, Alimentari Gardella per la torta Antolina, L’Antico forno per la torta ripiena.

Alla riuscita della manifestazione, hanno contribuito l’Associazione il Canestrelletto di Torriglia e numerosi volontari.


Nella foto - da sinistra: Gli chef Paolo Torre, Carmelo Silipigni, Sara Balzarini e Massimo Sanguineti, il pasticcere Fulvio Fregara.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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