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Vocacibario

Una Festa per il Ruchè

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato


Un vitigno misterioso e la sua dimora



Il Piemonte da sempre, è terra di grandi vini. Ogni provincia n’è caratterizzata. Toccando l’Astigiano, oltre ad avere la maggiore superficie vitata dell’intera regione, e un gran numero di vitigni, vanta dei vini dagli aromi esclusivi. Al vertice di questi, l’Asti ed il Moscato d’Asti e il Brachetto d’Acqui, seguiti in terza posizione dal Ruchè di Castagnole Monferrato.
Un vino rosso semiaromatico, nato in una ristretta zona. Benché abbia un lontano passato, la sua notorietà risale agli anni Settanta. Il merito di averlo riscoperto e valorizzato, va a due personaggi di Castagnole Monferrato: don Giacomo Cauda, parroco di Castagnole e al suo sindaco Lidia Bianco, che contribuì a fargli avere la denominazione d’origine controllata, ottenuta 1987.
Risalire all’etimologia di questo vitigno autoctono non è facile, poiché la toponomastica locale non annovera nemmeno in tempi antichi siti ai quali il nome Ruché sia chiaramente riconducibile. Ci sono però alcune ipotesi. La prima legata ad una chiesetta benedettina di Portacomaro dedicata a San Rocco, la seconda da rocche, irte posizioni collinari, dove questo vitigno dà il meglio di se, mentre la terza, propende che sia originario della Savoia.
Se le sue origini sono misteriose, certamente è il vino con cui i castagnolesi brindano nelle feste. Ristretta la sua zona di produzione: Castagnole Monferrato “il Cuore del Ruchè”, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi. Attualmente il Ruchè di Castagnole Monferrato deve essere prodotto con almeno il 90% delle uve omonime (il 10% barbera o brachetto).

L’evento

E proprio per valorizzare e promuovere la conoscenza del Ruchè, tre anni fa è nata la Festa del Ruchè. Un evento articolato in due giorni, dall’8 al 9 maggio, mirato ad accrescere l’interesse attorno alla nuova annata da parte della stampa specializzata, ristoratori, enotecari ed enoappassionati. Promotori il Comune e produttori, con la regia dell’Associazione Go Wine presieduta dal Dr Corrado, che sigla le maggiori e qualificate iniziative di settore. A valutare 16 campioni anonimi di Ruchè di tre annate diverse, una ventina di giornalisti di settore provenienti da varie regioni. La sede del Wine Tasting non poteva essere migliore: la sala del settecentesco Palazzo dei conti Rogeri di Villanova, oggi Tenuta La Mercantile. Al servizio dei vini, un provetto sommelier dell’AIS. La degustazione dei 16 Ruchè di Castagnole Monferrato comprendeva tre annate, di cui cinque del 2009, sette del 2008, tre del 2007 ed uno senza annata.

Il tasting con le mie valutazioni

Annata 2009
Campioni: 1° - Limpido, di colore rubino vivo. Al naso si presenta intenso e persistente, fine, con sentori di rosa, frutti rossi e spezie. In bocca esprime freschezza, sapidità, lieve astringenza, buona struttura e continuità, Retrogusto: note floreali, fruttate e speziate. Giovane ma abbastanza equilibrato.

2° - Limpido, di colore rubino. Al naso si presenta discretamente intenso, persistente e fine, con sentori di rosa tea, piccoli frutti rossi maturi e pepe bianco. In bocca è secco, sapido, un po’ tannico e discretamente pieno e continuo. Retrogusto: note fruttate e floreali. Giovane ma quasi pronto.

3° - Limpido, di colore rubino intenso con orlo violaceo. Al naso spiccano i sentori floreali e fruttati, quasi vinoso ma fine. In bocca oltre freschezza e sapidità, buon corpo e persistenza. Retrogusto: note fruttate e floreali. Molto giovane.

4° - Limpido, di colore rubino vivo. Al naso si presenta abbastanza intenso e persistente, sufficientemente fine, con sentori fruttati e floreali. In bocca è secco, appena fresco, sapido, leggermente astringente, pieno e continuo. Retrogusto: note fruttate e floreali. Ancora un po’ giovane.

5° - Limpido, di colore rubino vivo. Abbastanza intenso e persistente al naso, sufficientemente fine, con sentori di piccoli frutti rossi, rosa e pepe. In bocca è asciutto ma morbido (per un lieve residuo zuccherino), sapido, caldo, poco tannico, pieno e persistente. Retrogusto: note fruttate, floreali e speziate.

Annata 2008

6° - Limpido, di colore granato intenso. Al naso è discretamente intenso e persistente, con sentori iniziali di lieve ridotto, poi fruttati e speziati. In bocca è appena fresco ma astringente, abbastanza pieno e sufficientemente continuo. Retrogusto: vena tannica e note speziate e fruttate. Quasi pronto.

7° - Limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso è intenso e persistente, poco schietto un po’ pungente, con lievi sentori fruttati. In bocca è secco ma poco fresco, ancora astringente, di buon corpo ma non molto continuo. Retrogusto: tannico con lievi note fruttate. Poco armonico. Quasi pronto.

8° - Limpido, di colore rubino. Al naso è abbastanza intenso, persistente, fine, con sentori fruttati e speziati. In bocca è secco, poco fresco ma sapido, leggermente tannico, pieno e continuo. Retrogusto: vena tannica e note fruttate e speziate. Quasi pronto.

9° - Limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso oltre che intenso, persistente, fine, è fruttato (frutti rossi e mandorla amara e tostata) e lieve di spezie. In bocca e sapido, giustamente astringente, pieno e continuo. Retrogusto: vena tannica e note fruttate e speziate. Quasi pronto, già di buona armonia.

10 - Limpido, di colore granato vivo. Al naso è abbastanza intenso e persistente, discretamente fine, con sentori un po’ pungenti e di frutta secca. In bocca è secco, poco fresco, sapido, astringente, sufficientemente pieno e continuo. Poco armonico, giovane.

11° - Limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso è abbastanza intenso e persistente, fine, con sentori speziati di pepe e macis, mandorla e nocciola appena tostate, piccoli frutti rossi. In bocca è secco ma morbido (tracce di zucchero), sufficientemente fresco e sapido, caldo, giustamente tannico, discretamente pieno e continuo. Retrogusto: vena astringente e note speziate e fruttate. Quasi pronto.

12° - Limpido, di colore granato. Al naso è abbastanza intenso, persistente, discretamente fine, con lievi sentori speziati e fruttati di pepe bianco e noce moscata, mora e ribes. In bocca è secco, sufficientemente fresco e sapido, un po’tannico, delicatamente caldo, pieno e continuo. Retrogusto: vena astringente e note speziate e fruttate. Quasi pronto.

Annata 2007

13° - Limpido, di colore rubino carico. Al naso è sufficientemente intenso, persistente, fine, con sentori varietali e fruttati di piccoli frutti rossi, pepe e cannella, mandorla e nocciola appena tostate. In bocca è secco, poco fresco, sapido, leggermente astringente, caldo, pieno e continuo. Retrogusto: vena astringente e note fruttate e speziate. Pronto.

14° - Limpido, di colore rubino carico con orlo violaceo. Al naso è intenso e persistente, abbastanza fine, con netti sentori varietali e fruttati di pepe, frutti rossi maturi, rosa un po’ appassita e frutta secca. In bocca è secco, sufficientemente fresco, sapido, astringente, caldo, di gran corpo, continuo, con fondo amarognolo. Retrogusto: vena astringente e note tostate, fruttate e speziate. Ancora giovane.

15° - Limpido, di colore rubino carico. Al naso è abbastanza intenso, persistente, discretamente fine, con netti sentori speziati e fruttati, e lievi di tostato e balsamico. In bocca è secco, poco fresco, sapido, astringente, caldo, pieno ma non molto continuo. Retrogusto: vena astringente e note speziate, fruttate e balsamiche. Quasi pronto.

16° Senza annata - Limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso è intenso e persistente, molto fine, con netti sentori fruttati di ciliegia, mora e corbezzolo maturi e macerati, mandorla secca, e lievi di risa tea, cannella e chiodi di garofano. In bocca è dolce ma non stucchevole, sapido, giustamente tannico, caldo, di buon corpo e ottima persistenza, con fondo schietto e piacevolmente amarognolo. Retrogusto: vena tannica e note fruttate, spaziate e floreali. Quasi al punto ottimale.

Piccolo tour tra vigne e cantine di Castagnole

Terminata l’interessante degustazione, i giornalisti guidati dai titolari delle Cantine Ferraris e Sant’Agata, hanno prima attraversato le belle colline dei crus di Ruchè, poi la visita alle rispettive aziende con altri assaggi di validi e vari vini. In ultimo una breve sosta nella bella tenuta La Mondianese.

Elenco dei vini delle aziende presenti

1° Cantina Sociale di Castagnole Monferrato - 2° Na Vota Cantine Sant’Agata - 3° Pronobis Cantine Sant’Agata - 4° I Firmati Ferraris Luca - 5° Vigna Canesana Gatto Pierfrancesco - 6° Vigna del Parroco Borgognone Francesco - 7° Terre dei Roggeri Cantina Sociale di Castagnole Monferrato - 8° Bricco della Rosa Cascina Terra Felice - 9° Crivelli Marco - 10° Bric d’Bianc Ferraris Luca - 11° Poncini Domenico - 12° Ruchè Tenuta Montemagno - 13° Crivelli Marco - 14° Opera Prima Ferraris Luca - 15° La Mondianese - 16° Passito di Ruchè Cantina Sociale di Castagnole Monferrato.

Altri motivi d’interesse

Due giornate di festa e di confronto in cui il Ruchè è stato il protagonista esclusivo di una serie d’importanti degustazioni.
Nel pomeriggio della prima giornata, con presenti produttori e operatori del settore, il breve ma interessante convegno sull’ultima annata e sulle tecniche di produzione. Mentre nella serata del sabato e nel pomeriggio della domenica, nelle storiche sale della Tenuta La Mercantile, numerosi operatori del settore ed enoappassionati hanno potuto degustare ed acquistare, tutti i Ruchè delle aziende presenti. Ad allietare le due giornate, serate di musica e danzanti. Non solo. Questa edizione ha messo in bella mostra i prodotti tipici creati da valenti artigiani, visite guidate nelle cantine e golose proposte dei ristoranti locali sposate al Ruchè. Un insieme di simpatiche ed interessanti iniziative che anno per anno, richiamano nel territorio del Ruchè, un numero sempre maggiore di visitatori. A conferma della riuscita manifestazione, le parole di Francesco Marengo, sindaco di Castagnole: “Il Ruchè di Castagnole Monferrato ha festeggiato negli anni scorsi i vent’anni dal riconoscimento della d.o.c.: un omaggio alla sua storia ed a quanti avevano a ragione lavorato per riconoscere la denominazione d’origine ad un vino autoctono del territorio piemontese, dotato di uno speciale carattere e personalità. Il Comune di Castagnole Monferrato, intende operare con il coinvolgimento e la collaborazione dei principali produttori e, vuole continuare la promozione con due giornate di festa e di confronto”.












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