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Vocacibario

Lo Spumante venuto dagli Abissi

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Pier Luigi Lugano è sicuramente un personaggio del mondo del vino.  Senza squilli di tromba e grancassa, ma con tenacia e professionalità, si è ritagliato una solida immagine nel contesto vinicolo ligure e non solo.  Nei primi anni 70, Pier Luigi Lugano allora insegnante d’arte (pregevoli i suoi disegni e bassorilievi), s’innamora del vino. Rapidamente acquisisce informazioni sulla tecnica di produzione dei vini e della degustazione, frequentando i tre Corsi specifici organizzati dall’Associazione Italiana Sommelier Delegazione della Liguria. Non solo, dopo avere ricevuto meritatamente il Diploma di Sommelier, partecipa al Concorso del miglior Sommelier d’Italia. 

Dalla prima e piccola rivendita di vino situata in un vicolo del centro di Chiavari, compie il gran passo, affittando l’attuale cantina con l’annessa enoteca. Infaticabile e con le idee chiare, seleziona e vende ottimi vini sfusi con un più che buon rapporto qualità-prezzo. Un metodo di vendita, innovativo per qui tempi, che incontra un positivo riscontro sia tra i consumatori che nei posti di ristoro.  

Profondendo ancora maggiore impegno e risorse economiche, rileva la cantina-enoteca, dandogli l’attuale carisma e producendo vini liguri di qualità, in particolare del levante genovese e, in parte, spezzino. Da alcuni anni il gran salto, passando dall’acquisto delle uve, all’impianto di propri vigneti. 

Prima di quel periodo e attualmente, i suoi vini ottengono continui riconoscimenti all’annuale Trofeo dei Vini Doc ed IGT del Genovesato indetto dalla CCIAA genovese, ed entrano nelle più importati guide nazionali di settore. Ormai Pier Luigi Lugano, sebbene nato nel Cuneese, è a tutti gli effetti un vigneron ligure.  

L’ultimo dei suoi tanti successi, Abissi: l’unico spumante Doc della Liguria. Precursore già col Golfo del Tigullio Passito, era naturale che fosse anche il primo in Liguria a produrre il Golfo del Tigullio Spumante Metodo Classico non dosato. Un risultato di successo con due motivi d’interesse. 

Il primo per l’idea, il progetto e la realizzazione del prodotto, il secondo, non meno importante, averlo fatto con uve di vitigni nostrani autoctoni come il bianchetta genovese e il vermentino, conferendo ai due vitigni maggiore notorietà, dandogli nel contempo, maggiore valore, in particolare al bianchetta, con notevole ricaduta nel territorio in cui allignano.  

Complimenti, meritati, anche a livello mediatico.  Il suo Abissi - Riserva Marina di Portofino è il primo Spumante nel mondo ad essere realizzato col metodo di spumantizzazione subacquea.

Lugano, ispirandosi al ritrovamento di anfore romane colme di vino, con non poche difficoltà (economiche e tecniche), dopo avere fatto il vino, lo integra dei necessari elementi per ottenere la presa di spuma, imbottigliando ben 6.500 bottiglie, divise  in 12 gabbioni da 1 mq ciascuno.  Gabbioni depositati ad una profondità di circa 60 metri sul fondo ghiaioso della baia incontaminata tra il faro di Portofino e la Cala dell’Oro. Località tra le più suggestive ed esclusive che si conoscono.  Immerse il 22 maggio del 2009, le bottiglie sono state fatte emergere lo scorso 30 giugno, dopo ben 13 mesi di immersione, ad una temperatura costante di 15°C in carenza di luce. 

L’effetto culla svolto dalle correnti marine, ha permesso di mantenere il sospensione le fecce nobili che, cedendo poi gli aminoacidi al vino, conferiscono il particolare bouquet. <  Ciò che ha favorito ancor più il processo di spumantizzazione – ha detto Pier Luigi Lugano  - è stato il perfetto bilanciamento di pressione sia dall’interno che dall’esterno, conferito dalla profondità >. 

Per l’ultima fase del metodo classico, il degorgement (sboccatura), la sede è stata quella del ristorante La Brinca di Ne del patron Sergio Circella, grande amico di Lugano, che in questi giorni, organizza cene a tema abbinando i suoi piatti d’aurore  allo spumante Abissi.  

Il battesimo di Abissi, non poteva avere migliore location. La presentazione e, successiva degustazione del Golfo del Tigullio Doc Spumante metodo classico non dosato, si è tenuta nella Sala Incontri della Regione Liguria, colma di giornalisti, ristoratori, enotecari, sommelier ed enoappassionati. 

Dopo l’introduzione di Francesco Patrone, l’importante intervento del dr Vito Gedda presidente dell’Area Marina Protetta di Portofino, che ha dato il benestare per l’immersione dei gabbioni con le bottiglie e facilitandone le pratiche necessarie. 

Di seguito, l’intervento di Pier Luigi Lugano che, un po’ emozionato ma soddisfatto, ha raccontato l’idea,  il progetto e la realizzazione di Abissi, nonché tutte le peripezie incontrate nell’opera intrapresa.   

Dopo le numerose domante e scatti di foto, Lugano fa stappare dal provetto sommelier Ais Sergio Garreffa, la prima bottiglia di Abissi, cui seguono molte altre.  Nell’occasione  il Golfo del Tigullio Spumante metodo classico non dosato Abissi - Riserva Marina di Portofino, esaltava la paciosa e sapida fragranza della focaccia genovese con l’olio e acciughe offerte dalla Compagnia del Bagnùn di Riva Trigoso, presieduta dal dinamico Franco Po. 

Tutti i gourmet interessati ad Abissi – afferma Lugano – lo potranno acquistare dal 29 novembre prossimo nell’Enoteca Bisson (di Pier Luigi Lugano) di Corso Giannelli 28 a Chiavari. 


Golfo del Tigullio Doc Spumante metodo classico non dosato Abissi

Alla vista è brillante, di colore giallo paglierino abbastanza intenso. Al naso si presenta intenso, persistente, fine, con netti sentori di fiori freschi ed appassiti di campo, mela renetta e lieve d’agrumi (cedro) e brezza marina. In bocca è secco, fresco, molto sapido, delicatamente caldo, di buona ed equilibrata struttura, persistente, con piacevole fondo sapido-minerale. 

Da servire a 7-8°C in slanciate flutes dall’alto stelo. Godibile come aperitivo. Trova un perfetto abbinamento con: antipasti freddi e caldi e primi piatti con frutti di mare, auree frittelle di bianchetti, zuppette di muscoli e d’acciughe in bianco, orata al sale e al vapore condite con olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP.  


[Nella foto di Patrone:  Bottiglie dello Spumante Doc Abissi]

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1 Commenti

Inserito da Filippo Ronco

il 25 novembre 2010 alle 13:26
#1
A Piero Lugano il Tigullio deve molto.
Esorto anche alla lettura di questo articolo e dei relativi commenti:
http://vinotecaonline.blogspot.com/2010/11/prezzo-imposto-wtf-post-acido.html


Filippo.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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