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Parchi italiani

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

La vastità territoriale dell'area protetta - 150.000 ettari, tre Regioni, cinque Province, quarantaquattro Comuni, tre gruppi montuosi tra cui il Gran Sasso, il Monte più alto dell'Appennino con i suoi 2.912 metri - ha naturalmente imposto all'Ente che coordina uno dei parchi più frequentati e più belli d'Italia, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, di articolare il proprio territorio in "distretti ambientali turistico-culturali", ovvero areali sotto tutela promossi in relazione a specifici ed efficaci progetti di valorizzazione delle risorse, definiti da confini virtuali.

Undici i distretti individuati, ciascuno identificato con un nome particolare che sintetizza una specificità del proprio territorio: "Tra i due regni", "Alte vette", "Terre della Baronia", "Valle del Tirino", "Le grandi abbazie", "Valle siciliane", "Alta Valle dell'Aterno", "Strada Maestra del parco", "Via del sale", "Sorgenti del Tronto", "Cascate e boschi".
Un progetto, quello dei Distretti, volto a implementare la capacità di diffusione dell'immagine specifica di un territorio determinato all'interno di un aerale sotto tutela così ampio; un progetto che ha come obiettivo finale - realizzabile grazie ad alcuni finanziamenti - la fruizione del territorio in sintonia con le sue specifiche qualità ambientali e paesaggistiche, territorio in cui operare interventi coordinati di valorizzazione e gestione dei flussi turistico. In tal modo ogni singolo Distretto viene esaltato nelle sue potenzialità e pertanto ottimizzato il suo rapporto con le strutture economiche e sociali presenti sul territorio.

Il Distretto "Tra i due Regni" che interessa i comuni di Campli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura e Valle Castellana e che è collocato nella parte Nord Ovest del Parco si configura come un'area prevalentemente montuosa caratterizzata dalle Montagne Gemelle, di Campli e dei Fiori, ovvero rilievi calcarei quasi speculari, separati dalle Gole incise dal fiume Salinello.

Il Distretto "Via del Sale" che comprende i comuni di Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, nelle Marche in provincia di Ascoli Piceno, è un'area che si identifica con l'antica Via Salaria che da Roma conduceva ad Ascoli Piceno e all'Adriatico.

Il Distretto "Valle del Trino" che è interessato dai comuni di Bussi sul Tirino, Capestrano, Ofena e Villa Santa Lucia è collocato nel versante meridionale del Gran Sasso con l'ampia conca di Ofena.

Il Distretto "Alta Valle Aterno" che interessa i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale e Zizzoli e i territori localizzati nell'area delle sorgenti del fiume Aterno, si colloca alle propaggini sud occidentali dei Monti della Laga.

Il Distretto "Strada Maestra" interessa i comuni di Campotosto, Crognaleto, Fano Adriano, l'Aquila, Montorio al Vomano, Pietracamela, Zizzoli e Capitignano.

Il Distretto "Cascate e Boschi" direttamente nel cuore dei Monti della Laga abbraccia fra le distese sconfinate di boschi, le località di Cortino, Rocca S. Maria, Torricella Sicura e Valle Castellana.

Il Distretto "Terre della Baronia" fra le pendici occidentali del Gran Sasso e i bei paesi in provincia dell'Aquila, Santo Stefano di Sessanio (annoverato tra i borghi più belli d'Italia con il suo impianto medievale e la torre merlata attualmente inserito in un progetto di ristrutturazione e restauro finalizzato al recupero del contesto originario del paese), Castelvecchio Calvisio o Castel del Monte, snodo storico delle direttrici della transumanza, interessa i comuni di Barisciano, Calascio e Villa Santa Lucia.

Il Distretto "Alte Vette" interessa invece la provincia dell'Aquila e qui sono collocate le quattro cime del Corno Grande (la più alta l'Occidentale che raggiunge i 2.912 metri), cui si affiancano ad ovest il Pizzo d'Intermèsoli, il Monte Corvo e il Pizzo Cefalone.

Infine il Distretto "Sorgenti del Tronto" dove risiedono le origini della pasta "l'amatriciana" in quanto il celebre condimento era piatto caratteristico dei pastori dalle montagne di Amatrice.

Anche la cucina riflette quindi la cultura agro-silvo-pastorale, trasformando in pietanze e prodotti tutto ciò che si produce sul territorio. Rinomati il pecorino di Farindola, per il quale si utilizza il caglio di maiale e il "marcetto" di Castel del Monte, formaggio cremoso e molto piccante. La lavorazione del maiale arricchisce il paniere gastronomico con le mortadelle di Campotosto, la ventricina della Laga, la salsiccia di fegato o il guanciale all'Amatriciana (da cui il condimento omonimo), mentre i legumi come ceci, fagioli, lenticchie e cicerchie hanno degli specifici areali di produzione.
Molto apprezzati i marroni della Laga, il massiccio montuoso ricco di boschi e castagneti. Per condire buone pietanze non mancano buoni vini, prodotti nelle zone limitrofe al parco, tra cui spicca il Montepulciano d'Abruzzo.


Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Via del Convento 67010 Assergi, L'Aquila
Tel. 086260521 Fax. 0862606675
Web : www.gransassolagapark.it
E-mail : ente@gransassolagapark.it

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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