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Strade del Vino

Strada dei Vini dei Castelli Romani

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Il percorso della Strada dei Vini dei Castelli Romani attraversa i comuni di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri. Provenendo da Roma, sulla strada SS.7 Appia, in direzione di Ciampino aeroporto, all'incrocio con la via dell'aeroscalo, sulla sinistra, si trova il tratto basolato dell'antica Via Appia con le torri di vedetta, che prosegue sino alla località Frattocchie, interrompendosi in prossimità dell'abitato di Santa Maria delle Mole.

Attualmente l'antico tracciato è stato oggetto di restauro, pertanto è tornato visibile l'ultimo tratto fino a Frattocchie. Proseguendo in linea retta sulla Via Appia si arriva alla cittadina di Albano Laziale, ricca di reperti archeologici, quali le Ville suburbane imperiali (Villa di Pompeo) e le strutture strettamente legate al suo passato di sede dei Castra Albana della Seconda Legione Partica di cui rimangono visibili l'Anfiteatro, i Cisternoni, l'edificio termale del castra già ninfeo della Villa di Domiziano (Chiesa di Santa Maria della Rotonda), le Terme di Cellomaio (parzialmente inglobato nella chiesa di San Pietro). Lasciando la Via Appia nuova in prossimità della chiesa di santa Maria della Stella (Via della Stella), è possibile seguire il vecchio tracciato della Via Appia Antica; superando la prima rotatoria, si arriva nei pressi dei resti di una delle porte della Via Appia.

La Via Consolare sale in quota e arriva fino a Genzano; da qui è possibile vederne l'antica costruzione. Ritornati sulla Via Appia si raggiunge Genzano, dove si possono ammirare i resti del Tempio di Diana Cacciatrice e il Museo delle navi Romane, sulle sponde del Lago di Nemi, raggiungibile da Via di Diana Cacciatrice. Tornando nel centro storico si prosegue in direzione Lanuvio. L'antica Civita Lavinia conserva i resti della strada romana basolata costeggiata dalle mura in opus quadratum ed il santuario di Giunone Sospita. Le aree verdi dei Castelli Romani.

I Colli Albani sono costituiti dai resti di un imponente apparato vulcanico che ebbe il suo periodo di attività nel corso del Quaternario. Il susseguirsi delle diverse fasi esplosive iniziò circa 700.000 anni fa. L'edificio vulcanico occupa un'area di circa 1500 Kmq, la forma è quella di un tronco di cono alto circa 1 Km (la quota più alta è il Maschio delle Faete, 956 m.s.l.m.), più acclive nella parte centrale, con una depressione calderica di circa 10 Km di diametro.

A testimonianza di un passato in cui i Colli Albani erano rivestiti da estese foreste, permangono oggi alcuni boschi misti dove si può ammirare una ricca varietà di specie arboree quali Carpini, Tigli, Aceri, Olmi, Faggi e diverse specie di querce. Queste formazioni vegetali originarie, a partire dall'XVII secolo vennero sostituite dai castagneti, tanto che oggi il Castagno è la specie arborea dominante nella maggior parte dei Castelli Romani.

La Strada dei Vini dei Castelli Romani è caratterizzata da importanti elementi di interesse archeologico, dalla possibilità di visita alle dimore nobiliari, tra chiese e santuari e gite nel verde. A Monte Porzio Catone si trova il Museo diffuso del vino, un insieme di esposizioni di attrezzi e strumenti della tradizione contadina e del mondo del vino, con diverse ambientazioni, tutte nel centro storico.

Il vigneto certificato copre a mobrello la Denominazione di Origine Controllata Castelli Romani, che comprende le produzioni primarie, con varie realtà locali di spicco.
La Denominazione Castelli Romani comprende una ventina di comuni (compreso il capoluogo) e, in provincia di Latina, i comuni di Cori, Aprilia e Cisterna. Sono previsti: un Bianco da uve Malvasia e Trebbiano nelle varietà tipiche della regione; un Rosso da Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero Buono e Sangiovese; un Rosato a uvaggio misto delle uve appena citate.

Le altre Denominazioni coinvolte sono la Doc Frascati, la Doc Marino, la Doc Montecompatri Colonna, la Doc Colli Albani, la Doc Velletri, la Doc Zagarolo e l'Igt Lazio, la denominazione a carattere regionale che prevede un Bianco, un Rosso e un Rosato, più etichette a specifica di vitigno per Bellone, Bombino, Chardonnay, Malvasia, Trebbiano, Cesanese, Ciliegiolo, Merlot e Sangiovese.


Tordi matti
Gli ingredienti
600 g di polpa di carne equina, 100 g di lardo, 5 g di semi di coriandolo,
20 g di prezzemolo, 3 spicchi d'aglio, 10 g di peperoncino, pepe, sale.

Preparazione:
Tagliate sottili, preferibilmente a macchina, le fettine di carne. Conditele con sale, pepe e coriandolo pestato. Battete il lardo insieme al prezzemolo, l'aglio e il peperoncino. Spalmate tutto sopra le fettine, arrotolatele e fermatele con gli stecchini. Ponete gli involtini sulla graticola a fuoco moderato per 10 minuti circa, rigirateli di tanto in tanto facendo attenzione a non bruciacchiarli. Vanno serviti con contorno di puntarelle.


Strada dei Vini dei Castelli Romani

Associazione Strada dei Vini Castelli Romani
c/o Azienda Romana Mercati

Sede Legale
Via de' Burrò, 147 - 00186 Roma
Tel. 066/9792401 - Fax. 066/794845

Sede Operativa
Via dell'Umiltà, 48 - 00187 Roma
www.stradadeivinideicastelliromani.it
posta@romamercati.com

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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