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Strade del Vino

Strada del Bosco e del Vino

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Nei boschi che danno il nome a questo itinerario si rinnova la più antica attività dell'uomo, quella che, in altre parole, precedette la pastorizia e l'agricoltura, ovvero la raccolta. Perché i funghi, la legna e la radica sono stati davvero motivo di sopravvivenza. Insieme all'ulivo, ha svolto poi un ruolo determinante anche la presenza di un albero, il castagno. Fino al periodo coincidente con le Due Guerre, gran parte del Mediterraneo era caratterizzato proprio dalla civiltà del castagno, albero che offriva un cibo povero ma ricco di nutrimento e salutare, la castagna appunto.

Alimento base di queste terre la castagna è stata utilizzata fresca o secca, ma soprattutto sfarinata per fare la polenta, il pane o le zuppe. Mentre il legno più grande serviva per costruire le abitazioni o gli utensili, quello più piccolo veniva usato per cuocere le pietanze e scaldare gli ambienti. Mentre la carbonella era utile negli scambi commerciali, la brace serviva per la polvere da sparo. Mentre le foglie servivano per costruire i giacigli per le bestie nelle stalle, la corteccia veniva usata per estrarre una sostanza amara, il tannino, indispensabile nella concia delle pelli. E così via.

Questi erano solo alcuni degli usi del castagno, di quella che negli anni si è rivelata la più preziosa testimonianza storica di queste terre per la capacità ampia di mantenimento della popolazione locale, di un'intera comunità di persone. Per questo è assai interessante, oggi, ripercorrerne le tracce visitando i vecchi essiccatoi presenti un po' ovunque sul territorio della Strada del Vino. E magari andare a caccia, nei boschi, degli squisiti Ovoli (Amanita Casarea), chiamati anche Ovoviti, che si caratterizzano per il cappello arancione, per l'anello con lamelle gialle e per la caratteristica coppa bianca (la volva) che abbraccia il piede del fungo e che lo avvolge interamente quando è giovane (come una membrana) tanto da farlo apparire come un uovo.

Alle castagne e all'Ovolo si affiancano un ottimo vino a Denominazione di Origine Controllata, il Savuto Rosso e il Savuto Rosato e la tradizionale Sopressa, certificata con Denominazione di Origine Protetta.

Per ottenere lo squisito insaccato, immagine della Calabria in tutto il mondo, le parti magre dei maiali allevati localmente vengono tagliate a mano a pezzetti, aromatizzate con peperoncino e semi di finocchio, stagionate e conservate sott'olio o sotto strutto, mentre nel passato era uso conservarle anche nella cenere e nell'avena contenuta in grandi casse di legno.

Nonostante la ricchezza di un paniere gastronomico unico, in termini di Dop e Prodotti Agroalimentari Tradizionali, quest'areale della Calabria, pur avendo potenzialità intrinseche per valorizzare il turismo rurale, l'equiturismo e il turismo verde come fenomeno più ampio e diffuso del soggiorno, del relax e dello sport in campagna, presenta un sostanziale vuoto di iniziative strutturali e infrastrutturali che, salvo casi episodici, rende questo territorio solo in parte fruibile da coloro che amano la Calabria e intendono conoscerla meglio.


Schiaffettoni

Ingredienti per sei persone
300 g di grossi maccheroni da poter riempire, 300 g di carni miste di manzo, maiale e vitello tritate, 150 g di salsiccia di Acri, 100 g di Spianata calabrese, olio extravergine di oliva, aglio, peperoncino stagionato calabrese grattugiato, 2 uova, sale e peperoncino calabrese

Preparazione
Lessate a metà cottura in abbondante acqua salata i maccheroni, scolateli delicatamente mettendoli subito in acqua fredda e stendeteli infine su un telo.
Soffriggete dolcemente in quattro cucchiai di olio aromatizzato con un grosso spicchio d'aglio schiacciato le carni tritate e la salsiccia tagliuzzata; fate cuocere dolcemente aggiungendo di tanto in tanto poca acqua calda aromatizzando con un peperoncino sminuzzato. Filtrate infine il sugo e mettete in una terrina ciò che rimarrà nel colino. Rassodate le due uova e tritatele e unitele alle carni nella terrina assieme alla spianata tagliata a cubetti, quindi riempite con questo composto i maccheroni. Questi ultimi verranno sistemati a strati in una piccola teglia ben unta, condendo ogni strato con un po' del sugo delle carni e con abbondante pecorino. Mettete la preparazione in forno già caldo a 170° lasciandola per circa venti minuti fino a quando gli schiaffettoni risulteranno gratinati.


Strada del Bosco e del Vino
Associazione Strada del Bosco e del Vino
C/o Comunità Montana Monti
del Reventino, Tiriolo e Mancuso
Via dei Vespri - 88049 Soveria Mannelli (Cz)
Tel: 0968662380

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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