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Strade del Vino

Strada del marrone del Mugello di Marradi

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Della coltivazione del castagno si hanno notizie certe fin dall’Alto Medioevo, ma il suo massimo sviluppo si ebbe con la contessa Matilde di Canossa (1046-1115), che stabilì la distanza corretta di impianto fra un albero e l’altro: il cosiddetto “Sesto Matildico”. Fino agli anni ’50, il castagno ha poi rappresentato la fonte primaria di sostentamento, ma con l’abbandono della montagna da parte della popolazione locale, ha perso la sua importanza e gran parte degli impianti sono stati assorbiti dal bosco. A ciò si è aggiunta la diffusione di specifiche malattie che ne hanno ridotto notevolmente la quantità.

Dagli anni ’80 nuovo vigore ha caratterizzato il settore del marrone, che ha portato in Mugello al recupero di castagneti secolari e alla valorizzazione della qualità del prodotto. L’amore per questa pianta e la volontà di creare un progetto organico che la rappresentasse in tutti i suoi aspetti, hanno fatto nascere la strada del Marrone del Mugello di Marradi. Fino a non molti decenni fa, infatti, la base dell’alimentazione della popolazione di queste montagne era costituita dalla polenta di farina di castagne, dalle ballotte, dalle bruciate e dalle frittelle.

Il castagno, con i suoi frutti, ha sfamato per secoli le popolazioni locali che, in segno di riconoscenza, lo hanno soprannominato l’“Albero del pane”. Questo spiega l’attenzione con cui ogni famiglia preparava il proprio castagneto in occasione della raccolta che avveniva durante il mese di ottobre. L’iniziativa attuale coinvolge tutto il territorio del Comune, che è immerso in un panorama di crinali soleggiati, vallate boscose, fiumi e ruscelli che si alternano a castagneti secolari.

Accanto ad un ambiente naturale incontaminato, la forte spiritualità dei secoli X-XII, ha lasciato in eredità significativi luoghi di fede: dall’Abbazia di Santa Reparata, che conserva opere della Scuola del Ghirlandaio, all’Abbazia di Crespino, dove si trovano pregevoli affreschi del XII sec., dalla Badia di San Giovanni in Acerreta, fondata da San Pier Damiano, al suggestivo Eremo di Gamogna.
Altrettanto interessante la Rocca di Castiglionchio che, per la sua posizione strategica è il miglior punto panoramico da cui ammirare la Valle del fiume Lamone.

Marradi, con le abitazioni e i Palazzi signorili come Palazzo Cannone, Palazzo Torriani, Palazzo Fabroni e il delizioso Teatro degli Animosi, si caratterizza per una struttura urbanistica singolare, difficilmente riscontrabile in un paese montano, in quanto ricorda maggiormente le vie del centro storico di una città d’arte come Firenze.

Il borgo offre ancora caratteristici scorci come Via Fabbrini e Vicolo della Torre dove si può osservare un’antica meridiana recentemente restaurata. A Dino Campana, il Comune di Marradi ha inoltre dedicato il nuovo Centro Studi Campaniani, fonte bibliografica e punto di riferimento a livello mondiale per studiosi e amanti della vita e della poesia del grande poeta del Novecento.

Le aziende che hanno aderito alla Strada del Marrone offrono la loro disponibilità a far conoscere ed apprezzare ciò che si ottiene dalla trasformazione dei frutti e dal legno della bella pianta di Marradi.
I castagni hanno infatti bisogno di molte cure: dalla potatura, agli innesti, alla pulizia del sottobosco, come prevenzione contro le malattie cui vanno soggetti.

I castanicoltori sono impegnati per gran parte dell’anno alla raccolta di ottobre, a cui ognuno, su richiesta, può partecipare. Il territorio è solcato da una fitta rete di sentieri, che lungo i loro percorsi attraversano i maestosi castagneti, proprietà appunto delle aziende che ne consentono la visita, previo appuntamento.

Oltre alle passeggiate è possibile, per gli amanti dell’equiturismo, prenotare escursioni a cavallo per l’Appennino. Per chi preferisce viaggiare su due ruote, sono facilmente percorribili in mountain bike numerosi itinerari che toccano i luoghi di maggiore interesse paesaggistico e storico. I ristoranti hanno abitualmente, in ogni stagione, nel menù, i piatti a base di marroni mentre le pasticcerie, su richiesta, preparano la famosa torta con marron glacés, organizzando momenti degustativi e visite presso i loro laboratori.

Accanto alla gastronomia, i segni del passato: la famiglia dei Medici, originaria di queste terre, portò avanti una intensa attività di valorizzazione, investendo ingenti risorse finanziarie per consolidare la propria presenza attorno a Firenze. Importanti architetture e fortificazioni, castelli, ville e palazzi documentano queste epoche di sviluppo.


Strada del marrone del Mugello di Marradi

Associazione Strada del Marrone del Mugello di Marradi
Piazza Scalelle 1 - 50034 Marradi (Firenze)
Tel. 055 8042363 - 328 8127597 - Fax. 055 8045803
www.stradadelmarrone.it
info@stradadelmarrone.it

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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