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Strade del Vino

Strada dei Sapori Valtiberina Toscana

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Siamo al confine con la Romagna, l’Umbria e le Marche, dove la parte più orientale della Provincia di Arezzo attraversa la Valle del Tevere. Per questa particolare collocazione geografica, per l’ampiezza dell’areale, quella promossa dalla Strada dei Sapori Valtiberina è una terra interessante, con un ricco patrimonio artistico, storico, culturale e naturale; di particolare valore e fortuna da un punto di vista della gastronomia tipica e dei servizi ad essa connessi, rispetto alla stessa media Toscana. Qui, infatti, affonda le sue radici tanta storiografia culinaria del Centro Italia.
Terra poco battuta.

L’Associazione Strada dei Sapori, neonata, valorizza questa terra piuttosto sconosciuta ai più, che riunisce oltre novanta realtà distribuite sul territorio tra comuni, enti locali, aziende agricole, strutture turistico ricettive, artigiani e commercianti, con la cui collaborazione ha inteso costruire un itinerario fra i borghi più caratteristici della Valtiberina, ovvero Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Sestino, suggerendo così una rete di percorrenze del tipico, dalla carne chianina, ai salumi tradizionali, dai prodotti del sottobosco, alle varietà di funghi, dai tartufi, alle castagne, dal miele, ai formaggi, dal pane, all’Olio Extra Vergine di Oliva, dal vino, alle erbe officinali.

L’itinerario suggerito muove da Anghiari, il borgo medioevale immerso nei suoi vicoli, nelle bellissime chiese, nei palazzi e nelle botteghe artigiane, tutt’intorno i campi a oliveto da cui l’Olio Extra Vergine di oliva dei tre Frantoi facenti parte del paniere della Strada.
Il borgo passa alla storia anche per altro, ovvero per essere stato il teatro di battaglia dello scontro quattrocentesco tra Fiorentini e Milanesi, celebrato dallo stesso Leonardo da Vinci in un affresco, di cui oggi rimangono a memoria solo alcuni cartoni.

Anche Monterchi è un borgo intriso di storia: dette i natali alla madre di Piero della Francesca e per questo custodisce gelosamente La Madonna del Parto, il celebre affresco che ha ispirato per i promotori della Strada dei Sapori l’idea per il marchio identificativo della stessa. Qui, i campi di girasole e le coltivazioni di granturco sono alla base di tanta tradizione agricola.

Da Monterchi a Sansepolcro (è la città di Piero della Francesca e per questo custodisce nel Museo Civico La Resurrezione, il San Giuliano, la Madonna della Misericordia, il San Ludovico) si apre un ventaglio di produzioni ortofrutticole di qualità. Il paese di Sansepolcro, inoltre, si caratterizza per essere luogo di elezione per la coltivazione del tabacco, grazie alla presenza delle coltivazioni a tabacco Kentucky, con cui vengono realizzati i sigari Toscani (non dimentichiamo l’Extra-vecchio, nato nel ’53 grazie a tecniche di perfezionamento del Toscano), quella pregiata qualità frutto di lunga tradizione e di tanta professionalità. Si distingue inoltre per essere cittadina della pasta, in quanto qui è nato, ai primi dell’800, il primo stabilimento Buitoni.

Allontanandosi da Sansepolcro e dalla Riserva Naturale dell’Alpe della Luna (dove passavano i pellegrini che percorrevano la via Romea alla volta della Città Santa), il paesaggio è addolcito dai pascoli. Siamo in direzione Badia Tedalda e Sestino, proprio dove si alleva allo stato semibrado il vitellone bianco dell’Appennino Centrale, ovvero la razza Chianina a IGP, razza autoctona e certificata, fra le più antiche (è allevata da più di venti secoli nella media Valle del Tevere e nella Val di Chiana), da cui si ottiene la bistecca alla fiorentina e che ogni anno a fine settembre viene celebrata a Ponte Presale in occasione della mostra-mercato nazionale degli allevamenti bovini di razza chianina.

Proseguendo invece verso la Riserva Naturale dell’Alpe della Luna, merita una visita la località di Badia Tedalda, collocata proprio all’interno dell’areale protetto e poi, come ultimo comune della provincia di Arezzo, contornato dai boschi in cui avviene la raccolta del tartufo, dei funghi (tipico prodotto di Caprese Michelangelo, altra importante località interessata dalla Strada dei Sapori) e delle erbe aromatiche, Sestino.

Mentre nei castagneti dei sette comuni si raccolgono i marroni.
Nell’areale della Strada dei Sapori si segnala inoltre la presenza dell’Istituto per l’Agricoltura di Pieve Santo Stefano, che sta svolgendo una importante attività di riscoperta delle coltivazioni autoctone di frutta, in particolare mele, pere ed altre colture tipiche.


Strada dei Sapori Valtiberina Toscana

Associazione Strada dei Sapori Valtiberina Toscana
Via Generale Carlo Corsi, 4 - 52031 Anghiari (Arezzo)
Tel. 0575 736868 - Fax. 0575 759990
www.stradasaporivaltiberina.it
info@stradasaporivaltiberina.it

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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