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Ricci Curbastro Azienda Agricola

MappaDove siamo

Ricci Curbastro Azienda Agricola
Via Adro 37 Capriolo (BS)
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Telefono Telefono: 030.736094
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Indirizzo web Web: www.riccicurbastro.it
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Indirizzo Email E-mail: info@riccicurbastro.it
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La Famiglia Ricci Curbastro ha secolari tradizioni agricole di notevole rilevanza, tuttora rappresentate dall'Azienda di Lugo di Romagna (RA) e dall'Azienda Agricola di Capriolo (BS) in Franciacorta.Quest'ultima è stata trasformata da Gualberto Ricci Curbastro in una moderna impresa vitivinicola fin dal 1967, anno di istituzione della D.O.C. Franciacorta. Dei 30 ettari di superficie aziendale, 26 sono investiti a vigneto seguendo i rigorosi indirizzi della moderna viticoltura e del Consorzio vini a D.O. Franciacorta, a cui l'azienda aderisce sin dalla fondazione.

La cantina in cui vengono effettuate le fermentazioni e la lenta maturazione dei Franciacorta D.O.C.G. è realizzata sottoterra, in un vasto parco secolare in cui sorge Villa Evelina, dimora di famiglia disegnata nella seconda metà del XIX secolo dal famoso architetto bresciano Antonio Tagliaferri. All'insegna dell'antica e spontanea ospitalita' i visitatori vengono guidati alla visita del Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, una realta' unica in Franciacorta, che conserva nei rustici della Villa migliaia di oggetti testimoni del lavoro agricolo d'altri tempi.

La visita dell'Azienda si conclude in un'ampia sala con una degustazione dei Franciacorta D.O.C.G. prodotti dall'Azienda. La sala può essere utilizzata anche per riunioni, convegni, mostre e concerti. L'azienda fornisce inoltre attivita' agrituristica offrendo la possibilita' di un pernottamento in appartamenti realizzati in una vecchia cascina, facendo così di Capriolo una meta di turismo, un'occasione di evasione e di riscoperta di un mondo rurale ormai dimenticato.


Considerazioni di TigullioVino

Gennaio 2007
Azienda storica del territorio franciacortino, l'azienda Ricci Curbastro ha proposto in degustazione un Saten dal buon rapporto qualitagrave; / prezzo di beva piacevole, fresca ed asciutta. Ben eseguiti anche se non lunghissimi il Sebino Rosso, di un bel frutto rosso fresco ed agile ed il Santella del Grom anche se quest'ultimo sconta un poco il passaggio in legno all'olfattivo. Meno interessanti i due Curtefranca bianco e rosso a cui si chiederebbe maggior armonia e persistenza ed il Brolo dei Passoni che soffre un poco l'opulenza dolce del frutto per via di una non pronunciatissima aciditagrave;. Peccato non aver potuto assaggiare tutta la linea Franciacorta che ci ripromettiamo di assaggiare a breve. Un'azienda di buon livello che a nostro avviso dovrebbe ridurre il numero di vini prodotti per concentrarsi su poche selezioni.

Luglio 2009
La degustazione dei campioni forniti – inclusi quelli da noi non recensiti per il basso punteggio ottenuto in degustazione – non ci permette di formulare un giudizio complessivo del tutto positivo. A nostro avviso l’azienda ha un’idea/filo conduttore nella produzione dei suoi vini ben chiara, ma non del tutto condivisibile. Una scorrevolezza eccessiva riscontrata in tutti i vini (purtroppo anche in quelli dai quali ci si sarebbe aspettati di più) ed in alcuni, vistose imprecisioni. Piacevoli il Brut base e l’Extra Brut anche se i prezzi ci sembrano un poco eccessivi. Riteniamo sia da rivedere la filosofia produttiva avendo quale obiettivo una maggiore lunghezza gusto-olfattiva in bocca e una maggiore pulizia al naso.

Ottobre 2010
Quest’azienda della Franciacorta produce ben 12 spumanti Docg, di cui quasi la totalità millesimati. Inoltre, dotati di un buon rapporto prezzo-qualità. In alcuni la persistenza in bocca è limitata ma supplisce in parte il bouquet fruttato. Su un piano superiore il Saten Brut 2006 e l’Extra Brut 2003. Gli spumanti contrassegnati col marchio Museum Release sono stati volutamente lasciati sulle fecce fini. La ricerca aziendale sulla cessione dei lieviti per favorire un maggiore bouquet, ha permesso l’autorizzazione del MIPAAF (Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali) di ottenere un’apposita autorizzazione per la conservazione dei vini base non più in botti ma in bottiglie magnum, destinate poi ad essere riaperte dopo qualche anno. La sperimentazione in bottiglia partirà già dalla primavera 2010.
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