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Ciabot Berton Azienda Agricola

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Ciabot Berton Azienda Agricola
Frazione Santa Maria 1 La morra (CN)
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Telefono Telefono: 0173.50217
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Indirizzo web Web: www.ciabotberton.it
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Indirizzo Email E-mail: info@ciabotberton.it
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 La famiglia Oberto vanta origini antiche, tanto che già nel 1200 in un documento catastale di La Morra si fa riferimento al cognome Obertus, di origine germanica. In epoche più recenti molte altre testimonianze ne evidenziano lo stretto legame con il territorio di La Morra, anche con precisi riferimenti alla coltivazione della vite sin dal 1800. Sul finire degli anni '50 del secolo scorso Luigi Oberto, insieme al padre Giovenale, coltiva i 2 ettari di Nebbiolo sulla collina di Bricco San Biagio, vendendo le uve al mercato di Alba.

In questi anni, per sottrarsi alle decisioni dei mediatori e dei commercianti e alla loro imposizione di prezzi iniqui, Luigi decide di realizzare una cantina e di vinificare egli stesso, con l'obiettivo di dare maggior valore al proprio lavoro. Le prime annate di Barolo vengono imbottigliate a partire dal 1961. Si tratta di poche migliaia di bottiglie, una sorta di riserva della botte migliore; una parte della produzione, invece, viene venduta sfusa alle grandi cantine della zona. Con il passare degli anni si aggiungono altre terre da destinare alla coltivazione della vite, fino a raggiungere i 12 ettari circa attuali, di cui fanno parte, oltre a diverse pregiate vigne acquistate nel corso degli anni, anche i vigneti ereditati dalla moglie Maria Beatrice nello storico cru Roggeri.

L'attuale cantina costruita negli anni 80 si trova nel sito da sempre conosciuto come Ciabot Berton. Qui si erge un piccolo fabbricato (ciabot, nel dialetto piemontese) un tempo appartenuto a un tale Berton, il quale, nel tentativo di produrre artigianalmente dei fuochi d'artificio provocò l'incendio che ne distrusse il tetto. Ancora oggi, dalla cantina, è possibile scorgere i ruderi del vecchio ciabot che ha dato il nome all’azienda, circondato dai vigneti di Nebbiolo. La nuova cantina viene così a trovarsi in una zona dominante, che permette di godere del meraviglioso paesaggio che si apre sulle colline del Barolo, e , nelle giornate di cielo terso, di volgere lo sguardo al nord per intravedere il Cervino e il massiccio del Monte Rosa, mentre dalla parte opposta i paesi dell’Alta Langa fanno da cerniera tra il Piemonte e la Liguria.

Dagli anni '90 i figli Marco, enologo, e Paola, agronomo, iniziano a lavorare con Luigi. Consapevoli della qualità e di tutto il potenziale delle vigne e delle uve Nebbiolo, decidono di vinificare separatamente le uve dei diversi vigneti, selezionando le migliori partite di Barolo da mettere in bottiglia. In questo modo, unendo alcuni importanti accorgimenti produttivi alla grande esperienza di Luigi, i vini di Ciabot Berton iniziano a essere sempre più conosciuti e apprezzati.


Considerazioni di TigullioVino

Luglio 2003
A nostro modesto parere, andrebbe forse rimodulato l'utilizzo dei piccoli legni ancora troppo evidente su tutta la linea proposta. Da ricercare un maggior equilibrio di tutte le componenti organolettiche ed una maggior tipicità soprattutto sul Dolcetto. L'azienda è ben impostata, si presenta molto bene e, grazie alla giovane "ciurma" sarà senz'altro in grado di ritoccare qua e la dove ancora c'è margine di miglioramento. Buon lavoro.

Febbraio 2011
Sei validi vini che esprimono il terroir d’origine. Schietti e varietali, di non comune armonia. Il Dolcetto d’Alba Rutuin oltre alla salda struttura, invita a ribersi. Il Langhe Nebbiolo (ovvero un quasi Barolo) ha tipicità e pienezza. Interessanti i due Barbera d’Alba: giovane, fruttato e discretamente equilibrato il Fisetta, completo e di gran pregio il Bricco San Biagio. Infine i due Barolo. Il Ciabot Berton si presenta con le peculiarità conferite dal territorio di La Morra: fruttato e speziato, e di buon corpo. Il secondo, Roggeri, ha qualcosa in più. Struttura e concrete possibilità di evolversi ancor più, sia al naso che in longevità.

Ottobre 2019
L’annata 2013 fa parte di quelle cosiddette calde, dove l’alcolicità nei vini, in particolare nei Barolo, è sensibilmente più alta. Nel caso di questo Barolo l’alcol è mitigato da una buona freschezza e tannicità. In etichetta porta la data 1961, importante per due motivi: la nascita del primo Barolo di Ciabot Berton e una delle più grandi annate di sempre. Tornando al vino degustato, è un esempio del terroir. Alla Morra ci sono Barolo dal ricco bouquet e dal discreto corpo. Questo è di sicura armonia.    

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