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Un filastrocca per leccarsi i baffi

di Enzo Zappalà

I motivi per salire a Fosdinovo, al confine tra Liguria e Toscana, dove si mescolano dialetti, visioni di mare e di montagna, gusti di sottobosco e di erbe aromatiche, di salsedine e di roccia, sono molteplici. Innanzitutto il panorama.

Alle spalle le spigolose e taglienti Apuane, luminose nelle loro ferite di marmo accecante e scontrose tra le nuvole che le celano ai naviganti. Davanti l’azzurro del Golfo dei Poeti che sembra raggiungibile con un tuffo azzardato. Un mix di colori, di profumi, di sensazioni opposte ma strettamente legate tra loro, come lo splendido vermentino le cui vigne fanno da sfumato confine tra il freddo alpino e il tepore marino e lo riassumono nel liquido dorato.

Poi il villaggio, con i suoi silenzi secolari, scolpito nella roccia come il castello dei Malaspina, suo protettore e signore. Opera mirabile dell’uomo che sembra plasmato dalla stessa Natura, tanto è ardito e scattante nelle sue forme perfette. Venite spinti attraverso la piccola e vetusta porta d’ingresso da una mano virtuale e irresistibile: la mano del tempo.

La piazzetta che si apre alla vista deve essere gustata in silenzio, assaporata e centellinata, facendo scorrere la vista dai monti alla pietra severa della fortezza alle colline degradanti e al mare che vi richiama come un canto di sirena. Pochi passi e siete pronti a immergervi in un altro piccolo paradiso: la trattoria Nigo Pezigo, in perfetta simbiosi con il castello incombente.

Una sala semplice, rustica, ma raffinata come una corte rinascimentale. Eleganza, simpatia e, guardando il menù giustamente ridotto (come si fa a proporre decine di piatti e sperare che siano tutti curati con la giusta attenzione?) si capisce subito che spenderemo una cifra più che onesta e che le sorprese non mancheranno.

Il giovane proprietario vi accompagna al vostro tavolo ben separato dagli altri e lo sguardo non può non lanciarsi oltre alle finestre dove il mare sembra voler gridare la sua presenza, centinaia di metri più in basso. In cucina la compagna Alice, la cui presenza è quasi invisibile ma più che dirompente nei piatti che prepara. Tradizioni locali ritoccate e impreziosite da creatività mai fine a se stessa.

Un baccalà marinato che da solo vale il viaggio, ma anche dei ravioli di borraggine che mi rimandano indietro di decenni e quasi mi commuovono. Ma vi è anche un’insalatina di mare davvero stuzzicante e poche altre splendide proposte che dispiace non provare. La pasta è fatta in casa, salumi, formaggi e verdure provengono dai dintorni e sono selezionati con cura maniacale. I dolci sono piccoli capolavori di gusto e di aspetto.

Siete in un ambiente tranquillo, amichevole, cordiale eppure, se chiudete gli occhi, vi sentite a tavola con i Malaspina. Un esempio perfetto di come si possa mangiare ad altissimo livello senza dover subire prezzi esosi e vedersi propinati radici e tagli di scarto con la scusa della riscoperta di gusti antichi e poveri (fatti, ovviamente, pagare salatissimi).

Il nome stesso della trattoria (più raffinata di un ristorante blasonato) è un valore aggiunto: Nigo Pezigo fa parte di una filastrocca antica e suggestiva, che suona così … "Nigo Pezigo de nato natigo, ro e roé fonte de mé, roca rocagna fejei de Spagna, ungia ungia adormigià, tia a crica e vatene 'n cà, quando te se 'n cà fa doi friscei, quando a vegno a men mangio trei.".

Scelta di vini limitata a pochi produttori delle zone vicine (tutto veramente a km 0), tra cui vere e proprie perle come il vermentino di Lambruschi e il pinot nero di CastedelPiano. Il tutto ovviamente a prezzi più che contenuti e corretti, come la cena (sotto i trenta euro).

Un consiglio: andate a Fosdinovo. Paesaggio, arte, cultura e raffinata gastronomia vi aspettano. E ne sarete felicemente sorpresi! La vita è proprio bella,,,

Trattoria Nigo Pezigo
Via Papiriana, 1/a, 54035 Fosdinovo, MS, Italia
0187 1856184
328 8773163
3484797692


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