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          Le etichette di Dicembre 2005



1) Azienda Agricola Manzone Fratelli di Manzone Giuseppe e Elio s.s.
Loc. Manzoni 33 12065 Monforte d'Alba (CN)


L'Azienda Agricola Manzone si trova a Monforte d'Alba nel cuore delle Langhe. Appena il visitatore giunge al cascinale il colpo d'occhio è unico e meraviglioso: lunghe distese di vigneti si susseguono in perfetta armonia in un vasto ed elegante paesaggio rurale con sullo sfondo l'imponente cornice delle Alpi. Nell'azienda si coltivano uve di grande pregio: Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Freisa, tutti vitigni autoctoni delle Langhe e del Piemonte.
I Fratelli Manzone seguono con competenza tutte le fasi della coltivazione e della vinificazione, (rispettando le antiche tradizioni), per ottenere da questa terra generosa vini unici per genuinità, sapori e profumi. Potrete apprezzarne la qualità nella confortevole sala di degustazione.

Della produzione attuale evidenziamo l'etichette del Gran Manzone per ammissione degli stessi produttori un tentativo di innovazione e sperimentazione. Migliore localizzazione, elaborazione dell'uva, assemblaggio e affinamento hanno subito uno studio e una ricerca che ha condotto a questo vino da tavola con taglio più moderno. Colore di intensità e densità ammirevoli, espressione del frutto netta e intensa, elevata morbidezza al gusto anche in presenza di una carica polifenolica elevata, grande espressività e persistenza in bocca.


2) Azienda Agricola Martina & Agriturismo
Cré Seren Fraz. San Rocco, 10 10050 Giaglione Torino
Tel. 0122 629264 - 3356083966


Parlare di vini di montagna può sembrare irreale quasi un controsenso, eppure in alcune località pedemontane, assieme all'agricoltura classica del territorio, sopravvivono, favorite da un clima mite, delle piccole coltivazioni viticole 18 quali, grazie alla tenace volontà d1 pocili ero-lei produttorì, riescono a proporre dei vini con caratteristiche e qualità proprie ben definite.

È il caso dell'azienda agricola Martina di Giaglione, comune della Vai di Susa in provincia di Torino, dove le famiglie Martina e Sereno, giaglionesi da generazioni, hanno deciso di scommettere su un attività che in montagna rasenta l'eroico. L'azienda si trova su un territorio che è un'autentica terra di sole, un balcone sulla Val di Susa dove la vista spazia dalle colline del torinese fino al Valico del Moncenisio passando per la Valle Cenischia. Accanto ai vecchi vitigni autoctoni, giustamente rivalutati, i proprietari hanno impiantato nuove realtà come il Pinot nero e lo Chardonnay, capaci anche qui di ottimi risultati e pur conservando la saggezza della tradizione di un tempo, si è affidati a moderne tecniche di vinificazione perchè l'impegno profuso con determinazione nella vigna venisse tradotto in un vino capace di essere la massima espressione del suo territorio.

Nella moderna cantina, spaziosa e funzionale, si possono assaporare passioni, sogni e speranze, tutto quello che possono infondere in noi i vini prodotti da questa azienda i cui nomi; inconsueti, derivano da un'accurata ricerca toponomastica della zona. Il Rusin,, che nasce dal vitigno Avanà, dal profiamo fine con ampie note speziate, il Marguitto, le cui note fruttate si armonizzano con sentori floreali, il Baricot (piccola botte), ottenuto da un dolcetto di montagna e che si presenta con carattere fresco e sapore morbido ed avvolgente, il Malliolo, vino raro ottenuto dalla vinificazione in purezza del Becuet, tipico vitigno dell'Alta Val di Susa, lo Zal Ruzò e lo Zal Blan, ottenuti dalla vinificazione in assemblaggio di uve tradizionalmente diffuse nella valle.

CRE' SEREN
L'etichetta qui riprodotta è quella del Crè Ser-en, che in dialetto locale significa "cresta serena", ultimo nato dell'azienda Martina e ottenuto da uve di Pinot nero, un vino di un bel rosso rubino con sentori di frutti di bosco esaltati da un leggero affinamento in barrique, il gallo riprodotto sopra è il simbolo stesso del paese, pare infatti che i1 nome Giaglione derivi proprio da questo "ottimo volatile da cortile'.


3) Leone de Castris
73015 - Salice Salentino (LE)


Nord-Ovest della penisola Salentina, zona di antica tradizione vitivinicola, si trova SALICE SALENTINO, piccolo comune rurale che ospita da più di tre secoli un'antica cantina: la Leone de Castris. Tra i vigneti ubertosi di quel tempo, proprio dove oggi sorge con dimensioni industriali lo stabilimento, il Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos (nipote di Ferrante e Francisco, entrambi viceré spagnoli in Italia), fece nascere la cantina nell'anno 1665. Il Duca continuò con il tempo ad investire il ricavato in nuovi terreni salentini.
Intorno a Salice, a Guagnano, Veglie, a Villa Baldassarri, a Novoli e a San Pancrazio, il Duca diventa proprietario di ben 5 mila ettari, sui quali non solo impianta nuovi vitigni, ma anche piante di olivo e grano.

Nel 1943 nasce il Five Roses, il prodotto più conosciuto dell' azienda ed il primo vino rosato ad essenze imbottigliato e commercializzato in Italia. Durante l'ultima guerra il rosato salentino di Leone de Castris "Il Five Roses" viene esportato negli Stati Uniti. Questo vino ha preso il nome da una contrada nel feudo di Salice Salentino che si chiama "Cinque Rose". Questa zona deve il suo nome al fatto che per intere generazioni ogni de Castris ha avuto cinque figli. Sul finire dell'ultima guerra il generale Charles Poletti, commissario per gli approvvigionamenti delle forze alleate, chiese una grossa fornitura di vino rosato. Ma voleva un vino dal nome americano. Nacque così il "Five Roses".

Nelle aziende di famiglia sono stati impiantati nuovi vitigni: Chardonnay, Pinot, Sauvignon, Cabernet, Merlot, Montepulciano che affiancano i vitigni tradizionali: Negroamaro Nero, Malvasia, Verdeca, bianco d'Alessano, Moscato, Aleatico, Primitivo. La Cantina oggi produce una variegata gamma di prodotti: vini rossi, bianchi, rosati d.o.c. (Salice Salentino, Locorotondo, Copertino, Primitivo di Manduria) e spumanti rosati e bianchi; un' acquavite ed un olio di particolare pregio.

MESSER ANDREA - Rosso IGT Salento
Vino Rosso ottenuto dalle uve di vecchi ceppi del nobile vitigno autoctono Negroamaro 85% e Cabernet Sauvignon 15% della nostra tenuta di Salice Salentino. Vino dal profumo di mora e prugna arricchito da eleganti note vanigliate e speziate. Gusto morbido ed avvolgente. Consigliato con tutti gli arrosti di carni rosse, primi piatti saporiti e formaggi stagionati. Servire alla temperatura di 18 - 20° C.


4) Tenuta Mazzolino
Via Mazzolino 26 - 27050 Corvino San Quirico (PV)


La Tenuta Mazzolino si estende nel cuore della zona di origine controllata dell'Oltrepo Pavese, sulla riva destra del Po, tra le dolci propaggini appenniniche, lungo il 45° parallelo. E' nel vecchio borgo Mazzolino a Corvino San Quirico, che la famiglia Braggiotti, proprietaria della Tenuta Mazzolino dagli anni 80, affonda le radici della sua filosofia aziendale; trenta ettari collinari, di cui venti a vigneto in coltura specializzata e la scelta di privilegiare le uve che più si adattano al terreno. Il Pinot Nero, lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon ed il vitigno autoctono Bonarda, impiantati in collina con esposizione ad est e ad ovest, trovano microclima favorevole e terreno argilloso e poco calcareo. La bassa produzione per ettaro, la potatura corta e l'inerbimento naturale dei vigneti senza l'uso di concimi chimici sono la premessa per ottenere vini di grande qualità.

La scelta ed il rigore nel cercare il giusto equilibrio tra le secolari tradizioni e l'innovazione dell'enologia moderna, trovano spazio nell'antica cantina di oltre 150 anni. La vendemmia, a piena maturazione dei grappoli, è effettuata a mano in cassette, con cura meticolosa, l'uva viene selezionata sui tavoli di cernita. La vinificazione, supportata da tecnologie sempre in evoluzione, è seguita e controllata da esperti Maestri Enologi, così come l'evolversi dei vini, l'affinamento e l'invecchiamento in piccole botti di rovere francese è costantemente verificato con analisi e degustazioni. Questa grande attenzione nelle scelte che cominciano nel vigneto, finiscono a coronare quello che la Tenuta Mazzolino predilige: l'amore per la genuinità ed il rispetto della terra per ottenere grandi vini vigorosi e di razza.

MAZZOLINO - Oltrepò Pavese Bonaria Doc
Abbiamo dedicato il nome della Tenuta al vitigno più antico e autoctono coltivato da sempre su queste colline. Ottenuto esclusivamente con uve bonarda (denominata localmente anche croatina) dei vigneti della Tenuta. Ha colore rosso rubino carico con riflessi violacei, brillante. Al naso è fine, franco, piacevole con sentori di piccoli frutti e ciliegia, ma anche speziato; ha sapore esaltante, di buona struttura, leggermente tannico con retrogusto di mandorla amara.
E' adatto ad un medio invecchiamento (fino a 3/4 anni). Si consiglia di berlo ad una temperatura di 18°C.


5) Azienda Agricola Cinque Vie
Via Anconetana, 9 - Sansepolcro (AR)


L'azienda agraria "Cinque Vie" nasce nel 1911, quando Mario Boninsegni ampliò l'azienda di famiglia, acquistando un altro podere denominato LE CINQUE VIE. All'inizio, si trattava di una azienda polivalente che coltivava varie culture e allevava del bestiame, cosa abbastanza comune per quasi tutte le aziende di quegli anni. E' con Francesco Boninsegni , grande appassionato dell'enologia, se l'azienda prende un indirizzo viticolo: negli anni ' 60 vengono impiantati vigneti con varietà tipiche toscane. La vendita del vino era fatta principalmente in damigiane. Negli anni seguenti, si inseriscono i figli Giovanni e Giuseppe e l'azienda assume un carattere imprenditoriale, orientandosi sempre più verso prodotti di qualità e confezionati in bottiglia. Si realizzano nuovi vigneti con varietà internazionali, viene aperta una nuova cantina nell'immediata periferia di Sansepolcro e installata una nuova linea di imbottigliamento.

Quanto sopra descritto è le "Cinque Vie", un'azienda dove la scrupolosa attenzione alla tradizione e il forte legame tra gli uomini si sono rivelati i punti più importanti di un continuo miglioramento ogni anno della qualità del loro prodotto. L'azienda agricola "Cinque Vie" è una Azienda a ciclo completo: Vigneti, uve, cantine di vinificazione ed invecchiamento, e per finire il ciclo l'imbottigliamento in modo da avere l'assoluta garanzia della qualità nel rispetto della filosofia aziendale.

CINQUE VIE BIANCO - IGT Toscana
" Affinamento: 2 mesi in bottiglia
" Colore: Giallo paglierino
" Profumo: Fine, delicato, caratteristico
" Sapore: Rotondo armonico
" Alcool: 12,5°
" Durata: 1 anno
" Tipologia: Bianco aromatico robusto.