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          Le etichette di Febbraio 2003



Chianti Classico Docg 2000
La Brancaia S.r.l.
Località Poppi 42b 53017 Radda in Chianti (SI)
brancaia@brancaia.it

Dal 1981 l'azienda La Brancaia, situata nel cuore del Chianti Classico, è di proprietà degli svizzeri Brigitte e Bruno Widmer.
L'azienda si è subito imposta all'attenzione raggiungendo già con l'annata 1983 il primo posto in una importante degustazione di Chianti Classico.
Questo rapido successo lo si deve all'amicizia con la Famiglia Mazzei, proprietaria del famoso Castello di Fonterutoli, nella cui cantina fino alla vendemmia del '97 sono stati vinificati ed affinati i vini de La Brancaia.
A partire dal 1998, invece, i vini vengono prodotti nella cantina aziendale, costruita secondo moderni standards.
Nel 1999 Barbara Kronenberg-Widmer, la figlia dei proprietari, ha assunto la conduzione dell'azienda, dapprima da sola, poi da marzo 2002 insieme al marito Martin Kronenberg. Nella parte enologica li affianca il rinomato enologo Dr.Carlo Ferrini. Oggi La Brancaia è annoverata tra le aziende più innovative in Toscana. Ogni anno i suoi prodotti ricevono riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. I vini de La Brancaia vengono distribuiti con successo in tutto il mondo.
Il Chianti classico viene prodotto dalle migliori uve Sangiovese dei poderi La Branchia e Poppi. Il vino invecchia 16-18 mesi in barrique francesi, per la metà nuove. Segue un affinamento di alcuni mesi in bottiglia. Accompagnamento: Carne alla griglia, arrosti di manzo e vitello, piatti in umido, grigliate di pesce e pasta con sughi elaborati.


Barolo Docg
Azienda Agricola Piazzo
Alba - Fraz. S. Rocco Seno d'Elvio (Cn)
apiazzo@piazzo.it

L'azienda ha oltre 60 ettari coltivati a vigneto, tutt'attorno al centro aziendale posto sul confine tra Alba e Treiso, ma anche a Novello, nell'area del Barolo, ed a Mango, sulle colline del Moscato.
Ogni anno le vigne di Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Moscato bianco e Chardonnay regalano le loro uve per produrre Barbaresco, Barolo, Nebbiolo d'Alba, Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, Moscato d'Asti e tre vini delle Langhe, Dolcetto, Nebbiolo e Chardonnay.
Accanto alle viti, alle colline, alle fortune di un clima speciale, ancora una volta c'è l'uomo che regola, armonizza e guida gli eventi per dare consistenza alla speranza e tradurla in concreta realtà: Armando Piazzo é accompagnato in questo cammino dalla moglie Gemma, delle figlie Marina e Wilma e dai generi Franco ed Albino. Al loro seguito uno stuolo di nipoti assicura il domani e promette ancora tante vendemmie di qualità e di soddisfazione.
Undici paesi ad ovest di Alba, tre per l'intero loro territorio (Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d'Alba) ed otto per una parte (Cherasco, Diano d'Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d'Alba, Novello, Roddi e Verduno) dedicano i versanti più assolati delle loro colline al vitigno Nebbiolo: nasce così il Barolo, un vino rosso che, dopo la vinificazione, trascorre alcuni anni (almeno 3 in base alle norme di produzione) in cantina prima di avviarsi al consumo. Due anni sono trascorsi in contenitori di legno e, poi, la bottiglia completa il processo produttivo affinando i caratteri del vino.
Da una superficie coltivata di poco superiore ai 1250 ettari vengono prodotte ogni anno 6.500.000 bottiglie di Barolo, un vino rosso che sa resistere alle insidie del tempo ed accompagna con gradevolezza i piatti importanti, soprattutto i secondi di carni rosse ed i formaggi ben stagionati e saporiti.


Cinque Terre Costa de Posa di Volastra
Cooperativa Agricoltura di Riomaggiore
coop5terre@cantinacinqueterre.com

Il Cinque Terre è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata che proviene dai vitigni Bosco, Vermentino ed Albarola, tipici della provincia della Spezia nelle località di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso: le "Cinque Terre".
Questi vitigni sono piantati nelle caratteristiche terrazze create con terreno di riporto e sostenute con muri a secco costruiti dall' uomo con un lavoro secolare. Arrivando ad un' altezza massima di un metro e talvolta anche di solo 50-60 centimetri dal suolo, i pergoli sono protetti dall' inclemenza dei venti primaverili. Il terreno facilmente permeabile all' aria marina, al calore ed all' acqua; il clima mite al riparo dai rigori settentrionali; la felice esposizione al sole; le pietre stesse dei muri a secco, che riflettono il calore dei raggi solari così da accelerare la maturazione delle uve. Questi, insieme all' opera dell' uomo, sono gli incredienti peculiari che rendono leggendaria la fama del vino delle Cinque Terre.
Dalla vinificazione separata delle uve provenienti da alcune zone storiche, da sempre ritenute di particolare vocazione, nascono i vini delle "Coste": Costa de Campu di Manarola, Costa de Sera di Riomaggiore, Costa dá Posa di Volastra. Rappresentano il frutto di un' attenta selezione nata dalla volontà di trasferire nel vino, esaltandole, le specifiche caratteristiche del loro microclima e le lievi differenze nelle percentuali di composizione dell' uvaggio.
Le stesse uve del bianco secco, opportunamente scelte e lasciate per lungo tempo ad appassire sui graticci, al riparo dall' azione diretta dei raggi solari danno origine al vino principe delle Cinque Terre: lo Sciacchetrà. Prodotto ogni anno in quantità limitatissima rappresenta il fiore all' occhiello della Cooperativa Agricoltura.
Caratteristiche Organolettiche Colore: Giallo paglierino con lievi riflessi dorati, brillante e di buona scorrevolezza. Profumo: Di buona intensità e delicatamente persistente, con sentori di fieno tagliato, muschio e pietra focaia. Sapore: Secco, equilibratamente morbido, ma nel contempo nervoso e di buona continuità. Abbinamento Gastronomico Orata al forno con le patate, guazzetto di gamberoni, triglie alla livornese, tortino di porri. Temperatura di Servizio: 12º C. Tipo di Bottiglia: Renana speciale "modello Club" verde antico.


Chianti Classico Castelvecchi Docg
Azienda Agricola Fattoria Castelvecchi
53017 - RADDA IN CHIANTI (SI)
castelvecchi@castelvecchi.com

Il Chianti Classico 1999 di Castelvecchi, è un vino prodotto con la formula tradizionale del Chianti. Al Sangiovese, vero protagonista di questo vino, sono uniti malvasia, colorino e trebbiano.
La filosofia produttiva di Castelvecchi è tesa a riscoprire i sapori ed i profumi della più antica tradizione toscana, tutto questo senza smettere mai di cercare nuovi accorgimenti e nuove tecnologia che permettano di offrire sempre un prodotto di altissimo livello qualitativo. Siamo consapevoli che il vino si produce nelle vigne prima che in cantina, per questo motivo è posta grandissima attenzione nelle pratiche agronomiche, sempre tese alla qualità ed al rispetto dell'ambiente, e nella scelta dei grappoli durante la vendemmia. L'invecchiamento avviene in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri, ed in piccola parte, in carati di rovere francese Abbinamento consigliato: Grigliate di carne, brasati, carni in "umido".
Colore: Rosso rubino, che tenderà al granato con l'invecchiamento Olfatto: Grande impatto odoroso con note di viola mammola, marasca e frutti rossi, sentori di cuoio e di vaniglia armonizzano i tutto. Gusto: Si ritrova, come ovvio, tutto l'impianto che è stato presagito dalle sensazioni olfattive, unite ad una sensazione di calore e di armonia. L'esperienza olfattiva e quella gustativa ci conducono alla riscoperta di sapori e profumi antichi, vecchie di secoli, il "vero Chianti", liberato dagli orpelli delle mode effimeri e quasi mai sincere.


Pigato Doc
Azienda Agricola Sommariva
via G. Mameli, 7 - 17031 Albenga (SV) - Italia
info@oliosommariva.it

Il mondo Sommariva è un mondo di genuinità che routa attorno al frantoio, di origine antichissima (risale al XVI secolo) e gestito dagli anni '60 da Domenico Sommariva e dalla sua famiglia. Oggi l'azienda è condotta dai suoi tre figli Mina (rapporti con l'estero), Gianni (frantoio) ed Agostino (azienda agricola).
In particolare in quest'ultima si coltivano gli ortaggi venduti nel frantoio e si prepara il mitico pesto Sommariva.
Prodotto e imbottigliato dalla Coop.Vit.Ingauni di Ortovero - SV con uve prodotte dall'Azienda Agricola Sommariva, il Pigato è vino ottenuto da vitigni coltivati con metodo organico e naturale, sulle terrazze soprastanti la Piana di Alberga. Scaldati dal sole dall'alba al tramonto, e spazzati dal vento di mare dal quale vengono tonificati; le uve sono raccolte a piena maturazione e vinificate con antica sapienza e moderna tecnologia.
Il vino DOC così prodotto si sposa con tutti i piatti di pesce ed anche con piatti tipici liguri come la pasta al pesto, lo stoccafisso ecc. Si consiglia di servire alla temperatura di 10°C.