Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in

Tags

agricoltura, alimentazione, campania, chef, cibo, cucina, dolci, emilia romagna, enogastronomia, eventi, evento, evento food, food, formaggi, formaggio, gastronomia, genova, lazio, liguria, lombardia, milano, napoli, news, news food, parma, pesce, piemonte, prodotti tipici, racconti, ricette, ristoranti, roma, scuola di cucina, sicilia, slow food, storia, toscana, veneto, vino

Home > Food

Un filastrocca per leccarsi i baffi

di Enzo Zappalà

I motivi per salire a Fosdinovo, al confine tra Liguria e Toscana, dove si mescolano dialetti, visioni di mare e di montagna, gusti di sottobosco e di erbe aromatiche, di salsedine e di roccia, sono molteplici. Innanzitutto il panorama.

Alle spalle le spigolose e taglienti Apuane, luminose nelle loro ferite di marmo accecante e scontrose tra le nuvole che le celano ai naviganti. Davanti l’azzurro del Golfo dei Poeti che sembra raggiungibile con un tuffo azzardato. Un mix di colori, di profumi, di sensazioni opposte ma strettamente legate tra loro, come lo splendido vermentino le cui vigne fanno da sfumato confine tra il freddo alpino e il tepore marino e lo riassumono nel liquido dorato.

Poi il villaggio, con i suoi silenzi secolari, scolpito nella roccia come il castello dei Malaspina, suo protettore e signore. Opera mirabile dell’uomo che sembra plasmato dalla stessa Natura, tanto è ardito e scattante nelle sue forme perfette. Venite spinti attraverso la piccola e vetusta porta d’ingresso da una mano virtuale e irresistibile: la mano del tempo.

La piazzetta che si apre alla vista deve essere gustata in silenzio, assaporata e centellinata, facendo scorrere la vista dai monti alla pietra severa della fortezza alle colline degradanti e al mare che vi richiama come un canto di sirena. Pochi passi e siete pronti a immergervi in un altro piccolo paradiso: la trattoria Nigo Pezigo, in perfetta simbiosi con il castello incombente.

Una sala semplice, rustica, ma raffinata come una corte rinascimentale. Eleganza, simpatia e, guardando il menù giustamente ridotto (come si fa a proporre decine di piatti e sperare che siano tutti curati con la giusta attenzione?) si capisce subito che spenderemo una cifra più che onesta e che le sorprese non mancheranno.

Il giovane proprietario vi accompagna al vostro tavolo ben separato dagli altri e lo sguardo non può non lanciarsi oltre alle finestre dove il mare sembra voler gridare la sua presenza, centinaia di metri più in basso. In cucina la compagna Alice, la cui presenza è quasi invisibile ma più che dirompente nei piatti che prepara. Tradizioni locali ritoccate e impreziosite da creatività mai fine a se stessa.

Un baccalà marinato che da solo vale il viaggio, ma anche dei ravioli di borraggine che mi rimandano indietro di decenni e quasi mi commuovono. Ma vi è anche un’insalatina di mare davvero stuzzicante e poche altre splendide proposte che dispiace non provare. La pasta è fatta in casa, salumi, formaggi e verdure provengono dai dintorni e sono selezionati con cura maniacale. I dolci sono piccoli capolavori di gusto e di aspetto.

Siete in un ambiente tranquillo, amichevole, cordiale eppure, se chiudete gli occhi, vi sentite a tavola con i Malaspina. Un esempio perfetto di come si possa mangiare ad altissimo livello senza dover subire prezzi esosi e vedersi propinati radici e tagli di scarto con la scusa della riscoperta di gusti antichi e poveri (fatti, ovviamente, pagare salatissimi).

Il nome stesso della trattoria (più raffinata di un ristorante blasonato) è un valore aggiunto: Nigo Pezigo fa parte di una filastrocca antica e suggestiva, che suona così … "Nigo Pezigo de nato natigo, ro e roé fonte de mé, roca rocagna fejei de Spagna, ungia ungia adormigià, tia a crica e vatene 'n cà, quando te se 'n cà fa doi friscei, quando a vegno a men mangio trei.".

Scelta di vini limitata a pochi produttori delle zone vicine (tutto veramente a km 0), tra cui vere e proprie perle come il vermentino di Lambruschi e il pinot nero di CastedelPiano. Il tutto ovviamente a prezzi più che contenuti e corretti, come la cena (sotto i trenta euro).

Un consiglio: andate a Fosdinovo. Paesaggio, arte, cultura e raffinata gastronomia vi aspettano. E ne sarete felicemente sorpresi! La vita è proprio bella,,,

Trattoria Nigo Pezigo
Via Papiriana, 1/a, 54035 Fosdinovo, MS, Italia
0187 1856184
328 8773163
3484797692


Letto 88 volteLeggi tutto[0] commenti
Pubblicità Risorse Interagisci

 feed rss area food

Articoli correlati: Area food

  • Pesto Genovese
    Enrico Tournier in Vademecum di Cucina

    Pubblicato il: 26 aprile 2013 alle 15:20

    In Liguria sfiorare l’argomento ‘’ Pesto ’’ può bruciare più di un tizzone ardente: siamo tutti scrigni di verità assolute. Nello scrivere questo pezzo, volevo considerare la preparazione del pesto da un altro punto di vista strettamente tecnico ed attuale, ben consapevole che ciò si allontana dalla preparazione tradizionale. Ma a volte, guardare le cose da un altro punto di...

    letto [2778] volteLeggi tutto[0] commenti
  • Il miele, rara dolcezza
    Pier Luigi Nanni in Food

    Pubblicato il: 25 aprile 2013 alle 11:35

    Lo Zingarelli enuncia che il miele è “…sostanza dolce sciropposa di color cereo, ambrato o brunastro, che le api producono elaborando il nettare tratto dai fiori e da altri succhi dolci delle piante, la tipologia definita ‘vergine’ cola spontaneo dai favi delle api, mentre il ‘selvatico’ si ottiene da api non allevate in...

    letto [2639] volteLeggi tutto[0] commenti
  • Formaggi freschi di primavera
    Riccardo Collu in Formaggi d'Italia e del mondo

    Pubblicato il: 19 aprile 2013 alle 15:18

    Con il cambio di stagione, riprende la produzione dei formaggi freschi, ottenuti con una coagulazione lattica naturale. Personalmente trovo questi prodotti molto interessanti e dotati di una spiccata personalità, tendono ad evidenziare le caratteristiche primarie dei latti delle specie produttrici.  E' difatti abbastanza facile, riconoscere nei formaggi freschi la...

    letto [2801] volteLeggi tutto[0] commenti
  • Il Cacioricotta
    Riccardo Collu in Formaggi d'Italia e del mondo

    Pubblicato il: 19 aprile 2013 alle 15:14

    Nel mondo caseario esistono molti prodotti che non sono formaggi “puri”, ma possono essere considerati quasi come l’unione di diverse tipologie di latticini; è il caso del Cacioricotta, prodotto diffuso in Campania, Puglia e regioni confinanti. Già il nome, spiega parzialmente cosa può essere questo prodotto; sia cacio che...

    letto [2750] volteLeggi tutto[0] commenti
  • Pasta e Tricolore
    Enrico Tournier in Vademecum di Cucina

    Pubblicato il: 05 aprile 2013 alle 11:04

    Anche la Cucina, vuole partecipare all’ anniversario del 150° dell’ Unità d’ Italia con una ricetta che ha i colori della bandiera.  X6 Spaghettini 500 Pomodori freschi 6 Stacchino Olio ex fruttato Basilico Sale - Tagliare i pomodori a fette sottili. - FONDO: aglio, olio, peperoncino. - Saltare la pasta cotta nel fondo.Versarla...

    letto [2111] volteLeggi tutto[0] commenti
  • Un poco di Tutto per fare Tanto
    Enrico Tournier in Vademecum di Cucina

    Pubblicato il: 01 aprile 2013 alle 10:37

    Le ricette liguri seguono due linee di pensiero che si possono sintetizzare in: ‘’ UN POCO ‘’ di tutto per ‘’ FARE TANTO’’ ‘’UN POCO’’: quando una ricetta viene prodotta con pochissimi ingredienti per esempio la farinata, la focaccia col formaggio, la focaccia genovese, la panissa, le schiumette, il...

    letto [2174] volteLeggi tutto[0] commenti