Pasticcio di porco
Dall'inizio della legislatura il Senato della Repubblica è il luogo dove prendono corpo le disfide più appassionanti riguardo la sopravvivenza del Governo. Come si sa, i numeri tra i due schieramenti sono molto vicini, e il ruolo dei Senatori a vita, da semplici comprimari, è divenuto cruciale in molte occasioni, soprattutto quando si materializzano i rimorsi di coscienza di alcuni esponenti della Sinistra più a sinistra.
Eppure, anche se pochi lo ricordano, sin dal suo insediamento il Senato è fuorilegge, a causa di un'interpretazione disinvolta della legge elettorale, quella che il sempre finissimo Senatore leghista Roberto Calderoli definì poco tempo fa come una "porcata".
E' ovvio che quando le Istituzioni giocano le partite usando altre regole non è bello che si sappia in giro: e così, a parte le azioni solitarie e poco pubblicizzate, come quella di Daniele Capezzone in sciopero della fame da oltre una trentina di giorni, la faccenda è passata sotto il solito silenzio, dimenticata. Pochi lo ricorderanno, ma una situazione analoga si verificò anche nella scorsa legislatura, allorquando la Camera dei Deputati entrò in esercizio con dodici seggi vacanti.
Analizzando il problema del Senato, tuttavia, non si può che solidarizzare con chi ha commesso l'errore: provate infatti a leggervi i termini della questione pubblicati alla pagina web http://www.radioradicale.it/la-legge-elettorale-e-i-pareri-dei-giuristi, e vedete voi se vi riuscite a raccapezzare...
Chiudo rapidamente ricordando che esiste un organo istituzionale chiamato Giunta per le elezioni che, con la sollecitudine del caso, si sta occupando della questione, senza ovviamente essersi pronunciata su una data limite per la decisione.
Ricordo anche, e chiudo davvero, che uno dei seggi in questione riguarda il famoso Senatore Franco Turigliatto, uno di quelli che ha detto "no" al Governo: chi la fa l'aspetti, dunque... e il pasticcio di porco è servito!!