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Andate e moltiplicatevi

Tranquilli, non intendo parlare sull'ormai noiosissimo tema del "Family day" (chissà perchè in inglese, forse che "Giorno della famiglia" suonava da festa paesana?) e dell'Orgoglio Laico, di chi va o non va in piazza, di quello che dicono Prodi (nulla), Bindi o Rutelli. E non intendo parlare nemmeno del viaggio del Pontefice in Brasile, con discutibile diretta tivvù durante "Porta a porta", ma non discutibile per il Pontefice in sé (trasmettiamo le manifestazioni contro Berlusconi, e che sarà mai far vedere il Papa via satellite), quanto per l'untuosa, patetica e melliflua cronaca del Vespa nazionale e del suo codazzo. Una tristezza.

Siamo una nazione strana, l'ho già detto tante volte. Ci piace moltiplicare tutto, decentrare tutto, per potere poi dividere tutto e non raccogliere nulla. Abbiamo ben tre imbarcazioni, quasi quattro, impegnate nella Louis Vuitton Cup: siamo grandi, più grandi degli altri, sempre e comunque con le pezze al xxxx e finirà che nessuna barca manco a disputare la Coppa America arriverà. Ma non era meglio unire le forze, forse?
I corsi di viticoltura ed enologia a livello nazionale stanno proliferando come funghi: così ognuno si becca risorse per sé, sempre meno ma tutte per sé, con il risultato di dover contare gli euro per fare ricerca e sfornare centinaia di enologi all'anno. Toccherà emigrare, e fare come ha appena ricordato il presidente del Senato, Marini Franco (o Francesco?), "andare in giro a fare gli albanesi perché un tempo gli albanesi eravamo noi italiani".
E' appena uscito il rapporto ISMEA sul Vigneto Italia: abbiamo 477 denominazioni registrate. Chi, dunque, tra gli appassionati di vino non avuto mai il piacere di degustare un Verbicaro, un Bianco Pisano di San Torpé, un Cellatica, un Lago di Corbara o un Colli Lanuvini? Il numero delle denominazioni, peraltro, è in continuo aumento. I francesi, che sono notoriamente stupidi e incapaci nel vendere vino, stanno lavorando per diminuirle di numero, noi invece le aumentiamo. Del resto, su uno scaffale di Londra, a che servirebbe una bella IGT Italia? Meglio rischiare di avere un Controguerra, chiaramente DOC, e che diamine.
Sto mescolando troppe cose? Forse, ma l'elenco potrebbe continuare all'infinito. Siamo individualisti, è un fatto. E quindi moltiplichiamo, anziché cooperare, sperando di prevalere. In realtà aumentiamo l'entropia del sistema, il cui risultato tende verso lo zero assoluto.

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Comments

Continua così Ricky, e una bella laurea honoris causa in filosofia non te la potrà negare nessuno.
Anche questo titolo infatti è ad alta riproducibilità...

L.

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