Sul ponte sventola...
La legge elettorale è una cosa seria.
E' l'insieme delle norme che regola il modo in cui vengono eletti i governanti di una Nazione.
E' quindi cosa buona e giusta che sia buona e giusta.
Ma come fare perchè sia così?
Una legge elettorale dovrebbe, in linea teorica, garantire anzitutto la governabilità di una nazione. Cioè, chi vince governa, ma per davvero, e gli altri fanno l'opposizione.
Ma se chi vince, poi, traccheggia e non governa, allora non c'è legge elettorale che tenga. Inutile ispirarsi a Spagna, Germania, Francia, parlare di proporzionale, uninominale, maggioritario, con o senza coalizioni, con o senza premi di maggioranza.
Alcune sere fa, a Matrix, hanno riproposto le immagini, risalenti al 1994 se non sbaglio, di un palco sul quale erano presenti i leader del Centrodestra. Sapete chi erano? Esatto, Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, c'era anche Buttiglione, ma è marginale. Il Centrodestra ha vinto e perso elezioni nel corso di questi anni. Eppure, anche di fronte alle sconfitte, nessuno dei leader sopracitati ha mai pensato, orrore, di dimettersi e lasciare spazio ad altri. Fini perde pezzi di partito ma non mi risulta ne stia acquisendo. Berlusconi non può dimettersi perchè il partito è suo e perchè ormai deve perpetuare se stesso.
E allora a che serve votare se chi perde continua a restare in campo? Se anche la sconfitta è sempre qualcosa da raccontare in termini di "abbiamo perso, ma...". Se anche la sconfitta non viene colta come un'occasione di rinnovamento?
Non è un problema di leggi elettorali ma di uomini. Di volontà di fare il bene comune. Di intendere la politica non come una rendita, un vitalizio, ma come un mandato del popolo, come dovrebbe essere.
Votare scheda bianca? Anche se lo facessero tutti pensate che cambierebbe qualcosa?
Una soluzione provocatoria ci sarebbe: votare lo sconosciuto, gli ultimi della lista. Votare uomini di cui mai si è sentito parlare appartenenti a quei partiti che mai entrano in Parlamento. Se si vuole mandare tutti, o una gran parte di essi, a casa è l'unico sistema, e ha il vantaggio di essere perfettamente legale.
Mi chiederete: "E se questi non sono in grado di governare?". Vi rispondo: "Perchè, quelli che ci sono passati davanti negli ultimi anni lo sono?".