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Notizie e comunicati stampa dal mondo del vino

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Annata 2007: per i vini siciliani una valutazione tra le quattro e le cinque stelle

“Eleganza, frutto, equilibrio e nobiltà organolettica”: queste le valutazioni espresse dall’enologo Riccardo Cotarella sull’annata 2007 dei vini siciliani. Un’annata tra le quattro e le cinque stelle dal punto di vista qualitativo. Secondo l’enologo il 2007 potrà essere ricordato, tra l’altro, per una “rivisitazione dei processi produttivi che ha indotto i produttori del vino siciliano di qualità a realizzare vini capaci di soddisfare le nuove esigenze del consumatore”. Il rating sulla vendemmia 2007 è stato reso noto nel corso della conferenza stampa ““Il vino siciliano: sintesi seduttiva tra antica tradizione e moderni scenari di consumo” svoltasi a Marsala, comune che insieme alla provincia di Trapani ha ospitato la V° edizione di “Sicilia en Primeur”.
All’incontro che ha chiuso l’evento internazionale organizzato da Assovini Sicilia, hanno preso parte il presidente di Assovini, Lucio Tasca d’Almerita; il presidente di Banca Nuova, Marino Breganze; il sindaco di Marsala, Renzo Carini; il professore Attilio Scienza e il professore Giampaolo Fabris. A moderare i lavori il condirettore del Giornale di Sicilia, Giovanni Pepi.

Per Giovanni Pepi “Sicilia en Primeur” dimostra come un’organizzazione produttiva, qual è Assovini, “se organizzata secondo le moderne filosofie può entrare nei circuiti della competizione internazionale, presentarsi al mondo e trovare spazi per assicurare sviluppo al settore vitivinicolo”. La presenza di illustri relatori e di giornalisti della stampa di settore internazionale secondo il presidente di Assovini, Lucio Tasca D’Almerita, “costituisce la testimonianza di come questa manifestazione abbia assunto nel tempo una tale valenza da farne evento di riferimento nel panorama enologico internazionale”. Il presidente di Banca Nuova, Marino Breganze, parla di “Sicilia en primeur” come di un’importante operazione di marketing territoriale. “Nel mondo globalizzato – afferma il presidente di Banca Nuova – la competizione è ormai tra i territori. L’immagine è la più grande infrastruttura di cui ha bisogno la Sicilia per potere competere in questi scenari. L’evento organizzato da Assovini, di cui Banca Nuova è main sponsor, costituisce un’operazione di marketing territoriale perché consente alla prestigiosa delegazione di giornalisti nazionali ed esteri di conoscere il meglio dell’enologia regionale, ma anche di raccontare il territorio”.

A concordare con il presidente di Banca Nuova anche il sindaco di Marsala Renzo Carini secondo il quale “Marsala, capitale del vino, non poteva non ospitare una manifestazione che costituisce un validissimo strumento di promozione non solo per il vino, ma per il territorio nel suo complesso”. A dimostrazione dell’importanza assunta da “Sicilia en Primeur” c’è anche la collaborazione con Veronafiere. Per Giovanni Colombo di Veronafiere “Sicilia en Primeur” è manifestazione che è notevolmente cresciuta nel tempo e che si è meritata il sostegno dell’ente che rappresenta. Giovanni Colombo ha annunciato nel corso del suo intervento le numerose novità del Vinitaly: 18mila parcheggi per la prossima edizione; 3 nuovi padiglioni; novità dal punto di vista espositivo in quanto per la prima volta sarà presente uno stand israeliano.
Sulla necessità di proporre vini originali in un mercato globalizzato così da potersi distinguere dai tanti competitors internazionali si è soffermato il professore Attilio Scienza.

“La Sicilia – sostiene il professore Scienza – deve proporre un suo stile, una sua identità se vuole distinguersi. Sul mercato globalizzato la novità è rappresentata dall’origine di un vino intendendo come tale tutto quello che c’è in un territorio, dal terroir vero e proprio alle persone che lo producono. La Sicilia può, grazie alle sue enormi potenzialità in termini di biodiversità, fare da stimolo alle altre regioni italiane”. Degli attuali scenari di consumo e delle possibilità del vino siciliano di soddisfare le nuove esigenze del consumatore ha discusso il professore Giampaolo Fabris. “Questa regione – afferma il professore Fabris – ha dato una testimonianza di come si riesca a cambiare immagine. Raggiungere il successo è stato sicuramente difficile ma l’Isola c’è riuscita; adesso questo successo va gestito. Un elemento che può consentire alla Sicilia di fare un salto quantico è quello della marca; fattore che al momento per i produttori isolani non sembra rappresentare un mondo vitale. Considerato che il consumatore di oggi non solo è evoluto ma anche infedele, per avere valore economico una marca deve introitare valori etici e di professionalità”.


Per informazioni:
Rosa D’Ancona
Ufficio stampa Assovini Sicilia
Tel: 338/9160379