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Notizie e comunicati stampa dal mondo del vino

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Vinibuoni d'Italia su Velenitaly
Giornalismo d'assalto o serietà di comunicazione?

Vinitaly ha chiuso i battenti con circa 150 mila presenze. Vinibuoni
d'Italia con la creazione di Enoteca Italia ha presentato e portato in
degustazione al pubblico di operatori un patrimonio di 431 etichette
rappresentative della migliore produzione vitivinicola italiana proveniente
da vitigni autoctoni tipici del territorio e della tradizione nazionale più
autentica. Ancora una volta la scelta operata da Vinibuoni d'Italia è risultata
vincente. Tanto più vincente alla luce di quanto è successo, ovvero
Velenitaly, perchè la guida da oltre 6 anni difende le scelte dei produttori
più seri di rispettare disciplinari e di portare nel mondo il messaggio di
vini autentici e onesti. È su quei vini che cade ogni anno la scelta di
Vinibuoni d'Italia.

Ma che significa Velenitaly?
In primo luogo un modo becero di fare giornalismo. Ma questo riguarda un
sistema che sta travolgendo la voglia di protagonismo di tanta parte dei
giornalisti, rispetto alla volontà di fare della propria professione ricerca
e comunicazione seria. Ma Velenitaly ha significato soprattutto mettere
sotto accusa un intero settore, quello del vino, che invece basa la sua
forza sull'impegno di una miriade di vignaioli che persegue con ostinazione
la via della qualità e della tipicità dei prodotti.

Anni or sono, quando abbiamo scelto la via di privilegiare i vini da vitigni
autoctoni, lo abbiamo fatto in modo consapevole e lungimirante,
sottolineando che la rincorsa al gusto internazionale e quindi all'utilizzo
indiscriminato di vitigni quali il merlot e il cabernet usati in taglio
migliorativo, avrebbero portato ad una sorta di omologazione e alle facili
tentazioni di modificare disciplinari per raggiungere frettolosamente
obbiettivi, che a lungo termine avrebbero mortificato l'autenticità della
vitivinicoltura italiana.

È esecrabile quel giornalismo che fa di ogni erba un fascio per creare uno
scoop che offende l'intero sistema vino. Detto questo riconosciamo che ci
sono responsabilità e problemi che non vanno nascosti, ma anzi vanno risolti
con serietà e senza deroghe. In quanto curatori di Vinibuoni d'Italia, l'unica
guida che si rifà e difende i vitigni autoctoni d'Italia, non possiamo non
prendere posizione su quanto è avvenuto e sta avvenendo nel mondo del vino.
Noi crediamo che in ogni regione d'Italia si dovranno rispettare i
disciplinari di produzione e incentivare la promozione istituzionale verso
quelle produzioni che fanno riferimento ai vini che derivano da vitigni
autoctoni ottenuti in purezza o in assemblaggio tra loro come vuole la
tradizione.

Auspichiamo che i disciplinari continuino a garantire tali scelte e
soprattutto che non vengano modificati quelli attualmente esistenti a favore
di posizioni di comodo. Notiamo, con dispiacere, come sotto accusa nell'area
del Brunello siano proprio alcune aziende che per dimensione, solidità
finanziaria, varietà di etichette, ben più facilmente di tanti piccoli produttori,
possono e potrebbero fronteggiare l'ampiezza dei mercati, la varietà dei gusti dei
consumatori dei cinque continenti, senza dover ricorrere a sotterfugi.
Quanto al nostro lavoro, ribadiamo che procederemo anche quest'anno con
assoluta trasparenza per le nostre finali, dove assegneremo le corone ai
vini migliori.

Con un impegno ancora maggiore, anche quest'anno le finali saranno pubbliche
e diremo immediatamente in tempo reale chi ha ottenuto l'ambito titolo.
Daremo per tempo notizie dettagliate al riguardo e inviteremo tutti, giornalisti
e produttori, ad assistere liberamente. Ci auguriamo che altrettanta trasparenza
venga adottata in tutta la filiera del vino. Ultimo commento è per il Touring Club
Italiano (su Qui Touring non uscirà mai una copertina come Velenitaly). La storica
serietà della casa editrice ci permette di fare con trasparenza e tranquillità il nostro
lavoro per valorizzare con il vino i territori che lo ospitano.


Per informazioni:
Redazione Vinibuoni d'Italia
Via Santo Stefano Roero 59 - 12043 Canale CN
Tel: 0173 95699
Fax: 0173 95699 oppure 970383
E-mail: info@vinibuoniditalia.it
E-mail: mariobusso@vinibuoniditalia.it
E-mail: chiarabusso@vinibuoniditalia.it
E-mail: margheritacolomba@vinibuoniditalia.it